Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 16 ottobre 2026

La notizia principale riguarda la chiusura della Meccanica di precisione Rivana, la Mpr, dopo 57 anni di attivita’.
L’azienda, fondata nel 1969 e specializzata nella produzione di stampi per l’industria, ha cessato l’attivita’ ed e’ ora in liquidazione.
Sul dato occupazionale serve una precisazione importante. I 25 lavoratori citati nell’articolo erano quelli presenti a gennaio. Durante l’anno ci sono state diverse uscite e, all’inizio di ottobre, le lettere di licenziamento sono arrivate agli ultimi sei dipendenti rimasti.
Non si tratta quindi di 25 licenziamenti avvenuti tutti ora.
L’articolo ricostruisce il tentativo sindacale di ricorrere alla solidarieta’ per affrontare il calo degli ordini. Un dipendente, Luca Maino, denuncia la mancanza di investimenti negli ultimi tre anni, mentre Stefano Picchetti della Uil critica il fatto che la liquidazione sarebbe stata comunicata ai sindacati soltanto dopo il tentativo di attivare l’ammortizzatore.
Sono testimonianze importanti, ma nell’articolo manca la versione della proprieta’ o del liquidatore.
Si parla inoltre di un possibile interesse della Fiera per l’area occupata dall’azienda, ma non vengono indicati accordi o offerte gia’ formalizzati.
La chiusura della Mpr si aggiunge alle difficolta’ del comparto cartario raccontate nei giorni scorsi, pur trattandosi di una vicenda distinta. Per gli ultimi sei lavoratori, indicati come vicini alla pensione, il tema immediato riguarda ora le tutele del reddito e l’accompagnamento alla conclusione della vita lavorativa.
Ad Arco torna poi il confronto sul parcheggio di Caneve.
Il vicesindaco Marco Piantoni conferma che la scelta della Giunta resta quella di una struttura sopraelevata in carpenteria metallica.
Il passaggio in Consiglio comunale, rinviato lunedi’ per lasciare spazio alla variante agricola, viene ora prospettato fra la fine di ottobre e novembre. Non e’ quindi ancora avvenuto.
Piantoni motiva la scelta con la volonta’ di concentrare la sosta su un’area comunale gia’ destinata a parcheggio, limitando il consumo di nuovo suolo.
Per l’ipotesi interrata richiama invece la vicinanza della Sarca, la necessita’ di ospitare pullman e camper e i maggiori costi di realizzazione, impianti e gestione.
Il punto ancora aperto riguarda pero’ il confronto fra le alternative.
Dalla risposta emerge che l’interrato non e’ stato sviluppato progettualmente perche’ non rientra nell’indirizzo politico scelto. Non esiste quindi una stima progettuale completa da confrontare con quella del sopraelevato.
Anche gli approfondimenti geologici e idraulici vengono rinviati alla progettazione successiva.
Le ragioni presentate dalla Giunta meritano attenzione, ma il confronto tecnico ed economico fra sopraelevato e interrato resta incompleto.
C’e’ poi la questione paesaggistica. Piantoni precisa che la struttura sara’ stabile e che la sua “reversibilita’” consiste nella possibilita’ di smontarla alla fine della vita utile.
Questo, pero’, non riduce automaticamente l’impatto visivo durante gli anni di utilizzo.
Per valutare davvero l’opera servono quindi immagini attendibili anche dal Castello e dall’alto, oltre a una comparazione chiara fra benefici attesi e sacrificio paesaggistico.
La petizione dei 412 cittadini non impone da sola una scelta, ma merita risposte puntuali. Gli incontri pubblici annunciati saranno utili soprattutto se consentiranno di discutere anche le alternative, e non soltanto di illustrare una decisione gia’ presa.
Sul fronte della mobilita’ dei lavoratori arriva invece una novita’ concreta.
Dal 2 novembre partira’ Bus&Work, con tre nuove linee di Trentino Trasporti fra Dro, Varone, Riva e gli stabilimenti del Linfano, fra cui Aquafil, Fedrigoni e Domo.
Le corse saranno concentrate nelle fasce dei cambi turno: fra le 5 e le 6, fra le 13 e le 14 e fra le 21 e le 22.
Il servizio funzionera’ soprattutto dal lunedi’ al venerdi’, con alcune corse anche il sabato e nei festivi infrasettimanali.
E’ importante non confonderlo con Bus&Go. Bus&Work prevede percorsi e orari prestabiliti, non richiede prenotazione tramite app ed e’ aperto a tutti i cittadini.
La sperimentazione, finanziata dalla Provincia con circa 370 mila euro, durera’ fino al 31 maggio 2027. Le risorse per un’eventuale prosecuzione devono ancora essere individuate.
Per lavoratori e pensionati e’ inoltre disponibile l’abbonamento provinciale agevolato da 25 euro fino alla fine dell’anno.
Si tratta di una risposta concreta a chi entra o esce dal lavoro in orari nei quali il trasporto pubblico ordinario offre poche possibilita’. La sperimentazione servira’ pero’ anche a verificare quante persone useranno effettivamente le nuove linee e quali corse andranno eventualmente corrette.
A Riva del Garda il Patt torna invece sul problema della casa.
Lorenzo Cargnelli propone edilizia cooperativa e sociale, recupero degli immobili esistenti e interventi convenzionati a prezzi accessibili.
Si tratta, per ora, di una posizione politica e programmatica. Lo stesso Cargnelli precisa che non c’e’ ancora una proposta formale di variante.
Nell’articolo non vengono quindi indicati immobili specifici, numero di abitazioni, risorse disponibili o criteri di accesso.
Per valutare concretamente queste proposte bisognerebbe sapere a chi sarebbero destinati gli alloggi, a quali prezzi e per quanto tempo resterebbero vincolati a condizioni agevolate.
Anche l’affermazione secondo cui un atteggiamento troppo restrittivo sull’edificazione farebbe inevitabilmente crescere prezzi e affitti non e’ accompagnata, nell’articolo, da un’analisi locale che la dimostri.
Una vicenda di cronaca riguarda invece il recupero di attrezzature per oltre 12 mila euro sottratte a un’azienda dell’Alto Garda.
Un operaio e’ stato denunciato a piede libero per ricettazione.
Qui i titoli dei due giornali vanno oltre cio’ che risulta accertato, presentando l’uomo come autore dei furti.
La ricettazione e’ invece un reato distinto dal furto e riguarda la ricezione, l’acquisto o l’occultamento di beni provenienti da reato, fuori dai casi di concorso nel reato originario.
La denuncia, inoltre, non equivale a un accertamento di colpevolezza.
Il richiamo alla presunzione d’innocenza presente negli articoli dovrebbe quindi riflettersi anche nei titoli.
A Ledro, dal 22 al 25 ottobre, sono attesi venti cori e oltre seicento coristi per il Trofeo nazionale Cori d’Italia e il festival collegato, con direzione artistica di Enrico Miaroma.
I cori in gara saranno nove, con le esibizioni principali domenica 25 ottobre a Locca. Gli altri appuntamenti coinvolgeranno diverse localita’ della valle.
Fra le notizie brevi, Arco Fucina Comune torna sull’albero di Natale vero e sulla variante agricola: si tratta di prese di posizione su temi gia’ affrontati, non di nuove decisioni amministrative.
A Dro e’ in corso il censimento permanente Istat per le famiglie selezionate. La compilazione online e’ possibile fino al 6 dicembre e l’obbligo di risposta riguarda soltanto chi e’ stato inserito nel campione.
I giornali raccontano inoltre la visita di Glenda Slade, nipote del pilota americano Jay DeBoer, sopravvissuto all’abbattimento del bombardiere “Miss Bobby” nel 1945, con il contributo dell’associazione Benach alla ricostruzione della vicenda.
A Pieve di Ledro l’iniziativa “Un sorriso a cavallo della solidarieta’” ha raccolto 2.400 euro destinati alla neonatologia di Trento.
Infine, un pensiero ai lutti che hanno colpito il territorio.
Oggi alle 14.30, nella chiesa arcipretale di Riva, si terranno i funerali dell’architetto Emilio Munari.
I giornali ricordano inoltre Alessandro Mercadante, Franco Bresciani e Vito Atzori, ideatore e proprietario di Tv Az, la prima televisione locale della Busa.
Alle loro famiglie e alle persone che ne piangono la scomparsa vanno sincere condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le conseguenze reali dalle semplificazioni: sei licenziamenti finali non sono venticinque licenziamenti avvenuti oggi, una struttura smontabile non e’ automaticamente poco impattante, una proposta sulla casa non e’ ancora un piano operativo e una denuncia per ricettazione non equivale all’accertamento di un furto.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 11 ottobre 2026

La prima notizia riguarda il parcheggio di Caneve ad Arco.
Nicola Cattoi chiede che, prima di scegliere definitivamente la soluzione sopraelevata, il Consiglio comunale possa valutarne l’impatto visivo dal Castello.
Il T parla di un’opera da circa 6 milioni e 600 mila euro, con almeno 245 posti auto rispetto ai circa 120 attuali, struttura in acciaio e calcestruzzo e pensiline fotovoltaiche.
La questione sollevata da Cattoi e’ precisa: se l’analisi percettiva completa viene rinviata alla fase progettuale successiva, il rischio e’ di orientarsi gia’ verso una soluzione senza averne visto adeguatamente l’effetto sul paesaggio.
Va pero’ chiarito che domani, lunedi’ 12 ottobre, il Consiglio non approvera’ un progetto esecutivo. All’ordine del giorno c’e’ il Documento di indirizzo alla progettazione, cioe’ l’atto che stabilisce come dovra’ essere sviluppato il progetto.
Proprio per questo e’ ragionevole discutere adesso le caratteristiche fondamentali dell’intervento.
La richiesta di un confronto serio fra le alternative non significa automaticamente che il parcheggio interrato proposto dalla petizione di 412 cittadini sia preferibile o tecnicamente fattibile. Servono dati comparabili su costi, sottosuolo, sicurezza, gestione e impatto visivo delle diverse soluzioni.
A Tenno arriva invece un passaggio concreto per la bonifica dell’ex discarica del Vermione.
Il Consiglio comunale ha inserito in bilancio 2 milioni e 800 mila euro.
Il finanziamento provinciale era pero’ gia’ stato annunciato in agosto. La novita’ di oggi e’ quindi l’avanzamento amministrativo nel bilancio comunale.
Il programma prevede rimozione e trattamento dei rifiuti non conformi, eventuale ricollocazione di quelli idonei e verifiche ambientali finali.
Il sindaco Giuliano Marocchi prospetta i lavori nel 2027, ma la progettazione deve ancora essere completata. I fondi ci sono; la bonifica, invece, deve ancora essere realizzata.
Sul tema della depurazione, il T evidenzia due dati positivi per l’Alto Garda e Ledro.
Nel 2025 il 99 per cento della popolazione risulta servito da trattamento terziario, contro il 94 per cento provinciale. Il tasso di inquinamento abbattuto e’ indicato al 95 per cento, contro il 91 per cento della media trentina.
Quel 95 per cento, pero’, va interpretato correttamente. E’ un indicatore calcolato sulla popolazione servita e sul tipo di trattamento, non una misurazione diretta che dimostri la rimozione del 95 per cento di ogni singola sostanza inquinante.
Il risultato resta molto positivo per la copertura del sistema di depurazione, ma non equivale da solo a una valutazione completa della qualita’ delle acque del Garda.
Per i prossimi mesi sono piu’ concreti alcuni interventi annunciati a Riva: circa 300 mila euro per la stazione di sollevamento del Grez e 1 milione e 800 mila euro per le condotte di via Ardaro, con lavori indicati come gia’ finanziati e aggiudicati.
Continua anche il confronto sulla variante agricola di Arco.
Dopo le osservazioni di Coldiretti, Michela Calza’ e Alessio Manica contestano alcune possibilita’ edificatorie previste dalle norme provinciali e annunciano un’interrogazione per conoscere numero delle domande, beneficiari, quantita’ di suolo coinvolto e controlli.
Il titolo che parla di “troppe concessioni edilizie” e’ pero’ piu’ assertivo dei dati disponibili, perche’ il numero delle concessioni e i loro effetti sono proprio cio’ che i consiglieri chiedono di conoscere.
Le 104 varianti citate nell’articolo non corrispondono automaticamente a 104 concessioni per agriturismi.
Resta inoltre un punto importante: criticare le norme provinciali non risponde alle obiezioni specifiche sollevate dalle aziende agricole sulla variante comunale di Arco. Domani il Consiglio discutera’ l’adozione preliminare e le risposte nel merito restano necessarie.
A Riva del Garda, Voce Comune chiede invece limiti piu’ netti all’edificazione nella futura variante al Piano regolatore.
La posizione politica e’ chiara, ma alcuni dati utilizzati a sostegno richiedono cautela.
Il dato superiore al 60 per cento delle compravendite senza agevolazione prima casa riguarda infatti la categoria catastale A/2 nell’intero Alto Garda e Ledro. Non riguarda tutte le abitazioni e neppure la sola Riva.
Inoltre non identifica automaticamente case destinate agli affitti turistici.
Le compravendite comprendono anche immobili gia’ esistenti e quindi non permettono, da sole, di misurare quanta nuova edificazione ci sia stata, quanto suolo sia stato consumato o quale effetto abbiano avuto le nuove costruzioni sul problema della casa.
Una novita’ interessante riguarda la salute mentale.
Nei primi mesi del 2027 dovrebbero partire i corsi del Recovery College, con incontri itineranti soprattutto fra Arco e Riva.
Saranno aperti a utenti dei servizi, familiari e cittadini e comprenderanno attivita’ formative e laboratori artistici.
Il progetto valorizza anche le competenze delle persone che hanno vissuto direttamente un disagio psichico. Non sostituisce i percorsi di cura, ma li affianca puntando su conoscenza, autonomia, relazioni e aiuto reciproco.
Mancano ancora calendario preciso, sedi e modalita’ di iscrizione.
Sul fronte della sicurezza quotidiana, al Rione Due Giugno il centrodestra chiede piu’ controlli, videosorveglianza, prevenzione sociale e la riapertura dello sportello di ascolto.
L’espressione “baby gang” appartiene alla descrizione politica e alle testimonianze riportate, non a un accertamento delle forze dell’ordine.
Ad Arco, Carlo Pedergnana segnala invece problemi di visibilita’ agli attraversamenti di Caneve e Linfano a causa della vegetazione. Questo e’ l’aspetto concreto da verificare, al di la’ dei toni polemici usati nell’intervento.
Per quanto riguarda il Garda, fra giugno e settembre la Guardia Costiera ha svolto 513 missioni, coordinato 107 attivita’ di soccorso e assistito o soccorso 309 persone.
Sono numeri riferiti all’intero lago.
Fra gli interventi in acque trentine viene ricordato quello del 2 agosto, quando 22 giovani velisti sorpresi dal maltempo sono stati riportati a terra in sicurezza.
Sul fronte scolastico, il Tavolo intercomunale contro la violenza di genere promuove formazione per docenti e laboratori per studenti in preparazione del 25 novembre, con attivita’ dedicate al linguaggio e agli stereotipi.
Infine, a Pietramurata la Meccanica Dallape’ festeggia 25 anni di attivita’, con 28 lavoratori e circa dieci milioni di euro investiti nel tempo anche in automazione ed energia.
A Pieve di Ledro Thomas Tarolli e’ stato riconfermato comandante dei vigili del fuoco volontari per i prossimi cinque anni.
Giovedi’ 15 ottobre, a Tiarno di Sopra, e’ inoltre previsto un incontro dei carabinieri dedicato alla prevenzione delle truffe agli anziani.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere gli indirizzi dai progetti definitivi, i finanziamenti dai lavori realmente eseguiti e gli indicatori statistici da cio’ che possono davvero dimostrare. Le scelte pubbliche diventano piu’ solide quando alternative, costi ed effetti vengono messi a confronto prima delle decisioni.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 7 ottobre 2026

La prima notizia riguarda ancora il problema della casa nell’Alto Garda e Ledro.
Il presidente della Comunita’ di Valle Giuliano Marocchi e l’assessora Letizia Vicari annunciano 25 alloggi Itea disponibili per il prossimo bando autunnale. Potrebbero diventare 29 se terminassero in tempo i lavori su altri quattro appartamenti.
Marocchi prospetta inoltre una trentina di ulteriori disponibilita’ per la primavera. Queste ultime, pero’, restano una previsione e non alloggi gia’ effettivamente disponibili.
E’ comunque un avanzamento concreto, anche se gli stessi amministratori riconoscono che non sara’ sufficiente rispetto alle centinaia di domande attese. Per valutarne l’effetto reale bisognera’ conoscere la distribuzione degli appartamenti fra i diversi Comuni, le loro caratteristiche e soprattutto i tempi delle assegnazioni.
Il T torna anche sui dati relativi alle compravendite immobiliari.
Fra il 2022 e il 2025, nella categoria catastale A/2, risultano 1.615 compravendite, delle quali 636 classificate come “prima casa” e 979 nelle altre categorie, circa il 60,6 per cento.
Questi numeri non riguardano pero’ l’intero mercato abitativo e soprattutto non permettono di stabilire automaticamente come vengano utilizzate le case.
Il grafico distingue infatti gli acquisti di persone fisiche con o senza agevolazione fiscale “prima casa”. Non dimostra che chi compra senza agevolazione possieda gia’ necessariamente un’altra abitazione, ne’ che l’immobile venga destinato agli affitti turistici.
Allo stesso modo, l’agevolazione prima casa non certifica che il proprietario abitera’ personalmente nell’immobile.
Per parlare di seconde case, affitti turistici o residenze fittizie servono quindi dati sull’uso effettivo degli appartamenti. Le categorie fiscali, da sole, non bastano.
Ad Arco, lunedi’ 12 ottobre, arrivera’ in Consiglio comunale la prima adozione della variante al Piano regolatore dedicata alla tutela delle aree agricole.
La proposta individua cinque ambiti considerati identitari: Oltresarca, Romarzollo, Cretaccio, Pratosaiano e Linfano.
In queste zone sarebbero vietati nuovi agriturismi e ampliamenti, anche attraverso il recupero di edifici esistenti.
Per i nuovi centri aziendali la superficie fondiaria richiesta passerebbe da due a tre ettari, con almeno l’80 per cento dei terreni situati ad Arco. Nelle altre aree agricole dove l’agriturismo resterebbe possibile, la superficie destinata a questa attivita’ non potrebbe superare il 30 per cento della superficie utile netta del centro aziendale.
Non siamo ancora davanti a regole definitivamente approvate.
La sindaca Arianna Fiorio difende la necessita’ di avviare rapidamente la salvaguardia del territorio, mentre Nicola Cattoi critica il livello di condivisione avuto in commissione.
Va ricordato che il Comune aveva comunque aperto nei mesi scorsi una fase pubblica per raccogliere contributi. Questo non dimostra che il testo oggi proposto sia stato condiviso in modo sufficiente, ma neppure permette di descrivere il percorso come completamente privo di partecipazione.
La verifica piu’ importante riguardera’ gli effetti concreti: quante aziende saranno interessate dai nuovi requisiti, quali contributi sono arrivati durante la fase pubblica e come sono stati valutati.
Tutelare il paesaggio e’ un obiettivo importante. Bisognera’ capire se le nuove regole riescano davvero a distinguere l’attivita’ agricola dalle operazioni prevalentemente immobiliari senza creare conseguenze sproporzionate per le aziende.
Torna poi il dibattito sulla variante di Torbole.
L’Adige raccoglie la posizione di residenti e operatori di Strada Granda, che dichiarano di rappresentare una cinquantina di famiglie e attivita’. Contestano la soluzione D con sbocco al Linfano per la vicinanza alle abitazioni e chiedono invece il collegamento in galleria fino alla Maza.
Le preoccupazioni meritano ascolto, ma nell’articolo non vengono fornite distanze precise dalle abitazioni o stime quantitative sugli effetti relativi a traffico, rumore e qualita’ dell’aria.
Il T riferisce invece della mozione presentata da Renza Bollettin e condivisa dalla maggioranza rivana.
Il documento esprime preferenza per la soluzione C1, considera C2 un’alternativa nel caso di ostacoli idrogeologici insuperabili, chiede priorita’ al collegamento Maza-Cretaccio e propone maggiore sostegno al Bus&Go e un monitoraggio pubblico continuo di traffico e inquinamento.
Una mozione, pero’, non “impone” una decisione al Consiglio e neppure rappresenta di per se’ uno scontro con la Provincia. E’ un atto politico che propone una posizione.
Particolarmente utile e’ la richiesta di monitoraggio continuativo dei flussi e dell’inquinamento: permetterebbe di discutere sulla base di dati verificabili. Non sostituisce comunque le analisi comparative necessarie per scegliere il tracciato.
Sul fronte della mobilita’ quotidiana, da oggi iniziano a Riva i lavori gia’ annunciati in viale Prati.
Saranno redistribuiti i parcheggi per motocicli: circa 45 stalli verranno eliminati sul viale e circa 60 saranno ricavati in altre zone della citta’. Verra’ inoltre realizzato un percorso riservato alle biciclette dirette verso sud.
Domani, giovedi’ 8 ottobre, si svolgera’ invece la Business Run, con 2.200 partecipanti annunciati.
Le principali limitazioni riguarderanno via Baltera fra le 17.20 e le 20 e il percorso della gara fra le 17.45 e le 19.30, con interruzioni anche agli attraversamenti di viale Rovereto e in altri punti.
In Val di Ledro, dal 12 ottobre all’11 dicembre, chi scende da Pre’ verso Riva verra’ deviato attraverso il paese, mentre chi sale verso la valle restera’ sulla statale 240. La modifica e’ legata ai lavori sulle barriere di sicurezza e non rappresenta una chiusura completa del collegamento.
Da Torbole arriva poi una segnalazione utile sulle truffe telefoniche.
Una residente ha perso 3 mila euro dopo una telefonata che appariva provenire dal numero della propria banca. Con il pretesto di bloccare un bonifico, i truffatori hanno ottenuto informazioni riservate.
Il numero visualizzato sul telefono puo’ essere falsificato e non garantisce quindi l’identita’ di chi chiama. La regola piu’ importante resta non comunicare credenziali o codici ricevuti via telefono o messaggio e contattare personalmente la banca attraverso i canali ufficiali.
Ad Arco, i vigili del fuoco volontari cercano nuove leve fra i 18 e i 44 anni. Il Corpo riferisce circa mille chiamate all’anno. Non sono richieste competenze iniziali specifiche: servono disponibilita’, idoneita’ e la partecipazione al percorso di formazione.
Fra scuola e ricerca, gli studenti delle classi quarte del linguistico Maffei hanno lavorato alla traduzione e all’adattamento di due documentari del RAM Filmfestival, che saranno proiettati anche al pubblico a Rovereto.
Il Museo delle Palafitte di Ledro ha invece avviato una collaborazione con il centro archeologico di Olomouc, in Moravia, per sviluppare attivita’ di ricerca e divulgazione, anche sulla metallurgia. Gli eventuali contatti fra i due territori nell’eta’ del Bronzo restano per ora un’ipotesi da approfondire.
Infine, il 10 ottobre sulla Ponale e il 17 ottobre a Ledro sono previste due camminate dedicate alla sensibilizzazione sul tumore al seno.
Dro, Ceniga e Drena si preparano inoltre ad accogliere il nuovo parroco, don Roberto Lucchi, domenica 11 ottobre alle 15.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere cio’ che e’ gia’ disponibile da cio’ che e’ soltanto previsto, i dati fiscali dall’uso reale delle abitazioni e le posizioni politiche dalle verifiche tecniche necessarie per trasformarle in decisioni.