La prima notizia riguarda Villa Teresita ad Arco e il suo recupero per l’accoglienza temporanea di persone e famiglie in difficolta’ abitativa.
Il progetto esecutivo e’ stato approvato. Il quadro economico complessivo e’ di 600 mila euro, dei quali circa 392 mila destinati ai lavori. Nel finanziamento rientrano anche i 100 mila euro della Comunita’ di Valle gia’ annunciati nelle scorse settimane.
La novita’ di oggi e’ quindi l’avanzamento della progettazione, non la nascita del progetto.
Va inoltre precisato che il titolo che parla di “10 alloggi sociali” puo’ essere fuorviante. Il progetto prevede dieci stanze per un massimo di quindici ospiti, con cucina, sala da pranzo e altri spazi comuni. Non si tratta quindi di dieci appartamenti indipendenti.
Sono previsti anche ascensore, ingresso accessibile e adeguamento dei servizi.
E’ un intervento con una finalita’ sociale concreta. Restano pero’ da chiarire i criteri di accesso, la gestione quotidiana della struttura e le risorse necessarie al suo funzionamento.
Il giornale parla di circa sei mesi di cantiere, ma la gara deve ancora partire. Questo significa che non possiamo concludere che le stanze saranno disponibili fra sei mesi esatti.
Torna poi il confronto sul parcheggio di Caneve.
Roberto Malfer e Dave Michelotti, promotori della petizione, replicano al vicesindaco Marco Piantoni e insistono sull’alternativa che prevede le automobili sottoterra e camper e autobus in superficie.
La Giunta continua invece a sostenere il parcheggio sopraelevato da circa 6 milioni e 600 mila euro, con l’obiettivo di passare dagli attuali 120 posti a circa 245.
Il punto piu’ solido della contestazione riguarda il fatto che l’ipotesi interrata non disponga ancora di una valutazione economica progettuale comparabile a quella della soluzione sopraelevata.
Questo non significa pero’ che la presenza di edifici vicini con piani interrati dimostri automaticamente la fattibilita’ del parcheggio sotterraneo a Caneve. Servono verifiche specifiche sul sito, comprese quelle geologiche e idrauliche.
Anche le affermazioni sui costi molto elevati di manutenzione del sopraelevato, avanzate dai promotori, avrebbero bisogno di cifre precise.
Va inoltre evitata una confusione: il comunicato dei cittadini parla di “opera provvisoria”, mentre Piantoni ha descritto una struttura stabile che potra’ essere smontata soltanto a fine vita.
Il fatto che il sopraelevato fosse previsto nel programma elettorale della coalizione vincente e’ un elemento politico rilevante, ma non sostituisce il confronto tecnico ed economico sulle alternative e neppure la valutazione dell’impatto paesaggistico.
A Riva del Garda si e’ svolto invece un incontro fra amministrazione e vertici delle forze dell’ordine sul tema della sicurezza.
I due giornali mettono in evidenza aspetti diversi.
L’Adige sottolinea che non emerge un’emergenza sicurezza. Il T insiste invece sulle pressioni collegate al turismo, ai problemi abitativi e alla gestione degli spazi pubblici.
Le due letture non sono necessariamente in contraddizione.
La prefetta Isabella Fusiello parla di un territorio senza segnali significativi di degrado. Il sindaco Alessio Zanoni richiama invece le difficolta’ abitative, la presenza di persone senza dimora e la fatica nel mantenere gli standard di cura della citta’.
Il questore Francesco Zerilli riferisce che dall’inizio dell’anno sono state controllate quasi 14 mila persone, ricevute 250 denunce, individuati 127 indagati e compiuti dieci arresti.
Sono numeri che descrivono l’attivita’ del commissariato. Senza un confronto omogeneo con gli anni precedenti e senza distinguere le diverse tipologie di reato, non permettono da soli di dire se la criminalita’ stia aumentando o diminuendo.
Interessante anche il richiamo a non trasformare ogni disagio giovanile in una questione esclusivamente di polizia.
Il Comune annuncia un progetto di educativa di strada con la Comunita’ di Valle, mentre viene ipotizzato anche uno spazio per i giovani all’autostazione, subordinato pero’ al trasferimento del deposito-officina di Trentino Trasporti.
Sono iniziative ancora da seguire: serviranno tempi, risorse e modalita’ operative definite.
Al lago di Tenno arriva invece un passaggio concreto sulla nuova rotatoria.
I lavori sono stati aggiudicati al raggruppamento Cunaccia Bruno-Dalbon Costruzioni.
Il progetto prevede una rotatoria di 35 metri, percorsi pedonali protetti, due piazzole per le corriere e illuminazione a led.
Sui costi serve pero’ una distinzione.
Gli 890.554 euro indicati riguardavano l’importo dei lavori messi a gara. L’investimento complessivo, annunciato in precedenza, e’ invece di 2 milioni e 300 mila euro.
Le due cifre non sono quindi equivalenti.
Anche sui tempi occorre prudenza. Il sindaco Giuliano Marocchi auspica l’avvio dei lavori subito dopo le festivita’ di fine anno, ma il termine contrattuale previsto e’ di 250 giorni naturali e consecutivi.
L’avvio effettivo deve ancora essere fissato e la conclusione prima dell’estate non e’ quindi garantita.
A Pietramurata torna invece la questione del medico di base.
La vicenda e’ stata rilanciata anche da Rete 4. Luigi Masato e Piergiorgio Zambotti, con Forza Italia, propongono un trasporto gratuito di andata e ritorno per gli anziani che devono raggiungere l’ambulatorio di Dro e un maggiore coinvolgimento della farmacia.
Il trasporto potrebbe essere un aiuto concreto per chi ha difficolta’ a spostarsi, ma resta per ora una proposta politica senza un progetto operativo gia’ definito.
L’aumento dei posti disponibili nell’ambulatorio di Dro, gia’ raccontato nelle scorse settimane, non equivale inoltre al ritorno di un medico stabile a Pietramurata.
Sempre a Pietramurata, nella notte fra mercoledi’ e giovedi’, un incendio ha interessato il sistema di raccolta della segatura della Meccanica del Sarca.
Non ci sono stati feriti. Sono intervenuti circa quaranta vigili del fuoco, dopo la prima azione della squadra interna.
Secondo il direttore Alberto Danese, il reparto legno ha ripreso il lavoro gia’ alle 6.30 del mattino.
Le cause dell’incendio restano da accertare. Le ipotesi riportate dai giornali non sono ancora una conclusione tecnica.
Fra le notizie di cronaca e giustizia, un uomo di 56 anni residente ad Arco e’ stato arrestato in esecuzione di una condanna definitiva a quattro anni per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata nei confronti dell’ex compagna.
E’ importante precisare che si tratta dell’esecuzione di una sentenza gia’ definitiva, non di una nuova aggressione avvenuta ieri.
Per la rissa di viale Roma del marzo 2023, invece, l’udienza e’ stata rinviata a gennaio. Il patteggiamento ipotizzato non equivale ancora a una sentenza.
A Ceniga, uno scontro fra due auto sulla statale 45 bis ha provocato tre feriti, indicati come non gravi, e una temporanea chiusura della strada.
In Valle di Ledro viene inoltre segnalato l’abbandono di un computer e altri rifiuti in una piazzola della statale 240, oltre Ampola. Il ritrovamento e’ documentato, ma non risultano ancora responsabili identificati.
Infine, domenica 18 ottobre, alle 11, a Bezzecca verra’ inaugurata in piazza Garibaldi la statua dedicata al gigante Bernardo Gigli, nell’ambito delle celebrazioni gia’ annunciate.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere gli avanzamenti amministrativi dai risultati gia’ disponibili, i dati di attivita’ dagli indicatori sull’andamento dei fenomeni e le preferenze politiche dalle verifiche tecniche necessarie per scegliere fra alternative diverse.