Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 20 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la Ciclovia del Garda fra Riva e Limone.
Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, rispondendo a un’interrogazione di Lucia Coppola, conferma la prosecuzione del progetto e indica il 2030 come obiettivo per il completamento funzionale degli ultimi tratti sulla sponda occidentale.
Fugatti respinge anche l’ipotesi di sospendere le progettazioni e sostituire con i battelli il collegamento fra Riva e Limone.
Il 2030, pero’, resta una previsione basata sul cronoprogramma gia’ trasmesso nel settembre 2025. Nel calendario sono considerate anche le sospensioni dei lavori durante la stagione turistica.
Sul fronte economico, il T indica circa 84 milioni di euro per i 5,5 chilometri occidentali, dei quali 12 milioni e 400 mila destinati alla mitigazione del rischio di caduta massi, con benefici anche per la Gardesana.
Fugatti richiama inoltre l’aumento dei prezzi dei materiali, l’aggiornamento dei listini e alcune modifiche progettuali.
Serve pero’ cautela quando si attribuiscono i rincari soprattutto alla sicurezza. I 12 milioni e 400 mila euro rappresentano una componente del costo attuale, ma non dicono da soli quanto quella voce sia cresciuta rispetto alle stime iniziali.
Per capire davvero l’origine degli aumenti servirebbe quindi un confronto omogeneo fra i diversi preventivi nel tempo.
Vanno inoltre tenuti distinti gli 11 milioni e 100 mila euro trasferiti a Lombardia e Veneto: sono comunque risorse pubbliche, ma non fanno parte del costo delle opere sulla sponda occidentale trentina.
Sul ricorso ai battelli, l’Adige sottolinea soprattutto le ragioni del no di Fugatti: discontinuita’ del percorso e necessita’ di collegare i tratti ciclabili gia’ esistenti.
Il T intravede invece una possibile apertura alla navigazione sulla sponda orientale. Nei passaggi riportati, pero’, non compare ancora una decisione in questo senso.
Al Linfano si avvicina intanto l’avvio di Bus&Work.
Dal 2 novembre tre linee collegheranno Dro, Varone e Riva con gli stabilimenti Aquafil, Fedrigoni e Domo, nelle fasce dei cambi turno: fra le 5 e le 6, fra le 13 e le 14 e fra le 21 e le 22.
Per la prima fase sono indicati circa 370 mila euro.
La novita’ di oggi e’ la richiesta avanzata da Leonardo Comperatore di Domo alla Giunta di Arco: completare i collegamenti ciclabili fino agli ingressi degli stabilimenti.
Le aziende si dichiarano disponibili a predisporre parcheggi per le biciclette e incentivi per i dipendenti che utilizzeranno alternative all’auto.
La questione e’ concreta: anche una rete ciclabile abbastanza estesa puo’ perdere efficacia se manca proprio l’ultimo tratto necessario per raggiungere il posto di lavoro in sicurezza.
Nell’articolo, pero’, non vengono ancora indicati tempi certi per completare questi collegamenti ne’ bonus aziendali gia’ definiti.
Sara’ inoltre il monitoraggio di Bus&Work a mostrare quante persone sceglieranno effettivamente il trasporto pubblico.
A Riva del Garda Patt e Lega propongono invece di utilizzare l’area comunale di via Ardaro per realizzare alloggi a canone moderato.
Silvia Betta e Cristina Santi chiedono di pensare soprattutto alle famiglie che non rientrano nell’edilizia sociale ma incontrano difficolta’ nel sostenere i prezzi del mercato libero.
La proposta individua quindi un luogo concreto e chiede una ricognizione del fabbisogno. Siamo pero’ ancora a un’interpellanza: non esistono un progetto finanziato, un numero definito di appartamenti o un piano economico.
Come riferimento viene citata l’esperienza di Rovereto, dove sono stati realizzati dodici appartamenti con canoni inferiori del 30 per cento rispetto al mercato.
Il precedente e’ interessante, ma parte da una condizione importante: l’edificio era gia’ pubblico ed era stato riqualificato con finanziamenti del Piano nazionale complementare al PNRR. Il progetto comprende inoltre un percorso di convivenza seguito da cooperative sociali.
Per capire se il modello sia replicabile a Riva bisognera’ quindi conoscere costi, fonti di finanziamento, numero di alloggi e livello dei canoni realmente sostenibile per le famiglie.
A Pietramurata viene invece potenziato il centro socio-educativo “Pietra”, gestito dall’Apsp Casa Mia.
Il centro potra’ accogliere fino a venti bambini anche il martedi’, dopo l’ampliamento gia’ introdotto per il giovedi’.
Il Comune di Dro afferma che in questo modo vengono soddisfatte tutte le richieste ricevute.
Il servizio e’ rivolto ai bambini della scuola primaria, dai 6 agli 11 anni, e si svolge nella casa sociale di piazza Mercato il martedi’ e il giovedi’ dalle 16.20 alle 18.30.
Sono previste attivita’ educative, socializzazione e aiuto nei compiti. Le iscrizioni avvengono attraverso il portale di Casa Mia.
A Riva, al Rione Due Giugno, torna invece il tema della sicurezza dopo l’incendio che nella notte fra domenica e lunedi’ ha distrutto alcuni cassonetti in via Virgilio.
L’episodio segue il furto con spaccata al tabacchino della Galleria Mimosa.
Le opposizioni chiedono piu’ telecamere, illuminazione e controlli serali. Voce Comune propone anche un presidio di vigilanza privata, mentre Cristina Santi chiede un incontro pubblico con il sindaco.
Il danno ai cassonetti e’ un fatto concreto e le preoccupazioni dei residenti meritano risposte.
Non risultano pero’ identificati gli autori dell’incendio. Il collegamento con un presunto “disagio giovanile profondo” resta quindi un’interpretazione politica: non abbiamo elementi sull’eta’ dei responsabili.
Allo stesso modo, due episodi ravvicinati non bastano a dimostrare da soli un aumento generale della criminalita’ nel quartiere. Per farlo servirebbero dati confrontabili su un periodo piu’ lungo.
Ad Arco, anche il Partito Democratico interviene sulla gestione del verde pubblico.
Il Pd contesta all’assessora Chiara Parisi ritardi nella sistemazione delle rotatorie, soprattutto al Linfano, e chiede chiarimenti sul possibile ruolo di Amsa nella manutenzione.
Nell’articolo mancano pero’ la risposta diretta dell’assessora e date precise per gli interventi.
Per i cittadini il punto piu’ importante resta la presenza, in alcuni luoghi, di vegetazione che invade marciapiedi e piste ciclabili oppure riduce la visibilita’ agli incroci.
Sono situazioni che richiedono verifiche e tempi operativi chiari.
Sulla variante di Torbole, Forza Italia ribadisce invece il sostegno alla soluzione D fra Conca d’Oro e Linfano, definendola l’unica concretamente ed economicamente praticabile.
E’ una nuova presa di posizione politica, non una nuova conclusione tecnica.
L’articolo non presenta infatti nuovi studi o decisioni capaci di dimostrare che le altre alternative siano state definitivamente escluse.
Sul fronte della cronaca, una donna di 43 anni residente a Riva e’ ricoverata in gravi condizioni al Santa Chiara dopo essere uscita di strada con l’auto nell’uliveto sopra Varone.
Il veicolo si e’ fermato su un fianco lungo la scarpata.
La dinamica e’ ancora in corso di accertamento. L’Adige parla dell’ipotesi di un errore di manovra, il T di una possibile disattenzione: nessuna delle due spiegazioni e’ ancora una causa accertata.
Infine, oggi alle 10, al santuario della Madonna delle Grazie di Ceole, si tengono i funerali di Donato “Tello” Ferrari, morto a 81 anni.
L’Adige ne ricorda l’impegno nell’alpinismo altogardesano, dal Gruppo Rocciatori della Sat alla Scuola Prealpi Trentine, fino al contributo dato alla ferrata dell’Amicizia.
Alla famiglia e alle persone che gli hanno voluto bene va un pensiero di vicinanza.
Fra gli appuntamenti, oggi riapre anche la biblioteca comunale di Nago nella nuova sede del Forte, mentre questa sera alle 20.45, a Dro, Marcello Riccioni parlera’ di regolazione emotiva e sviluppo dei bambini fra i 7 e i 14 anni.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere gli obiettivi dalle certezze, le proposte dai progetti gia’ finanziati e gli episodi concreti dalle conclusioni generali. Costi, utilizzo dei servizi, sicurezza e mobilita’ si valutano meglio quando alle dichiarazioni si affiancano dati comparabili e risultati misurabili.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 19 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la scuola media Nicolo’ d’Arco di Prabi.
Quarantasette insegnanti su 57 hanno aderito al movimento “Istruzione di qualita’ Trentino” e firmato una lettera rivolta alle famiglie.
La mobilitazione prevede la sospensione di alcune uscite didattiche e di alcune attivita’ facoltative aggiuntive. Non significa pero’ la cancellazione indiscriminata delle iniziative scolastiche.
I docenti garantiscono infatti la continuita’ delle lezioni, dell’inclusione e dei percorsi ritenuti fondamentali, fra cui educazione affettiva, prevenzione delle dipendenze e sicurezza stradale. Alcuni contenuti normalmente affidati a esperti esterni verranno affrontati direttamente in classe.
Le ragioni indicate dagli insegnanti riguardano burocrazia, preparazione delle lezioni, responsabilita’ e attivita’ aggiuntive considerate scarsamente riconosciute.
Sono le motivazioni espresse dai docenti, non una valutazione indipendente delle loro condizioni di lavoro.
Per le famiglie sara’ importante capire, nelle prossime assemblee, quali attivita’ resteranno confermate e quali saranno effettivamente sospese. La protesta e’ significativa, ma va raccontata nella sua reale estensione senza trasformarla in uno stop generale della scuola.
Torna poi la variante di Torbole.
Ieri il T aveva messo in evidenza la valutazione complessivamente favorevole alla soluzione D1 verso il Linfano. Oggi lo stesso giornale concentra invece l’attenzione sull’impatto ambientale delle alternative D1 e D2 lungo il Sarca.
Il cambio di prospettiva puo’ dare l’impressione di un ribaltamento, ma dai due articoli non emerge una nuova conclusione tecnica.
Una soluzione puo’ risultare complessivamente preferibile pur presentando criticita’ ambientali specifiche.
Le interferenze con il corridoio fluviale del Sarca, gli approfondimenti sulla fauna ittica e le verifiche relative alle piene erano gia’ noti.
La soluzione C verso la Maza evita l’attraversamento del Sarca, e questo rappresenta un vantaggio specifico. Va pero’ confrontato con tutti gli altri elementi tecnici, ambientali ed economici.
E’ inoltre riduttivo descrivere le ragioni della preferenza per D1 come esclusivamente economiche. Il giorno precedente lo stesso giornale aveva richiamato anche minori consumi energetici e minori emissioni degli impianti di ventilazione e illuminazione, grazie alle gallerie piu’ corte.
Questi dati restano parziali e non rappresentano l’intero bilancio ambientale dell’opera, ma fanno comunque parte del confronto.
Anche contare semplicemente quanti vincoli interessano ciascuna alternativa non permette di stabilire da solo quale abbia l’impatto maggiore.
Siamo ancora nella fase di consultazione preliminare su cinque alternative. Le osservazioni possono essere presentate all’Appa fino al 5 novembre.
A Riva del Garda continua invece il confronto sull’aumento di capitale di Fierecongressi.
Patt, Lega e Fratelli d’Italia contestano la proposta della Giunta Zanoni di investire ulteriori risorse attraverso Lido di Riva.
Ai due milioni gia’ approvati a maggio potrebbero aggiungersi fino a 568 mila euro, per un totale potenziale di 2 milioni e 568 mila euro.
La nuova quota deve pero’ ancora essere votata dal Consiglio comunale e la cifra definitiva dipendera’ anche dalle adesioni degli altri soci.
Le opposizioni osservano che il piano non prevede dividendi fino al 2030 e mettono in dubbio la reale capacita’ del Comune di incidere sulle decisioni della societa’.
Sono questioni pertinenti per valutare la convenienza di un investimento pubblico.
La definizione di “regalo ai privati”, pero’, resta un giudizio politico e non dimostra da sola che l’operazione sia economicamente svantaggiosa.
Anche il sovrapprezzo pagato sulle azioni entra nel patrimonio della societa’. Il fatto che rappresenti una quota molto elevata del prezzo di sottoscrizione non significa automaticamente che quel denaro sia perso.
Questo non dimostra neppure il contrario, cioe’ che l’investimento sia conveniente.
La questione decisiva resta capire quale valore economico e strategico ottenga il Comune, quali poteri effettivi derivino dalla partecipazione pubblica del 33,34 per cento e quali risultati siano attesi.
Nel frattempo Garda Trentino Sviluppo, socio privato, ha deliberato un’ulteriore sottoscrizione di 100 mila euro.
A Dro si pensa invece al potenziamento del trasporto serale nel 2027.
La navetta gratuita fra Pietramurata, Dro, Ceniga e Arco ha effettuato durante l’estate 102 corse distribuite su 17 serate.
La sindaca Ginetta Santoni segnala un interesse particolare per i rientri di mezzanotte e dell’una e propone di potenziare il servizio, coordinandolo con Bus&Go.
Manca pero’ un dato essenziale: il numero dei passeggeri.
Le 102 corse descrivono quanta offerta sia stata garantita, non quante persone abbiano effettivamente utilizzato il servizio.
Per valutarne il successo servirebbero almeno passeggeri per fascia oraria e costi.
L’eventuale contributo dell’Apt e’ ancora una possibilita’, non un finanziamento gia’ acquisito.
In Valle di Ledro, Metallurgica Ledrense celebra quarant’anni dalla ripartenza produttiva del 1986.
La cooperativa nacque dopo due precedenti fallimenti e oggi impiega oltre venti persone fra soci e dipendenti, con un fatturato vicino agli otto milioni di euro.
Il presidente Fabio Tiboni ricorda anche la collaborazione con l’Universita’ di Trento e lo sviluppo di un sistema di fondazione a secco per edifici in legno, arrivato alla certificazione europea nel 2025.
La ricorrenza racconta una componente importante dell’economia locale: produzione, competenze e occupazione industriale in un territorio spesso raccontato soprattutto attraverso il turismo.
Proprio il turismo e’ al centro anche del centenario dell’Apt, celebrato al PalaVela.
Sono stati premiati alberghi storici e persone che hanno contribuito allo sviluppo turistico del territorio.
Il presidente Silvio Rigatti ha ricordato una rete di oltre mille realta’ distribuite in sedici Comuni, con un bilancio dell’Apt passato in quattro anni da meno di tre a oltre quattordici milioni di euro e una crescita del 7 per cento di arrivi e presenze fino a settembre.
Per capire quanto questa crescita rappresenti una vera destagionalizzazione servirebbero pero’ dati distinti per periodo e territorio.
Una precisazione storica riguarda Arco.
L’assenza di alberghi arcensi fra quelli premiati per cento anni di attivita’ non dimostra che il turismo sia arrivato piu’ tardi rispetto alle localita’ lacustri.
Arco aveva gia’ sviluppato una forte identita’ turistica nell’Ottocento e nel 1872 formalizzo’ il proprio Kurort, cioe’ una localita’ di soggiorno climatico con alberghi, servizi e promozione turistica.
La storia turistica di una citta’ e la continuita’ di esercizio delle singole strutture alberghiere sono due questioni diverse.
A Caneve, infine, continua il botta e risposta fra i promotori della petizione e il vicesindaco Marco Piantoni sul parcheggio sopraelevato.
Non emerge una nuova decisione o una nuova perizia.
Resta soprattutto la richiesta di un confronto economico documentato fra la soluzione sopraelevata e quella interrata.
Piantoni non ha definito impossibile l’interrato, ma lo ha indicato come piu’ costoso. Spostare la discussione su una presunta impossibilita’ rischia quindi di confondere il confronto.
Fra gli appuntamenti, martedi’ 20 ottobre alle 20.30 a San Giorgio e’ previsto l’incontro gratuito sull’uso del defibrillatore.
Mercoledi’ 21, sempre alle 20.30, a Dro si terra’ il confronto sulle scelte di fine vita, mentre a Pranzo la Giunta di Tenno incontrera’ la popolazione nella casa sociale.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere la portata reale dei fenomeni dalle formule che rischiano di semplificarli: una mobilitazione scolastica non blocca tutta l’attivita’, una criticita’ ambientale non annulla automaticamente una valutazione complessiva, un investimento pubblico non e’ per definizione ne’ strategico ne’ un regalo, e il numero delle corse non misura da solo il successo di un servizio.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 18 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la scuola media Nicolo’ d’Arco di Prabi.
Quarantasette insegnanti su 57 hanno aderito al movimento “Istruzione di qualita’ Trentino” e firmato una lettera rivolta alle famiglie.
La mobilitazione prevede la sospensione di alcune uscite didattiche e di alcune attivita’ facoltative aggiuntive. Non significa pero’ la cancellazione indiscriminata delle iniziative scolastiche.
I docenti garantiscono infatti la continuita’ delle lezioni, dell’inclusione e dei percorsi ritenuti fondamentali, fra cui educazione affettiva, prevenzione delle dipendenze e sicurezza stradale. Alcuni contenuti normalmente affidati a esperti esterni verranno affrontati direttamente in classe.
Le ragioni indicate dagli insegnanti riguardano burocrazia, preparazione delle lezioni, responsabilita’ e attivita’ aggiuntive considerate scarsamente riconosciute.
Sono le motivazioni espresse dai docenti, non una valutazione indipendente delle loro condizioni di lavoro.
Per le famiglie sara’ importante capire, nelle prossime assemblee, quali attivita’ resteranno confermate e quali saranno effettivamente sospese. La protesta e’ significativa, ma va raccontata nella sua reale estensione senza trasformarla in uno stop generale della scuola.
Torna poi la variante di Torbole.
Ieri il T aveva messo in evidenza la valutazione complessivamente favorevole alla soluzione D1 verso il Linfano. Oggi lo stesso giornale concentra invece l’attenzione sull’impatto ambientale delle alternative D1 e D2 lungo il Sarca.
Il cambio di prospettiva puo’ dare l’impressione di un ribaltamento, ma dai due articoli non emerge una nuova conclusione tecnica.
Una soluzione puo’ risultare complessivamente preferibile pur presentando criticita’ ambientali specifiche.
Le interferenze con il corridoio fluviale del Sarca, gli approfondimenti sulla fauna ittica e le verifiche relative alle piene erano gia’ noti.
La soluzione C verso la Maza evita l’attraversamento del Sarca, e questo rappresenta un vantaggio specifico. Va pero’ confrontato con tutti gli altri elementi tecnici, ambientali ed economici.
E’ inoltre riduttivo descrivere le ragioni della preferenza per D1 come esclusivamente economiche. Il giorno precedente lo stesso giornale aveva richiamato anche minori consumi energetici e minori emissioni degli impianti di ventilazione e illuminazione, grazie alle gallerie piu’ corte.
Questi dati restano parziali e non rappresentano l’intero bilancio ambientale dell’opera, ma fanno comunque parte del confronto.
Anche contare semplicemente quanti vincoli interessano ciascuna alternativa non permette di stabilire da solo quale abbia l’impatto maggiore.
Siamo ancora nella fase di consultazione preliminare su cinque alternative. Le osservazioni possono essere presentate all’Appa fino al 5 novembre.
A Riva del Garda continua invece il confronto sull’aumento di capitale di Fierecongressi.
Patt, Lega e Fratelli d’Italia contestano la proposta della Giunta Zanoni di investire ulteriori risorse attraverso Lido di Riva.
Ai due milioni gia’ approvati a maggio potrebbero aggiungersi fino a 568 mila euro, per un totale potenziale di 2 milioni e 568 mila euro.
La nuova quota deve pero’ ancora essere votata dal Consiglio comunale e la cifra definitiva dipendera’ anche dalle adesioni degli altri soci.
Le opposizioni osservano che il piano non prevede dividendi fino al 2030 e mettono in dubbio la reale capacita’ del Comune di incidere sulle decisioni della societa’.
Sono questioni pertinenti per valutare la convenienza di un investimento pubblico.
La definizione di “regalo ai privati”, pero’, resta un giudizio politico e non dimostra da sola che l’operazione sia economicamente svantaggiosa.
Anche il sovrapprezzo pagato sulle azioni entra nel patrimonio della societa’. Il fatto che rappresenti una quota molto elevata del prezzo di sottoscrizione non significa automaticamente che quel denaro sia perso.
Questo non dimostra neppure il contrario, cioe’ che l’investimento sia conveniente.
La questione decisiva resta capire quale valore economico e strategico ottenga il Comune, quali poteri effettivi derivino dalla partecipazione pubblica del 33,34 per cento e quali risultati siano attesi.
Nel frattempo Garda Trentino Sviluppo, socio privato, ha deliberato un’ulteriore sottoscrizione di 100 mila euro.
A Dro si pensa invece al potenziamento del trasporto serale nel 2027.
La navetta gratuita fra Pietramurata, Dro, Ceniga e Arco ha effettuato durante l’estate 102 corse distribuite su 17 serate.
La sindaca Ginetta Santoni segnala un interesse particolare per i rientri di mezzanotte e dell’una e propone di potenziare il servizio, coordinandolo con Bus&Go.
Manca pero’ un dato essenziale: il numero dei passeggeri.
Le 102 corse descrivono quanta offerta sia stata garantita, non quante persone abbiano effettivamente utilizzato il servizio.
Per valutarne il successo servirebbero almeno passeggeri per fascia oraria e costi.
L’eventuale contributo dell’Apt e’ ancora una possibilita’, non un finanziamento gia’ acquisito.
In Valle di Ledro, Metallurgica Ledrense celebra quarant’anni dalla ripartenza produttiva del 1986.
La cooperativa nacque dopo due precedenti fallimenti e oggi impiega oltre venti persone fra soci e dipendenti, con un fatturato vicino agli otto milioni di euro.
Il presidente Fabio Tiboni ricorda anche la collaborazione con l’Universita’ di Trento e lo sviluppo di un sistema di fondazione a secco per edifici in legno, arrivato alla certificazione europea nel 2025.
La ricorrenza racconta una componente importante dell’economia locale: produzione, competenze e occupazione industriale in un territorio spesso raccontato soprattutto attraverso il turismo.
Proprio il turismo e’ al centro anche del centenario dell’Apt, celebrato al PalaVela.
Sono stati premiati alberghi storici e persone che hanno contribuito allo sviluppo turistico del territorio.
Il presidente Silvio Rigatti ha ricordato una rete di oltre mille realta’ distribuite in sedici Comuni, con un bilancio dell’Apt passato in quattro anni da meno di tre a oltre quattordici milioni di euro e una crescita del 7 per cento di arrivi e presenze fino a settembre.
Per capire quanto questa crescita rappresenti una vera destagionalizzazione servirebbero pero’ dati distinti per periodo e territorio.
Una precisazione storica riguarda Arco.
L’assenza di alberghi arcensi fra quelli premiati per cento anni di attivita’ non dimostra che il turismo sia arrivato piu’ tardi rispetto alle localita’ lacustri.
Arco aveva gia’ sviluppato una forte identita’ turistica nell’Ottocento e nel 1872 formalizzo’ il proprio Kurort, cioe’ una localita’ di soggiorno climatico con alberghi, servizi e promozione turistica.
La storia turistica di una citta’ e la continuita’ di esercizio delle singole strutture alberghiere sono due questioni diverse.
A Caneve, infine, continua il botta e risposta fra i promotori della petizione e il vicesindaco Marco Piantoni sul parcheggio sopraelevato.
Non emerge una nuova decisione o una nuova perizia.
Resta soprattutto la richiesta di un confronto economico documentato fra la soluzione sopraelevata e quella interrata.
Piantoni non ha definito impossibile l’interrato, ma lo ha indicato come piu’ costoso. Spostare la discussione su una presunta impossibilita’ rischia quindi di confondere il confronto.
Fra gli appuntamenti, martedi’ 20 ottobre alle 20.30 a San Giorgio e’ previsto l’incontro gratuito sull’uso del defibrillatore.
Mercoledi’ 21, sempre alle 20.30, a Dro si terra’ il confronto sulle scelte di fine vita, mentre a Pranzo la Giunta di Tenno incontrera’ la popolazione nella casa sociale.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere la portata reale dei fenomeni dalle formule che rischiano di semplificarli: una mobilitazione scolastica non blocca tutta l’attivita’, una criticita’ ambientale non annulla automaticamente una valutazione complessiva, un investimento pubblico non e’ per definizione ne’ strategico ne’ un regalo, e il numero delle corse non misura da solo il successo di un servizio.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 17 ottobre 2026

La notizia principale riguarda la chiusura della Meccanica di precisione Rivana, la Mpr, dopo 57 anni di attivita’.
L’azienda, fondata nel 1969 e specializzata nella produzione di stampi per l’industria, ha cessato l’attivita’ ed e’ ora in liquidazione.
Sul dato occupazionale serve una precisazione importante. I 25 lavoratori citati nell’articolo erano quelli presenti a gennaio. Durante l’anno ci sono state diverse uscite e, all’inizio di ottobre, le lettere di licenziamento sono arrivate agli ultimi sei dipendenti rimasti.
Non si tratta quindi di 25 licenziamenti avvenuti tutti ora.
L’articolo ricostruisce il tentativo sindacale di ricorrere alla solidarieta’ per affrontare il calo degli ordini. Un dipendente, Luca Maino, denuncia la mancanza di investimenti negli ultimi tre anni, mentre Stefano Picchetti della Uil critica il fatto che la liquidazione sarebbe stata comunicata ai sindacati soltanto dopo il tentativo di attivare l’ammortizzatore.
Sono testimonianze importanti, ma nell’articolo manca la versione della proprieta’ o del liquidatore.
Si parla inoltre di un possibile interesse della Fiera per l’area occupata dall’azienda, ma non vengono indicati accordi o offerte gia’ formalizzati.
La chiusura della Mpr si aggiunge alle difficolta’ del comparto cartario raccontate nei giorni scorsi, pur trattandosi di una vicenda distinta. Per gli ultimi sei lavoratori, indicati come vicini alla pensione, il tema immediato riguarda ora le tutele del reddito e l’accompagnamento alla conclusione della vita lavorativa.
Ad Arco torna poi il confronto sul parcheggio di Caneve.
Il vicesindaco Marco Piantoni conferma che la scelta della Giunta resta quella di una struttura sopraelevata in carpenteria metallica.
Il passaggio in Consiglio comunale, rinviato lunedi’ per lasciare spazio alla variante agricola, viene ora prospettato fra la fine di ottobre e novembre. Non e’ quindi ancora avvenuto.
Piantoni motiva la scelta con la volonta’ di concentrare la sosta su un’area comunale gia’ destinata a parcheggio, limitando il consumo di nuovo suolo.
Per l’ipotesi interrata richiama invece la vicinanza della Sarca, la necessita’ di ospitare pullman e camper e i maggiori costi di realizzazione, impianti e gestione.
Il punto ancora aperto riguarda pero’ il confronto fra le alternative.
Dalla risposta emerge che l’interrato non e’ stato sviluppato progettualmente perche’ non rientra nell’indirizzo politico scelto. Non esiste quindi una stima progettuale completa da confrontare con quella del sopraelevato.
Anche gli approfondimenti geologici e idraulici vengono rinviati alla progettazione successiva.
Le ragioni presentate dalla Giunta meritano attenzione, ma il confronto tecnico ed economico fra sopraelevato e interrato resta incompleto.
C’e’ poi la questione paesaggistica. Piantoni precisa che la struttura sara’ stabile e che la sua “reversibilita’” consiste nella possibilita’ di smontarla alla fine della vita utile.
Questo, pero’, non riduce automaticamente l’impatto visivo durante gli anni di utilizzo.
Per valutare davvero l’opera servono quindi immagini attendibili anche dal Castello e dall’alto, oltre a una comparazione chiara fra benefici attesi e sacrificio paesaggistico.
La petizione dei 412 cittadini non impone da sola una scelta, ma merita risposte puntuali. Gli incontri pubblici annunciati saranno utili soprattutto se consentiranno di discutere anche le alternative, e non soltanto di illustrare una decisione gia’ presa.
Sul fronte della mobilita’ dei lavoratori arriva invece una novita’ concreta.
Dal 2 novembre partira’ Bus&Work, con tre nuove linee di Trentino Trasporti fra Dro, Varone, Riva e gli stabilimenti del Linfano, fra cui Aquafil, Fedrigoni e Domo.
Le corse saranno concentrate nelle fasce dei cambi turno: fra le 5 e le 6, fra le 13 e le 14 e fra le 21 e le 22.
Il servizio funzionera’ soprattutto dal lunedi’ al venerdi’, con alcune corse anche il sabato e nei festivi infrasettimanali.
E’ importante non confonderlo con Bus&Go. Bus&Work prevede percorsi e orari prestabiliti, non richiede prenotazione tramite app ed e’ aperto a tutti i cittadini.
La sperimentazione, finanziata dalla Provincia con circa 370 mila euro, durera’ fino al 31 maggio 2027. Le risorse per un’eventuale prosecuzione devono ancora essere individuate.
Per lavoratori e pensionati e’ inoltre disponibile l’abbonamento provinciale agevolato da 25 euro fino alla fine dell’anno.
Si tratta di una risposta concreta a chi entra o esce dal lavoro in orari nei quali il trasporto pubblico ordinario offre poche possibilita’. La sperimentazione servira’ pero’ anche a verificare quante persone useranno effettivamente le nuove linee e quali corse andranno eventualmente corrette.
A Riva del Garda il Patt torna invece sul problema della casa.
Lorenzo Cargnelli propone edilizia cooperativa e sociale, recupero degli immobili esistenti e interventi convenzionati a prezzi accessibili.
Si tratta, per ora, di una posizione politica e programmatica. Lo stesso Cargnelli precisa che non c’e’ ancora una proposta formale di variante.
Nell’articolo non vengono quindi indicati immobili specifici, numero di abitazioni, risorse disponibili o criteri di accesso.
Per valutare concretamente queste proposte bisognerebbe sapere a chi sarebbero destinati gli alloggi, a quali prezzi e per quanto tempo resterebbero vincolati a condizioni agevolate.
Anche l’affermazione secondo cui un atteggiamento troppo restrittivo sull’edificazione farebbe inevitabilmente crescere prezzi e affitti non e’ accompagnata, nell’articolo, da un’analisi locale che la dimostri.
Una vicenda di cronaca riguarda invece il recupero di attrezzature per oltre 12 mila euro sottratte a un’azienda dell’Alto Garda.
Un operaio e’ stato denunciato a piede libero per ricettazione.
Qui i titoli dei due giornali vanno oltre cio’ che risulta accertato, presentando l’uomo come autore dei furti.
La ricettazione e’ invece un reato distinto dal furto e riguarda la ricezione, l’acquisto o l’occultamento di beni provenienti da reato, fuori dai casi di concorso nel reato originario.
La denuncia, inoltre, non equivale a un accertamento di colpevolezza.
Il richiamo alla presunzione d’innocenza presente negli articoli dovrebbe quindi riflettersi anche nei titoli.
A Ledro, dal 22 al 25 ottobre, sono attesi venti cori e oltre seicento coristi per il Trofeo nazionale Cori d’Italia e il festival collegato, con direzione artistica di Enrico Miaroma.
I cori in gara saranno nove, con le esibizioni principali domenica 25 ottobre a Locca. Gli altri appuntamenti coinvolgeranno diverse localita’ della valle.
Fra le notizie brevi, Arco Fucina Comune torna sull’albero di Natale vero e sulla variante agricola: si tratta di prese di posizione su temi gia’ affrontati, non di nuove decisioni amministrative.
A Dro e’ in corso il censimento permanente Istat per le famiglie selezionate. La compilazione online e’ possibile fino al 6 dicembre e l’obbligo di risposta riguarda soltanto chi e’ stato inserito nel campione.
I giornali raccontano inoltre la visita di Glenda Slade, nipote del pilota americano Jay DeBoer, sopravvissuto all’abbattimento del bombardiere “Miss Bobby” nel 1945, con il contributo dell’associazione Benach alla ricostruzione della vicenda.
A Pieve di Ledro l’iniziativa “Un sorriso a cavallo della solidarieta’” ha raccolto 2.400 euro destinati alla neonatologia di Trento.
Infine, un pensiero ai lutti che hanno colpito il territorio.
Oggi alle 14.30, nella chiesa arcipretale di Riva, si terranno i funerali dell’architetto Emilio Munari.
I giornali ricordano inoltre Alessandro Mercadante, Franco Bresciani e Vito Atzori, ideatore e proprietario di Tv Az, la prima televisione locale della Busa.
Alle loro famiglie e alle persone che ne piangono la scomparsa vanno sincere condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le conseguenze reali dalle semplificazioni: sei licenziamenti finali non sono venticinque licenziamenti avvenuti oggi, una struttura smontabile non e’ automaticamente poco impattante, una proposta sulla casa non e’ ancora un piano operativo e una denuncia per ricettazione non equivale all’accertamento di un furto.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 16 ottobre 2026

La notizia principale riguarda la chiusura della Meccanica di precisione Rivana, la Mpr, dopo 57 anni di attivita’.
L’azienda, fondata nel 1969 e specializzata nella produzione di stampi per l’industria, ha cessato l’attivita’ ed e’ ora in liquidazione.
Sul dato occupazionale serve una precisazione importante. I 25 lavoratori citati nell’articolo erano quelli presenti a gennaio. Durante l’anno ci sono state diverse uscite e, all’inizio di ottobre, le lettere di licenziamento sono arrivate agli ultimi sei dipendenti rimasti.
Non si tratta quindi di 25 licenziamenti avvenuti tutti ora.
L’articolo ricostruisce il tentativo sindacale di ricorrere alla solidarieta’ per affrontare il calo degli ordini. Un dipendente, Luca Maino, denuncia la mancanza di investimenti negli ultimi tre anni, mentre Stefano Picchetti della Uil critica il fatto che la liquidazione sarebbe stata comunicata ai sindacati soltanto dopo il tentativo di attivare l’ammortizzatore.
Sono testimonianze importanti, ma nell’articolo manca la versione della proprieta’ o del liquidatore.
Si parla inoltre di un possibile interesse della Fiera per l’area occupata dall’azienda, ma non vengono indicati accordi o offerte gia’ formalizzati.
La chiusura della Mpr si aggiunge alle difficolta’ del comparto cartario raccontate nei giorni scorsi, pur trattandosi di una vicenda distinta. Per gli ultimi sei lavoratori, indicati come vicini alla pensione, il tema immediato riguarda ora le tutele del reddito e l’accompagnamento alla conclusione della vita lavorativa.
Ad Arco torna poi il confronto sul parcheggio di Caneve.
Il vicesindaco Marco Piantoni conferma che la scelta della Giunta resta quella di una struttura sopraelevata in carpenteria metallica.
Il passaggio in Consiglio comunale, rinviato lunedi’ per lasciare spazio alla variante agricola, viene ora prospettato fra la fine di ottobre e novembre. Non e’ quindi ancora avvenuto.
Piantoni motiva la scelta con la volonta’ di concentrare la sosta su un’area comunale gia’ destinata a parcheggio, limitando il consumo di nuovo suolo.
Per l’ipotesi interrata richiama invece la vicinanza della Sarca, la necessita’ di ospitare pullman e camper e i maggiori costi di realizzazione, impianti e gestione.
Il punto ancora aperto riguarda pero’ il confronto fra le alternative.
Dalla risposta emerge che l’interrato non e’ stato sviluppato progettualmente perche’ non rientra nell’indirizzo politico scelto. Non esiste quindi una stima progettuale completa da confrontare con quella del sopraelevato.
Anche gli approfondimenti geologici e idraulici vengono rinviati alla progettazione successiva.
Le ragioni presentate dalla Giunta meritano attenzione, ma il confronto tecnico ed economico fra sopraelevato e interrato resta incompleto.
C’e’ poi la questione paesaggistica. Piantoni precisa che la struttura sara’ stabile e che la sua “reversibilita’” consiste nella possibilita’ di smontarla alla fine della vita utile.
Questo, pero’, non riduce automaticamente l’impatto visivo durante gli anni di utilizzo.
Per valutare davvero l’opera servono quindi immagini attendibili anche dal Castello e dall’alto, oltre a una comparazione chiara fra benefici attesi e sacrificio paesaggistico.
La petizione dei 412 cittadini non impone da sola una scelta, ma merita risposte puntuali. Gli incontri pubblici annunciati saranno utili soprattutto se consentiranno di discutere anche le alternative, e non soltanto di illustrare una decisione gia’ presa.
Sul fronte della mobilita’ dei lavoratori arriva invece una novita’ concreta.
Dal 2 novembre partira’ Bus&Work, con tre nuove linee di Trentino Trasporti fra Dro, Varone, Riva e gli stabilimenti del Linfano, fra cui Aquafil, Fedrigoni e Domo.
Le corse saranno concentrate nelle fasce dei cambi turno: fra le 5 e le 6, fra le 13 e le 14 e fra le 21 e le 22.
Il servizio funzionera’ soprattutto dal lunedi’ al venerdi’, con alcune corse anche il sabato e nei festivi infrasettimanali.
E’ importante non confonderlo con Bus&Go. Bus&Work prevede percorsi e orari prestabiliti, non richiede prenotazione tramite app ed e’ aperto a tutti i cittadini.
La sperimentazione, finanziata dalla Provincia con circa 370 mila euro, durera’ fino al 31 maggio 2027. Le risorse per un’eventuale prosecuzione devono ancora essere individuate.
Per lavoratori e pensionati e’ inoltre disponibile l’abbonamento provinciale agevolato da 25 euro fino alla fine dell’anno.
Si tratta di una risposta concreta a chi entra o esce dal lavoro in orari nei quali il trasporto pubblico ordinario offre poche possibilita’. La sperimentazione servira’ pero’ anche a verificare quante persone useranno effettivamente le nuove linee e quali corse andranno eventualmente corrette.
A Riva del Garda il Patt torna invece sul problema della casa.
Lorenzo Cargnelli propone edilizia cooperativa e sociale, recupero degli immobili esistenti e interventi convenzionati a prezzi accessibili.
Si tratta, per ora, di una posizione politica e programmatica. Lo stesso Cargnelli precisa che non c’e’ ancora una proposta formale di variante.
Nell’articolo non vengono quindi indicati immobili specifici, numero di abitazioni, risorse disponibili o criteri di accesso.
Per valutare concretamente queste proposte bisognerebbe sapere a chi sarebbero destinati gli alloggi, a quali prezzi e per quanto tempo resterebbero vincolati a condizioni agevolate.
Anche l’affermazione secondo cui un atteggiamento troppo restrittivo sull’edificazione farebbe inevitabilmente crescere prezzi e affitti non e’ accompagnata, nell’articolo, da un’analisi locale che la dimostri.
Una vicenda di cronaca riguarda invece il recupero di attrezzature per oltre 12 mila euro sottratte a un’azienda dell’Alto Garda.
Un operaio e’ stato denunciato a piede libero per ricettazione.
Qui i titoli dei due giornali vanno oltre cio’ che risulta accertato, presentando l’uomo come autore dei furti.
La ricettazione e’ invece un reato distinto dal furto e riguarda la ricezione, l’acquisto o l’occultamento di beni provenienti da reato, fuori dai casi di concorso nel reato originario.
La denuncia, inoltre, non equivale a un accertamento di colpevolezza.
Il richiamo alla presunzione d’innocenza presente negli articoli dovrebbe quindi riflettersi anche nei titoli.
A Ledro, dal 22 al 25 ottobre, sono attesi venti cori e oltre seicento coristi per il Trofeo nazionale Cori d’Italia e il festival collegato, con direzione artistica di Enrico Miaroma.
I cori in gara saranno nove, con le esibizioni principali domenica 25 ottobre a Locca. Gli altri appuntamenti coinvolgeranno diverse localita’ della valle.
Fra le notizie brevi, Arco Fucina Comune torna sull’albero di Natale vero e sulla variante agricola: si tratta di prese di posizione su temi gia’ affrontati, non di nuove decisioni amministrative.
A Dro e’ in corso il censimento permanente Istat per le famiglie selezionate. La compilazione online e’ possibile fino al 6 dicembre e l’obbligo di risposta riguarda soltanto chi e’ stato inserito nel campione.
I giornali raccontano inoltre la visita di Glenda Slade, nipote del pilota americano Jay DeBoer, sopravvissuto all’abbattimento del bombardiere “Miss Bobby” nel 1945, con il contributo dell’associazione Benach alla ricostruzione della vicenda.
A Pieve di Ledro l’iniziativa “Un sorriso a cavallo della solidarieta’” ha raccolto 2.400 euro destinati alla neonatologia di Trento.
Infine, un pensiero ai lutti che hanno colpito il territorio.
Oggi alle 14.30, nella chiesa arcipretale di Riva, si terranno i funerali dell’architetto Emilio Munari.
I giornali ricordano inoltre Alessandro Mercadante, Franco Bresciani e Vito Atzori, ideatore e proprietario di Tv Az, la prima televisione locale della Busa.
Alle loro famiglie e alle persone che ne piangono la scomparsa vanno sincere condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le conseguenze reali dalle semplificazioni: sei licenziamenti finali non sono venticinque licenziamenti avvenuti oggi, una struttura smontabile non e’ automaticamente poco impattante, una proposta sulla casa non e’ ancora un piano operativo e una denuncia per ricettazione non equivale all’accertamento di un furto.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 3 ottobre 2026

La prima notizia riguarda le mense scolastiche di Riva del Garda.
Tre genitori della scuola Zadra, al Rione Degasperi, annunciano una raccolta di firme che vorrebbero estendere anche agli altri Comuni. Segnalano pasti spesso freddi, poca varieta’ e alternative considerate insufficienti, fino a casi nei quali, secondo il loro racconto, alcuni bambini non mangerebbero fino all’uscita da scuola.
La richiesta non riguarda soltanto il menu’. Le famiglie chiedono un confronto con scuola, Comunita’ di Valle e Risto3, che gestisce il servizio. Vogliono inoltre sapere perche’ la cucina della nuova scuola non venga utilizzata e quali controlli vengano effettuati su preparazione, trasporto e temperatura dei pasti.
Sono domande concrete, ma l’articolo raccoglie soltanto la voce dei genitori. Non vengono riportate la replica degli enti coinvolti, misurazioni delle temperature o risultati dei controlli. Il titolo che parla di “cibi scadenti e freddi” presenta quindi come accertata una situazione che, per ora, e’ soprattutto una denuncia da verificare.
Prendere sul serio le famiglie significa proprio questo: chiedere risposte documentate e, se necessario, correggere il servizio senza anticipare le conclusioni.
A Riva la Giunta approva poi tre interventi che riguardano sport, cultura e soccorso.
Alla Benacense sono previsti il rifacimento della pista di atletica e una migliore sistemazione dell’area gia’ utilizzata per l’elisoccorso.
Per Palazzo Lutti Salvadori arriva il via libera al settimo e ultimo lotto, da circa un milione e mezzo di euro, destinato a completare il recupero dell’edificio anche in vista dell’ampliamento della biblioteca.
Alla caserma dei vigili del fuoco di viale Rovereto e’ invece previsto l’ampliamento del capannone est per mezzi, attrezzature e necessita’ operative.
Sono interventi concreti, ma il passaggio approvato e’ quello in Giunta. Per ciascuna opera restano da chiarire livello progettuale, quadro economico completo e soprattutto date di inizio e fine lavori. Il via libera amministrativo non equivale ancora alla consegna delle opere.
Ad Arco torna il tema della Casa dell’acqua di Bolognano.
Un atto comunale chiarisce che il Comune acquista l’impianto per 10 mila euro piu’ Iva, cioe’ 12.200 euro complessivi, con dodici mesi di garanzia. Non risultano acquistati entrambi i distributori.
Lo stesso atto prevede inoltre una successiva gara per la concessione dei due impianti, quello di Bolognano e quello del Pomerio. Questo significa che la proprieta’ pubblica non comporta necessariamente una gestione diretta da parte del Comune.
Anche il risparmio annunciato va letto con attenzione. Il 63 per cento indicato nell’atto confronta il prezzo di acquisto con i circa 27 mila euro stimati per un impianto nuovo. Non rappresenta quindi una riduzione del 63 per cento dei costi annuali del servizio.
Le domande da seguire sono altre: chi paghera’ manutenzione e sostituzioni, quali saranno tariffe e ricavi e quale sara’ il contenuto della futura concessione.
Un’altra notizia riguarda il Conservatorio Bonporti.
Una recente norma cambia la denominazione dei diplomi accademici Afam di primo e secondo livello in “laurea” e “laurea magistrale”. E’ una modifica reale e importante.
Va pero’ distinta da due altre questioni: l’equipollenza dei titoli e l’utilizzo automatico della qualifica di “dottore”.
I percorsi Afam possedevano gia’ riconoscimenti ed equipollenze previsti dalla legge, soprattutto per l’accesso ai concorsi pubblici. Il cambio di denominazione non significa quindi che prima quei titoli fossero privi di valore legale.
Resta invece da chiarire se la nuova denominazione comporti automaticamente anche l’utilizzo delle qualifiche previste per le universita’. Su questo aspetto vengono indicati dubbi interpretativi e la necessita’ di chiarimenti ministeriali.
Anche l’idea che i titoli diventino ora “finalmente spendibili a livello globale” e’ una valutazione politica, non la dimostrazione di un riconoscimento automatico in ogni Paese.
Torna poi una vecchia proposta per la viabilita’ della Busa.
Ugo Perini ripropone una strada sopraelevata di circa 2,6 chilometri, con un costo stimato dallo stesso proponente in 65 milioni di euro.
L’idea era gia’ stata presentata nel 2023 e gli articoli di oggi non aggiungono uno studio di fattibilita’ o una comparazione tecnica con le alternative.
Le affermazioni sui benefici per traffico, incidenti ed emissioni restano quindi le valutazioni del proponente. La proposta puo’ certamente entrare nel dibattito, ma va distinta da un progetto tecnicamente verificato e da un avanzamento concreto nella soluzione dei problemi di mobilita’.
La Cooperativa Autotrasportatori di Arco celebra invece cinquant’anni di attivita’: oggi conta 17 soci, 80 mezzi e circa 16 milioni e 800 mila euro di fatturato nel 2025.
Oltre all’anniversario emergono problemi molto concreti del settore: oscillazioni del prezzo del gasolio, difficolta’ nel trovare autisti, costi elevati delle patenti professionali e necessita’ di programmare il rinnovo dei mezzi.
Interessante anche il richiamo alla mobilita’: non soltanto nuove strade, ma migliore gestione di quelle esistenti e coordinamento dei cantieri.
Da Dro arriva purtroppo una notizia di cronaca. Un escursionista di 67 anni, residente in provincia di Pistoia, e’ stato trovato senza vita nei pressi di Maso Lizzone, nella zona del sentiero degli Scaloni, fra Ceniga e Dro.
L’ipotesi riferita e’ quella di un malore, ma le cause devono ancora essere accertate. Alla famiglia va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
Fra le altre notizie, il sindaco di Riva Alessio Zanoni annuncia che portera’ alla prossima assemblea dei vigili del fuoco il ringraziamento per l’intervento compiuto a Ibiza, valorizzando l’intero Corpo e anche i cinque protagonisti.
Ad Arco sono disponibili due posti di servizio civile per giovani fra 18 e 28 anni, in un progetto dedicato ad ambiente, acqua e sostenibilita’. Il servizio durera’ dodici mesi a partire dal primo dicembre.
Fierecongressi porta infine un nuovo appuntamento professionale fuori Riva: “Hospitality in Alta Quota”, in programma l’11 novembre al Paladolomiti di Pinzolo, con trenta aziende rivolte agli operatori dell’ospitalita’ montana.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le segnalazioni dagli accertamenti, i via libera amministrativi dalle opere gia’ realizzate e i cambiamenti formali dai loro effetti concreti e verificabili.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 2 ottobre 2026

La prima notizia riguarda gli affitti turistici a Riva del Garda.
La Guardia di Finanza ha individuato cinque appartamenti nello stesso edificio, vicino al centro, affittati attraverso le principali piattaforme online. Secondo gli accertamenti, mancavano i necessari titoli edilizi e abitativi e l’attivita’ sarebbe stata esercitata in modo stabile e organizzato, senza partita Iva.
La somma ricostruita supera i 300 mila euro. E’ importante precisare che si tratta di redditi non dichiarati, non dell’importo delle imposte evase. Il proprietario e’ stato inoltre segnalato alla Procura per la mancata comunicazione delle generalita’ degli ospiti e a Trentino Riscossioni per l’omesso versamento dell’imposta di soggiorno.
Sono gli esiti degli accertamenti riferiti dagli investigatori, non una sentenza.
L’Adige riporta anche il bilancio dei controlli comunali illustrato dal sindaco Alessio Zanoni: da maggio circa cinquanta verifiche, trenta sugli alloggi turistici e venti sull’applicazione della legge Gilmozzi.
Attenzione pero’ a non sommare i numeri come se rappresentassero altrettante irregolarita’: cinquanta sono i controlli effettuati. E l’operazione della Guardia di Finanza resta distinta da quella del Comune.
Ad Arco cambia invece la viabilita’ attorno al ponte.
Da lunedi’ 5 ottobre inizieranno i lavori per i nuovi attraversamenti delle reti di gas, elettricita’, telecomunicazioni e acquedotto.
Per circa un mese sara’ chiuso il tratto ciclopedonale fra il parcheggio al Ponte e l’incrocio con via della Cinta e via Segantini. Le biciclette passeranno sulla carreggiata, mentre per i pedoni saranno predisposti percorsi provvisori ai lati del cantiere.
Cambiera’ anche il funzionamento del semaforo, che passera’ da tre a quattro fasi per separare l’uscita da Prabi dal traffico proveniente da sud lungo via della Cinta.
Il Comune avverte che le attese potranno aumentare, soprattutto nelle ore di punta.
Il mese indicato riguarda questa specifica fase dei sottoservizi e non la conclusione dell’intero intervento sul ponte. Nelle prossime settimane saranno quindi particolarmente importanti segnaletica, sicurezza dei percorsi provvisori e aggiornamenti sui tempi.
A Riva passa intanto il documento preliminare della variante ordinaria al Piano regolatore, con tredici voti favorevoli e cinque astensioni.
Gli obiettivi dichiarati sono ridurre il consumo di suolo e la pressione edificatoria, aumentare verde e permeabilita’, recuperare l’esistente e cercare un equilibrio fra strutture turistiche e abitazioni per residenti.
Non si tratta ancora, pero’, dell’approvazione delle nuove regole urbanistiche.
Le richieste dell’opposizione riguardano proprio il passaggio dagli obiettivi alle scelte concrete: quali aree saranno realmente protette, con quali vincoli e quali limitazioni alla nuova edificazione?
L’assessora Livia Ferrario chiarisce che questa fase definisce gli indirizzi e che le decisioni puntuali arriveranno successivamente. Sara’ quindi nei prossimi passaggi che si potra’ verificare quanto gli obiettivi ambientali dichiarati diventeranno prescrizioni effettive.
Nelle stesse ore e’ stato abbattuto il cedro di via I Maggio, oggetto di una petizione con circa mille firme.
Gli Amici della Terra Alto Garda e Ledro chiedono maggiori tutele per gli alberi esistenti. L’articolo, pero’, non ricostruisce nel dettaglio le condizioni dell’albero, le motivazioni tecniche e il percorso autorizzativo del taglio. Il semplice accostamento fra il cedro abbattuto e un Piano regolatore che promette piu’ verde non basta quindi, da solo, a dimostrare una contraddizione amministrativa.
Torna poi il tema delle microplastiche nel lago di Garda.
Uno studio coordinato da Marco Parolini rileva nel Garda la concentrazione piu’ elevata fra quattordici laghi esaminati: circa 61,5 particelle per chilogrammo di sedimento secco, contro una media complessiva di 14,4.
Microplastiche sono state rilevate in tutti i bacini analizzati, compresi Ledro e il laghetto di Malga Campo di Drena.
Il dato va pero’ letto correttamente. Lo studio riguarda i sedimenti delle rive, non una graduatoria generale sulla qualita’ delle acque e neppure sulla loro potabilita’.
Inoltre non si tratta di nuove analisi del 2026: i campioni sono stati raccolti fra aprile e maggio del 2023 e lo studio e’ stato pubblicato nel 2024. La notizia di oggi e’ il rilancio della ricerca, non un nuovo peggioramento appena misurato.
La questione dell’inquinamento resta naturalmente rilevante. Ora sarebbe utile sapere quali monitoraggi successivi siano disponibili e quali interventi siano stati avviati sulle fonti di contaminazione.
Sul fronte dei trasporti, Arcese e Cartiere del Garda portano a sei i camion elettrici utilizzati nel collegamento fra i due stabilimenti.
Il beneficio locale riguarda soprattutto la riduzione del rumore e delle emissioni allo scarico, in particolare nella zona di San Giorgio. I circa 26 mila passaggi annuali dei mezzi, pero’, restano.
Il T precisa inoltre che l’elettricita’ utilizzata deriva dalla cogenerazione a gas naturale della Cartiera. Si tratta quindi di un miglioramento concreto dell’impatto locale, non di un trasporto completamente privo di emissioni ambientali.
Da Tremosine arriva poi la vicenda della barriera galleggiante di Campione.
Il Comune dovra’ restituire circa 1 milione e 410 mila euro al Fondo dei Comuni confinanti per un’opera risultata inadeguata a proteggere le imbarcazioni da onde e vento.
La struttura e’ stata successivamente venduta per 27.500 euro e oggi viene utilizzata a Torbole dal Circolo Vela. Il riuso e’ positivo, ma resta distinta la valutazione sull’intervento originario. L’articolo ricorda anche un’azione legale iniziata nel 2019, senza indicarne l’esito.
Ad Arco torna infine, come informazione di servizio, il progetto di conversione a prato di alcune aree dei cimiteri. La zona sud del cimitero di Arco restera’ chiusa fino a lunedi’ 5 ottobre.
Fra gli appuntamenti, sono aperte le iscrizioni ai nidi comunali di Arco e Bolognano per l’anno educativo 2027-2028, esclusivamente online.
A Pieve di Ledro, domenica 4 ottobre, torna “Io corro per Chanel”, iniziativa in memoria di Chanel Bertolotti e a sostegno della ricerca.
Infine, entrambi i giornali dedicano ampio spazio al ricordo di Claudio Chiarani e Giancarlo Piccoli.
L’ultimo saluto a Claudio Chiarani, con cerimonia laica, sara’ domani, sabato 3 ottobre, alle 11 al cimitero del Grez di Riva. Il funerale di Giancarlo Piccoli sara’ invece alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Varone.
Alle loro famiglie va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ la necessita’ di leggere con precisione numeri e annunci: distinguere redditi non dichiarati dalle imposte evase, obiettivi urbanistici dalle future regole, una ricerca rilanciata oggi da nuovi dati e un miglioramento ambientale locale da un impatto completamente azzerato.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 23 settembre 2026

La notizia principale riguarda la Val di Ledro, dove viene esteso il Piano demenze gia’ sperimentato nel rione Degasperi di Riva. L’obiettivo e’ costruire una comunita’ piu’ capace di accompagnare nella vita quotidiana le persone con demenza e le loro famiglie.
Il piano 2026-2028 coinvolgera’ negozi, associazioni, scuole e operatori, con formazione anche per chi assiste i propri familiari. Oggi a Pieve prende il via il primo Alzheimer Cafe’, mentre in ottobre sono previsti laboratori per i caregiver.
Il progetto dispone gia’ di un finanziamento provinciale di 25.500 euro per l’intera Comunita’ Alto Garda e Ledro. Va invece corretta una discrepanza nei numeri: il testo dell’Adige indica 983 persone con demenza, mentre un riquadro ne riporta 963. La somma fra uomini e donne indicata nello stesso articolo porta a 983.
Ad Arco il T dedica spazio all’incontro del 18 settembre con Matteo Donde’ e Andrea Vico sulla mobilita’ sostenibile. Il titolo, “Arco sara’ a misura di pedone”, suggerisce pero’ qualcosa di piu’ avanzato rispetto a quanto realmente documentato.
L’incarico comunale a Donde’, del valore complessivo di 757 euro e 52 centesimi, riguardava infatti la presentazione della serata “Citta’ delle persone”. Non gli e’ stato affidato uno studio della viabilita’ cittadina e non risultano ancora strade individuate, interventi finanziati o un piano approvato.
Le proposte discusse sono comunque concrete: moderazione del traffico, strade scolastiche, sperimentazioni sugli spazi pubblici e coinvolgimento dei residenti. Gli effetti positivi delle Citta’ 30 citati durante l’incontro derivano pero’ da esperienze europee e non rappresentano risultati gia’ previsti per Arco.
Un’altra notizia importante riguarda la Maza, rimasta chiusa per circa quattro ore dopo due incidenti distinti. Un ciclista di 32 anni ha riportato ferite lievi; successivamente si sono scontrate due automobili, senza conseguenze gravi segnalate.
Le ricostruzioni dei giornali differiscono in alcuni dettagli. L’Adige riferisce inoltre che uno dei conducenti e’ risultato positivo all’alcoltest, ma questo elemento non permette da solo di attribuirgli automaticamente la responsabilita’ dell’incidente.
La lunga chiusura ha avuto conseguenze sulla viabilita’ di tutta la Busa e mostra quanto la rete locale sia vulnerabile quando viene interrotto uno dei collegamenti principali. Non dimostra pero’, da sola, quale nuova infrastruttura sarebbe in grado di risolvere il problema.
Sul Rugby Alto Garda arriva la risposta del sindaco di Riva Alessio Zanoni. Secondo il primo cittadino non esistono a Riva aree disponibili e compatibili con un nuovo campo da rugby e anche l’ipotesi del sintetico di Varone non sarebbe praticabile.
Zanoni difende la futura destinazione del campo del rione Degasperi all’hockey e chiede una soluzione condivisa con gli altri Comuni. Il problema, pero’, resta aperto: per i circa 300 tesserati del rugby non esistono ancora una sede alternativa, finanziamenti o una sistemazione provvisoria in vista del settembre 2027.
Torna anche la Ciclovia del Garda. Lucia Coppola porta in Consiglio provinciale le domande sui circa 2 milioni di euro previsti per l’allargamento delle gallerie Limniadi e Titani, chiedendo un quadro aggiornato dei costi, una nuova analisi costi-benefici e chiarimenti sulle verifiche geologiche e paesaggistiche.
Sono richieste pertinenti. Parlare pero’ di un “giallo” o di un occultamento deliberato va oltre quanto oggi risulta dimostrato. La novita’ da attendere e’ una risposta documentata della Provincia.
A Pietramurata continua invece il confronto sulla mancanza del medico di famiglia. Michela Calza’ chiede di verificare concretamente le proposte gia’ avanzate, come trasporti gratuiti verso altri ambulatori e ampliamento di alcuni servizi della farmacia. Il punto utile riguarda destinatari, autorizzazioni, risorse e tempi. Anche queste misure, comunque, non dovrebbero sostituire la presenza di un medico.
Sul rifugio Marchetti arriva una conseguenza concreta della lunga polemica sulla bandiera palestinese: la festa per i 120 anni, prevista il 18 ottobre, e’ stata annullata. Il direttivo della Sat di Arco teme proteste e strumentalizzazioni. Nell’articolo, pero’, non vengono documentate manifestazioni gia’ organizzate. Una possibile celebrazione alternativa in citta’ resta per ora soltanto un’ipotesi.
L’Hotel Arco torna ancora sulle pagine, ma senza novita’ sostanziali: Voce Comune ripropone la domanda su come verranno sostituite le opere pubbliche previste nell’accordo decaduto.
Sul Camping Brione, invece, l’intervista a Carlo Modena di Komplett non modifica lo stato della gara. Le dichiarazioni su uliveto e casa colonica descrivono intenzioni legate a un eventuale futuro coinvolgimento, non interventi gia’ affidati.
Infine, a Riva l’associazione Go Fast denuncia furti e danneggiamenti allo skatepark del rione 2 Giugno. A Dro, una targa ricorda Cleto Matteotti, il cui lascito ha contribuito a rendere Ca’ del Nemoler uno spazio a disposizione della comunita’.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere gli incontri dai piani gia’ approvati, le criticita’ osservate dalle soluzioni ancora da trovare e le richieste politiche dalle risposte tecniche che devono ancora arrivare.