La prima notizia riguarda ancora la variante agricola di Arco, che lunedi’ 12 ottobre arrivera’ in Consiglio comunale per l’adozione preliminare.
Il consigliere del Pd Gabriele Andreasi chiede di rinviare il provvedimento e concentra le sue critiche soprattutto sulle abitazioni gia’ esistenti nelle aree agricole. Secondo la sua lettura, le nuove norme bloccherebbero anche la possibilita’ di ampliamento del 20 per cento, con conseguenze per chi volesse ricavare un’abitazione per i figli.
Contesta inoltre l’aumento dei requisiti per i nuovi centri aziendali e le zone nelle quali verrebbero vietati nuovi agriturismi o ampliamenti.
Sono questioni concrete, ma alcuni elementi richiedono ancora verifiche. Le “centinaia di famiglie” coinvolte rappresentano una stima di Andreasi: l’articolo non presenta un censimento preciso. Anche il riferimento a “diritti edificatori consolidati” e’ una valutazione politica che deve essere confrontata con le norme vigenti e con quelle proposte.
Sul metodo va ricordato che il Comune aveva aperto, dal 20 aprile al 20 maggio, una fase pubblica per raccogliere contributi, osservazioni e segnalazioni. Non si puo’ quindi parlare di totale assenza di partecipazione. Questo non significa, pero’, che il testo oggi in discussione sia stato condiviso in modo sufficiente.
La verifica decisiva sara’ capire quali contributi siano arrivati, come siano stati valutati e quali effetti concreti avranno le nuove regole su chi vive e lavora nelle campagne.
A Riva del Garda il T racconta invece un nuovo caso di alloggio vincolato alla residenza ordinaria che sarebbe stato utilizzato per l’ospitalita’ turistica.
La Polizia locale ha effettuato un accertamento al Fangolino. Secondo il verbale, nell’alloggio sarebbero stati realizzati anche lavori interni non autorizzati. Il caso dovra’ ora essere sottoposto alle autorita’ competenti.
Il punto, quindi, non e’ semplicemente l’affitto a turisti, ma la possibile violazione di vincoli urbanistici ed edilizi.
Il giornale ricorda anche altri casi emersi nelle ultime settimane, ma manca ancora un dato complessivo che permetta di misurare il fenomeno: numero totale dei controlli, periodo considerato ed esiti.
Anche il dato secondo cui circa il 60 per cento delle compravendite della categoria A/2 avviene senza agevolazione “prima casa” non puo’ essere utilizzato automaticamente per quantificare gli immobili turistici. Una classificazione fiscale non dice da sola come venga effettivamente utilizzata un’abitazione.
Sul fronte sociale entra invece nella fase operativa “La Comunita’ che sostiene”.
La novita’ e’ la determina firmata da Costanza Fedrigotti e la riunione prevista in ottobre del Tavolo della Solidarieta’, che esaminera’ le richieste insieme a Caritas e Servizi sociali.
La dotazione e’ di 90.000 euro complessivi per il triennio 2026-2028, quindi 30.000 euro all’anno per tutto il territorio. Non sono 90.000 euro ogni anno.
Si tratta di un fondo integrativo destinato a bisogni essenziali. Puo’ essere importante per affrontare singole emergenze, ma non rappresenta una soluzione strutturale al caro-affitti o all’impoverimento.
Per valutarne l’efficacia sara’ utile conoscere quanti cittadini riceveranno un aiuto, quale sara’ il contributo medio e quante richieste resteranno eventualmente senza copertura.
Anche i dati sui pasti a domicilio richiedono precisione. Si passa da 84.194 pasti nel 2023 a 87.305 nel 2024 e 92.153 nel 2025. Sono aumenti del 3,7 e del 5,6 per cento, non crescite annuali “in doppia cifra”. La previsione di 100.000 pasti nel 2026 rappresenterebbe un aumento di circa l’8,5 per cento.
Il bisogno cresce, ma i numeri pubblicati non confermano quella specifica definizione.
Ad Arco, sulla vicenda del Piscolo, la novita’ e’ la consegna di oltre 170 firme raccolte tra i residenti di Ceole.
La petizione e’ stata inviata a Comuni, Provincia, Comunita’ di Valle e Appa e chiede, fra le altre cose, di sospendere i conferimenti fino alle verifiche, rendere accessibili gli atti, predisporre controlli ambientali e un piano della mobilita’ e convocare un’assemblea pubblica.
L’articolo parla di circa 230 mila metri cubi di terre provenienti dalla circonvallazione ferroviaria di Trento e riporta la stima dei promotori di oltre 22 mila transiti, considerando andata e ritorno.
E’ un totale complessivo. Senza un calendario dei conferimenti e una frequenza giornaliera non permette ancora di capire quale sara’ l’intensita’ effettiva del traffico.
Le preoccupazioni su strettoie e vicinanza alle abitazioni meritano risposte tecniche. Il timore di contaminazioni, invece, non equivale a una contaminazione gia’ accertata. Servono dati su materiali ammessi, analisi, percorsi e condizioni autorizzative.
In Val di Ledro, a Pre’, i residenti contestano la deviazione prevista dal 12 ottobre all’11 dicembre per i lavori sulla statale.
Il traffico in discesa verso Riva verra’ deviato attraverso il paese, mentre quello in salita restera’ sulla statale 240. Non saranno quindi entrambe le direzioni a transitare nell’abitato.
Un residente chiede perche’ non sia stato preferito un senso unico alternato con semaforo. E’ una domanda legittima, ma nell’articolo manca la risposta del Servizio Gestione Strade. Per valutare l’alternativa servono informazioni sulle condizioni del cantiere, sulla sicurezza e sulle soluzioni tecnicamente esaminate.
A Laghel, invece, resta in vigore il divieto di accesso alla zona interessata dalla frana del 25 agosto.
Nonostante il divieto, vengono segnalati arrampicatori ancora presenti nelle falesie. Con l’avvio dei lavori non si deve entrare ne’ nelle pareti interessate ne’ nel relativo sentiero.
Sono previsti una barriera paramassi lunga circa 80 metri e alta cinque, oltre agli interventi di consolidamento della parete. La durata stimata e’ di 80 giorni, ma non rappresenta ancora una data certa di riapertura.
Torna inoltre il confronto politico sulla proposta del Pd di ospitare giovani atleti palestinesi ad Arco.
Fucina Comune non contesta il principio dell’accoglienza, ma critica la collocazione dell’iniziativa a ridosso dell’anniversario del 7 ottobre e chiede che la memoria delle vittime non sia selettiva.
Il gruppo pone anche domande concrete su costi, durata, strutture disponibili, personale e responsabilita’ verso eventuali minori ospitati.
L’Adige sceglie il titolo “Si litiga sui palestinesi”, mettendo soprattutto in evidenza lo scontro politico. Nell’intervento, pero’, ci sono anche questioni amministrative verificabili.
Va inoltre ricordato che la proposta del Pd non approva gia’ un programma operativo: chiede proprio di verificare la fattibilita’ dell’iniziativa. Il confronto utile riguarda quindi priorita’, sostenibilita’, costi e condizioni dell’eventuale progetto.
Fra le notizie brevi, sulla Casa Mia Mario Tonina conferma la disponibilita’ della Provincia a sostenere gli interventi sull’immobile, ma non sono ancora indicati importi o tempi di finanziamento.
In via Fornasetta, Evan Cantone segnala problemi di illuminazione, asfalto, velocita’ e sicurezza.
Alla Galleria Mimosa un furto nella tabaccheria ha causato pochi euro di refurtiva ma soprattutto danni alla vetrata e disagio per l’attivita’.
Oggi, infine, si svolge la Business Run con partenza alle 18 dalla Baltera. Le principali limitazioni al traffico saranno attive in via Baltera dalle 17.20 alle 20 e lungo il percorso dalle 17.45 alle 19.30, con restrizioni anche in viale Canella, viale dei Tigli e agli attraversamenti di viale Rovereto.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le contestazioni dalle verifiche sulle norme, i singoli casi dalla dimensione reale di un fenomeno e i fondi utili per affrontare le emergenze dalle soluzioni strutturali che richiedono risorse ben maggiori.