Incontro con i volontari per l’Ucraina

L’associazione “Strada per la Speranza e per la Vita” (Cesta naděje a života – CNŽ) invita la cittadinanza all’incontro pubblico con i suoi volontari, in programma venerdì 11 luglio 2025, alle ore 20:00, presso la Casa Sociale di Vigne ad Arco.
Torna la grande musica classica a Bolognano: sabato 5 e domenica 6 luglio

Parlare dell’attività del Gruppo Concerti di Bolognano significa rendere omaggio a un’istituzione che da 44 anni arricchisce il nostro territorio con la bellezza della musica.
Il cellulare della Giunta: quando la priorità sembra essere quella di non spendere un euro di tasca propria

Mi pare ci sia una nuova priorità nella Giunta comunale di Arco: dotarsi di tre cellulari (nuovi di zecca, ovviamente) completi di SIM voce-dati per gli assessori. Ripartita in tre anni, una spesa totale di 1.452,51 euro – non certo la voce più imponente del bilancio comunale, ma secondo me emblematica di un certo modo di intendere l’essere amministratori. La determina prevede anche l’acquisto di 7 SIM destinate all’acquedotto comunale, una spesa giustificabile e sicuramente utilissima, ma che non attenua il carattere a parer mio discutibile della scelta di acquistare gli smartphones.
La benedizione dei pani a San Giovanni: un gesto che resiste al tempo

C’è un modo di vivere le tradizioni che non ha bisogno di essere spiegato con frasi gonfie di retorica: basta esserci, alzare lo sguardo sulla facciata semplice della chiesetta di San Giovanni al Monte e sentire che, in qualche modo, tutto trova il suo posto: il passato non è mai davvero passato se qualcuno si prende la briga di custodirlo.
28 giugno: i nomi che non si cancellano

Il 28 giugno non è una data qualsiasi. Quel giorno, nell’estate del 1944, l’Alto Garda conobbe uno dei suoi momenti più bui: un’alba di rastrellamenti, di case violate, di giovani vite spezzate da un’occupazione che voleva soffocare la libertà e la dignità delle persone.
Attilio Lasta: l’anima della luce

La Casa degli Artisti di Canale di Tenno ha appena inaugurato una mostra destinata a lasciare un’intensa impressione sui visitatori, riscoprendo un protagonista raffinato ma spesso dimenticato della pittura trentina del Novecento: Attilio Lasta (1886-1975).
“Ma di lavoro cosa fai?” – la Festa della Musica 2025 e il diritto negato di essere musicisti

Quante volte me lo sono sentito chiedere: “Ma fai il musicista? Sì, ma di lavoro, cosa fai?” Ogni volta un sorriso amaro, un nodo in gola e il sospetto che, dietro quella domanda, si nasconda il riflesso di un Paese che non riconosce il lavoro culturale come lavoro vero.
“Ora che Arco è nostra, a te non faremo fare più un c..”

Ieri la conferma è arrivata in forma ufficiale, fredda, protocollare: una PEC della sindaca Fiorio mi comunicava che venivo sostituito nel ruolo di ‘componente esperto’ della commissione chiamata a scegliere l’opera d’arte per il nuovo Istituto Comprensivo di Prabi. Non è il primo segnale, ma a parer mio è uno dei più gravi. Non solo perché a mio avviso si rimuove una competenza per sostituirla con una fedeltà, ma perché completa quello che mi sembra un disegno che, ormai, non si può più fingere di non vedere.
Fidarsi è bene, governare fidandosi è meglio!

Lo confesso: ho letto con una certa sorpresa – e anche con un pizzico di soddisfazione – il comunicato pubblicato da Campobase all’indomani del primo consiglio comunale dell’era Fiorio. Un testo lucido, equilibrato, che sottolinea alcune criticità reali emerse già in questa prima fase amministrativa. Ma soprattutto, un comunicato che evidenzia – sempre con toni pacati – un nodo politico centrale: la difficoltà della Sindaca nel costruire un rapporto autentico e fiduciario con le consigliere, i consiglieri, e con la cittadinanza in generale.
Una voce ritrovata

La città di Arco si è risvegliata, nel giorno di Pentecoste, con una nuova voce: quella della sua Chiesa Collegiata. Dopo sette anni di silenzio, infatti, lo storico organo è tornato a suonare, riempiendo le navate di un suono maestoso e commovente, come un respiro trattenuto troppo a lungo che finalmente si libera. E non è un caso che ciò sia accaduto proprio in questa domenica, che celebra il dono dello Spirito Santo: presenza che anima, respiro che genera vita, soffio che si manifesta nel tempo e nello spazio come segno dell’amore di Dio.