Il girone degli incoerenti

Se Dante Alighieri fosse vivo oggi, probabilmente dedicherebbe un girone dell’Inferno a una categoria molto contemporanea: i politici che promettono una cosa in campagna elettorale e, una volta arrivati al governo, fanno serenamente l’opposto.
Perché la vicenda del MAG e della Galleria Segantini è esattamente questo.
Incontro con i volontari per l’Ucraina

L’associazione “Strada per la Speranza e per la Vita” (Cesta naděje a života – CNŽ) invita la cittadinanza all’incontro pubblico con i suoi volontari, in programma venerdì 11 luglio 2025, alle ore 20:00, presso la Casa Sociale di Vigne ad Arco.
La benedizione dei pani a San Giovanni: un gesto che resiste al tempo

C’è un modo di vivere le tradizioni che non ha bisogno di essere spiegato con frasi gonfie di retorica: basta esserci, alzare lo sguardo sulla facciata semplice della chiesetta di San Giovanni al Monte e sentire che, in qualche modo, tutto trova il suo posto: il passato non è mai davvero passato se qualcuno si prende la briga di custodirlo.
“Ora che Arco è nostra, a te non faremo fare più un c..”

Ieri la conferma è arrivata in forma ufficiale, fredda, protocollare: una PEC della sindaca Fiorio mi comunicava che venivo sostituito nel ruolo di ‘componente esperto’ della commissione chiamata a scegliere l’opera d’arte per il nuovo Istituto Comprensivo di Prabi. Non è il primo segnale, ma a parer mio è uno dei più gravi. Non solo perché a mio avviso si rimuove una competenza per sostituirla con una fedeltà, ma perché completa quello che mi sembra un disegno che, ormai, non si può più fingere di non vedere.
Fidarsi è bene, governare fidandosi è meglio!

Lo confesso: ho letto con una certa sorpresa – e anche con un pizzico di soddisfazione – il comunicato pubblicato da Campobase all’indomani del primo consiglio comunale dell’era Fiorio. Un testo lucido, equilibrato, che sottolinea alcune criticità reali emerse già in questa prima fase amministrativa. Ma soprattutto, un comunicato che evidenzia – sempre con toni pacati – un nodo politico centrale: la difficoltà della Sindaca nel costruire un rapporto autentico e fiduciario con le consigliere, i consiglieri, e con la cittadinanza in generale.
Una voce ritrovata

La città di Arco si è risvegliata, nel giorno di Pentecoste, con una nuova voce: quella della sua Chiesa Collegiata. Dopo sette anni di silenzio, infatti, lo storico organo è tornato a suonare, riempiendo le navate di un suono maestoso e commovente, come un respiro trattenuto troppo a lungo che finalmente si libera. E non è un caso che ciò sia accaduto proprio in questa domenica, che celebra il dono dello Spirito Santo: presenza che anima, respiro che genera vita, soffio che si manifesta nel tempo e nello spazio come segno dell’amore di Dio.
Scritte sui giochi e soluzioni da lavagna

C’è qualcosa di straniante in quello che ho letto martedì 3 giugno sul T a proposito degli atti vandalici compiuti al parco di Varignano. Come se ti dicessero che il motore della tua macchina è rotto, ti elencassero con dovizia di particolari tutte le anomalie del caso, e poi ti proponessero di risolvere il problema sostituendo il CD nell’autoradio: “con la musica giusta tutto sembra migliore”. L’intervento dell’assessore Mascher a mio avviso ha un po’ questo sapore.
Il coraggio di dire

Viviamo un tempo in cui la libertà di parola, pur garantita formalmente, è ogni giorno più fragile nella pratica. Un tempo in cui manifestare il proprio pensiero, se non allineato con quello dominante, significa esporsi non a un confronto, ma a una macchina del fango. Un tempo in cui la dissidenza viene ridotta a fastidio, quando non a colpa.
Buon 2 giugno a tutte e a tutti

Oggi celebriamo la Repubblica, la scelta coraggiosa e consapevole con cui, nel 1946, italiane e italiani decisero di affidare il destino del nostro Paese alla democrazia, alla partecipazione e alla libertà.
Fu una chiamata collettiva alla responsabilità. Da allora, la Repubblica è diventata il terreno comune in cui uomini e donne – diversi per età, idee, provenienza – si incontrano per costruire una società più giusta, più coesa, più umana.
Fiorio e la giunta che deve “ingranare”

La neo-sindaca Arianna Fiorio annuncia che la squadra dovrà “ingranare”, ammettendo candidamente che ci vorranno mesi per riuscirci. Sarà forse prudenza o semplice anticipazione di alibi futuri? È curioso che dopo una campagna elettorale fitta di incontri, dove si presuppone che le cittadine i cittadini abbiano già espresso chiaramente priorità e necessità, si voglia ripartire proprio dall’ascolto. Sorge spontanea una domanda: cosa è successo alle questioni già esposte dalla cittadinanza? Forse si sono smarrite perché non stati tenuti i verbali delle riunioni?