Guido Trebo

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 24 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la casa. Da lunedi’ 26 ottobre e fino al 26 novembre sara’ possibile presentare domanda per 23 alloggi Itea a canone sostenibile disponibili fra Arco, Dro, Ledro e Riva.La disponibilita’ degli appartamenti era gia’ stata annunciata. La novita’ concreta e’ l’apertura della procedura.

I 23 alloggi, pero’, non sono tutti nelle stesse condizioni.Dodici sono pronti per essere consegnati, mentre undici vengono proposti con la formula dell’autorecupero. In questi ultimi casi l’assegnatario deve organizzare gli interventi di manutenzione e anticipare le relative spese. Il rimborso arriva successivamente, dopo la rendicontazione e nei limiti previsti per ciascun appartamento. E’ quindi una differenza importante, soprattutto per le famiglie che dispongono di poca liquidita’ iniziale.

La domanda si presenta online attraverso la Stanza del cittadino con identita’ digitale. Per chi necessita di assistenza e’ possibile rivolgersi alla Comunita’ di Valle, ma su appuntamento. Va letta con attenzione anche la clausola relativa al rifiuto di un alloggio scelto nella domanda: l’avviso prevede l’esclusione dalla graduatoria, l’impossibilita’ di presentare una nuova richiesta per sei anni e la perdita dell’eventuale contributo integrativo all’affitto.

Anche il dato dei novanta appartamenti “assegnati” nell’ultimo anno, richiamato dall’Adige, richiede prudenza: il testo sembra comprendere anche alloggi del bando che deve ancora aprire. Assegnazioni gia’ concluse e appartamenti appena messi a disposizione non sono la stessa cosa.

Sul fronte del turismo, l’Apt Garda Dolomiti presenta dati positivi sulle presenze. Fra gennaio e settembre sono stati registrati 3 milioni 934 mila 860 pernottamenti, contro 3 milioni 661 mila 911 nello stesso periodo del 2025. L’aumento del 7,5 per cento e’ quindi coerente con i numeri pubblicati. Nel conteggio indicato non rientrano gli affitti brevi.

Il presidente dell’Apt Silvio Rigatti segnala che la crescita e’ stata particolarmente forte nei primi sei mesi dell’anno, con un piu’ 18 per cento, mentre Ledro registra un aumento del 3,5 per cento. Distribuire le presenze su piu’ mesi puo’ aiutare la destagionalizzazione e prolungare l’attivita’ delle imprese. La crescita complessiva, pero’, non basta da sola a dimostrare che sia diminuita la pressione turistica sui centri del lago. C’e’ inoltre una distinzione importante fra i dati sulle presenze e quelli economici. Rigatti parla di una possibile riduzione dei fatturati di ristoranti e negozi fra il 15 e il 20 per cento, ma lo presenta come una propria stima. Non vengono indicati campione, periodo di confronto o metodologia. E’ quindi un segnale da approfondire, non un dato con la stessa solidita’ statistica dei pernottamenti. Nel riepilogo grafico dell’Adige c’e’ inoltre un errore: i quasi quattro milioni di pernottamenti riguardano nove mesi, non i primi sei.

A Riva del Garda torna poi il tema del cantiere del Maffei. Circa settanta insegnanti rinnovano la richiesta gia’ avanzata a settembre: un incontro pubblico con Provincia, istituzioni locali e nuova impresa per conoscere lo stato dei lavori, i tempi previsti e il futuro dell’edificio esistente. I docenti chiedono anche un tavolo tecnico capace di fornire aggiornamenti periodici. La lettera riconosce come positivo il percorso verso il nuovo affidamento, ma nelle cronache di oggi non compare ancora una data certa per la ripresa del cantiere. La richiesta, quindi, non riguarda soltanto il passato: studenti, famiglie e personale chiedono soprattutto di sapere quali passaggi restano da compiere e quando potranno utilizzare gli spazi.

Sulla variante di Torbole, le minoranze di Nago-Torbole chiedono invece formalmente un’assemblea pubblica. Ribadiscono di essere favorevoli alla realizzazione della variante e di preferire la soluzione C, contestando la disponibilita’ del sindaco Gianni Morandi ad accettare anche la soluzione D. Il fatto nuovo e’ la richiesta di confronto pubblico. Le critiche a una consultazione considerata soltanto apparente restano invece valutazioni politiche, perche’ nell’articolo non vengono presentati elementi tecnici sufficienti per dimostrarlo. Le minoranze sottolineano anche la distanza di soli cinque giorni fra la scadenza delle osservazioni, fissata al 5 novembre, e la conferenza del 10 novembre. E’ legittimo chiedere come verranno esaminati i contributi arrivati, ma il calendario da solo non dimostra che le osservazioni saranno ignorate o che la decisione sia gia’ stata presa.

A Molina di Ledro, un camion rimasto incastrato nella strettoia della statale 240 ha provocato ieri rallentamenti importanti. Il mezzo ha urtato i ponteggi di un’abitazione e fra i veicoli rimasti bloccati ci sono stati anche un autobus di linea e un’ambulanza. L’episodio rende molto concreto il problema della viabilita’ attuale. Va pero’ ricordato che il bypass resta lontano: il secondo semestre del 2029 e’ indicato come momento previsto per l’avvio del cantiere, mentre la conclusione e’ prospettata nel 2032. I tre anni richiamati in alcune cronache non rappresentano quindi il tempo che manca alla conclusione dell’opera.

A Dro, lunedi’ 26 ottobre alle 18.30, il Consiglio comunale discutera’ diciotto punti. Fra questi ci sono il bilancio consolidato 2025, l’accordo per il sistema intercomunale di lettura targhe e il regolamento sulla collaborazione per la gestione dei beni comuni. L’ordine del giorno ufficiale contiene anche un tema politico che l’Adige non richiama: una discussione sulla conduzione della commissione capigruppo da parte del vicepresidente del Consiglio Alvaro Tavernini e sulle conseguenti valutazioni relative alla sua permanenza nel ruolo. E’ importante precisare che si tratta di una discussione programmata, non di una decisione gia’ presa.

Ad Arco, oggi alle 16 al Cantiere 26, Bandalock festeggia dieci anni di attivita’ con un concerto a ingresso libero. Il gruppo e’ nato nel centro Anffas “Percorsi per l’inclusione” e coinvolge sette persone con disabilita’. Il lavoro musicale viene costruito attraverso prove guidate dalla maestra Marina Pellegrini, dalla musicoterapista Laura Lotti, dalle educatrici e dai volontari. Fra gli strumenti utilizzati c’e’ Figurnotes, un sistema basato su forme e colori che facilita la lettura musicale portato in Italia da Gabriella Ferrari, direttrice della Scuola Musicale Giudicarie. Il valore del progetto non sta soltanto nel concerto finale, ma nel modo in cui ogni partecipante viene accompagnato secondo i propri tempi. Chi non se la sente di salire sul palco puo’ contribuire in altro modo, senza essere forzato.

Fra gli altri aggiornamenti, il Comitato Mobilita’ Sostenibile Trentino esprime preoccupazioni sugli effetti della Loppio-Busa e indica il nodo fra via Sant’Isidoro e via Santa Caterina come possibile collo di bottiglia. L’ipotesi che il tunnel non produca alcun beneficio, pero’, richiederebbe dati comparativi sui flussi che l’articolo non presenta.

A Caneve, Forza Italia si schiera contro il parcheggio sopraelevato e a favore dell’interrato: e’ un’altra posizione politica nel confronto, senza nuovi dati progettuali o economici.

Sul settore cartario, Lucia Coppola interroga la Giunta provinciale sulle interlocuzioni con le aziende e sulla tutela dell’occupazione. Non vengono annunciate nuove decisioni industriali. Resta separato l’aggiornamento positivo di ieri su Arconvert, dove la cassa integrazione e’ stata sospesa.

Ad Arco, una madre e il figlio sono stati arrestati dopo il sequestro di circa un chilo di hashish. Gli arresti sono stati convalidati e il giudice ha disposto la scarcerazione con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini proseguono: non si tratta di una condanna.

Alla scuola media di Prabi l’aula magna e’ stata intitolata all’ex preside Tullio Malfer.

A Dro, una scalatrice svizzera di 62 anni e’ stata soccorsa dopo una caduta sulla via Lety a San Paolo e trasferita al Santa Chiara per un trauma alla testa. A lei va un augurio di pronta ripresa.

In Valle di Ledro, “Io corro per Chanel” ha raccolto 6.900 euro per la ricerca sul tumore pediatrico affrontato da Chanel Bertolotti. Con le sei edizioni, il totale devoluto arriva a 54 mila euro.

Domani alle 15, infine, nella chiesa di Pieve di Ledro, verra’ accolto il nuovo parroco don Enrico Pret, dopo il trasferimento di padre Franco Pavesi.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere la disponibilita’ reale dalle formule generiche: non tutti gli alloggi Itea sono immediatamente abitabili, le presenze turistiche sono un dato mentre il calo dei fatturati e’ ancora una stima, un cantiere annunciato non ha ancora una data di ripartenza e una discussione politica prevista in Consiglio non e’ una decisione gia’ presa.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 21 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la protesta degli insegnanti, che si allarga anche alle scuole superiori.

Il movimento “Istruzione di Qualita’” chiede un maggiore riconoscimento del lavoro e delle responsabilita’ che vanno oltre le normali lezioni. La forma di protesta consiste soprattutto nel ritiro della disponibilita’ ad accompagnare gite e a svolgere attivita’ aggiuntive.

L’insegnamento ordinario resta quindi garantito.

Le adesioni, pero’, cambiano molto da istituto a istituto.

All’Istituto comprensivo di Arco il T parla di circa l’80 per cento dei docenti. Al Maffei, dopo due giorni di raccolta, risultano 55 adesioni su 130 insegnanti, cioe’ circa il 42 per cento. Al Floriani vengono indicate adesioni di tutti i consigli di classe, con possibili eccezioni per attivita’ legate al benessere psicologico e per impegni gia’ assunti con le famiglie.

Il rischio che alcune gite o iniziative saltino e’ quindi concreto, ma non e’ corretto parlare di un blocco generale gia’ definito.

Anche una partecipazione parziale puo’ rendere impossibile una singola uscita. Non permette pero’ di stabilire quante attivita’ verranno effettivamente cancellate.

Alle famiglie serviranno quindi comunicazioni precise dalle singole scuole.

Una precisazione riguarda inoltre la responsabilita’ degli accompagnatori durante i viaggi. Non e’ corretto sostenere che gli insegnanti debbano svolgere veri controlli tecnici sugli autobus, come verificare direttamente la pressione degli pneumatici. Le loro responsabilita’ educative e di vigilanza restano importanti, ma vanno distinte da quelle tecniche dei mezzi e dei conducenti.

Ad Arco torna poi il tema della sicurezza di via Aldo Moro.

Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti risponde a un’interrogazione di Michela Calza’ sui tre milioni di euro destinati alla sistemazione della strada e sul collegamento con la nuova viabilita’ della Loppio-Busa.

Secondo Fugatti, la Provincia ha gia’ illustrato alcune alternative al Comune e attende le valutazioni dell’amministrazione Fiorio.

Solo dopo questa scelta sara’ possibile definire meglio i costi e decidere se progettare tutta l’unita’ funzionale 4 oppure partire dalla parte sud di via Aldo Moro utilizzando le risorse gia’ programmate.

Non siamo quindi davanti a un cantiere pronto a partire.

C’e’ inoltre un elemento temporale importante: l’interrogazione provinciale risale all’agosto 2024 e la risposta arriva oltre due anni dopo.

Questo non significa che nel frattempo non sia stato svolto lavoro tecnico, ma rende troppo semplice attribuire tutta l’attesa soltanto alla decisione ancora mancante del Comune.

Lo studio preliminare del traffico risulta concluso e dovrebbe essere presentato nelle prossime settimane.

Il problema sostanziale resta mettere in sicurezza pedoni e ciclisti e coordinare l’intervento con la nuova viabilita’. Per capire gli effetti reali servirebbero un cronoprogramma condiviso, i flussi di traffico previsti e la durata delle eventuali fasi intermedie.

A Nago-Torbole prosegue invece il processo relativo alla trasformazione dell’ex Hotel Panorama alle Busatte in un complesso di quattordici appartamenti.

Sono sette gli imputati, fra cui il sindaco Gianni Morandi, nell’ambito del procedimento per l’ipotesi di lottizzazione abusiva.

Nell’udienza di ieri e’ stato ascoltato Alessandro Franceschini, consulente tecnico della Procura.

Secondo la sua ricostruzione, il titolo edilizio originario del 1973 sarebbe scaduto nel 1975 e una successiva sentenza civile avrebbe riconosciuto come autorizzata soltanto circa meta’ della volumetria.

Il consulente contesta inoltre il calcolo dei garage e l’istruttoria che ha portato al permesso del 2019.

Sono pero’ conclusioni dell’accusa, non una decisione del giudice.

Le difese contestano questa lettura e a dicembre saranno ascoltati quattro loro consulenti.

Il tecnico comunale Marco Zanoni ha inoltre dichiarato che furono ricostruiti i documenti, effettuato un sopralluogo e svolte verifiche a campione delle misure.

L’accusa osserva che queste attivita’ non sarebbero state esplicitate con chiarezza nella documentazione amministrativa.

La distinzione e’ importante: aver svolto un controllo e averlo documentato adeguatamente sono questioni collegate, ma non identiche.

La notizia di oggi e’ quindi l’emersione in aula di diversi punti tecnici controversi, non l’accertamento definitivo di un abuso o di responsabilita’ penali.

In Valle di Ledro prende forma invece un intervento da 300 mila euro sul torrente Massangla, a monte di Tiarno di Sotto.

Il progetto del Servizio Bacini montani punta a trattenere detriti e materiali trasportati dalle piene prima che raggiungano i tratti piu’ stretti del corso d’acqua.

L’intervento interessa circa 110 metri a valle della cascata Gorg d’Abiss.

Sono previsti un’area di deposito, il consolidamento delle sponde e del fondo e un accesso per la manutenzione.

Il riferimento sono soprattutto le esondazioni e le ostruzioni registrate nell’autunno del 2023.

Anche qui serve pero’ distinguere le fasi: l’articolo descrive lo studio ambientale necessario alla verifica di assoggettabilita’ alla valutazione d’impatto. Non annuncia ancora l’apertura del cantiere.

I 120 giorni indicati rappresentano una stima della durata dei lavori, non una scadenza gia’ fissata.

Ad Arco, nel confronto sul parcheggio di Caneve, compare poi una terza proposta oltre al sopraelevato e all’interrato.

Elisabetta Aldrighetti e Gianluigi Maino, di Voce Comune per Arco, propongono di utilizzare aree vicine gia’ compromesse, trasferendovi camper e pullman e recuperando cosi’ altri posti per le automobili senza trasformare radicalmente Caneve.

E’ un’ipotesi da valutare, non una soluzione gia’ dimostrata.

L’articolo non identifica i terreni, non ne chiarisce la disponibilita’, non quantifica i posti ottenibili e non indica i costi.

La novita’ sta quindi nell’ingresso di un’altra alternativa nel confronto. La sua reale convenienza e il minore impatto dovranno essere verificati tecnicamente.

Al Floriani arriva invece un’iniziativa educativa nata direttamente dagli studenti.

Una loro richiesta ha portato a un’assemblea sulla violenza maschile contro le donne, con Loredana Magnoni e Massimo Baroni, genitori di Alba Chiara, uccisa a 22 anni dall’ex fidanzato, e con l’intervento di Stefania Santoni.

Uno dei passaggi piu’ significativi riguarda la riflessione del padre su comportamenti maschili che in passato aveva considerato normali: battute, commenti sull’aspetto e atteggiamenti quotidiani.

Il confronto e’ stato preparato anche attraverso domande elaborate nelle classi e ha affrontato consenso, rifiuto e modelli di relazione.

E’ un lavoro educativo importante proprio perche’ non si limita a chiedere alle ragazze di riconoscere il pericolo, ma coinvolge anche i ragazzi nella riflessione sui comportamenti.

Infine, a Nago la biblioteca del Forte Superiore ha effettivamente riaperto al pubblico.

Dopo gli annunci dei giorni scorsi, sono tornati disponibili il prestito, la consultazione, gli spazi per lo studio e le attivita’ per bambini e famiglie.

Qui la differenza fra annuncio e risultato e’ finalmente semplice: il servizio e’ operativo.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere cio’ che e’ in discussione da cio’ che e’ gia’ accertato: una protesta degli insegnanti non equivale a un blocco totale, tre milioni stanziati non significano un cantiere pronto, le tesi di un consulente della procura non sono una sentenza e uno studio ambientale non e’ ancora l’avvio dei lavori.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 20 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la Ciclovia del Garda fra Riva e Limone.

Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, rispondendo a un’interrogazione di Lucia Coppola, conferma la prosecuzione del progetto e indica il 2030 come obiettivo per il completamento funzionale degli ultimi tratti sulla sponda occidentale.

Fugatti respinge anche l’ipotesi di sospendere le progettazioni e sostituire con i battelli il collegamento fra Riva e Limone.

Il 2030, pero’, resta una previsione basata sul cronoprogramma gia’ trasmesso nel settembre 2025. Nel calendario sono considerate anche le sospensioni dei lavori durante la stagione turistica.

Sul fronte economico, il T indica circa 84 milioni di euro per i 5,5 chilometri occidentali, dei quali 12 milioni e 400 mila destinati alla mitigazione del rischio di caduta massi, con benefici anche per la Gardesana.

Fugatti richiama inoltre l’aumento dei prezzi dei materiali, l’aggiornamento dei listini e alcune modifiche progettuali.

Serve pero’ cautela quando si attribuiscono i rincari soprattutto alla sicurezza. I 12 milioni e 400 mila euro rappresentano una componente del costo attuale, ma non dicono da soli quanto quella voce sia cresciuta rispetto alle stime iniziali.

Per capire davvero l’origine degli aumenti servirebbe quindi un confronto omogeneo fra i diversi preventivi nel tempo.

Vanno inoltre tenuti distinti gli 11 milioni e 100 mila euro trasferiti a Lombardia e Veneto: sono comunque risorse pubbliche, ma non fanno parte del costo delle opere sulla sponda occidentale trentina.

Sul ricorso ai battelli, l’Adige sottolinea soprattutto le ragioni del no di Fugatti: discontinuita’ del percorso e necessita’ di collegare i tratti ciclabili gia’ esistenti.

Il T intravede invece una possibile apertura alla navigazione sulla sponda orientale. Nei passaggi riportati, pero’, non compare ancora una decisione in questo senso.

Al Linfano si avvicina intanto l’avvio di Bus&Work.

Dal 2 novembre tre linee collegheranno Dro, Varone e Riva con gli stabilimenti Aquafil, Fedrigoni e Domo, nelle fasce dei cambi turno: fra le 5 e le 6, fra le 13 e le 14 e fra le 21 e le 22.

Per la prima fase sono indicati circa 370 mila euro.

La novita’ di oggi e’ la richiesta avanzata da Leonardo Comperatore di Domo alla Giunta di Arco: completare i collegamenti ciclabili fino agli ingressi degli stabilimenti.

Le aziende si dichiarano disponibili a predisporre parcheggi per le biciclette e incentivi per i dipendenti che utilizzeranno alternative all’auto.

La questione e’ concreta: anche una rete ciclabile abbastanza estesa puo’ perdere efficacia se manca proprio l’ultimo tratto necessario per raggiungere il posto di lavoro in sicurezza.

Nell’articolo, pero’, non vengono ancora indicati tempi certi per completare questi collegamenti ne’ bonus aziendali gia’ definiti.

Sara’ inoltre il monitoraggio di Bus&Work a mostrare quante persone sceglieranno effettivamente il trasporto pubblico.

A Riva del Garda Patt e Lega propongono invece di utilizzare l’area comunale di via Ardaro per realizzare alloggi a canone moderato.

Silvia Betta e Cristina Santi chiedono di pensare soprattutto alle famiglie che non rientrano nell’edilizia sociale ma incontrano difficolta’ nel sostenere i prezzi del mercato libero.

La proposta individua quindi un luogo concreto e chiede una ricognizione del fabbisogno. Siamo pero’ ancora a un’interpellanza: non esistono un progetto finanziato, un numero definito di appartamenti o un piano economico.

Come riferimento viene citata l’esperienza di Rovereto, dove sono stati realizzati dodici appartamenti con canoni inferiori del 30 per cento rispetto al mercato.

Il precedente e’ interessante, ma parte da una condizione importante: l’edificio era gia’ pubblico ed era stato riqualificato con finanziamenti del Piano nazionale complementare al PNRR. Il progetto comprende inoltre un percorso di convivenza seguito da cooperative sociali.

Per capire se il modello sia replicabile a Riva bisognera’ quindi conoscere costi, fonti di finanziamento, numero di alloggi e livello dei canoni realmente sostenibile per le famiglie.

A Pietramurata viene invece potenziato il centro socio-educativo “Pietra”, gestito dall’Apsp Casa Mia.

Il centro potra’ accogliere fino a venti bambini anche il martedi’, dopo l’ampliamento gia’ introdotto per il giovedi’.

Il Comune di Dro afferma che in questo modo vengono soddisfatte tutte le richieste ricevute.

Il servizio e’ rivolto ai bambini della scuola primaria, dai 6 agli 11 anni, e si svolge nella casa sociale di piazza Mercato il martedi’ e il giovedi’ dalle 16.20 alle 18.30.

Sono previste attivita’ educative, socializzazione e aiuto nei compiti. Le iscrizioni avvengono attraverso il portale di Casa Mia.

A Riva, al Rione Due Giugno, torna invece il tema della sicurezza dopo l’incendio che nella notte fra domenica e lunedi’ ha distrutto alcuni cassonetti in via Virgilio.

L’episodio segue il furto con spaccata al tabacchino della Galleria Mimosa.

Le opposizioni chiedono piu’ telecamere, illuminazione e controlli serali. Voce Comune propone anche un presidio di vigilanza privata, mentre Cristina Santi chiede un incontro pubblico con il sindaco.

Il danno ai cassonetti e’ un fatto concreto e le preoccupazioni dei residenti meritano risposte.

Non risultano pero’ identificati gli autori dell’incendio. Il collegamento con un presunto “disagio giovanile profondo” resta quindi un’interpretazione politica: non abbiamo elementi sull’eta’ dei responsabili.

Allo stesso modo, due episodi ravvicinati non bastano a dimostrare da soli un aumento generale della criminalita’ nel quartiere. Per farlo servirebbero dati confrontabili su un periodo piu’ lungo.

Ad Arco, anche il Partito Democratico interviene sulla gestione del verde pubblico.

Il Pd contesta all’assessora Chiara Parisi ritardi nella sistemazione delle rotatorie, soprattutto al Linfano, e chiede chiarimenti sul possibile ruolo di Amsa nella manutenzione.

Nell’articolo mancano pero’ la risposta diretta dell’assessora e date precise per gli interventi.

Per i cittadini il punto piu’ importante resta la presenza, in alcuni luoghi, di vegetazione che invade marciapiedi e piste ciclabili oppure riduce la visibilita’ agli incroci.

Sono situazioni che richiedono verifiche e tempi operativi chiari.

Sulla variante di Torbole, Forza Italia ribadisce invece il sostegno alla soluzione D fra Conca d’Oro e Linfano, definendola l’unica concretamente ed economicamente praticabile.

E’ una nuova presa di posizione politica, non una nuova conclusione tecnica.

L’articolo non presenta infatti nuovi studi o decisioni capaci di dimostrare che le altre alternative siano state definitivamente escluse.

Sul fronte della cronaca, una donna di 43 anni residente a Riva e’ ricoverata in gravi condizioni al Santa Chiara dopo essere uscita di strada con l’auto nell’uliveto sopra Varone.

Il veicolo si e’ fermato su un fianco lungo la scarpata.

La dinamica e’ ancora in corso di accertamento. L’Adige parla dell’ipotesi di un errore di manovra, il T di una possibile disattenzione: nessuna delle due spiegazioni e’ ancora una causa accertata.

Infine, oggi alle 10, al santuario della Madonna delle Grazie di Ceole, si tengono i funerali di Donato “Tello” Ferrari, morto a 81 anni.

L’Adige ne ricorda l’impegno nell’alpinismo altogardesano, dal Gruppo Rocciatori della Sat alla Scuola Prealpi Trentine, fino al contributo dato alla ferrata dell’Amicizia.

Alla famiglia e alle persone che gli hanno voluto bene va un pensiero di vicinanza.

Fra gli appuntamenti, oggi riapre anche la biblioteca comunale di Nago nella nuova sede del Forte, mentre questa sera alle 20.45, a Dro, Marcello Riccioni parlera’ di regolazione emotiva e sviluppo dei bambini fra i 7 e i 14 anni.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere gli obiettivi dalle certezze, le proposte dai progetti gia’ finanziati e gli episodi concreti dalle conclusioni generali. Costi, utilizzo dei servizi, sicurezza e mobilita’ si valutano meglio quando alle dichiarazioni si affiancano dati comparabili e risultati misurabili.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 19 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la scuola media Nicolo’ d’Arco di Prabi.

Quarantasette insegnanti su 57 hanno aderito al movimento “Istruzione di qualita’ Trentino” e firmato una lettera rivolta alle famiglie.

La mobilitazione prevede la sospensione di alcune uscite didattiche e di alcune attivita’ facoltative aggiuntive. Non significa pero’ la cancellazione indiscriminata delle iniziative scolastiche.

I docenti garantiscono infatti la continuita’ delle lezioni, dell’inclusione e dei percorsi ritenuti fondamentali, fra cui educazione affettiva, prevenzione delle dipendenze e sicurezza stradale. Alcuni contenuti normalmente affidati a esperti esterni verranno affrontati direttamente in classe.

Le ragioni indicate dagli insegnanti riguardano burocrazia, preparazione delle lezioni, responsabilita’ e attivita’ aggiuntive considerate scarsamente riconosciute.

Sono le motivazioni espresse dai docenti, non una valutazione indipendente delle loro condizioni di lavoro.

Per le famiglie sara’ importante capire, nelle prossime assemblee, quali attivita’ resteranno confermate e quali saranno effettivamente sospese. La protesta e’ significativa, ma va raccontata nella sua reale estensione senza trasformarla in uno stop generale della scuola.

Torna poi la variante di Torbole.

Ieri il T aveva messo in evidenza la valutazione complessivamente favorevole alla soluzione D1 verso il Linfano. Oggi lo stesso giornale concentra invece l’attenzione sull’impatto ambientale delle alternative D1 e D2 lungo il Sarca.

Il cambio di prospettiva puo’ dare l’impressione di un ribaltamento, ma dai due articoli non emerge una nuova conclusione tecnica.

Una soluzione puo’ risultare complessivamente preferibile pur presentando criticita’ ambientali specifiche.

Le interferenze con il corridoio fluviale del Sarca, gli approfondimenti sulla fauna ittica e le verifiche relative alle piene erano gia’ noti.

La soluzione C verso la Maza evita l’attraversamento del Sarca, e questo rappresenta un vantaggio specifico. Va pero’ confrontato con tutti gli altri elementi tecnici, ambientali ed economici.

E’ inoltre riduttivo descrivere le ragioni della preferenza per D1 come esclusivamente economiche. Il giorno precedente lo stesso giornale aveva richiamato anche minori consumi energetici e minori emissioni degli impianti di ventilazione e illuminazione, grazie alle gallerie piu’ corte.

Questi dati restano parziali e non rappresentano l’intero bilancio ambientale dell’opera, ma fanno comunque parte del confronto.

Anche contare semplicemente quanti vincoli interessano ciascuna alternativa non permette di stabilire da solo quale abbia l’impatto maggiore.

Siamo ancora nella fase di consultazione preliminare su cinque alternative. Le osservazioni possono essere presentate all’Appa fino al 5 novembre.

A Riva del Garda continua invece il confronto sull’aumento di capitale di Fierecongressi.

Patt, Lega e Fratelli d’Italia contestano la proposta della Giunta Zanoni di investire ulteriori risorse attraverso Lido di Riva.

Ai due milioni gia’ approvati a maggio potrebbero aggiungersi fino a 568 mila euro, per un totale potenziale di 2 milioni e 568 mila euro.

La nuova quota deve pero’ ancora essere votata dal Consiglio comunale e la cifra definitiva dipendera’ anche dalle adesioni degli altri soci.

Le opposizioni osservano che il piano non prevede dividendi fino al 2030 e mettono in dubbio la reale capacita’ del Comune di incidere sulle decisioni della societa’.

Sono questioni pertinenti per valutare la convenienza di un investimento pubblico.

La definizione di “regalo ai privati”, pero’, resta un giudizio politico e non dimostra da sola che l’operazione sia economicamente svantaggiosa.

Anche il sovrapprezzo pagato sulle azioni entra nel patrimonio della societa’. Il fatto che rappresenti una quota molto elevata del prezzo di sottoscrizione non significa automaticamente che quel denaro sia perso.

Questo non dimostra neppure il contrario, cioe’ che l’investimento sia conveniente.

La questione decisiva resta capire quale valore economico e strategico ottenga il Comune, quali poteri effettivi derivino dalla partecipazione pubblica del 33,34 per cento e quali risultati siano attesi.

Nel frattempo Garda Trentino Sviluppo, socio privato, ha deliberato un’ulteriore sottoscrizione di 100 mila euro.

A Dro si pensa invece al potenziamento del trasporto serale nel 2027.

La navetta gratuita fra Pietramurata, Dro, Ceniga e Arco ha effettuato durante l’estate 102 corse distribuite su 17 serate.

La sindaca Ginetta Santoni segnala un interesse particolare per i rientri di mezzanotte e dell’una e propone di potenziare il servizio, coordinandolo con Bus&Go.

Manca pero’ un dato essenziale: il numero dei passeggeri.

Le 102 corse descrivono quanta offerta sia stata garantita, non quante persone abbiano effettivamente utilizzato il servizio.

Per valutarne il successo servirebbero almeno passeggeri per fascia oraria e costi.

L’eventuale contributo dell’Apt e’ ancora una possibilita’, non un finanziamento gia’ acquisito.

In Valle di Ledro, Metallurgica Ledrense celebra quarant’anni dalla ripartenza produttiva del 1986.

La cooperativa nacque dopo due precedenti fallimenti e oggi impiega oltre venti persone fra soci e dipendenti, con un fatturato vicino agli otto milioni di euro.

Il presidente Fabio Tiboni ricorda anche la collaborazione con l’Universita’ di Trento e lo sviluppo di un sistema di fondazione a secco per edifici in legno, arrivato alla certificazione europea nel 2025.

La ricorrenza racconta una componente importante dell’economia locale: produzione, competenze e occupazione industriale in un territorio spesso raccontato soprattutto attraverso il turismo.

Proprio il turismo e’ al centro anche del centenario dell’Apt, celebrato al PalaVela.

Sono stati premiati alberghi storici e persone che hanno contribuito allo sviluppo turistico del territorio.

Il presidente Silvio Rigatti ha ricordato una rete di oltre mille realta’ distribuite in sedici Comuni, con un bilancio dell’Apt passato in quattro anni da meno di tre a oltre quattordici milioni di euro e una crescita del 7 per cento di arrivi e presenze fino a settembre.

Per capire quanto questa crescita rappresenti una vera destagionalizzazione servirebbero pero’ dati distinti per periodo e territorio.

Una precisazione storica riguarda Arco.

L’assenza di alberghi arcensi fra quelli premiati per cento anni di attivita’ non dimostra che il turismo sia arrivato piu’ tardi rispetto alle localita’ lacustri.

Arco aveva gia’ sviluppato una forte identita’ turistica nell’Ottocento e nel 1872 formalizzo’ il proprio Kurort, cioe’ una localita’ di soggiorno climatico con alberghi, servizi e promozione turistica.

La storia turistica di una citta’ e la continuita’ di esercizio delle singole strutture alberghiere sono due questioni diverse.

A Caneve, infine, continua il botta e risposta fra i promotori della petizione e il vicesindaco Marco Piantoni sul parcheggio sopraelevato.

Non emerge una nuova decisione o una nuova perizia.

Resta soprattutto la richiesta di un confronto economico documentato fra la soluzione sopraelevata e quella interrata.

Piantoni non ha definito impossibile l’interrato, ma lo ha indicato come piu’ costoso. Spostare la discussione su una presunta impossibilita’ rischia quindi di confondere il confronto.

Fra gli appuntamenti, martedi’ 20 ottobre alle 20.30 a San Giorgio e’ previsto l’incontro gratuito sull’uso del defibrillatore.

Mercoledi’ 21, sempre alle 20.30, a Dro si terra’ il confronto sulle scelte di fine vita, mentre a Pranzo la Giunta di Tenno incontrera’ la popolazione nella casa sociale.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere la portata reale dei fenomeni dalle formule che rischiano di semplificarli: una mobilitazione scolastica non blocca tutta l’attivita’, una criticita’ ambientale non annulla automaticamente una valutazione complessiva, un investimento pubblico non e’ per definizione ne’ strategico ne’ un regalo, e il numero delle corse non misura da solo il successo di un servizio.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 18 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la scuola media Nicolo’ d’Arco di Prabi.

Quarantasette insegnanti su 57 hanno aderito al movimento “Istruzione di qualita’ Trentino” e firmato una lettera rivolta alle famiglie.

La mobilitazione prevede la sospensione di alcune uscite didattiche e di alcune attivita’ facoltative aggiuntive. Non significa pero’ la cancellazione indiscriminata delle iniziative scolastiche.

I docenti garantiscono infatti la continuita’ delle lezioni, dell’inclusione e dei percorsi ritenuti fondamentali, fra cui educazione affettiva, prevenzione delle dipendenze e sicurezza stradale. Alcuni contenuti normalmente affidati a esperti esterni verranno affrontati direttamente in classe.

Le ragioni indicate dagli insegnanti riguardano burocrazia, preparazione delle lezioni, responsabilita’ e attivita’ aggiuntive considerate scarsamente riconosciute.

Sono le motivazioni espresse dai docenti, non una valutazione indipendente delle loro condizioni di lavoro.

Per le famiglie sara’ importante capire, nelle prossime assemblee, quali attivita’ resteranno confermate e quali saranno effettivamente sospese. La protesta e’ significativa, ma va raccontata nella sua reale estensione senza trasformarla in uno stop generale della scuola.

Torna poi la variante di Torbole.

Ieri il T aveva messo in evidenza la valutazione complessivamente favorevole alla soluzione D1 verso il Linfano. Oggi lo stesso giornale concentra invece l’attenzione sull’impatto ambientale delle alternative D1 e D2 lungo il Sarca.

Il cambio di prospettiva puo’ dare l’impressione di un ribaltamento, ma dai due articoli non emerge una nuova conclusione tecnica.

Una soluzione puo’ risultare complessivamente preferibile pur presentando criticita’ ambientali specifiche.

Le interferenze con il corridoio fluviale del Sarca, gli approfondimenti sulla fauna ittica e le verifiche relative alle piene erano gia’ noti.

La soluzione C verso la Maza evita l’attraversamento del Sarca, e questo rappresenta un vantaggio specifico. Va pero’ confrontato con tutti gli altri elementi tecnici, ambientali ed economici.

E’ inoltre riduttivo descrivere le ragioni della preferenza per D1 come esclusivamente economiche. Il giorno precedente lo stesso giornale aveva richiamato anche minori consumi energetici e minori emissioni degli impianti di ventilazione e illuminazione, grazie alle gallerie piu’ corte.

Questi dati restano parziali e non rappresentano l’intero bilancio ambientale dell’opera, ma fanno comunque parte del confronto.

Anche contare semplicemente quanti vincoli interessano ciascuna alternativa non permette di stabilire da solo quale abbia l’impatto maggiore.

Siamo ancora nella fase di consultazione preliminare su cinque alternative. Le osservazioni possono essere presentate all’Appa fino al 5 novembre.

A Riva del Garda continua invece il confronto sull’aumento di capitale di Fierecongressi.

Patt, Lega e Fratelli d’Italia contestano la proposta della Giunta Zanoni di investire ulteriori risorse attraverso Lido di Riva.

Ai due milioni gia’ approvati a maggio potrebbero aggiungersi fino a 568 mila euro, per un totale potenziale di 2 milioni e 568 mila euro.

La nuova quota deve pero’ ancora essere votata dal Consiglio comunale e la cifra definitiva dipendera’ anche dalle adesioni degli altri soci.

Le opposizioni osservano che il piano non prevede dividendi fino al 2030 e mettono in dubbio la reale capacita’ del Comune di incidere sulle decisioni della societa’.

Sono questioni pertinenti per valutare la convenienza di un investimento pubblico.

La definizione di “regalo ai privati”, pero’, resta un giudizio politico e non dimostra da sola che l’operazione sia economicamente svantaggiosa.

Anche il sovrapprezzo pagato sulle azioni entra nel patrimonio della societa’. Il fatto che rappresenti una quota molto elevata del prezzo di sottoscrizione non significa automaticamente che quel denaro sia perso.

Questo non dimostra neppure il contrario, cioe’ che l’investimento sia conveniente.

La questione decisiva resta capire quale valore economico e strategico ottenga il Comune, quali poteri effettivi derivino dalla partecipazione pubblica del 33,34 per cento e quali risultati siano attesi.

Nel frattempo Garda Trentino Sviluppo, socio privato, ha deliberato un’ulteriore sottoscrizione di 100 mila euro.

A Dro si pensa invece al potenziamento del trasporto serale nel 2027.

La navetta gratuita fra Pietramurata, Dro, Ceniga e Arco ha effettuato durante l’estate 102 corse distribuite su 17 serate.

La sindaca Ginetta Santoni segnala un interesse particolare per i rientri di mezzanotte e dell’una e propone di potenziare il servizio, coordinandolo con Bus&Go.

Manca pero’ un dato essenziale: il numero dei passeggeri.

Le 102 corse descrivono quanta offerta sia stata garantita, non quante persone abbiano effettivamente utilizzato il servizio.

Per valutarne il successo servirebbero almeno passeggeri per fascia oraria e costi.

L’eventuale contributo dell’Apt e’ ancora una possibilita’, non un finanziamento gia’ acquisito.

In Valle di Ledro, Metallurgica Ledrense celebra quarant’anni dalla ripartenza produttiva del 1986.

La cooperativa nacque dopo due precedenti fallimenti e oggi impiega oltre venti persone fra soci e dipendenti, con un fatturato vicino agli otto milioni di euro.

Il presidente Fabio Tiboni ricorda anche la collaborazione con l’Universita’ di Trento e lo sviluppo di un sistema di fondazione a secco per edifici in legno, arrivato alla certificazione europea nel 2025.

La ricorrenza racconta una componente importante dell’economia locale: produzione, competenze e occupazione industriale in un territorio spesso raccontato soprattutto attraverso il turismo.

Proprio il turismo e’ al centro anche del centenario dell’Apt, celebrato al PalaVela.

Sono stati premiati alberghi storici e persone che hanno contribuito allo sviluppo turistico del territorio.

Il presidente Silvio Rigatti ha ricordato una rete di oltre mille realta’ distribuite in sedici Comuni, con un bilancio dell’Apt passato in quattro anni da meno di tre a oltre quattordici milioni di euro e una crescita del 7 per cento di arrivi e presenze fino a settembre.

Per capire quanto questa crescita rappresenti una vera destagionalizzazione servirebbero pero’ dati distinti per periodo e territorio.

Una precisazione storica riguarda Arco.

L’assenza di alberghi arcensi fra quelli premiati per cento anni di attivita’ non dimostra che il turismo sia arrivato piu’ tardi rispetto alle localita’ lacustri.

Arco aveva gia’ sviluppato una forte identita’ turistica nell’Ottocento e nel 1872 formalizzo’ il proprio Kurort, cioe’ una localita’ di soggiorno climatico con alberghi, servizi e promozione turistica.

La storia turistica di una citta’ e la continuita’ di esercizio delle singole strutture alberghiere sono due questioni diverse.

A Caneve, infine, continua il botta e risposta fra i promotori della petizione e il vicesindaco Marco Piantoni sul parcheggio sopraelevato.

Non emerge una nuova decisione o una nuova perizia.

Resta soprattutto la richiesta di un confronto economico documentato fra la soluzione sopraelevata e quella interrata.

Piantoni non ha definito impossibile l’interrato, ma lo ha indicato come piu’ costoso. Spostare la discussione su una presunta impossibilita’ rischia quindi di confondere il confronto.

Fra gli appuntamenti, martedi’ 20 ottobre alle 20.30 a San Giorgio e’ previsto l’incontro gratuito sull’uso del defibrillatore.

Mercoledi’ 21, sempre alle 20.30, a Dro si terra’ il confronto sulle scelte di fine vita, mentre a Pranzo la Giunta di Tenno incontrera’ la popolazione nella casa sociale.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere la portata reale dei fenomeni dalle formule che rischiano di semplificarli: una mobilitazione scolastica non blocca tutta l’attivita’, una criticita’ ambientale non annulla automaticamente una valutazione complessiva, un investimento pubblico non e’ per definizione ne’ strategico ne’ un regalo, e il numero delle corse non misura da solo il successo di un servizio.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 17 ottobre 2026

La notizia principale riguarda la chiusura della Meccanica di precisione Rivana, la Mpr, dopo 57 anni di attivita’.

L’azienda, fondata nel 1969 e specializzata nella produzione di stampi per l’industria, ha cessato l’attivita’ ed e’ ora in liquidazione.

Sul dato occupazionale serve una precisazione importante. I 25 lavoratori citati nell’articolo erano quelli presenti a gennaio. Durante l’anno ci sono state diverse uscite e, all’inizio di ottobre, le lettere di licenziamento sono arrivate agli ultimi sei dipendenti rimasti.

Non si tratta quindi di 25 licenziamenti avvenuti tutti ora.

L’articolo ricostruisce il tentativo sindacale di ricorrere alla solidarieta’ per affrontare il calo degli ordini. Un dipendente, Luca Maino, denuncia la mancanza di investimenti negli ultimi tre anni, mentre Stefano Picchetti della Uil critica il fatto che la liquidazione sarebbe stata comunicata ai sindacati soltanto dopo il tentativo di attivare l’ammortizzatore.

Sono testimonianze importanti, ma nell’articolo manca la versione della proprieta’ o del liquidatore.

Si parla inoltre di un possibile interesse della Fiera per l’area occupata dall’azienda, ma non vengono indicati accordi o offerte gia’ formalizzati.

La chiusura della Mpr si aggiunge alle difficolta’ del comparto cartario raccontate nei giorni scorsi, pur trattandosi di una vicenda distinta. Per gli ultimi sei lavoratori, indicati come vicini alla pensione, il tema immediato riguarda ora le tutele del reddito e l’accompagnamento alla conclusione della vita lavorativa.

Ad Arco torna poi il confronto sul parcheggio di Caneve.

Il vicesindaco Marco Piantoni conferma che la scelta della Giunta resta quella di una struttura sopraelevata in carpenteria metallica.

Il passaggio in Consiglio comunale, rinviato lunedi’ per lasciare spazio alla variante agricola, viene ora prospettato fra la fine di ottobre e novembre. Non e’ quindi ancora avvenuto.

Piantoni motiva la scelta con la volonta’ di concentrare la sosta su un’area comunale gia’ destinata a parcheggio, limitando il consumo di nuovo suolo.

Per l’ipotesi interrata richiama invece la vicinanza della Sarca, la necessita’ di ospitare pullman e camper e i maggiori costi di realizzazione, impianti e gestione.

Il punto ancora aperto riguarda pero’ il confronto fra le alternative.

Dalla risposta emerge che l’interrato non e’ stato sviluppato progettualmente perche’ non rientra nell’indirizzo politico scelto. Non esiste quindi una stima progettuale completa da confrontare con quella del sopraelevato.

Anche gli approfondimenti geologici e idraulici vengono rinviati alla progettazione successiva.

Le ragioni presentate dalla Giunta meritano attenzione, ma il confronto tecnico ed economico fra sopraelevato e interrato resta incompleto.

C’e’ poi la questione paesaggistica. Piantoni precisa che la struttura sara’ stabile e che la sua “reversibilita’” consiste nella possibilita’ di smontarla alla fine della vita utile.

Questo, pero’, non riduce automaticamente l’impatto visivo durante gli anni di utilizzo.

Per valutare davvero l’opera servono quindi immagini attendibili anche dal Castello e dall’alto, oltre a una comparazione chiara fra benefici attesi e sacrificio paesaggistico.

La petizione dei 412 cittadini non impone da sola una scelta, ma merita risposte puntuali. Gli incontri pubblici annunciati saranno utili soprattutto se consentiranno di discutere anche le alternative, e non soltanto di illustrare una decisione gia’ presa.

Sul fronte della mobilita’ dei lavoratori arriva invece una novita’ concreta.

Dal 2 novembre partira’ Bus&Work, con tre nuove linee di Trentino Trasporti fra Dro, Varone, Riva e gli stabilimenti del Linfano, fra cui Aquafil, Fedrigoni e Domo.

Le corse saranno concentrate nelle fasce dei cambi turno: fra le 5 e le 6, fra le 13 e le 14 e fra le 21 e le 22.

Il servizio funzionera’ soprattutto dal lunedi’ al venerdi’, con alcune corse anche il sabato e nei festivi infrasettimanali.

E’ importante non confonderlo con Bus&Go. Bus&Work prevede percorsi e orari prestabiliti, non richiede prenotazione tramite app ed e’ aperto a tutti i cittadini.

La sperimentazione, finanziata dalla Provincia con circa 370 mila euro, durera’ fino al 31 maggio 2027. Le risorse per un’eventuale prosecuzione devono ancora essere individuate.

Per lavoratori e pensionati e’ inoltre disponibile l’abbonamento provinciale agevolato da 25 euro fino alla fine dell’anno.

Si tratta di una risposta concreta a chi entra o esce dal lavoro in orari nei quali il trasporto pubblico ordinario offre poche possibilita’. La sperimentazione servira’ pero’ anche a verificare quante persone useranno effettivamente le nuove linee e quali corse andranno eventualmente corrette.

A Riva del Garda il Patt torna invece sul problema della casa.

Lorenzo Cargnelli propone edilizia cooperativa e sociale, recupero degli immobili esistenti e interventi convenzionati a prezzi accessibili.

Si tratta, per ora, di una posizione politica e programmatica. Lo stesso Cargnelli precisa che non c’e’ ancora una proposta formale di variante.

Nell’articolo non vengono quindi indicati immobili specifici, numero di abitazioni, risorse disponibili o criteri di accesso.

Per valutare concretamente queste proposte bisognerebbe sapere a chi sarebbero destinati gli alloggi, a quali prezzi e per quanto tempo resterebbero vincolati a condizioni agevolate.

Anche l’affermazione secondo cui un atteggiamento troppo restrittivo sull’edificazione farebbe inevitabilmente crescere prezzi e affitti non e’ accompagnata, nell’articolo, da un’analisi locale che la dimostri.

Una vicenda di cronaca riguarda invece il recupero di attrezzature per oltre 12 mila euro sottratte a un’azienda dell’Alto Garda.

Un operaio e’ stato denunciato a piede libero per ricettazione.

Qui i titoli dei due giornali vanno oltre cio’ che risulta accertato, presentando l’uomo come autore dei furti.

La ricettazione e’ invece un reato distinto dal furto e riguarda la ricezione, l’acquisto o l’occultamento di beni provenienti da reato, fuori dai casi di concorso nel reato originario.

La denuncia, inoltre, non equivale a un accertamento di colpevolezza.

Il richiamo alla presunzione d’innocenza presente negli articoli dovrebbe quindi riflettersi anche nei titoli.

A Ledro, dal 22 al 25 ottobre, sono attesi venti cori e oltre seicento coristi per il Trofeo nazionale Cori d’Italia e il festival collegato, con direzione artistica di Enrico Miaroma.

I cori in gara saranno nove, con le esibizioni principali domenica 25 ottobre a Locca. Gli altri appuntamenti coinvolgeranno diverse localita’ della valle.

Fra le notizie brevi, Arco Fucina Comune torna sull’albero di Natale vero e sulla variante agricola: si tratta di prese di posizione su temi gia’ affrontati, non di nuove decisioni amministrative.

A Dro e’ in corso il censimento permanente Istat per le famiglie selezionate. La compilazione online e’ possibile fino al 6 dicembre e l’obbligo di risposta riguarda soltanto chi e’ stato inserito nel campione.

I giornali raccontano inoltre la visita di Glenda Slade, nipote del pilota americano Jay DeBoer, sopravvissuto all’abbattimento del bombardiere “Miss Bobby” nel 1945, con il contributo dell’associazione Benach alla ricostruzione della vicenda.

A Pieve di Ledro l’iniziativa “Un sorriso a cavallo della solidarieta’” ha raccolto 2.400 euro destinati alla neonatologia di Trento.

Infine, un pensiero ai lutti che hanno colpito il territorio.

Oggi alle 14.30, nella chiesa arcipretale di Riva, si terranno i funerali dell’architetto Emilio Munari.

I giornali ricordano inoltre Alessandro Mercadante, Franco Bresciani e Vito Atzori, ideatore e proprietario di Tv Az, la prima televisione locale della Busa.

Alle loro famiglie e alle persone che ne piangono la scomparsa vanno sincere condoglianze.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le conseguenze reali dalle semplificazioni: sei licenziamenti finali non sono venticinque licenziamenti avvenuti oggi, una struttura smontabile non e’ automaticamente poco impattante, una proposta sulla casa non e’ ancora un piano operativo e una denuncia per ricettazione non equivale all’accertamento di un furto.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 16 ottobre 2026

La notizia principale riguarda la chiusura della Meccanica di precisione Rivana, la Mpr, dopo 57 anni di attivita’.

L’azienda, fondata nel 1969 e specializzata nella produzione di stampi per l’industria, ha cessato l’attivita’ ed e’ ora in liquidazione.

Sul dato occupazionale serve una precisazione importante. I 25 lavoratori citati nell’articolo erano quelli presenti a gennaio. Durante l’anno ci sono state diverse uscite e, all’inizio di ottobre, le lettere di licenziamento sono arrivate agli ultimi sei dipendenti rimasti.

Non si tratta quindi di 25 licenziamenti avvenuti tutti ora.

L’articolo ricostruisce il tentativo sindacale di ricorrere alla solidarieta’ per affrontare il calo degli ordini. Un dipendente, Luca Maino, denuncia la mancanza di investimenti negli ultimi tre anni, mentre Stefano Picchetti della Uil critica il fatto che la liquidazione sarebbe stata comunicata ai sindacati soltanto dopo il tentativo di attivare l’ammortizzatore.

Sono testimonianze importanti, ma nell’articolo manca la versione della proprieta’ o del liquidatore.

Si parla inoltre di un possibile interesse della Fiera per l’area occupata dall’azienda, ma non vengono indicati accordi o offerte gia’ formalizzati.

La chiusura della Mpr si aggiunge alle difficolta’ del comparto cartario raccontate nei giorni scorsi, pur trattandosi di una vicenda distinta. Per gli ultimi sei lavoratori, indicati come vicini alla pensione, il tema immediato riguarda ora le tutele del reddito e l’accompagnamento alla conclusione della vita lavorativa.

Ad Arco torna poi il confronto sul parcheggio di Caneve.

Il vicesindaco Marco Piantoni conferma che la scelta della Giunta resta quella di una struttura sopraelevata in carpenteria metallica.

Il passaggio in Consiglio comunale, rinviato lunedi’ per lasciare spazio alla variante agricola, viene ora prospettato fra la fine di ottobre e novembre. Non e’ quindi ancora avvenuto.

Piantoni motiva la scelta con la volonta’ di concentrare la sosta su un’area comunale gia’ destinata a parcheggio, limitando il consumo di nuovo suolo.

Per l’ipotesi interrata richiama invece la vicinanza della Sarca, la necessita’ di ospitare pullman e camper e i maggiori costi di realizzazione, impianti e gestione.

Il punto ancora aperto riguarda pero’ il confronto fra le alternative.

Dalla risposta emerge che l’interrato non e’ stato sviluppato progettualmente perche’ non rientra nell’indirizzo politico scelto. Non esiste quindi una stima progettuale completa da confrontare con quella del sopraelevato.

Anche gli approfondimenti geologici e idraulici vengono rinviati alla progettazione successiva.

Le ragioni presentate dalla Giunta meritano attenzione, ma il confronto tecnico ed economico fra sopraelevato e interrato resta incompleto.

C’e’ poi la questione paesaggistica. Piantoni precisa che la struttura sara’ stabile e che la sua “reversibilita’” consiste nella possibilita’ di smontarla alla fine della vita utile.

Questo, pero’, non riduce automaticamente l’impatto visivo durante gli anni di utilizzo.

Per valutare davvero l’opera servono quindi immagini attendibili anche dal Castello e dall’alto, oltre a una comparazione chiara fra benefici attesi e sacrificio paesaggistico.

La petizione dei 412 cittadini non impone da sola una scelta, ma merita risposte puntuali. Gli incontri pubblici annunciati saranno utili soprattutto se consentiranno di discutere anche le alternative, e non soltanto di illustrare una decisione gia’ presa.

Sul fronte della mobilita’ dei lavoratori arriva invece una novita’ concreta.

Dal 2 novembre partira’ Bus&Work, con tre nuove linee di Trentino Trasporti fra Dro, Varone, Riva e gli stabilimenti del Linfano, fra cui Aquafil, Fedrigoni e Domo.

Le corse saranno concentrate nelle fasce dei cambi turno: fra le 5 e le 6, fra le 13 e le 14 e fra le 21 e le 22.

Il servizio funzionera’ soprattutto dal lunedi’ al venerdi’, con alcune corse anche il sabato e nei festivi infrasettimanali.

E’ importante non confonderlo con Bus&Go. Bus&Work prevede percorsi e orari prestabiliti, non richiede prenotazione tramite app ed e’ aperto a tutti i cittadini.

La sperimentazione, finanziata dalla Provincia con circa 370 mila euro, durera’ fino al 31 maggio 2027. Le risorse per un’eventuale prosecuzione devono ancora essere individuate.

Per lavoratori e pensionati e’ inoltre disponibile l’abbonamento provinciale agevolato da 25 euro fino alla fine dell’anno.

Si tratta di una risposta concreta a chi entra o esce dal lavoro in orari nei quali il trasporto pubblico ordinario offre poche possibilita’. La sperimentazione servira’ pero’ anche a verificare quante persone useranno effettivamente le nuove linee e quali corse andranno eventualmente corrette.

A Riva del Garda il Patt torna invece sul problema della casa.

Lorenzo Cargnelli propone edilizia cooperativa e sociale, recupero degli immobili esistenti e interventi convenzionati a prezzi accessibili.

Si tratta, per ora, di una posizione politica e programmatica. Lo stesso Cargnelli precisa che non c’e’ ancora una proposta formale di variante.

Nell’articolo non vengono quindi indicati immobili specifici, numero di abitazioni, risorse disponibili o criteri di accesso.

Per valutare concretamente queste proposte bisognerebbe sapere a chi sarebbero destinati gli alloggi, a quali prezzi e per quanto tempo resterebbero vincolati a condizioni agevolate.

Anche l’affermazione secondo cui un atteggiamento troppo restrittivo sull’edificazione farebbe inevitabilmente crescere prezzi e affitti non e’ accompagnata, nell’articolo, da un’analisi locale che la dimostri.

Una vicenda di cronaca riguarda invece il recupero di attrezzature per oltre 12 mila euro sottratte a un’azienda dell’Alto Garda.

Un operaio e’ stato denunciato a piede libero per ricettazione.

Qui i titoli dei due giornali vanno oltre cio’ che risulta accertato, presentando l’uomo come autore dei furti.

La ricettazione e’ invece un reato distinto dal furto e riguarda la ricezione, l’acquisto o l’occultamento di beni provenienti da reato, fuori dai casi di concorso nel reato originario.

La denuncia, inoltre, non equivale a un accertamento di colpevolezza.

Il richiamo alla presunzione d’innocenza presente negli articoli dovrebbe quindi riflettersi anche nei titoli.

A Ledro, dal 22 al 25 ottobre, sono attesi venti cori e oltre seicento coristi per il Trofeo nazionale Cori d’Italia e il festival collegato, con direzione artistica di Enrico Miaroma.

I cori in gara saranno nove, con le esibizioni principali domenica 25 ottobre a Locca. Gli altri appuntamenti coinvolgeranno diverse localita’ della valle.

Fra le notizie brevi, Arco Fucina Comune torna sull’albero di Natale vero e sulla variante agricola: si tratta di prese di posizione su temi gia’ affrontati, non di nuove decisioni amministrative.

A Dro e’ in corso il censimento permanente Istat per le famiglie selezionate. La compilazione online e’ possibile fino al 6 dicembre e l’obbligo di risposta riguarda soltanto chi e’ stato inserito nel campione.

I giornali raccontano inoltre la visita di Glenda Slade, nipote del pilota americano Jay DeBoer, sopravvissuto all’abbattimento del bombardiere “Miss Bobby” nel 1945, con il contributo dell’associazione Benach alla ricostruzione della vicenda.

A Pieve di Ledro l’iniziativa “Un sorriso a cavallo della solidarieta’” ha raccolto 2.400 euro destinati alla neonatologia di Trento.

Infine, un pensiero ai lutti che hanno colpito il territorio.

Oggi alle 14.30, nella chiesa arcipretale di Riva, si terranno i funerali dell’architetto Emilio Munari.

I giornali ricordano inoltre Alessandro Mercadante, Franco Bresciani e Vito Atzori, ideatore e proprietario di Tv Az, la prima televisione locale della Busa.

Alle loro famiglie e alle persone che ne piangono la scomparsa vanno sincere condoglianze.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le conseguenze reali dalle semplificazioni: sei licenziamenti finali non sono venticinque licenziamenti avvenuti oggi, una struttura smontabile non e’ automaticamente poco impattante, una proposta sulla casa non e’ ancora un piano operativo e una denuncia per ricettazione non equivale all’accertamento di un furto.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 15 ottobre 2026

La notizia principale riguarda la chiusura della Meccanica di precisione Rivana, la Mpr, dopo 57 anni di attivita’.

L’azienda, fondata nel 1969 e specializzata nella produzione di stampi per l’industria, ha cessato l’attivita’ ed e’ ora in liquidazione.

Sul dato occupazionale serve una precisazione importante. I 25 lavoratori citati nell’articolo erano quelli presenti a gennaio. Durante l’anno ci sono state diverse uscite e, all’inizio di ottobre, le lettere di licenziamento sono arrivate agli ultimi sei dipendenti rimasti.

Non si tratta quindi di 25 licenziamenti avvenuti tutti ora.

L’articolo ricostruisce il tentativo sindacale di ricorrere alla solidarieta’ per affrontare il calo degli ordini. Un dipendente, Luca Maino, denuncia la mancanza di investimenti negli ultimi tre anni, mentre Stefano Picchetti della Uil critica il fatto che la liquidazione sarebbe stata comunicata ai sindacati soltanto dopo il tentativo di attivare l’ammortizzatore.

Sono testimonianze importanti, ma nell’articolo manca la versione della proprieta’ o del liquidatore.

Si parla inoltre di un possibile interesse della Fiera per l’area occupata dall’azienda, ma non vengono indicati accordi o offerte gia’ formalizzati.

La chiusura della Mpr si aggiunge alle difficolta’ del comparto cartario raccontate nei giorni scorsi, pur trattandosi di una vicenda distinta. Per gli ultimi sei lavoratori, indicati come vicini alla pensione, il tema immediato riguarda ora le tutele del reddito e l’accompagnamento alla conclusione della vita lavorativa.

Ad Arco torna poi il confronto sul parcheggio di Caneve.

Il vicesindaco Marco Piantoni conferma che la scelta della Giunta resta quella di una struttura sopraelevata in carpenteria metallica.

Il passaggio in Consiglio comunale, rinviato lunedi’ per lasciare spazio alla variante agricola, viene ora prospettato fra la fine di ottobre e novembre. Non e’ quindi ancora avvenuto.

Piantoni motiva la scelta con la volonta’ di concentrare la sosta su un’area comunale gia’ destinata a parcheggio, limitando il consumo di nuovo suolo.

Per l’ipotesi interrata richiama invece la vicinanza della Sarca, la necessita’ di ospitare pullman e camper e i maggiori costi di realizzazione, impianti e gestione.

Il punto ancora aperto riguarda pero’ il confronto fra le alternative.

Dalla risposta emerge che l’interrato non e’ stato sviluppato progettualmente perche’ non rientra nell’indirizzo politico scelto. Non esiste quindi una stima progettuale completa da confrontare con quella del sopraelevato.

Anche gli approfondimenti geologici e idraulici vengono rinviati alla progettazione successiva.

Le ragioni presentate dalla Giunta meritano attenzione, ma il confronto tecnico ed economico fra sopraelevato e interrato resta incompleto.

C’e’ poi la questione paesaggistica. Piantoni precisa che la struttura sara’ stabile e che la sua “reversibilita’” consiste nella possibilita’ di smontarla alla fine della vita utile.

Questo, pero’, non riduce automaticamente l’impatto visivo durante gli anni di utilizzo.

Per valutare davvero l’opera servono quindi immagini attendibili anche dal Castello e dall’alto, oltre a una comparazione chiara fra benefici attesi e sacrificio paesaggistico.

La petizione dei 412 cittadini non impone da sola una scelta, ma merita risposte puntuali. Gli incontri pubblici annunciati saranno utili soprattutto se consentiranno di discutere anche le alternative, e non soltanto di illustrare una decisione gia’ presa.

Sul fronte della mobilita’ dei lavoratori arriva invece una novita’ concreta.

Dal 2 novembre partira’ Bus&Work, con tre nuove linee di Trentino Trasporti fra Dro, Varone, Riva e gli stabilimenti del Linfano, fra cui Aquafil, Fedrigoni e Domo.

Le corse saranno concentrate nelle fasce dei cambi turno: fra le 5 e le 6, fra le 13 e le 14 e fra le 21 e le 22.

Il servizio funzionera’ soprattutto dal lunedi’ al venerdi’, con alcune corse anche il sabato e nei festivi infrasettimanali.

E’ importante non confonderlo con Bus&Go. Bus&Work prevede percorsi e orari prestabiliti, non richiede prenotazione tramite app ed e’ aperto a tutti i cittadini.

La sperimentazione, finanziata dalla Provincia con circa 370 mila euro, durera’ fino al 31 maggio 2027. Le risorse per un’eventuale prosecuzione devono ancora essere individuate.

Per lavoratori e pensionati e’ inoltre disponibile l’abbonamento provinciale agevolato da 25 euro fino alla fine dell’anno.

Si tratta di una risposta concreta a chi entra o esce dal lavoro in orari nei quali il trasporto pubblico ordinario offre poche possibilita’. La sperimentazione servira’ pero’ anche a verificare quante persone useranno effettivamente le nuove linee e quali corse andranno eventualmente corrette.

A Riva del Garda il Patt torna invece sul problema della casa.

Lorenzo Cargnelli propone edilizia cooperativa e sociale, recupero degli immobili esistenti e interventi convenzionati a prezzi accessibili.

Si tratta, per ora, di una posizione politica e programmatica. Lo stesso Cargnelli precisa che non c’e’ ancora una proposta formale di variante.

Nell’articolo non vengono quindi indicati immobili specifici, numero di abitazioni, risorse disponibili o criteri di accesso.

Per valutare concretamente queste proposte bisognerebbe sapere a chi sarebbero destinati gli alloggi, a quali prezzi e per quanto tempo resterebbero vincolati a condizioni agevolate.

Anche l’affermazione secondo cui un atteggiamento troppo restrittivo sull’edificazione farebbe inevitabilmente crescere prezzi e affitti non e’ accompagnata, nell’articolo, da un’analisi locale che la dimostri.

Una vicenda di cronaca riguarda invece il recupero di attrezzature per oltre 12 mila euro sottratte a un’azienda dell’Alto Garda.

Un operaio e’ stato denunciato a piede libero per ricettazione.

Qui i titoli dei due giornali vanno oltre cio’ che risulta accertato, presentando l’uomo come autore dei furti.

La ricettazione e’ invece un reato distinto dal furto e riguarda la ricezione, l’acquisto o l’occultamento di beni provenienti da reato, fuori dai casi di concorso nel reato originario.

La denuncia, inoltre, non equivale a un accertamento di colpevolezza.

Il richiamo alla presunzione d’innocenza presente negli articoli dovrebbe quindi riflettersi anche nei titoli.

A Ledro, dal 22 al 25 ottobre, sono attesi venti cori e oltre seicento coristi per il Trofeo nazionale Cori d’Italia e il festival collegato, con direzione artistica di Enrico Miaroma.

I cori in gara saranno nove, con le esibizioni principali domenica 25 ottobre a Locca. Gli altri appuntamenti coinvolgeranno diverse localita’ della valle.

Fra le notizie brevi, Arco Fucina Comune torna sull’albero di Natale vero e sulla variante agricola: si tratta di prese di posizione su temi gia’ affrontati, non di nuove decisioni amministrative.

A Dro e’ in corso il censimento permanente Istat per le famiglie selezionate. La compilazione online e’ possibile fino al 6 dicembre e l’obbligo di risposta riguarda soltanto chi e’ stato inserito nel campione.

I giornali raccontano inoltre la visita di Glenda Slade, nipote del pilota americano Jay DeBoer, sopravvissuto all’abbattimento del bombardiere “Miss Bobby” nel 1945, con il contributo dell’associazione Benach alla ricostruzione della vicenda.

A Pieve di Ledro l’iniziativa “Un sorriso a cavallo della solidarieta’” ha raccolto 2.400 euro destinati alla neonatologia di Trento.

Infine, un pensiero ai lutti che hanno colpito il territorio.

Oggi alle 14.30, nella chiesa arcipretale di Riva, si terranno i funerali dell’architetto Emilio Munari.

I giornali ricordano inoltre Alessandro Mercadante, Franco Bresciani e Vito Atzori, ideatore e proprietario di Tv Az, la prima televisione locale della Busa.

Alle loro famiglie e alle persone che ne piangono la scomparsa vanno sincere condoglianze.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le conseguenze reali dalle semplificazioni: sei licenziamenti finali non sono venticinque licenziamenti avvenuti oggi, una struttura smontabile non e’ automaticamente poco impattante, una proposta sulla casa non e’ ancora un piano operativo e una denuncia per ricettazione non equivale all’accertamento di un furto.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 11 ottobre 2026

La prima notizia riguarda il parcheggio di Caneve ad Arco.

Nicola Cattoi chiede che, prima di scegliere definitivamente la soluzione sopraelevata, il Consiglio comunale possa valutarne l’impatto visivo dal Castello.

Il T parla di un’opera da circa 6 milioni e 600 mila euro, con almeno 245 posti auto rispetto ai circa 120 attuali, struttura in acciaio e calcestruzzo e pensiline fotovoltaiche.

La questione sollevata da Cattoi e’ precisa: se l’analisi percettiva completa viene rinviata alla fase progettuale successiva, il rischio e’ di orientarsi gia’ verso una soluzione senza averne visto adeguatamente l’effetto sul paesaggio.

Va pero’ chiarito che domani, lunedi’ 12 ottobre, il Consiglio non approvera’ un progetto esecutivo. All’ordine del giorno c’e’ il Documento di indirizzo alla progettazione, cioe’ l’atto che stabilisce come dovra’ essere sviluppato il progetto.

Proprio per questo e’ ragionevole discutere adesso le caratteristiche fondamentali dell’intervento.

La richiesta di un confronto serio fra le alternative non significa automaticamente che il parcheggio interrato proposto dalla petizione di 412 cittadini sia preferibile o tecnicamente fattibile. Servono dati comparabili su costi, sottosuolo, sicurezza, gestione e impatto visivo delle diverse soluzioni.

A Tenno arriva invece un passaggio concreto per la bonifica dell’ex discarica del Vermione.

Il Consiglio comunale ha inserito in bilancio 2 milioni e 800 mila euro.

Il finanziamento provinciale era pero’ gia’ stato annunciato in agosto. La novita’ di oggi e’ quindi l’avanzamento amministrativo nel bilancio comunale.

Il programma prevede rimozione e trattamento dei rifiuti non conformi, eventuale ricollocazione di quelli idonei e verifiche ambientali finali.

Il sindaco Giuliano Marocchi prospetta i lavori nel 2027, ma la progettazione deve ancora essere completata. I fondi ci sono; la bonifica, invece, deve ancora essere realizzata.

Sul tema della depurazione, il T evidenzia due dati positivi per l’Alto Garda e Ledro.

Nel 2025 il 99 per cento della popolazione risulta servito da trattamento terziario, contro il 94 per cento provinciale. Il tasso di inquinamento abbattuto e’ indicato al 95 per cento, contro il 91 per cento della media trentina.

Quel 95 per cento, pero’, va interpretato correttamente. E’ un indicatore calcolato sulla popolazione servita e sul tipo di trattamento, non una misurazione diretta che dimostri la rimozione del 95 per cento di ogni singola sostanza inquinante.

Il risultato resta molto positivo per la copertura del sistema di depurazione, ma non equivale da solo a una valutazione completa della qualita’ delle acque del Garda.

Per i prossimi mesi sono piu’ concreti alcuni interventi annunciati a Riva: circa 300 mila euro per la stazione di sollevamento del Grez e 1 milione e 800 mila euro per le condotte di via Ardaro, con lavori indicati come gia’ finanziati e aggiudicati.

Continua anche il confronto sulla variante agricola di Arco.

Dopo le osservazioni di Coldiretti, Michela Calza’ e Alessio Manica contestano alcune possibilita’ edificatorie previste dalle norme provinciali e annunciano un’interrogazione per conoscere numero delle domande, beneficiari, quantita’ di suolo coinvolto e controlli.

Il titolo che parla di “troppe concessioni edilizie” e’ pero’ piu’ assertivo dei dati disponibili, perche’ il numero delle concessioni e i loro effetti sono proprio cio’ che i consiglieri chiedono di conoscere.

Le 104 varianti citate nell’articolo non corrispondono automaticamente a 104 concessioni per agriturismi.

Resta inoltre un punto importante: criticare le norme provinciali non risponde alle obiezioni specifiche sollevate dalle aziende agricole sulla variante comunale di Arco. Domani il Consiglio discutera’ l’adozione preliminare e le risposte nel merito restano necessarie.

A Riva del Garda, Voce Comune chiede invece limiti piu’ netti all’edificazione nella futura variante al Piano regolatore.

La posizione politica e’ chiara, ma alcuni dati utilizzati a sostegno richiedono cautela.

Il dato superiore al 60 per cento delle compravendite senza agevolazione prima casa riguarda infatti la categoria catastale A/2 nell’intero Alto Garda e Ledro. Non riguarda tutte le abitazioni e neppure la sola Riva.

Inoltre non identifica automaticamente case destinate agli affitti turistici.

Le compravendite comprendono anche immobili gia’ esistenti e quindi non permettono, da sole, di misurare quanta nuova edificazione ci sia stata, quanto suolo sia stato consumato o quale effetto abbiano avuto le nuove costruzioni sul problema della casa.

Una novita’ interessante riguarda la salute mentale.

Nei primi mesi del 2027 dovrebbero partire i corsi del Recovery College, con incontri itineranti soprattutto fra Arco e Riva.

Saranno aperti a utenti dei servizi, familiari e cittadini e comprenderanno attivita’ formative e laboratori artistici.

Il progetto valorizza anche le competenze delle persone che hanno vissuto direttamente un disagio psichico. Non sostituisce i percorsi di cura, ma li affianca puntando su conoscenza, autonomia, relazioni e aiuto reciproco.

Mancano ancora calendario preciso, sedi e modalita’ di iscrizione.

Sul fronte della sicurezza quotidiana, al Rione Due Giugno il centrodestra chiede piu’ controlli, videosorveglianza, prevenzione sociale e la riapertura dello sportello di ascolto.

L’espressione “baby gang” appartiene alla descrizione politica e alle testimonianze riportate, non a un accertamento delle forze dell’ordine.

Ad Arco, Carlo Pedergnana segnala invece problemi di visibilita’ agli attraversamenti di Caneve e Linfano a causa della vegetazione. Questo e’ l’aspetto concreto da verificare, al di la’ dei toni polemici usati nell’intervento.

Per quanto riguarda il Garda, fra giugno e settembre la Guardia Costiera ha svolto 513 missioni, coordinato 107 attivita’ di soccorso e assistito o soccorso 309 persone.

Sono numeri riferiti all’intero lago.

Fra gli interventi in acque trentine viene ricordato quello del 2 agosto, quando 22 giovani velisti sorpresi dal maltempo sono stati riportati a terra in sicurezza.

Sul fronte scolastico, il Tavolo intercomunale contro la violenza di genere promuove formazione per docenti e laboratori per studenti in preparazione del 25 novembre, con attivita’ dedicate al linguaggio e agli stereotipi.

Infine, a Pietramurata la Meccanica Dallape’ festeggia 25 anni di attivita’, con 28 lavoratori e circa dieci milioni di euro investiti nel tempo anche in automazione ed energia.

A Pieve di Ledro Thomas Tarolli e’ stato riconfermato comandante dei vigili del fuoco volontari per i prossimi cinque anni.

Giovedi’ 15 ottobre, a Tiarno di Sopra, e’ inoltre previsto un incontro dei carabinieri dedicato alla prevenzione delle truffe agli anziani.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere gli indirizzi dai progetti definitivi, i finanziamenti dai lavori realmente eseguiti e gli indicatori statistici da cio’ che possono davvero dimostrare. Le scelte pubbliche diventano piu’ solide quando alternative, costi ed effetti vengono messi a confronto prima delle decisioni.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 27 settembre 2026

La notizia principale riguarda la procreazione medicalmente assistita dell’ospedale di Arco, che celebra vent’anni di attivita’.

Il bilancio riportato dai giornali parla di 2.665 gravidanze ottenute nel ventennio e di oltre duemila bambini nati. Il T pubblica anche l’andamento dei primi colloqui, arrivati a 676 nel 2025.

I numeri vanno pero’ letti con attenzione. Il sottotitolo del T parla genericamente di circa 170 gravidanze all’anno, mentre la stessa grafica indica per il 2025 172 gravidanze ottenute con trattamenti di secondo e terzo livello e altre 23 con quelli di primo livello. Il totale e’ quindi 195, in linea con il dato dell’Adige.

E’ importante inoltre non confondere primi colloqui, gravidanze e bambini nati: sono indicatori diversi e il rapporto fra loro non puo’ essere trasformato automaticamente in una percentuale di successo delle cure.

L’Adige da’ spazio al direttore Arne Luhwink, che richiama anche gli ostacoli economici e sociali alla genitorialita’ e valuta positivamente il sostegno ricevuto dall’azienda sanitaria in personale e attrezzature. E’ una valutazione riferita a questo servizio e non va automaticamente estesa agli altri reparti dell’ospedale.

A Bolognano continua il confronto sul futuro dell’ex Villaggio del Fanciullo. L’assessore Massimiliano Floriani conferma l’intenzione di affidare un incarico esterno per costruire con la popolazione un masterplan dell’intera zona, comprendendo anche piazza Vittoria, accessi alle scuole, sagrato e oratorio.

L’obiettivo dichiarato e’ arrivare a un progetto complessivo con parco urbano e centro culturale e sociale.

Resta pero’ aperta la questione del parcheggio pertinenziale interrato. L’amministrazione ha gia’ individuato come possibile area quella dei campi da gioco, con accesso da via Soccesure. Il Comitato di partecipazione dovra’ valutare se inserire il parcheggio nel percorso complessivo oppure procedere separatamente con un avviso pubblico.

E’ proprio questo il punto sollevato dai residenti: non soltanto partecipare, ma capire in quale ordine verranno prese le decisioni. Un parcheggio progettato prima del masterplan potrebbe infatti condizionare le scelte successive. Il parcheggio non e’ ancora deciso, ma neppure la richiesta di progettare prima l’intera area puo’ considerarsi gia’ pienamente accolta.

Ad Arco la Giunta ha effettuato un sopralluogo al cantiere dei Bacini montani lungo il Sarca, nella zona di Caneve. I lavori interessano circa 575 metri di sponda sinistra e comprendono ampliamenti dell’alveo e rialzi degli argini.

Secondo il programma comunale, la parte principale degli interventi dovrebbe concludersi entro dicembre, mentre dopo l’Epifania 2027 iniziera’ la fase sulla passerella.

Alcune modifiche paesaggistiche, come la sostituzione del muro in calcestruzzo a vista previsto inizialmente, erano gia’ state annunciate nei giorni scorsi. Non sono quindi novita’ emerse dal sopralluogo.

Per valutare con precisione modifiche, responsabilita’ e costi e’ necessario distinguere il progetto tecnico dei Bacini montani dalle ricostruzioni politiche delle amministrazioni coinvolte.

Una precisazione pratica: la passerella di Caneve restera’ chiusa dal 28 al 30 settembre per lavori preparatori. Questa chiusura e’ distinta dall’intervento principale previsto dopo le festivita’ natalizie.

A Riva del Garda il centrodestra riferisce di avere raccolto 150 firme contro il divieto di svolta verso Arco all’uscita da San Tomaso.

La raccolta di firme segnala un dissenso concreto, ma non modifica ancora la viabilita’. Per valutare il provvedimento servono dati su flussi di traffico, percorsi alternativi e sicurezza, che negli articoli di oggi non vengono forniti.

Lega, Fratelli d’Italia e Patt criticano inoltre duramente l’amministrazione Zanoni su manutenzione e condizioni della citta’. Sono valutazioni politiche riportate dai giornali, senza una verifica indipendente della loro estensione e senza una replica dell’amministrazione negli stessi articoli.

Torna poi il tema della mobilita’ dell’Alto Garda. Onda propone parcheggi esterni, trasporto pubblico integrato, regole sovracomunali e una figura responsabile del coordinamento della mobilita’.

Sono indirizzi politici, non progetti gia’ localizzati e finanziati. Lo stesso vale per il giudizio sull’efficacia di Bus&Go: Onda sostiene che il servizio non abbia inciso abbastanza sul traffico, ma attende ancora i dati ufficiali di fine stagione. La valutazione resta quindi da verificare.

Campobase ribadisce invece la preoccupazione per l’apertura della nuova galleria senza il completamento del collegamento verso il Cretaccio. Il timore e’ che i problemi di traffico vengano trasferiti da Nago all’Oltresarca. Anche in questo caso, oggi non vengono presentate nuove simulazioni o decisioni provinciali: la preoccupazione va distinta da una conclusione gia’ dimostrata.

Fra le altre notizie, Garda Lift on Fire ha portato a Riva circa 300 vigili del fuoco provenienti da 19 Paesi.

L’Adige racconta inoltre la storia del ledrense Nicolo’ Segalla, oggi casaro responsabile a Pontresina, in Svizzera, che vorrebbe tornare a lavorare in valle.

Infine, sul T compare una fotonotizia sull’incontro fra il cantante Gianni Morandi e il sindaco omonimo di Nago-Torbole.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere i risultati effettivi dalle sintesi troppo semplici, la partecipazione dichiarata dal reale ordine delle decisioni e le preoccupazioni politiche dalle verifiche tecniche ancora necessarie.