Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 16 ottobre 2026

La notizia principale riguarda la chiusura della Meccanica di precisione Rivana, la Mpr, dopo 57 anni di attivita’.
L’azienda, fondata nel 1969 e specializzata nella produzione di stampi per l’industria, ha cessato l’attivita’ ed e’ ora in liquidazione.
Sul dato occupazionale serve una precisazione importante. I 25 lavoratori citati nell’articolo erano quelli presenti a gennaio. Durante l’anno ci sono state diverse uscite e, all’inizio di ottobre, le lettere di licenziamento sono arrivate agli ultimi sei dipendenti rimasti.
Non si tratta quindi di 25 licenziamenti avvenuti tutti ora.
L’articolo ricostruisce il tentativo sindacale di ricorrere alla solidarieta’ per affrontare il calo degli ordini. Un dipendente, Luca Maino, denuncia la mancanza di investimenti negli ultimi tre anni, mentre Stefano Picchetti della Uil critica il fatto che la liquidazione sarebbe stata comunicata ai sindacati soltanto dopo il tentativo di attivare l’ammortizzatore.
Sono testimonianze importanti, ma nell’articolo manca la versione della proprieta’ o del liquidatore.
Si parla inoltre di un possibile interesse della Fiera per l’area occupata dall’azienda, ma non vengono indicati accordi o offerte gia’ formalizzati.
La chiusura della Mpr si aggiunge alle difficolta’ del comparto cartario raccontate nei giorni scorsi, pur trattandosi di una vicenda distinta. Per gli ultimi sei lavoratori, indicati come vicini alla pensione, il tema immediato riguarda ora le tutele del reddito e l’accompagnamento alla conclusione della vita lavorativa.
Ad Arco torna poi il confronto sul parcheggio di Caneve.
Il vicesindaco Marco Piantoni conferma che la scelta della Giunta resta quella di una struttura sopraelevata in carpenteria metallica.
Il passaggio in Consiglio comunale, rinviato lunedi’ per lasciare spazio alla variante agricola, viene ora prospettato fra la fine di ottobre e novembre. Non e’ quindi ancora avvenuto.
Piantoni motiva la scelta con la volonta’ di concentrare la sosta su un’area comunale gia’ destinata a parcheggio, limitando il consumo di nuovo suolo.
Per l’ipotesi interrata richiama invece la vicinanza della Sarca, la necessita’ di ospitare pullman e camper e i maggiori costi di realizzazione, impianti e gestione.
Il punto ancora aperto riguarda pero’ il confronto fra le alternative.
Dalla risposta emerge che l’interrato non e’ stato sviluppato progettualmente perche’ non rientra nell’indirizzo politico scelto. Non esiste quindi una stima progettuale completa da confrontare con quella del sopraelevato.
Anche gli approfondimenti geologici e idraulici vengono rinviati alla progettazione successiva.
Le ragioni presentate dalla Giunta meritano attenzione, ma il confronto tecnico ed economico fra sopraelevato e interrato resta incompleto.
C’e’ poi la questione paesaggistica. Piantoni precisa che la struttura sara’ stabile e che la sua “reversibilita’” consiste nella possibilita’ di smontarla alla fine della vita utile.
Questo, pero’, non riduce automaticamente l’impatto visivo durante gli anni di utilizzo.
Per valutare davvero l’opera servono quindi immagini attendibili anche dal Castello e dall’alto, oltre a una comparazione chiara fra benefici attesi e sacrificio paesaggistico.
La petizione dei 412 cittadini non impone da sola una scelta, ma merita risposte puntuali. Gli incontri pubblici annunciati saranno utili soprattutto se consentiranno di discutere anche le alternative, e non soltanto di illustrare una decisione gia’ presa.
Sul fronte della mobilita’ dei lavoratori arriva invece una novita’ concreta.
Dal 2 novembre partira’ Bus&Work, con tre nuove linee di Trentino Trasporti fra Dro, Varone, Riva e gli stabilimenti del Linfano, fra cui Aquafil, Fedrigoni e Domo.
Le corse saranno concentrate nelle fasce dei cambi turno: fra le 5 e le 6, fra le 13 e le 14 e fra le 21 e le 22.
Il servizio funzionera’ soprattutto dal lunedi’ al venerdi’, con alcune corse anche il sabato e nei festivi infrasettimanali.
E’ importante non confonderlo con Bus&Go. Bus&Work prevede percorsi e orari prestabiliti, non richiede prenotazione tramite app ed e’ aperto a tutti i cittadini.
La sperimentazione, finanziata dalla Provincia con circa 370 mila euro, durera’ fino al 31 maggio 2027. Le risorse per un’eventuale prosecuzione devono ancora essere individuate.
Per lavoratori e pensionati e’ inoltre disponibile l’abbonamento provinciale agevolato da 25 euro fino alla fine dell’anno.
Si tratta di una risposta concreta a chi entra o esce dal lavoro in orari nei quali il trasporto pubblico ordinario offre poche possibilita’. La sperimentazione servira’ pero’ anche a verificare quante persone useranno effettivamente le nuove linee e quali corse andranno eventualmente corrette.
A Riva del Garda il Patt torna invece sul problema della casa.
Lorenzo Cargnelli propone edilizia cooperativa e sociale, recupero degli immobili esistenti e interventi convenzionati a prezzi accessibili.
Si tratta, per ora, di una posizione politica e programmatica. Lo stesso Cargnelli precisa che non c’e’ ancora una proposta formale di variante.
Nell’articolo non vengono quindi indicati immobili specifici, numero di abitazioni, risorse disponibili o criteri di accesso.
Per valutare concretamente queste proposte bisognerebbe sapere a chi sarebbero destinati gli alloggi, a quali prezzi e per quanto tempo resterebbero vincolati a condizioni agevolate.
Anche l’affermazione secondo cui un atteggiamento troppo restrittivo sull’edificazione farebbe inevitabilmente crescere prezzi e affitti non e’ accompagnata, nell’articolo, da un’analisi locale che la dimostri.
Una vicenda di cronaca riguarda invece il recupero di attrezzature per oltre 12 mila euro sottratte a un’azienda dell’Alto Garda.
Un operaio e’ stato denunciato a piede libero per ricettazione.
Qui i titoli dei due giornali vanno oltre cio’ che risulta accertato, presentando l’uomo come autore dei furti.
La ricettazione e’ invece un reato distinto dal furto e riguarda la ricezione, l’acquisto o l’occultamento di beni provenienti da reato, fuori dai casi di concorso nel reato originario.
La denuncia, inoltre, non equivale a un accertamento di colpevolezza.
Il richiamo alla presunzione d’innocenza presente negli articoli dovrebbe quindi riflettersi anche nei titoli.
A Ledro, dal 22 al 25 ottobre, sono attesi venti cori e oltre seicento coristi per il Trofeo nazionale Cori d’Italia e il festival collegato, con direzione artistica di Enrico Miaroma.
I cori in gara saranno nove, con le esibizioni principali domenica 25 ottobre a Locca. Gli altri appuntamenti coinvolgeranno diverse localita’ della valle.
Fra le notizie brevi, Arco Fucina Comune torna sull’albero di Natale vero e sulla variante agricola: si tratta di prese di posizione su temi gia’ affrontati, non di nuove decisioni amministrative.
A Dro e’ in corso il censimento permanente Istat per le famiglie selezionate. La compilazione online e’ possibile fino al 6 dicembre e l’obbligo di risposta riguarda soltanto chi e’ stato inserito nel campione.
I giornali raccontano inoltre la visita di Glenda Slade, nipote del pilota americano Jay DeBoer, sopravvissuto all’abbattimento del bombardiere “Miss Bobby” nel 1945, con il contributo dell’associazione Benach alla ricostruzione della vicenda.
A Pieve di Ledro l’iniziativa “Un sorriso a cavallo della solidarieta’” ha raccolto 2.400 euro destinati alla neonatologia di Trento.
Infine, un pensiero ai lutti che hanno colpito il territorio.
Oggi alle 14.30, nella chiesa arcipretale di Riva, si terranno i funerali dell’architetto Emilio Munari.
I giornali ricordano inoltre Alessandro Mercadante, Franco Bresciani e Vito Atzori, ideatore e proprietario di Tv Az, la prima televisione locale della Busa.
Alle loro famiglie e alle persone che ne piangono la scomparsa vanno sincere condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le conseguenze reali dalle semplificazioni: sei licenziamenti finali non sono venticinque licenziamenti avvenuti oggi, una struttura smontabile non e’ automaticamente poco impattante, una proposta sulla casa non e’ ancora un piano operativo e una denuncia per ricettazione non equivale all’accertamento di un furto.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 6 ottobre 2026

La prima notizia riguarda il mercato della casa nell’Alto Garda e Ledro.
Il T pubblica dati sulle compravendite della categoria catastale A/2, quindi case di livello medio, non sull’intero mercato residenziale.
Nel 2025 gli acquisti registrati con agevolazione “prima casa” sono stati 161 su 380, cioe’ il 42,4 per cento. Nel primo trimestre del 2026 sono invece 29 su 81, pari al 35,8 per cento.
Il sottotitolo del giornale, parlando di “solo un terzo delle compravendite annuali”, estende quindi all’intero anno una proporzione che riguarda soltanto i primi tre mesi del 2026.
Anche l’idea di un divario “sempre piu’ accentuato” richiede cautela: negli anni completi rappresentati, la quota degli acquisti classificati come non prima casa era diminuita progressivamente fino al 2025. Il dato del primo trimestre 2026 segnala una possibile inversione, ma per valutarla servirebbe confrontare lo stesso periodo con i primi trimestri degli anni precedenti.
C’e’ poi una distinzione importante: acquistare senza agevolazione prima casa non significa automaticamente possedere gia’ un’abitazione o destinare l’immobile agli affitti turistici. Le categorie fiscali non descrivono da sole l’uso effettivo della casa.
Per capire davvero quanto questi acquisti incidano sulla disponibilita’ di abitazioni per i residenti servono quindi dati sulla destinazione successiva degli immobili.
A Riva del Garda sono intanto quattordici le candidature per la direzione dell’Apsp Citta’ di Riva, dopo la partenza dell’attuale direttore Davide Preti verso la struttura di Strigno.
Il presidente Franco Benuzzi punta alla scelta nel consiglio di amministrazione del 29 ottobre.
L’ente conta oltre 150 dipendenti, cento posti letto convenzionati e diversi servizi sul territorio: la continuita’ della direzione ha quindi un peso concreto per ospiti, famiglie e personale.
L’articolo chiarisce anche la destinazione dei 3 milioni e mezzo stanziati dalla Provincia per la struttura storica: riguardano cucina, primo e secondo piano.
Rimane invece escluso il terzo piano, ipotizzato per le cure intermedie. Per questo servizio non vengono annunciati ne’ un finanziamento ne’ una data di apertura.
Ad Arco il Partito Democratico ha depositato una mozione per valutare l’accoglienza temporanea di giovani atleti palestinesi, utilizzando strutture e competenze sportive del territorio.
La proposta prevede un tavolo con federazioni, associazioni e organizzazioni dell’accoglienza, un cronoprogramma e la ricerca di finanziamenti.
Il passaggio nuovo e’ quindi la formalizzazione della proposta in Consiglio comunale. Non siamo ancora davanti a un progetto operativo: non sono indicati numero degli ospiti, costi complessivi, risorse gia’ disponibili o accordi gia’ conclusi.
La mozione stessa chiede di verificarne la fattibilita’. Il punto da chiarire sara’ quindi quali impegni economici e organizzativi vengano richiesti al Comune e come questa iniziativa si collochi rispetto alle altre priorita’ locali.
Torna poi la situazione di Pietramurata.
La dottoressa Sofia Santoni puo’ accogliere altri 500 assistiti nel suo ambulatorio di Dro, ma il presidio di Pietramurata rimane senza medico.
Il T aggiunge un dato significativo: sui 59 posti messi a disposizione dal bando provinciale, soltanto dieci medici hanno scelto una sede. Questo aiuta a comprendere la difficolta’ di coprire gli incarichi.
Va anche corretta una cifra riportata nella rassegna di domenica: i residenti di Pietramurata che non hanno ancora scelto il medico sono indicati nel 5 per cento, non nel 15 per cento.
A Varone, invece, non e’ ancora stato autorizzato il rientro negli appartamenti evacuati dopo l’allarme di domenica.
I proprietari devono incaricare un tecnico qualificato e presentare al Comune una relazione sulle condizioni di sicurezza dell’edificio.
I due giornali non concordano sul numero degli evacuati: l’Adige parla di sei persone e due appartamenti, il T di otto residenti e tre appartamenti.
Il dato comune e’ che non ci sono stati ne’ esplosioni ne’ crolli. Le condizioni del solaio restano invece da verificare e il rientro dipendera’ dall’esito della perizia.
Sul fronte della viabilita’, sono state rinviate le chiusure notturne della Maza previste dal 5 al 10 ottobre per i lavori della nuova rotatoria.
Le nuove date non sono ancora state comunicate. Il riferimento a “fine mese” contenuto nel titolo del T va quindi preso con cautela: la Provincia parla soltanto di una riprogrammazione nel corso di ottobre.
A Riva viene inoltre segnalata la chiusura al traffico di attraversamento di viale Don Bosco, presso via Piave, nel rione Degasperi. Rimane consentito l’accesso alle abitazioni da viale Trieste e le biciclette sono escluse dal divieto.
Fra le notizie di comunita’, all’Istituto comprensivo di Arco nasce il progetto “A scuola di Fairplay”, con Marco Aggravi e giovani con disabilita’ coinvolti attivamente in simulazioni e attivita’ adattate legate al windsurf.
A Ledro si e’ svolta la sesta edizione di “Io corro per Chanel”. La mamma Charlotte Manara riferisce che negli anni sono stati raccolti complessivamente circa 47 mila euro per sostenere la ricerca sul glioma del ponte encefalico.
Varone, Tenno e Campi hanno inoltre accolto padre Salustino Hernandez Sanchez, affiancato da padre John Hyun Cho.
Infine, l’Adige racconta l’inaugurazione del Sentiero del Centenario della Sat di Riva, mentre venerdi’ alla libreria Cazzaniga verra’ presentato un libro dedicato a don Marcello Farina.
Un augurio di pronta guarigione, infine, al motociclista di 59 anni soccorso alla rotatoria della Baltera e trasferito al Santa Chiara.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ ancora una volta la precisione dei dati: distinguere un trimestre da un anno intero, una categoria fiscale dall’uso reale di una casa, una mozione da un progetto operativo e un’ipotesi di servizio da un finanziamento gia’ disponibile.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 5 ottobre 2026

Rassegna piu’ breve del consueto: oggi il T non esce e l’Adige dedica all’Alto Garda e Ledro una sola pagina.
La notizia principale riguarda Varone, dove sei persone hanno trascorso la notte fuori casa per precauzione dopo la segnalazione di alcune crepe in un edificio di via Ferrari.
L’allarme e’ scattato ieri pomeriggio. I vigili del fuoco hanno escluso sia un’esplosione sia un crollo. L’attenzione si e’ quindi concentrata sulle condizioni delle crepe e sull’eventualita’ che siano peggiorate nel tempo. Per il confronto sono state utilizzate anche fotografie risalenti al 2021.
Il sindaco Alessio Zanoni ha disposto l’evacuazione dei due piani superiori. Sei persone hanno trovato ospitalita’ presso familiari o nelle vicinanze, mentre i due residenti del piano terra, ritenuto sicuro, hanno potuto rientrare. Non risultano feriti.
Oggi e’ previsto il sopralluogo di un ingegnere strutturista. Saranno questi accertamenti a stabilire le condizioni dell’immobile e quando sara’ possibile il rientro. Il dato importante, quindi, e’ che le ipotesi iniziali piu’ gravi sono state escluse, ma resta da verificare la sicurezza dei due piani evacuati.
L’altra notizia di cronaca riguarda Peschiera del Garda, dove un incendio al campeggio Bella Italia ha coinvolto una trentina di bungalow e diversi veicoli.
L’origine accidentale e’ indicata come prima ipotesi, ancora da verificare.
L’articolo presenta pero’ una contraddizione importante. Il richiamo sopra il titolo parla di incendio “senza feriti”, mentre nel testo si riferisce che sette persone sono state portate in pronto soccorso, tre delle quali minorenni, e che un turista ha riportato ustioni di terzo grado.
Si tratta quindi di una correzione sostanziale: non e’ corretto parlare di incendio senza feriti. Alle persone coinvolte va un augurio di pronta ripresa.
Ad Arco torna invece l’opportunita’ del servizio civile comunale.
Sono disponibili due posti per giovani dai 18 ai 28 anni all’interno di un progetto dedicato ad ambiente, acqua e sostenibilita’. Il servizio durera’ dodici mesi a partire dal primo dicembre e le candidature dovranno essere presentate entro le 12 del 2 novembre.
Non e’ una nuova notizia rispetto ai giorni scorsi, ma un promemoria utile per chi fosse interessato.
Sempre ad Arco, sabato 10 ottobre verra’ inaugurata la nuova sede della libreria Cazzaniga, in piazza III Novembre 8.
La festa iniziera’ alle 15 e il taglio del nastro e’ previsto alle 17. La giornata comprendera’ letture, musica e il contributo dell’associazione Dream.
L’Adige racconta anche un incontro di poesia dialettale gia’ svolto nella libreria. Per il programma culturale completo, il riferimento resta la lettura del giornale.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ la precisione delle informazioni: distinguere un rischio ancora da verificare da un crollo realmente avvenuto, e soprattutto correggere una sintesi che parla di nessun ferito quando il testo stesso riferisce diversi accessi al pronto soccorso.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 4 ottobre 2026

La prima notizia riguarda il medico di base fra Dro e Pietramurata.
Dal primo ottobre la dottoressa Sofia Santoni, gia’ attiva a Dro, puo’ accogliere altri 500 pazienti. La scelta puo’ essere effettuata tramite TreC+ oppure, su appuntamento, all’Anagrafe sanitaria di Riva.
E’ una possibilita’ concreta anche per i residenti di Pietramurata, ma non significa che nella frazione sia arrivato un nuovo medico. L’ambulatorio di piazza Mercato rimane infatti senza professionista.
Il Comune attende che un medico con nuova assegnazione scelga di aprirvi. Questa e’ una possibilita’, non una riapertura gia’ garantita.
La sindaca Ginetta Santoni riferisce inoltre che circa il 15 per cento dei 1.170 residenti di Pietramurata non ha ancora effettuato la scelta del medico. Il dato e’ utile, ma non risolve il problema degli spostamenti per chi ha gia’ dovuto scegliere un professionista altrove.
La disponibilita’ aggiuntiva a Dro rappresenta quindi un miglioramento. La presenza stabile di un medico a Pietramurata resta invece un obiettivo ancora da raggiungere.
Torna poi il tema delle mense scolastiche dell’Alto Garda, dopo le proteste dei genitori raccontate ieri.
Lega, Patt e Fratelli d’Italia chiedono attrezzature capaci di mantenere meglio i pasti in temperatura, una revisione delle modalita’ di consegna e un confronto permanente fra famiglie, scuole, Comunita’ di Valle e gestore.
La coalizione difende la qualita’ delle materie prime e dei pasti nei centri di cottura, indicando le principali criticita’ nel trasporto e nella distribuzione.
Anche queste affermazioni, pero’, richiedono dati. L’articolo richiama verifiche ed esperienza diretta, ma non pubblica temperature rilevate, tempi di consegna, scuole interessate o risultati dei controlli.
Resta inoltre aperta la domanda posta dai genitori della scuola Zadra: perche’ la cucina della nuova scuola non viene utilizzata?
La novita’ di oggi e’ quindi una presa di posizione politica con alcune proposte concrete. Il passaggio piu’ importante sara’ una risposta documentata della Comunita’ di Valle e di Risto3.
A Riva del Garda, dal 7 al 9 ottobre cambiera’ invece la sistemazione di viale Prati.
I lavori di segnaletica porteranno all’eliminazione di circa 45 parcheggi per motocicli, compensati da circa 60 nuovi stalli ricavati in altre zone. Verra’ inoltre realizzato un percorso riservato alle biciclette in direzione nord-sud.
Sono previsti anche quattro nuovi parcheggi riservati alle persone con disabilita’ nei rioni Degasperi e 2 Giugno.
Il Comune precisa che i lavori erano attesi gia’ all’inizio dell’estate ma sono slittati per problemi tecnici. Gli stalli di largo Marconi destinati alla riconversione erano inoltre riservati alla guardia medica, nel frattempo trasferita all’ex Incompiuta.
Si passa quindi da misure gia’ decise alla loro concreta attuazione. La verifica successiva riguardera’ l’effettivo miglioramento della sicurezza e della vivibilita’ del viale, che erano alla base della petizione dei residenti.
Ad Arco una donna di 49 anni e’ stata investita ieri mattina da un autobus in partenza dall’autostazione.
Nella caduta ha battuto la testa ed e’ stata trasferita in elicottero al Santa Chiara di Trento. Le rivolgo un augurio di pronta guarigione.
Le due testate raccontano la dinamica con accenti diversi. Il T propone una ricostruzione dettagliata degli spostamenti del mezzo e della donna, mentre l’Adige sottolinea che la Polizia locale sta ancora ricostruendo quanto accaduto.
E’ quindi importante mantenere questa prudenza: le prime testimonianze non equivalgono a un accertamento definitivo delle responsabilita’.
L’Adige racconta poi una multa Covid annullata dal giudice.
La sanzione, pari a 543 euro e 33 centesimi, riguardava uno sconfinamento dalla Lombardia al Trentino avvenuto il 17 maggio 2020. La donna aveva proseguito oltre il confine lungo la Gardesana per evitare un’inversione in galleria che riteneva pericolosa.
Secondo la motivazione riportata, il giudice ha riconosciuto un errore incolpevole e la buona fede. Questo e’ il fondamento della decisione.
Espressioni come donna “graziata”, decreto “draconiano” o giudice che si mette “una mano sul cuore” rendono il racconto piu’ drammatico, ma meno preciso. Non si tratta di una concessione di favore: la sanzione e’ stata annullata sulla base delle circostanze specifiche del caso, riconoscendo anche la correttezza dell’intervento degli agenti.
A Dro il Partito Democratico chiede invece di rivedere le tariffe delle palestre comunali.
La proposta e’ di differenziare maggiormente i costi in base alle spese di riscaldamento e di riconsiderare il trattamento dei gruppi con sede fuori Comune ma frequentati soprattutto da residenti di Dro.
La richiesta e’ circostanziata, ma il giornale non pubblica un confronto tra tariffe attuali e tariffe proposte e non riporta ancora la risposta dell’amministrazione. Non e’ quindi possibile misurare l’entita’ concreta delle differenze contestate.
Entrambi i giornali tornano poi sul convegno di Arco dedicato alla prevenzione e all’attivita’ fisica personalizzata.
Si parla della collaborazione fra Provincia, Azienda sanitaria, Universita’ e Fbk e del previsto ritorno di Luigi Fontana in novembre.
E’ un aggiornamento su un percorso di ricerca e prevenzione, non l’annuncio di nuovi servizi gia’ disponibili per i cittadini.
Oggi, infine, Dro, Ceniga e Drena salutano don Stefano Anzelini, che dopo quindici anni si trasferira’ in Alta Val di Sole.
Il programma comincia alle 14.30 nella chiesa di Sant’Antonio a Dro. A don Stefano va un ringraziamento per la disponibilita’ e le qualita’ umane dimostrate in questi anni, con l’augurio di un buon cammino nel nuovo incarico.
Fra le notizie brevi, Vivian Cavallo dell’Infinity Team di Riva ha conquistato a Sapri il titolo italiano di gym boxe.
Ieri, infine, si sono svolti gli ultimi saluti a Claudio Chiarani, al Grez, e all’architetto Giancarlo Piccoli, a Varone. Alle loro famiglie rinnovo le mie condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere un miglioramento parziale da una soluzione completa, le proposte politiche dai piani gia’ operativi e le prime ricostruzioni dai fatti definitivamente accertati.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 22 settembre 2026

La notizia principale riguarda ancora l’ex Hotel Arco, ma oggi il confronto resta soprattutto politico. La sindaca Arianna Fiorio attribuisce alla precedente amministrazione la responsabilita’ della mancata approvazione della variante urbanistica. Le pagine disponibili, pero’, non introducono elementi sufficienti per considerare definitivamente accertata questa attribuzione.
Un punto richiede una precisazione: dire che la precedente amministrazione “non ha mai risposto” alla Provincia e’ troppo netto. Lo stesso articolo riferisce infatti di una risposta del Comune del 20 novembre 2024, che secondo Fiorio non avrebbe chiarito adeguatamente tutte le questioni richieste. Non rispondere e rispondere in modo insufficiente sono due cose diverse.
Nella cronologia manca inoltre il passaggio del 20 marzo 2026, richiamato dall’ex assessore Nicola Cattoi, quando il Comune avrebbe comunicato alla Provincia l’impossibilita’ di procedere alle modifiche richieste. Anche questo atto andrebbe esaminato per ricostruire correttamente come si sia arrivati alla bocciatura.
Sul piano politico, Fiorio collega Fucina Comune all’ex sindaco Alessandro Betta, che contesta questa rappresentazione e annuncia di avere incaricato un legale di valutare eventuali iniziative. Il confronto puo’ essere anche duro, ma per capire la vicenda urbanistica servono soprattutto atti e documenti, non soltanto post e repliche personali.
Voce Comune sposta invece l’attenzione sul futuro: senza l’accordo bocciato, come verranno realizzati il parco di circa 4.000 metri quadrati, la riqualificazione di piazza Italia e i collegamenti ciclopedonali verso il Sarca? La bocciatura della variante non elimina infatti le esigenze che quelle opere cercavano di affrontare.
Un altro tema importante riguarda San Giorgio. Il Coordinamento Tutela Ambiente Alto Garda e Ledro propone un’alternativa al collegamento previsto fra via Sabbioni e via Aldo Moro: meno allargamenti e un bypass attraverso via Isce e via Monte Brione, per allontanare il traffico di attraversamento dall’abitato.
E’ una proposta da approfondire, non una soluzione gia’ dimostrata migliore. I 18 mila veicoli al giorno richiamati nel dibattito rappresentano una previsione di picco futuro, non il traffico attualmente misurato.
Anche sul consumo di suolo i conti restano incompleti. Il bypass richiederebbe fra 6.000 e 6.500 metri quadrati; circa 5.000 potrebbero essere risparmiati rinunciando ad alcuni tratti ciclabili. I proponenti aggiungono il risparmio delle complanari non realizzate, ma senza quantificarlo. Prima di concludere che l’alternativa consumi meno territorio servono quindi dati completi e confrontabili.
A Riva del Garda prosegue il confronto sulla mobilita’ digitale. Alcuni strumenti esistono gia’, come i due bike box da otto posti ciascuno in viale Madruzzo e piazza Catena. Altre soluzioni, come itinerari personalizzati, servizi a chiamata e sistemi piu’ avanzati di gestione dei flussi, restano invece proposte.
Il sindaco Alessio Zanoni parla della possibilita’ di finanziare parte degli investimenti attraverso il settore turistico, ma non viene ancora indicato con quale meccanismo. Anche i dati sugli incidenti richiedono cautela: si passa da 167 nel 2024 a 189 nel 2025, mentre i 160 del 2026 si riferiscono a un anno non ancora concluso.
A Pietramurata il problema del medico di base resta irrisolto. Michela Calza’ chiede incentivi per le sedi difficili da coprire, maggiore sostegno organizzativo e piu’ formazione. Sono proposte rivolte alle cause strutturali della carenza, ma oggi non viene annunciato l’arrivo di un nuovo medico.
Per il Camping Brione, invece, sono tre i soggetti interessati alla gestione temporanea fino al gennaio 2029: 2C, Komplett e Moss. Solo 2C e’ stata subito ammessa alla fase successiva; le altre due societa’ devono integrare la documentazione. Una nuova verifica e’ prevista il 30 settembre. Non c’e’ quindi ancora un vincitore.
Torna anche il problema del Rugby Alto Garda. Cristina Santi e Silvia Betta chiedono quale sede sara’ garantita ai circa 300 tesserati quando, dal settembre 2027, il campo del rione Degasperi verra’ trasformato per l’hockey. Non viene contestato il progetto per l’hockey: la richiesta riguarda area alternativa, finanziamenti, tempi ed eventuali sistemazioni provvisorie per il rugby.
Sul Natale rivano, il Consorzio RivainCentro, unico partecipante al bando, organizzera’ le edizioni 2026 e 2027. Il contributo comunale sara’ di 180 mila euro complessivi, 90 mila per anno. La novita’ e’ soprattutto l’affidamento biennale.
Fra le altre notizie, oltre 500 persone appartenenti a 115 associazioni hanno partecipato alla Festa dei volontari alla Spiaggia degli Olivi. Circa 200 persone hanno invece preso parte alla pedalata “Ciclami tutta”.
Il 24 settembre, infine, prende il via ad Arco il ciclo “Capire i bambini per crescere insieme”, con tre incontri dedicati al rapporto fra famiglie ed esperti.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le ricostruzioni politiche dagli atti, le alternative progettuali dai vantaggi ancora da dimostrare e i servizi gia’ disponibili dalle proposte che devono ancora trovare risorse e modalita’ operative.