Guido Trebo

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 8 ottobre 2026

La prima notizia riguarda ancora la variante agricola di Arco, che lunedi’ 12 ottobre arrivera’ in Consiglio comunale per l’adozione preliminare.

Il consigliere del Pd Gabriele Andreasi chiede di rinviare il provvedimento e concentra le sue critiche soprattutto sulle abitazioni gia’ esistenti nelle aree agricole. Secondo la sua lettura, le nuove norme bloccherebbero anche la possibilita’ di ampliamento del 20 per cento, con conseguenze per chi volesse ricavare un’abitazione per i figli.

Contesta inoltre l’aumento dei requisiti per i nuovi centri aziendali e le zone nelle quali verrebbero vietati nuovi agriturismi o ampliamenti.

Sono questioni concrete, ma alcuni elementi richiedono ancora verifiche. Le “centinaia di famiglie” coinvolte rappresentano una stima di Andreasi: l’articolo non presenta un censimento preciso. Anche il riferimento a “diritti edificatori consolidati” e’ una valutazione politica che deve essere confrontata con le norme vigenti e con quelle proposte.

Sul metodo va ricordato che il Comune aveva aperto, dal 20 aprile al 20 maggio, una fase pubblica per raccogliere contributi, osservazioni e segnalazioni. Non si puo’ quindi parlare di totale assenza di partecipazione. Questo non significa, pero’, che il testo oggi in discussione sia stato condiviso in modo sufficiente.

La verifica decisiva sara’ capire quali contributi siano arrivati, come siano stati valutati e quali effetti concreti avranno le nuove regole su chi vive e lavora nelle campagne.

A Riva del Garda il T racconta invece un nuovo caso di alloggio vincolato alla residenza ordinaria che sarebbe stato utilizzato per l’ospitalita’ turistica.

La Polizia locale ha effettuato un accertamento al Fangolino. Secondo il verbale, nell’alloggio sarebbero stati realizzati anche lavori interni non autorizzati. Il caso dovra’ ora essere sottoposto alle autorita’ competenti.

Il punto, quindi, non e’ semplicemente l’affitto a turisti, ma la possibile violazione di vincoli urbanistici ed edilizi.

Il giornale ricorda anche altri casi emersi nelle ultime settimane, ma manca ancora un dato complessivo che permetta di misurare il fenomeno: numero totale dei controlli, periodo considerato ed esiti.

Anche il dato secondo cui circa il 60 per cento delle compravendite della categoria A/2 avviene senza agevolazione “prima casa” non puo’ essere utilizzato automaticamente per quantificare gli immobili turistici. Una classificazione fiscale non dice da sola come venga effettivamente utilizzata un’abitazione.

Sul fronte sociale entra invece nella fase operativa “La Comunita’ che sostiene”.

La novita’ e’ la determina firmata da Costanza Fedrigotti e la riunione prevista in ottobre del Tavolo della Solidarieta’, che esaminera’ le richieste insieme a Caritas e Servizi sociali.

La dotazione e’ di 90.000 euro complessivi per il triennio 2026-2028, quindi 30.000 euro all’anno per tutto il territorio. Non sono 90.000 euro ogni anno.

Si tratta di un fondo integrativo destinato a bisogni essenziali. Puo’ essere importante per affrontare singole emergenze, ma non rappresenta una soluzione strutturale al caro-affitti o all’impoverimento.

Per valutarne l’efficacia sara’ utile conoscere quanti cittadini riceveranno un aiuto, quale sara’ il contributo medio e quante richieste resteranno eventualmente senza copertura.

Anche i dati sui pasti a domicilio richiedono precisione. Si passa da 84.194 pasti nel 2023 a 87.305 nel 2024 e 92.153 nel 2025. Sono aumenti del 3,7 e del 5,6 per cento, non crescite annuali “in doppia cifra”. La previsione di 100.000 pasti nel 2026 rappresenterebbe un aumento di circa l’8,5 per cento.

Il bisogno cresce, ma i numeri pubblicati non confermano quella specifica definizione.

Ad Arco, sulla vicenda del Piscolo, la novita’ e’ la consegna di oltre 170 firme raccolte tra i residenti di Ceole.

La petizione e’ stata inviata a Comuni, Provincia, Comunita’ di Valle e Appa e chiede, fra le altre cose, di sospendere i conferimenti fino alle verifiche, rendere accessibili gli atti, predisporre controlli ambientali e un piano della mobilita’ e convocare un’assemblea pubblica.

L’articolo parla di circa 230 mila metri cubi di terre provenienti dalla circonvallazione ferroviaria di Trento e riporta la stima dei promotori di oltre 22 mila transiti, considerando andata e ritorno.

E’ un totale complessivo. Senza un calendario dei conferimenti e una frequenza giornaliera non permette ancora di capire quale sara’ l’intensita’ effettiva del traffico.

Le preoccupazioni su strettoie e vicinanza alle abitazioni meritano risposte tecniche. Il timore di contaminazioni, invece, non equivale a una contaminazione gia’ accertata. Servono dati su materiali ammessi, analisi, percorsi e condizioni autorizzative.

In Val di Ledro, a Pre’, i residenti contestano la deviazione prevista dal 12 ottobre all’11 dicembre per i lavori sulla statale.

Il traffico in discesa verso Riva verra’ deviato attraverso il paese, mentre quello in salita restera’ sulla statale 240. Non saranno quindi entrambe le direzioni a transitare nell’abitato.

Un residente chiede perche’ non sia stato preferito un senso unico alternato con semaforo. E’ una domanda legittima, ma nell’articolo manca la risposta del Servizio Gestione Strade. Per valutare l’alternativa servono informazioni sulle condizioni del cantiere, sulla sicurezza e sulle soluzioni tecnicamente esaminate.

A Laghel, invece, resta in vigore il divieto di accesso alla zona interessata dalla frana del 25 agosto.

Nonostante il divieto, vengono segnalati arrampicatori ancora presenti nelle falesie. Con l’avvio dei lavori non si deve entrare ne’ nelle pareti interessate ne’ nel relativo sentiero.

Sono previsti una barriera paramassi lunga circa 80 metri e alta cinque, oltre agli interventi di consolidamento della parete. La durata stimata e’ di 80 giorni, ma non rappresenta ancora una data certa di riapertura.

Torna inoltre il confronto politico sulla proposta del Pd di ospitare giovani atleti palestinesi ad Arco.

Fucina Comune non contesta il principio dell’accoglienza, ma critica la collocazione dell’iniziativa a ridosso dell’anniversario del 7 ottobre e chiede che la memoria delle vittime non sia selettiva.

Il gruppo pone anche domande concrete su costi, durata, strutture disponibili, personale e responsabilita’ verso eventuali minori ospitati.

L’Adige sceglie il titolo “Si litiga sui palestinesi”, mettendo soprattutto in evidenza lo scontro politico. Nell’intervento, pero’, ci sono anche questioni amministrative verificabili.

Va inoltre ricordato che la proposta del Pd non approva gia’ un programma operativo: chiede proprio di verificare la fattibilita’ dell’iniziativa. Il confronto utile riguarda quindi priorita’, sostenibilita’, costi e condizioni dell’eventuale progetto.

Fra le notizie brevi, sulla Casa Mia Mario Tonina conferma la disponibilita’ della Provincia a sostenere gli interventi sull’immobile, ma non sono ancora indicati importi o tempi di finanziamento.

In via Fornasetta, Evan Cantone segnala problemi di illuminazione, asfalto, velocita’ e sicurezza.

Alla Galleria Mimosa un furto nella tabaccheria ha causato pochi euro di refurtiva ma soprattutto danni alla vetrata e disagio per l’attivita’.

Oggi, infine, si svolge la Business Run con partenza alle 18 dalla Baltera. Le principali limitazioni al traffico saranno attive in via Baltera dalle 17.20 alle 20 e lungo il percorso dalle 17.45 alle 19.30, con restrizioni anche in viale Canella, viale dei Tigli e agli attraversamenti di viale Rovereto.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le contestazioni dalle verifiche sulle norme, i singoli casi dalla dimensione reale di un fenomeno e i fondi utili per affrontare le emergenze dalle soluzioni strutturali che richiedono risorse ben maggiori.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 7 ottobre 2026

La prima notizia riguarda ancora il problema della casa nell’Alto Garda e Ledro.

Il presidente della Comunita’ di Valle Giuliano Marocchi e l’assessora Letizia Vicari annunciano 25 alloggi Itea disponibili per il prossimo bando autunnale. Potrebbero diventare 29 se terminassero in tempo i lavori su altri quattro appartamenti.

Marocchi prospetta inoltre una trentina di ulteriori disponibilita’ per la primavera. Queste ultime, pero’, restano una previsione e non alloggi gia’ effettivamente disponibili.

E’ comunque un avanzamento concreto, anche se gli stessi amministratori riconoscono che non sara’ sufficiente rispetto alle centinaia di domande attese. Per valutarne l’effetto reale bisognera’ conoscere la distribuzione degli appartamenti fra i diversi Comuni, le loro caratteristiche e soprattutto i tempi delle assegnazioni.

Il T torna anche sui dati relativi alle compravendite immobiliari.

Fra il 2022 e il 2025, nella categoria catastale A/2, risultano 1.615 compravendite, delle quali 636 classificate come “prima casa” e 979 nelle altre categorie, circa il 60,6 per cento.

Questi numeri non riguardano pero’ l’intero mercato abitativo e soprattutto non permettono di stabilire automaticamente come vengano utilizzate le case.

Il grafico distingue infatti gli acquisti di persone fisiche con o senza agevolazione fiscale “prima casa”. Non dimostra che chi compra senza agevolazione possieda gia’ necessariamente un’altra abitazione, ne’ che l’immobile venga destinato agli affitti turistici.

Allo stesso modo, l’agevolazione prima casa non certifica che il proprietario abitera’ personalmente nell’immobile.

Per parlare di seconde case, affitti turistici o residenze fittizie servono quindi dati sull’uso effettivo degli appartamenti. Le categorie fiscali, da sole, non bastano.

Ad Arco, lunedi’ 12 ottobre, arrivera’ in Consiglio comunale la prima adozione della variante al Piano regolatore dedicata alla tutela delle aree agricole.

La proposta individua cinque ambiti considerati identitari: Oltresarca, Romarzollo, Cretaccio, Pratosaiano e Linfano.

In queste zone sarebbero vietati nuovi agriturismi e ampliamenti, anche attraverso il recupero di edifici esistenti.

Per i nuovi centri aziendali la superficie fondiaria richiesta passerebbe da due a tre ettari, con almeno l’80 per cento dei terreni situati ad Arco. Nelle altre aree agricole dove l’agriturismo resterebbe possibile, la superficie destinata a questa attivita’ non potrebbe superare il 30 per cento della superficie utile netta del centro aziendale.

Non siamo ancora davanti a regole definitivamente approvate.

La sindaca Arianna Fiorio difende la necessita’ di avviare rapidamente la salvaguardia del territorio, mentre Nicola Cattoi critica il livello di condivisione avuto in commissione.

Va ricordato che il Comune aveva comunque aperto nei mesi scorsi una fase pubblica per raccogliere contributi. Questo non dimostra che il testo oggi proposto sia stato condiviso in modo sufficiente, ma neppure permette di descrivere il percorso come completamente privo di partecipazione.

La verifica piu’ importante riguardera’ gli effetti concreti: quante aziende saranno interessate dai nuovi requisiti, quali contributi sono arrivati durante la fase pubblica e come sono stati valutati.

Tutelare il paesaggio e’ un obiettivo importante. Bisognera’ capire se le nuove regole riescano davvero a distinguere l’attivita’ agricola dalle operazioni prevalentemente immobiliari senza creare conseguenze sproporzionate per le aziende.

Torna poi il dibattito sulla variante di Torbole.

L’Adige raccoglie la posizione di residenti e operatori di Strada Granda, che dichiarano di rappresentare una cinquantina di famiglie e attivita’. Contestano la soluzione D con sbocco al Linfano per la vicinanza alle abitazioni e chiedono invece il collegamento in galleria fino alla Maza.

Le preoccupazioni meritano ascolto, ma nell’articolo non vengono fornite distanze precise dalle abitazioni o stime quantitative sugli effetti relativi a traffico, rumore e qualita’ dell’aria.

Il T riferisce invece della mozione presentata da Renza Bollettin e condivisa dalla maggioranza rivana.

Il documento esprime preferenza per la soluzione C1, considera C2 un’alternativa nel caso di ostacoli idrogeologici insuperabili, chiede priorita’ al collegamento Maza-Cretaccio e propone maggiore sostegno al Bus&Go e un monitoraggio pubblico continuo di traffico e inquinamento.

Una mozione, pero’, non “impone” una decisione al Consiglio e neppure rappresenta di per se’ uno scontro con la Provincia. E’ un atto politico che propone una posizione.

Particolarmente utile e’ la richiesta di monitoraggio continuativo dei flussi e dell’inquinamento: permetterebbe di discutere sulla base di dati verificabili. Non sostituisce comunque le analisi comparative necessarie per scegliere il tracciato.

Sul fronte della mobilita’ quotidiana, da oggi iniziano a Riva i lavori gia’ annunciati in viale Prati.

Saranno redistribuiti i parcheggi per motocicli: circa 45 stalli verranno eliminati sul viale e circa 60 saranno ricavati in altre zone della citta’. Verra’ inoltre realizzato un percorso riservato alle biciclette dirette verso sud.

Domani, giovedi’ 8 ottobre, si svolgera’ invece la Business Run, con 2.200 partecipanti annunciati.

Le principali limitazioni riguarderanno via Baltera fra le 17.20 e le 20 e il percorso della gara fra le 17.45 e le 19.30, con interruzioni anche agli attraversamenti di viale Rovereto e in altri punti.

In Val di Ledro, dal 12 ottobre all’11 dicembre, chi scende da Pre’ verso Riva verra’ deviato attraverso il paese, mentre chi sale verso la valle restera’ sulla statale 240. La modifica e’ legata ai lavori sulle barriere di sicurezza e non rappresenta una chiusura completa del collegamento.

Da Torbole arriva poi una segnalazione utile sulle truffe telefoniche.

Una residente ha perso 3 mila euro dopo una telefonata che appariva provenire dal numero della propria banca. Con il pretesto di bloccare un bonifico, i truffatori hanno ottenuto informazioni riservate.

Il numero visualizzato sul telefono puo’ essere falsificato e non garantisce quindi l’identita’ di chi chiama. La regola piu’ importante resta non comunicare credenziali o codici ricevuti via telefono o messaggio e contattare personalmente la banca attraverso i canali ufficiali.

Ad Arco, i vigili del fuoco volontari cercano nuove leve fra i 18 e i 44 anni. Il Corpo riferisce circa mille chiamate all’anno. Non sono richieste competenze iniziali specifiche: servono disponibilita’, idoneita’ e la partecipazione al percorso di formazione.

Fra scuola e ricerca, gli studenti delle classi quarte del linguistico Maffei hanno lavorato alla traduzione e all’adattamento di due documentari del RAM Filmfestival, che saranno proiettati anche al pubblico a Rovereto.

Il Museo delle Palafitte di Ledro ha invece avviato una collaborazione con il centro archeologico di Olomouc, in Moravia, per sviluppare attivita’ di ricerca e divulgazione, anche sulla metallurgia. Gli eventuali contatti fra i due territori nell’eta’ del Bronzo restano per ora un’ipotesi da approfondire.

Infine, il 10 ottobre sulla Ponale e il 17 ottobre a Ledro sono previste due camminate dedicate alla sensibilizzazione sul tumore al seno.

Dro, Ceniga e Drena si preparano inoltre ad accogliere il nuovo parroco, don Roberto Lucchi, domenica 11 ottobre alle 15.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere cio’ che e’ gia’ disponibile da cio’ che e’ soltanto previsto, i dati fiscali dall’uso reale delle abitazioni e le posizioni politiche dalle verifiche tecniche necessarie per trasformarle in decisioni.