Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 3 ottobre 2026

La prima notizia riguarda le mense scolastiche di Riva del Garda.
Tre genitori della scuola Zadra, al Rione Degasperi, annunciano una raccolta di firme che vorrebbero estendere anche agli altri Comuni. Segnalano pasti spesso freddi, poca varieta’ e alternative considerate insufficienti, fino a casi nei quali, secondo il loro racconto, alcuni bambini non mangerebbero fino all’uscita da scuola.
La richiesta non riguarda soltanto il menu’. Le famiglie chiedono un confronto con scuola, Comunita’ di Valle e Risto3, che gestisce il servizio. Vogliono inoltre sapere perche’ la cucina della nuova scuola non venga utilizzata e quali controlli vengano effettuati su preparazione, trasporto e temperatura dei pasti.
Sono domande concrete, ma l’articolo raccoglie soltanto la voce dei genitori. Non vengono riportate la replica degli enti coinvolti, misurazioni delle temperature o risultati dei controlli. Il titolo che parla di “cibi scadenti e freddi” presenta quindi come accertata una situazione che, per ora, e’ soprattutto una denuncia da verificare.
Prendere sul serio le famiglie significa proprio questo: chiedere risposte documentate e, se necessario, correggere il servizio senza anticipare le conclusioni.
A Riva la Giunta approva poi tre interventi che riguardano sport, cultura e soccorso.
Alla Benacense sono previsti il rifacimento della pista di atletica e una migliore sistemazione dell’area gia’ utilizzata per l’elisoccorso.
Per Palazzo Lutti Salvadori arriva il via libera al settimo e ultimo lotto, da circa un milione e mezzo di euro, destinato a completare il recupero dell’edificio anche in vista dell’ampliamento della biblioteca.
Alla caserma dei vigili del fuoco di viale Rovereto e’ invece previsto l’ampliamento del capannone est per mezzi, attrezzature e necessita’ operative.
Sono interventi concreti, ma il passaggio approvato e’ quello in Giunta. Per ciascuna opera restano da chiarire livello progettuale, quadro economico completo e soprattutto date di inizio e fine lavori. Il via libera amministrativo non equivale ancora alla consegna delle opere.
Ad Arco torna il tema della Casa dell’acqua di Bolognano.
Un atto comunale chiarisce che il Comune acquista l’impianto per 10 mila euro piu’ Iva, cioe’ 12.200 euro complessivi, con dodici mesi di garanzia. Non risultano acquistati entrambi i distributori.
Lo stesso atto prevede inoltre una successiva gara per la concessione dei due impianti, quello di Bolognano e quello del Pomerio. Questo significa che la proprieta’ pubblica non comporta necessariamente una gestione diretta da parte del Comune.
Anche il risparmio annunciato va letto con attenzione. Il 63 per cento indicato nell’atto confronta il prezzo di acquisto con i circa 27 mila euro stimati per un impianto nuovo. Non rappresenta quindi una riduzione del 63 per cento dei costi annuali del servizio.
Le domande da seguire sono altre: chi paghera’ manutenzione e sostituzioni, quali saranno tariffe e ricavi e quale sara’ il contenuto della futura concessione.
Un’altra notizia riguarda il Conservatorio Bonporti.
Una recente norma cambia la denominazione dei diplomi accademici Afam di primo e secondo livello in “laurea” e “laurea magistrale”. E’ una modifica reale e importante.
Va pero’ distinta da due altre questioni: l’equipollenza dei titoli e l’utilizzo automatico della qualifica di “dottore”.
I percorsi Afam possedevano gia’ riconoscimenti ed equipollenze previsti dalla legge, soprattutto per l’accesso ai concorsi pubblici. Il cambio di denominazione non significa quindi che prima quei titoli fossero privi di valore legale.
Resta invece da chiarire se la nuova denominazione comporti automaticamente anche l’utilizzo delle qualifiche previste per le universita’. Su questo aspetto vengono indicati dubbi interpretativi e la necessita’ di chiarimenti ministeriali.
Anche l’idea che i titoli diventino ora “finalmente spendibili a livello globale” e’ una valutazione politica, non la dimostrazione di un riconoscimento automatico in ogni Paese.
Torna poi una vecchia proposta per la viabilita’ della Busa.
Ugo Perini ripropone una strada sopraelevata di circa 2,6 chilometri, con un costo stimato dallo stesso proponente in 65 milioni di euro.
L’idea era gia’ stata presentata nel 2023 e gli articoli di oggi non aggiungono uno studio di fattibilita’ o una comparazione tecnica con le alternative.
Le affermazioni sui benefici per traffico, incidenti ed emissioni restano quindi le valutazioni del proponente. La proposta puo’ certamente entrare nel dibattito, ma va distinta da un progetto tecnicamente verificato e da un avanzamento concreto nella soluzione dei problemi di mobilita’.
La Cooperativa Autotrasportatori di Arco celebra invece cinquant’anni di attivita’: oggi conta 17 soci, 80 mezzi e circa 16 milioni e 800 mila euro di fatturato nel 2025.
Oltre all’anniversario emergono problemi molto concreti del settore: oscillazioni del prezzo del gasolio, difficolta’ nel trovare autisti, costi elevati delle patenti professionali e necessita’ di programmare il rinnovo dei mezzi.
Interessante anche il richiamo alla mobilita’: non soltanto nuove strade, ma migliore gestione di quelle esistenti e coordinamento dei cantieri.
Da Dro arriva purtroppo una notizia di cronaca. Un escursionista di 67 anni, residente in provincia di Pistoia, e’ stato trovato senza vita nei pressi di Maso Lizzone, nella zona del sentiero degli Scaloni, fra Ceniga e Dro.
L’ipotesi riferita e’ quella di un malore, ma le cause devono ancora essere accertate. Alla famiglia va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
Fra le altre notizie, il sindaco di Riva Alessio Zanoni annuncia che portera’ alla prossima assemblea dei vigili del fuoco il ringraziamento per l’intervento compiuto a Ibiza, valorizzando l’intero Corpo e anche i cinque protagonisti.
Ad Arco sono disponibili due posti di servizio civile per giovani fra 18 e 28 anni, in un progetto dedicato ad ambiente, acqua e sostenibilita’. Il servizio durera’ dodici mesi a partire dal primo dicembre.
Fierecongressi porta infine un nuovo appuntamento professionale fuori Riva: “Hospitality in Alta Quota”, in programma l’11 novembre al Paladolomiti di Pinzolo, con trenta aziende rivolte agli operatori dell’ospitalita’ montana.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le segnalazioni dagli accertamenti, i via libera amministrativi dalle opere gia’ realizzate e i cambiamenti formali dai loro effetti concreti e verificabili.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 2 ottobre 2026

La prima notizia riguarda gli affitti turistici a Riva del Garda.
La Guardia di Finanza ha individuato cinque appartamenti nello stesso edificio, vicino al centro, affittati attraverso le principali piattaforme online. Secondo gli accertamenti, mancavano i necessari titoli edilizi e abitativi e l’attivita’ sarebbe stata esercitata in modo stabile e organizzato, senza partita Iva.
La somma ricostruita supera i 300 mila euro. E’ importante precisare che si tratta di redditi non dichiarati, non dell’importo delle imposte evase. Il proprietario e’ stato inoltre segnalato alla Procura per la mancata comunicazione delle generalita’ degli ospiti e a Trentino Riscossioni per l’omesso versamento dell’imposta di soggiorno.
Sono gli esiti degli accertamenti riferiti dagli investigatori, non una sentenza.
L’Adige riporta anche il bilancio dei controlli comunali illustrato dal sindaco Alessio Zanoni: da maggio circa cinquanta verifiche, trenta sugli alloggi turistici e venti sull’applicazione della legge Gilmozzi.
Attenzione pero’ a non sommare i numeri come se rappresentassero altrettante irregolarita’: cinquanta sono i controlli effettuati. E l’operazione della Guardia di Finanza resta distinta da quella del Comune.
Ad Arco cambia invece la viabilita’ attorno al ponte.
Da lunedi’ 5 ottobre inizieranno i lavori per i nuovi attraversamenti delle reti di gas, elettricita’, telecomunicazioni e acquedotto.
Per circa un mese sara’ chiuso il tratto ciclopedonale fra il parcheggio al Ponte e l’incrocio con via della Cinta e via Segantini. Le biciclette passeranno sulla carreggiata, mentre per i pedoni saranno predisposti percorsi provvisori ai lati del cantiere.
Cambiera’ anche il funzionamento del semaforo, che passera’ da tre a quattro fasi per separare l’uscita da Prabi dal traffico proveniente da sud lungo via della Cinta.
Il Comune avverte che le attese potranno aumentare, soprattutto nelle ore di punta.
Il mese indicato riguarda questa specifica fase dei sottoservizi e non la conclusione dell’intero intervento sul ponte. Nelle prossime settimane saranno quindi particolarmente importanti segnaletica, sicurezza dei percorsi provvisori e aggiornamenti sui tempi.
A Riva passa intanto il documento preliminare della variante ordinaria al Piano regolatore, con tredici voti favorevoli e cinque astensioni.
Gli obiettivi dichiarati sono ridurre il consumo di suolo e la pressione edificatoria, aumentare verde e permeabilita’, recuperare l’esistente e cercare un equilibrio fra strutture turistiche e abitazioni per residenti.
Non si tratta ancora, pero’, dell’approvazione delle nuove regole urbanistiche.
Le richieste dell’opposizione riguardano proprio il passaggio dagli obiettivi alle scelte concrete: quali aree saranno realmente protette, con quali vincoli e quali limitazioni alla nuova edificazione?
L’assessora Livia Ferrario chiarisce che questa fase definisce gli indirizzi e che le decisioni puntuali arriveranno successivamente. Sara’ quindi nei prossimi passaggi che si potra’ verificare quanto gli obiettivi ambientali dichiarati diventeranno prescrizioni effettive.
Nelle stesse ore e’ stato abbattuto il cedro di via I Maggio, oggetto di una petizione con circa mille firme.
Gli Amici della Terra Alto Garda e Ledro chiedono maggiori tutele per gli alberi esistenti. L’articolo, pero’, non ricostruisce nel dettaglio le condizioni dell’albero, le motivazioni tecniche e il percorso autorizzativo del taglio. Il semplice accostamento fra il cedro abbattuto e un Piano regolatore che promette piu’ verde non basta quindi, da solo, a dimostrare una contraddizione amministrativa.
Torna poi il tema delle microplastiche nel lago di Garda.
Uno studio coordinato da Marco Parolini rileva nel Garda la concentrazione piu’ elevata fra quattordici laghi esaminati: circa 61,5 particelle per chilogrammo di sedimento secco, contro una media complessiva di 14,4.
Microplastiche sono state rilevate in tutti i bacini analizzati, compresi Ledro e il laghetto di Malga Campo di Drena.
Il dato va pero’ letto correttamente. Lo studio riguarda i sedimenti delle rive, non una graduatoria generale sulla qualita’ delle acque e neppure sulla loro potabilita’.
Inoltre non si tratta di nuove analisi del 2026: i campioni sono stati raccolti fra aprile e maggio del 2023 e lo studio e’ stato pubblicato nel 2024. La notizia di oggi e’ il rilancio della ricerca, non un nuovo peggioramento appena misurato.
La questione dell’inquinamento resta naturalmente rilevante. Ora sarebbe utile sapere quali monitoraggi successivi siano disponibili e quali interventi siano stati avviati sulle fonti di contaminazione.
Sul fronte dei trasporti, Arcese e Cartiere del Garda portano a sei i camion elettrici utilizzati nel collegamento fra i due stabilimenti.
Il beneficio locale riguarda soprattutto la riduzione del rumore e delle emissioni allo scarico, in particolare nella zona di San Giorgio. I circa 26 mila passaggi annuali dei mezzi, pero’, restano.
Il T precisa inoltre che l’elettricita’ utilizzata deriva dalla cogenerazione a gas naturale della Cartiera. Si tratta quindi di un miglioramento concreto dell’impatto locale, non di un trasporto completamente privo di emissioni ambientali.
Da Tremosine arriva poi la vicenda della barriera galleggiante di Campione.
Il Comune dovra’ restituire circa 1 milione e 410 mila euro al Fondo dei Comuni confinanti per un’opera risultata inadeguata a proteggere le imbarcazioni da onde e vento.
La struttura e’ stata successivamente venduta per 27.500 euro e oggi viene utilizzata a Torbole dal Circolo Vela. Il riuso e’ positivo, ma resta distinta la valutazione sull’intervento originario. L’articolo ricorda anche un’azione legale iniziata nel 2019, senza indicarne l’esito.
Ad Arco torna infine, come informazione di servizio, il progetto di conversione a prato di alcune aree dei cimiteri. La zona sud del cimitero di Arco restera’ chiusa fino a lunedi’ 5 ottobre.
Fra gli appuntamenti, sono aperte le iscrizioni ai nidi comunali di Arco e Bolognano per l’anno educativo 2027-2028, esclusivamente online.
A Pieve di Ledro, domenica 4 ottobre, torna “Io corro per Chanel”, iniziativa in memoria di Chanel Bertolotti e a sostegno della ricerca.
Infine, entrambi i giornali dedicano ampio spazio al ricordo di Claudio Chiarani e Giancarlo Piccoli.
L’ultimo saluto a Claudio Chiarani, con cerimonia laica, sara’ domani, sabato 3 ottobre, alle 11 al cimitero del Grez di Riva. Il funerale di Giancarlo Piccoli sara’ invece alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Varone.
Alle loro famiglie va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ la necessita’ di leggere con precisione numeri e annunci: distinguere redditi non dichiarati dalle imposte evase, obiettivi urbanistici dalle future regole, una ricerca rilanciata oggi da nuovi dati e un miglioramento ambientale locale da un impatto completamente azzerato.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 9 settembre 2026

La notizia principale riguarda il ponte di Arco. Ieri e’ stata depositata in Comune una petizione con 113 firme, promossa da cittadini e sostenuta da Arco Fucina Comune e Casa Autonomia. Le richieste riguardano la gestione del traffico durante il cantiere, la pubblicazione delle analisi tecniche, il monitoraggio della qualita’ dell’aria e la possibilita’ di accelerare i lavori.
Esiste un precedente importante: il Pums comunale prevedeva una sperimentazione di dieci mesi del senso unico in via della Cinta, in direzione sud-nord. Questo non dimostra che quella soluzione sia automaticamente adatta anche durante il cantiere, ma rende legittima una domanda: quali dati e valutazioni hanno portato successivamente a scegliere un’organizzazione diversa?
I residenti segnalano polvere, smog, code e difficolta’ negli spostamenti. Mancano pero’ ancora misurazioni dell’inquinamento e confronti tecnici sulla sicurezza. Anche l’ipotesi che il semaforo possa restare dopo la conclusione dei lavori non risulta, al momento, una decisione definitiva. Il fatto concreto di oggi e’ quindi il deposito della petizione; la risposta dell’amministrazione deve ancora arrivare.
Torna poi il liceo Maffei. Giovanni Perugini, per Onda, chiede tempi certi e documenti sul futuro del cantiere, fermo da quasi un anno mentre la scuola continua a funzionare in cinque sedi.
Il punto fondamentale non cambia: settembre e’ il termine indicato dalla Provincia per completare la procedura di risoluzione del precedente contratto, non la data garantita per la riapertura del cantiere. Soltanto dopo potra’ essere verificato l’eventuale affidamento alla seconda impresa classificata. Anche il dato del 50 per cento dei lavori completati non permette, da solo, di stimare quanto tempo servira’ ancora.
A Riva del Garda si prepara invece il cambio alla direzione dell’Apsp Citta’ di Riva. Davide Preti lascera’ l’incarico alla fine dell’anno per trasferirsi a Strigno. Il Consiglio di amministrazione sta predisponendo il bando per scegliere il successore e consentire un periodo di affiancamento.
La novita’ piu’ concreta riguarda il nucleo demenze, dove viene realizzata una nuova sala di circa 40 metri quadrati per attivita’ e presenza dei familiari. Sul futuro della vecchia Rsa, invece, si parla ancora di progetti da sviluppare, senza finanziamenti o scadenze gia’ definiti.
Torna anche il raduno “Ritorno a Camelot” di Pietramurata. Gli organizzatori sostengono che l’evento abbia prodotto un forte indotto economico per alberghi, campeggi e locali, ma non forniscono dati verificabili. L’assenza di incidenti e’ certamente un elemento positivo sul piano dell’ordine pubblico, mentre resta legittimo discutere nelle istituzioni i contenuti politici della manifestazione.
A Dro, l’ex vicesindaco Marco Santoni chiede infatti che il tema venga affrontato in Consiglio comunale e nella commissione culturale. Per ora si tratta di una richiesta politica: non risultano ancora sedute fissate o decisioni assunte.
Sulla Comunita’ del Garda, Cristina Santi propone di rafforzare l’organismo esistente anziche’ scioglierlo. La posizione e’ chiara, ma manca ancora una proposta dettagliata su poteri, risorse e riorganizzazione. Il punto concreto resta capire quali funzioni debbano essere gestite insieme e con quali risultati misurabili.
Sul fronte della cronaca, restano gravissime le condizioni del motociclista arcense di 63 anni ricoverato al Santa Chiara dopo l’incidente sulla circonvallazione di Riva. La prognosi e’ riservata.
Il T raccoglie inoltre la testimonianza di una donna di Riva che racconta minacce e un tentativo di sfondare la porta della propria abitazione. Al momento, pero’, nell’articolo non compare ancora un riscontro delle autorita’.
Fra le altre notizie, a Drena nove bambini e ragazzi hanno partecipato allo spazio compiti gratuito organizzato dal Comune, che potrebbe essere riproposto.
Ad Arco viene raccontato il rilancio del Giardino della Pace e delle attivita’ associative a Villa Tappainer. La Casa della Pace, pero’, e’ l’edificio gia’ esistente e utilizzato dalle associazioni, non una nuova struttura.
Infine, circa 2.500 presenze complessive vengono indicate per le due serate di Dolceriva Night alla Spiaggia degli Olivi. Il dato segnala una buona partecipazione; l’ipotesi di rendere l’intrattenimento piu’ continuativo resta invece, per ora, nelle intenzioni degli organizzatori.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le richieste dalle decisioni, le valutazioni politiche dai dati verificabili e i progetti annunciati dagli interventi che hanno gia’ tempi, risorse e responsabilita’ definite.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro dell’8 settembre 2026

La notizia principale riguarda Arconvert, societa’ del gruppo Fedrigoni, che ricorrera’ alla cassa integrazione ordinaria per 51 dei circa 250 dipendenti dello stabilimento del Linfano. Dal 21 settembre sono previste due giornate di fermo sulla spalmatrice 2 e otto sulla spalmatrice 4.
L’Adige parla di un calo delle commesse del 12 per cento, senza pero’ indicare rispetto a quale periodo. Il sindacato ipotizza inoltre che parte delle produzioni possa essere trasferita verso stabilimenti esteri con costi del personale inferiori. E’ un’ipotesi che richiede una risposta dell’azienda, la cui posizione non compare nell’articolo. Il fatto certo, per ora, e’ la cassa integrazione per 51 lavoratori; cause precise e durata delle difficolta’ restano da chiarire.
Ad Arco, da giovedi’ 10 settembre entrera’ in funzione la zona scolastica attorno alle elementari Segantini. Nei giorni di lezione il traffico sara’ vietato in alcuni tratti di via Donatori di Sangue e via Nas dalle 7.50 alle 8.10 e dalle 16 alle 16.20, con diverse deroghe.
Si tratta di una sperimentazione. Il monitoraggio dovra’ verificare se la misura aumentera’ effettivamente la sicurezza dei bambini e se il traffico verra’ ridotto oppure semplicemente spostato nelle strade circostanti.
Torna poi la vicenda del Casino’ municipale di Arco e del contributo da 2,25 milioni di euro del Conto Termico. La sindaca Arianna Fiorio sostiene che il 19 aprile una breve riapertura della piattaforma avrebbe consentito di caricare i documenti, senza pero’ completare l’invio a causa di un problema tecnico. Nella stessa ricostruzione la pratica viene poi definita “depositata”.
La distinzione e’ importante: caricare documenti non significa necessariamente presentare formalmente una domanda. Per chiarire definitivamente la vicenda servirebbe quindi una ricevuta o un riscontro della piattaforma. Resta inoltre da spiegare perche’ il Consiglio comunale sia stato convocato d’urgenza il 9 aprile in vista della riapertura del portale, se la modalita’ scelta da Amsa non sarebbe stata disponibile.
Intanto i lavori slittano. Il progetto di fattibilita’ e’ atteso a settembre e, senza il contributo da 2,25 milioni, si procedera’ per lotti, dando priorita’ a bar e ristorante. L’eventuale nuova domanda nel 2027 rimane una prospettiva, non un finanziamento gia’ acquisito.
Sul Garda, il Coordinamento interregionale per la tutela del lago propone di superare l’attuale Comunita’ del Garda e creare un organismo pubblico con competenze, risorse e poteri effettivi.
La discussione e’ legittima, ma alcuni giudizi sui conti dell’ente richiedono cautela. Il totale delle entrate comprende infatti anche residui, avanzo di cassa e partite di giro, mentre il bilancio prevede oltre 106 mila euro per il progetto di sicurezza con la Guardia Costiera e altre risorse per i vigili del fuoco. Non avere poteri vincolanti e non svolgere alcuna attivita’ sono quindi due affermazioni diverse. Un eventuale nuovo organismo dovrebbe inoltre chiarire il proprio rapporto con le autorita’ gia’ esistenti.
Il Rugby Alto Garda chiede invece una nuova sede in vista del settembre 2027, quando il campo del rione Degasperi sara’ destinato all’Hockey Club Riva. La societa’ non contesta la soluzione trovata per l’hockey, ma chiede che venga garantito uno spazio anche al rugby. Mancano ancora area, costi e calendario.
Ad Arco, Manuel Raffaelli denuncia poi la mancata convocazione della commissione consultiva dello sport. Il successo della recente Festa dello sport non contraddice questa critica: la riuscita della manifestazione e il funzionamento degli organismi partecipativi sono due questioni differenti.
Fra le altre notizie, l’olivicoltura dell’Alto Garda interessa 512 ettari. L’eta’ media dei conduttori e’ di 61 anni e soltanto il 13 per cento ha meno di 40 anni. Il problema principale appare quindi il ricambio generazionale.
Sul fronte della cronaca, un uomo di 63 anni di Arco e’ ricoverato in gravi condizioni dopo un incidente sulla circonvallazione di Riva. A Mezzolago un motociclista di 22 anni e’ rimasto ferito nello scontro con un’auto, ma non risulta grave.
Il diciassettenne ferito venerdi’ in via Molini e’ stato invece dimesso. Voce Comune propone l’impiego della vigilanza privata, ma non esiste ancora alcun servizio deciso: per valutarlo servono compiti precisi, luoghi, costi e modalita’ di coordinamento con le forze dell’ordine.
A Pietramurata si e’ concluso senza incidenti il raduno “Ritorno a Camelot”. Il T riferisce, sulla base dei resoconti online dei partecipanti, contenuti politici contrari alle democrazie liberali e all’immigrazione. L’assenza di problemi di ordine pubblico e la valutazione politica dei contenuti restano due piani distinti.
Infine, a Nago torna la richiesta di tutelare l’area di Oltrezengol dalla pressione dell’arrampicata, ma non e’ stato disposto alcun divieto generale. Per l’Emporio solidale dell’Alto Garda, invece, dicembre viene indicato come possibile periodo di avvio, non ancora come data ufficiale di apertura.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere ancora una volta i fatti accertati dalle ipotesi, le domande presentate da quelle soltanto preparate e le proposte dalle decisioni gia’ operative.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 7 settembre 2026

Rassegna piu’ breve del consueto: oggi il T non esce e l’unica pagina locale dell’Adige e’ dedicata soprattutto al turismo.
La notizia principale riguarda proprio la stagione turistica nell’Alto Garda. Il presidente dell’Apt, Silvio Rigatti, parla di un agosto superiore alle aspettative e di buone prenotazioni per settembre, anche grazie alla tradizionale presenza della clientela tedesca.
I segnali sono positivi, ma il “boom di arrivi” annunciato dal titolo dell’Adige non e’ accompagnato da dati aggiornati su arrivi, pernottamenti e occupazione delle strutture. Spiagge frequentate, ciclisti e traffico mostrano un territorio ancora molto affollato, ma non permettono di misurare una crescita rispetto al 2025.
Resta inoltre importante distinguere le presenze dalla ricaduta economica: gia’ in agosto, accanto alla soddisfazione degli albergatori, alcuni ristoratori segnalavano una minore capacita’ di spesa dei clienti e costi crescenti. Per valutare davvero la stagione serviranno quindi numeri su durata dei soggiorni, spesa sul territorio e andamento delle diverse attivita’. Per ora le aspettative sono favorevoli; il record resta da dimostrare.
Ad Arco, informazione pratica per i residenti di via della Cinta: oggi sono previsti i lavori urgenti per riparare la perdita dell’acquedotto. Dalle 8.30 alle 11.30 e poi, indicativamente, dalle 14 alle 17 saranno sospese l’erogazione dell’acqua e la normale circolazione, con traffico regolato a senso unico alternato. In caso di complicazioni durante lo scavo, l’interruzione potrebbe prolungarsi.
A Riva del Garda torna il progetto “Ci sto? Affare fatica”. Durante l’estate quattro squadre di dieci giovani hanno lavorato alla pulizia dei parchi e alla manutenzione di panchine e recinzioni, affiancati da tutor e volontari. Ai partecipanti sono stati riconosciuti buoni spesa da 50 euro alla settimana. Una piccola iniziativa, ma con risultati molto concreti nella cura degli spazi pubblici.
Ad Arco si e’ svolta ieri la quattordicesima Festa dello sport, con le associazioni del territorio impegnate a presentare le proprie discipline soprattutto ai piu’ giovani. Fra le novita’ anche il trial con Sara Trentini.
Infine, a Ledro, l’iniziativa “Motovagando” ha proposto un itinerario in Vespa fra memoria garibaldina, Grande guerra e liuteria. Nell’articolo dell’Adige compare pero’ una piccola imprecisione: Alessandro Fedrigotti non e’ il “presidente” del Museo delle Palafitte succeduto a Donato Riccadonna. Riccadonna ne era il responsabile per il Muse e Fedrigotti gli e’ subentrato in questo ruolo. Il Museo delle Palafitte e’ infatti una sede territoriale del Muse.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ semplice: le impressioni possono indicare una tendenza, ma per parlare di record e risultati servono dati misurabili e confrontabili.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 5 settembre 2026

La rassegna di oggi parte ancora dal liceo Andrea Maffei, dopo la richiesta di chiarimenti avanzata dagli insegnanti. La Provincia precisa che la procedura davanti al Collegio consultivo tecnico e’ conclusa nella fase istruttoria, ma manca ancora il pronunciamento definitivo. L’obiettivo e’ completare entro settembre l’iter per sciogliere il contratto con l’impresa attuale e, soltanto dopo, verificare il possibile subentro della Mak Costruzioni.
Settembre, quindi, non e’ la data prevista per il ritorno degli operai. E’ il termine indicato per chiudere la procedura contrattuale. La ripresa del cantiere viene collocata genericamente nei “prossimi mesi”. Restano ancora senza risposta le richieste principali della scuola: un calendario realistico, il quadro delle opere residue e un confronto pubblico. Oltre mille studenti continuano infatti a essere distribuiti in cinque sedi.
A Riva del Garda, ieri pomeriggio uno scontro fra quattro giovani in via dei Molini ha provocato due feriti. Uno e’ stato trasferito in elicottero al Santa Chiara di Trento, l’altro e’ stato curato ad Arco. Secondo le prime informazioni, nessuno sarebbe in pericolo di vita.
Le ricostruzioni dei giornali non coincidono pero’ su eta’ dei feriti e modalita’ con cui sono stati individuati gli altri giovani coinvolti. Anche il movente resta da accertare: rapina, regolamento di conti e droga sono soltanto ipotesi investigative. In questa fase servono quindi prudenza e conferme ufficiali, senza trasformare un singolo episodio in una prova generale di aumento della violenza giovanile.
Ad Arco, una famiglia con due figli deve lasciare entro il 30 settembre l’appartamento nel quale vive. Entrambi i genitori lavorano nel turismo e uno dei figli e’ autistico. La famiglia racconta di essere al trentatreesimo posto nella graduatoria per l’alloggio pubblico, a fronte di trenta assegnazioni, e di avere ricevuto una proposta privata da 1.300 euro al mese.
Non esiste un provvedimento di sfratto, quindi il titolo “Senza casa” anticipa una condizione che non si e’ ancora verificata. L’urgenza, pero’, e’ reale: la questione concreta e’ capire quale soluzione temporanea o stabile possa essere attivata prima della fine del mese.
Torna poi il confronto sulla variante di Torbole. Dopo la mozione sostenuta da tutte le forze politiche del Consiglio di Arco, il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi contesta soprattutto il modo in cui vengono confrontati i dati sul traffico.
Le centraline misurano i veicoli che attraversano un punto; i dati origine-destinazione cercano invece di ricostruire da dove partono e dove arrivano gli spostamenti. Per valutare seriamente i diversi tracciati servono entrambe le informazioni, insieme a costi, sicurezza, impatto ambientale e consumo di suolo. Il dissenso politico esiste, ma e’ il confronto tecnico sui dati che dovra’ chiarire quale soluzione sia realmente piu’ efficace.
A Dro torna il tema dell’accessibilita’. L’incontro davanti al cimitero ha mostrato concretamente le difficolta’ create da ghiaia, passaggi stretti e attraversamenti poco adatti alle persone con disabilita’ o problemi visivi.
Associazioni e consiglieri chiedono ancora il Peba, mentre la sindaca Ginetta Santoni preferisce procedere direttamente con gli interventi. La verifica, a questo punto, deve concentrarsi su lavori, priorita’, risorse e tempi. Anche i dati sull’avanzo comunale riportati dai due giornali non coincidono e non e’ chiaro quale parte delle somme sia realmente disponibile per questi interventi.
Ad Arco, Nicola Cattoi propone invece un percorso partecipato sul futuro dell’ex Villaggio del Fanciullo di Bolognano. La mozione chiede di mantenere soprattutto funzioni sociali, culturali, sportive ed educative, con un tavolo consultivo da ottobre e un concorso di idee entro la primavera del 2027. Restano da definire risorse e reale peso della partecipazione nelle decisioni finali.
Un’informazione pratica: i lavori all’acquedotto di via della Cinta sono stati rinviati a lunedi’ 7 settembre. Restano previste la circolazione a senso unico alternato e la sospensione dell’acqua nelle fasce gia’ annunciate.
Infine, l’associazione Arma Aeronautica dell’Alto Garda ricorda Pierpaolo Pederzolli, scomparso a 78 anni, sottolineandone l’impegno nell’associazionismo, la disponibilita’ quotidiana e la passione per il canto corale.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere i passaggi amministrativi dalle soluzioni gia’ operative, le ipotesi investigative dai fatti accertati e le dichiarazioni politiche dai dati che devono ancora essere verificati.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 4 settembre 2026

La notizia principale riguarda il liceo Andrea Maffei, che iniziera’ il nuovo anno scolastico con oltre 1.000 studenti, 59 classi e circa 140 docenti distribuiti in cinque sedi. Un gruppo di insegnanti chiede alla Provincia informazioni aggiornate, tempi realistici e un confronto pubblico sul futuro della sede principale, il cui cantiere e’ sostanzialmente fermo da circa un anno.
La Provincia deve ancora decidere come completare i lavori: affidare le opere residue alla Mak Costruzioni, arrivata seconda nella gara originaria, oppure avviare una nuova procedura. Nel 2024 si prevedeva ancora la conclusione entro la fine del 2026, una scadenza ormai superata dai fatti. Mancano oggi una data credibile per la ripartenza, il valore aggiornato delle opere residue e soprattutto un piano per ridurre nel frattempo i disagi provocati dalla frammentazione della scuola fra cinque plessi.
Sul fronte della viabilita’, ad Arco tutte le forze politiche presenti in Consiglio sostengono una mozione sulla futura uscita della variante di Torbole. La prima scelta proposta e’ il tracciato C1, con uscita ai piedi del monte Creino; se risultasse impraticabile per ragioni idrogeologiche, l’alternativa sarebbe il C2 nella zona Conca-Maza. Viene invece respinta l’ipotesi di Linfano.
La convergenza politica e’ significativa, ma la mozione deve ancora essere discussa e votata. Non siamo quindi ancora davanti a una decisione formale del Consiglio. Restano inoltre da verificare tecnicamente costi, fattibilita’ geologica, consumo di suolo, benefici sul traffico e conseguenze delle diverse alternative.
A Molina di Ledro e’ stato invece affidato l’incarico per elaborare il progetto di fattibilita’ tecnico-economica della variante. Il tracciato ipotizzato comprende una galleria di circa 1.250 metri e due rotatorie, con un costo dei lavori stimato intorno ai 39 milioni di euro.
L’incarico immediato di progettazione vale circa 620 mila euro. Se verra’ affidata anche la progettazione esecutiva, l’importo complessivo superera’ 1,1 milioni. Non e’ quindi ancora stato approvato un progetto definitivo e, soprattutto, manca la durata dell’incarico: senza questo dato non e’ possibile indicare seriamente quando potranno partire gara e lavori.
Ad Arco, una perdita importante dell’acquedotto richiede oggi lavori urgenti in via della Cinta. Nelle fasce previste il traffico sara’ regolato a senso unico alternato e verra’ sospesa l’acqua nelle abitazioni della via. Se durante gli scavi emergeranno ulteriori difficolta’, l’interruzione potra’ protrarsi.
C’e’ poi una storia di sport e inclusione. Marco Aggravi promuove da sedici anni il progetto “Marco ITA 108 – Lo sport unisce”, rivolto ad anziani, persone con disabilita’, giovani neurodivergenti e ragazzi provenienti da situazioni difficili. Ora l’obiettivo e’ trasformare l’iniziativa in un’associazione, anche per raccogliere donazioni e acquistare un mezzo per accompagnare i partecipanti.
Infine, in occasione degli 80 anni dell’Adige, Enzo Bassetti traccia un bilancio di Riva del Garda Fierecongressi: crescita del 16 per cento dei ricavi nel 2025, 191 congressi, nove fiere internazionali e un investimento previsto da 30 milioni di euro alla Baltera. Sono dati e prospettive presentati dal presidente in un contesto celebrativo e andranno quindi letti come il bilancio della societa’, non come una valutazione economica indipendente.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere i cantieri realmente avviati dai progetti ancora da definire, le convergenze politiche dalle decisioni formali e gli annunci dalle scadenze che possono essere concretamente verificate.