La prima notizia riguarda la variante di Torbole.
Il T entra nel merito dello studio preliminare ambientale commissionato dalla Provincia sulle diverse alternative.
La soluzione D1, dalla Conca d’Oro all’incrocio fra via Linfano e via Lori, viene indicata dai tecnici come quella con il miglior profilo complessivo. Prevede un tracciato di 2.730 metri, dei quali 2.230 in galleria, e un nuovo ponte sul Sarca lungo 65 metri.
La variante D2 prevederebbe invece un attraversamento del fiume di 110 metri, mentre la soluzione C verso la Maza avrebbe una galleria molto piu’ lunga, evitando pero’ l’interferenza diretta con il Sarca.
La preferenza tecnica per la D1 non equivale all’approvazione dell’opera.
Siamo ancora nella fase di consultazione preliminare su cinque alternative e chiunque puo’ presentare osservazioni all’Appa entro il 5 novembre.
Anche gli aspetti ambientali richiedono cautela. Il fatto che le soluzioni verso il Linfano non intersechino direttamente siti Natura 2000 non significa che siano prive di impatti.
Il tracciato interessa infatti terreni agricoli, anche di pregio, e il corridoio ecologico del Sarca. Restano da approfondire gli effetti sugli habitat fluviali, sulla fauna ittica e gli aspetti idraulici legati al ponte.
Anche i numeri sulle emissioni vanno interpretati correttamente. Le circa 552 tonnellate annue di CO2 indicate per la D1, contro 917 per la soluzione C, riguardano gli impianti di illuminazione e ventilazione delle gallerie. Non rappresentano il bilancio complessivo delle emissioni generate dal traffico.
Emergono quindi motivazioni tecniche a favore della D1, ma anche conseguenze territoriali e verifiche ancora aperte.
A Riva del Garda la Giunta propone invece un nuovo intervento economico a favore di Fierecongressi.
Il Consiglio comunale del 28 e 29 ottobre dovra’ decidere se sottoscrivere, tramite Lido di Riva, ulteriori azioni rimaste inoptate nell’aumento di capitale di Riva del Garda Fierecongressi.
L’impegno potrebbe arrivare fino a 568 mila euro, utilizzando l’avanzo di amministrazione.
Sommati ai due milioni gia’ approvati a maggio, gli interventi comunali potrebbero quindi raggiungere 2 milioni e 568 mila euro.
La cifra definitiva dipendera’ pero’ dalla partecipazione degli altri soci. Gts ha deliberato altri 100 mila euro, mentre secondo l’articolo Trentino Sviluppo e Trentino Trasporti non parteciperanno.
Il sindaco Alessio Zanoni sostiene che una maggiore presenza pubblica sia strategica per orientare lo sviluppo fieristico e accompagnare gli investimenti alla Baltera.
E’ una valutazione politica. Per giudicare concretamente l’operazione servono soprattutto il piano economico, la distribuzione finale delle quote, i poteri effettivi collegati alla partecipazione e i risultati attesi per la citta’.
Anche in questo caso il titolo che annuncia gia’ un “si'” anticipa una decisione che deve ancora essere votata dal Consiglio comunale.
Ad Arco si parla del nuovo asilo nido nell’ex scuola materna di via Donatori di Sangue.
L’obiettivo dichiarato e’ l’apertura il primo settembre 2027, con circa sessanta posti.
Proseguono le finiture interne, mentre restano da completare la sistemazione degli spazi esterni e l’affidamento della gestione.
E’ quindi piu’ corretto parlare di un obiettivo che di una data gia’ garantita.
Per le famiglie la differenza e’ importante, perche’ il rispetto della scadenza dipendera’ da lavori, collaudi e organizzazione del servizio.
Gli atti amministrativi aggiungono inoltre un elemento sui costi: il quadro economico delle opere di completamento e’ passato da 260 mila a 330 mila euro.
Sono 70 mila euro in piu’ riferiti a quel lotto di lavori, non all’intero costo del nido.
Gli assessori indicano anche la necessita’ di risolvere problemi di infiltrazione. Il dato da seguire ora e’ il percorso concreto verso l’apertura, con tempi e costi aggiornati.
Continua poi il confronto sul parcheggio di Caneve.
Il vicesindaco Marco Piantoni replica ancora ai promotori della petizione contro la sopraelevazione e ribadisce la scelta dell’amministrazione.
Secondo Piantoni, la soluzione interrata costerebbe di piu’, sia per la realizzazione sia per la gestione, anche a causa della vicinanza del Sarca e degli impianti necessari.
Il problema e’ che il confronto economico resta ancora incompleto.
L’Adige richiama stime degli uffici senza riportarne gli importi, mentre il T ricorda che l’interrato non e’ stato sviluppato come vera alternativa nel documento di fattibilita’, perche’ escluso dagli indirizzi politici.
Una valutazione preliminare puo’ certamente esistere, ma non equivale a un progetto approfondito. Per confrontare davvero le due soluzioni servono cifre, ipotesi e criteri omogenei.
Piantoni precisa inoltre che i 6 milioni e 600 mila euro rappresentano il limite complessivo dell’intervento, comprendendo aree, progettazione, Iva e imprevisti.
Sono previste alberature, schermature e il passaggio in commissione per il paesaggio.
Il tema dell’impatto visivo resta pero’ aperto. Le mitigazioni potranno essere valutate seriamente soltanto attraverso elaborati e viste realistiche.
Ascoltare una petizione non significa doverla accogliere, ma una scelta tanto discussa richiede un confronto pubblico documentato.
Una curiosita’ storica riportata dall’Adige riguarda invece un presunto soggiorno di Adolf Hitler a Nago nel 1931.
L’articolo riprende il ricordo dell’albergatore Gerolamo “Nino” Zanella, raccolto anni fa e pubblicato nel 2009. Secondo questa testimonianza, Hitler avrebbe soggiornato alla locanda “Alle Oche”.
Il problema e’ il grado di certezza.
La stessa fonte parla di ricordi lontani e sfumati, mentre il titolo dell’articolo presenta la visita come un fatto accertato.
Non vengono pero’ mostrati registri dell’albergo, documenti contemporanei o conferme indipendenti.
Una testimonianza orale puo’ essere preziosa per orientare una ricerca, ma da sola non basta a trasformare un ricordo in una certezza storica.
Anche il contesto biografico richiede precisione: nel 1931 Hitler aveva 42 anni ed era gia’ da un decennio alla guida del partito nazista.
Inoltre, l’11 novembre 1918 fu firmato un armistizio, con condizioni molto pesanti, non una resa incondizionata.
Questi elementi non dimostrano che il soggiorno a Nago sia falso. Significano pero’ che, con le prove pubblicate, l’episodio dovrebbe essere presentato come una possibilita’ da verificare.
Sul fronte della formazione al primo soccorso, oltre 150 alunne e alunni delle classi quinte delle scuole primarie hanno partecipato alla Baltera all’esercitazione “Kids Save Lives – Viva! Trentino”.
I bambini hanno imparato a riconoscere un’emergenza, attivare correttamente i soccorsi e conoscere le principali manovre salvavita.
Un’iniziativa concreta, raccontata in modo sostanzialmente concorde dai due quotidiani.
Fra gli appuntamenti, mercoledi’ 21 ottobre alle 20.30, a Dro, il centro culturale di via Battisti ospitera’ un incontro sulle scelte di fine vita, con contributi medici, giuridici e bioetici.
Alla stessa ora, a Pranzo, la Giunta di Tenno incontrera’ la popolazione nella casa sociale.
Domani, domenica 18 ottobre, torna invece “Da campanil a campanil” nel Romarzollo, con iscrizioni dalle 9 alle Grazie di Ceole. La partecipazione costa 10 euro ed e’ gratuita fino ai dieci anni. La passeggiata viene segnalata anche come accessibile alle persone in carrozzina.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le preferenze tecniche dalle decisioni definitive, le proposte di spesa dai voti gia’ espressi, gli obiettivi dalle scadenze garantite e le testimonianze storiche dalle prove capaci di trasformarle in fatti accertati.