Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 21 settembre 2026

Rassegna piu’ breve del consueto: oggi il T non esce e l’Adige dedica all’Alto Garda e Ledro una sola pagina, concentrata soprattutto su iniziative e appuntamenti.
La notizia principale riguarda la mobilita’ a Riva del Garda. Si conclude oggi la Settimana della mobilita’ organizzata da Riva e Arco, con un incontro alle 14.30 a Palazzo Martini dedicato a trasporto locale, pianificazione e sicurezza stradale.
Al confronto partecipano Comune, Polizia locale, Altogarda Parcheggi e Mobilita’ e imprese del settore. Dopo le iniziative in bicicletta del fine settimana, l’attenzione si sposta quindi sui problemi concreti degli spostamenti quotidiani e sulle possibili soluzioni per rendere la mobilita’ piu’ sicura ed efficiente.
Ad Arco si e’ invece conclusa la Festa della pace, organizzata dagli scout Cngei con Comune e associazioni. Fra gli eventi principali c’e’ stata l’inaugurazione della Casa della pace a Villa Tappainer, insieme a mostre, laboratori e alla piantumazione di una betulla e di un cachi in memoria di Franca Bazzanella.
Le iniziative hanno soprattutto un valore educativo e simbolico. Il punto da seguire adesso e’ pero’ la loro continuita’. Il giornale parla di “azioni concrete”, ma non racconta quali proposte siano emerse dal confronto con i giovani e quali siano state portate al Tavolo intercomunale. La domanda utile diventa quindi: che cosa restera’ e proseguira’ dopo la festa?
Fra le altre notizie, a Dro si e’ svolto il raduno di preparazione degli arbitri della sezione Aia Arco-Riva, che annuncia per ottobre un nuovo corso online.
A Villa Tappainer riprendono invece da domani gli incontri settimanali di scacchi dedicati a bambini e ragazzi.
Proseguono inoltre gli appuntamenti di Intermittenze, mentre viene segnalata la presentazione del libro “Con 3 parole” di Stefano Goldaniga.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ il passaggio dagli eventi alle conseguenze concrete: dalle iniziative sulla mobilita’ alle attivita’ per la pace, il valore delle proposte si misurera’ soprattutto in cio’ che riuscira’ a proseguire nel tempo.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 20 settembre 2026

La notizia principale riguarda ancora la Ciclovia del Garda, questa volta per i costi legati all’allargamento delle gallerie Limniadi e Titani e per le difficolta’ geologiche dei tratti interessati.
Secondo il T, una prima stima superiore a 2 milioni di euro compare nella documentazione collegata alle varianti progettuali. Si tratta del costo stimato degli interventi, non del compenso per la relazione paesaggistica.
Manca pero’ un confronto completo fra il quadro economico precedente e quello aggiornato. Non possiamo quindi stabilire che quei 2 milioni rappresentino automaticamente un aumento netto rispetto al costo complessivo gia’ conosciuto.
Il giornale parla anche di un importo “volutamente celato”. La presenza della cifra in un documento poco immediato puo’ giustificare una richiesta di maggiore trasparenza, ma non dimostra da sola l’intenzione di nasconderla. La richiesta piu’ utile resta quella di un quadro pubblico aggiornato con costi dell’opera, varianti e interventi per la sicurezza.
Torna poi il tema della Loppio-Busa. Campobase concentra le proprie richieste su tre punti: accelerare il collegamento Maza-Cretaccio, regolare i flussi fra nuova e vecchia viabilita’ e realizzare una rotatoria adeguata a Bolognano.
Fra le ipotesi c’e’ anche un semaforo all’ingresso della galleria per regolare temporaneamente gli accessi. Sono proposte concrete, ma gli articoli non riportano simulazioni capaci di misurarne gli effetti. Regolare il traffico puo’ redistribuire i flussi; quanto migliori la situazione complessiva deve ancora essere verificato.
Alla cava Piscolo, Onda torna sulle preoccupazioni relative a provenienza delle terre, traffico pesante, sicurezza e Pfas. Gran parte delle osservazioni era gia’ emersa nei giorni scorsi.
Resta soprattutto una correzione importante: la fonte citata per sostenere la presenza di Pfas riguardava analisi nelle acque della zona di Mattarello, non analisi delle terre destinate alla cava Piscolo. Questo non rende inutili controlli e verifiche, ma significa che una contaminazione dei materiali da conferire non puo’ essere presentata come gia’ accertata.
Sul traffico resta invece concreto il dato dei mezzi: secondo il conteggio proposto da Onda, 40 camion in arrivo significherebbero circa 80 passaggi quotidiani considerando anche il ritorno. Il numero andra’ confrontato con il piano dei trasporti del progetto.
Continua anche lo scontro sull’Hotel Arco. Arco Fucina Comune chiede quale alternativa l’amministrazione intenda proporre dopo la bocciatura della variante e quanto sia costato l’intero percorso amministrativo.
Il gruppo sollecita inoltre una valutazione della Corte dei conti su un eventuale danno alle casse pubbliche. Nell’articolo, pero’, non compare una quantificazione del danno, non risulta presentato un esposto e non viene indicato alcun accertamento gia’ avviato.
La domanda sul futuro dell’area e’ pertinente: bocciare una soluzione non ne produce automaticamente un’altra. Per attribuire eventuali responsabilita’ servono pero’ gli atti dell’intero procedimento, comprese le integrazioni richieste e le criticita’ sostanziali rilevate dalla Provincia.
A Pietramurata, Forza Italia propone trasporti gratuiti per anziani e persone con difficolta’ negli spostamenti verso il proprio medico e un maggiore coinvolgimento delle farmacie in alcune attivita’ assistenziali.
Sono proposte per ridurre il disagio, non servizi gia’ attivati. E soprattutto non sostituiscono il problema principale: oggi non arriva alcuna novita’ sul ritorno di un medico stabile in paese.
A Riva del Garda, Lega, Patt e Fratelli d’Italia denunciano problemi di pulizia e manutenzione fuori dal centro e propongono di ricorrere anche a ditte private nelle aree piu’ problematiche.
Le segnalazioni meritano una risposta, ma per valutare l’effettiva estensione del problema e la convenienza di un’esternalizzazione servono dati su costi, frequenza degli interventi e organizzazione attuale. Nell’articolo manca inoltre la replica dell’amministrazione.
Da Campi arriva invece una richiesta concreta: completare gli interventi strutturali dell’area polivalente. Il giornale non precisa pero’ quali opere manchino ne’ con quali tempi siano previste.
Prosegue intanto il percorso di Garda 2029, con Bardolino capofila della candidatura a Capitale italiana della cultura. Sono state raccolte oltre duecento firme a sostegno del Patto per il Lago di Garda. Il prossimo passaggio sara’ la presentazione del dossier al Ministero il 23 settembre. E’ un avanzamento della candidatura, non l’assegnazione del titolo.
Infine, Riva ha salutato Giovan Battista “Roberto” Angiolini con una cerimonia laica al cimitero del Grez. Ad Arco e’ arrivata la Lampada della pace, mentre a Bolognano il Gruppo concerti celebra i suoi 45 anni di attivita’.
Fra gli appuntamenti dei prossimi giorni, il 26 settembre torna Garda Lift on Fire, con 280 vigili del fuoco annunciati da 19 Paesi.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere i costi stimati dagli aumenti effettivamente accertati, le preoccupazioni dalle prove disponibili e le richieste politiche dalle decisioni o dagli accertamenti gia’ formalizzati.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 19 settembre 2026

La notizia principale riguarda la scuola primaria Nino Pernici di Riva del Garda. La Provincia ha concesso 977.500 euro per gli interventi di miglioramento sismico e accessibilita’. L’investimento complessivo ammonta a 2 milioni e 450 mila euro, con la parte restante, circa 1 milione e 472 mila euro, a carico del Comune.
Una precisazione e’ importante: il contributo provinciale copre l’85 per cento della spesa ammessa a finanziamento, ma equivale a circa il 40 per cento dell’intero costo dell’intervento. Le due percentuali non sono quindi in contraddizione: cambiano semplicemente le basi di calcolo.
Sono previsti rinforzi strutturali e due nuovi vani ascensore. I lavori dovrebbero partire in autunno e procedere mentre la scuola rimane in funzione, con l’obiettivo di evitare il trasferimento degli alunni. Sara’ proprio questa convivenza fra cantiere e attivita’ scolastica il punto da verificare concretamente.
Ad Arco continua il confronto sul futuro parcheggio di Caneve. Dopo le 412 firme contro la sopraelevazione, i residenti chiedono documentazione e un incontro pubblico. Il vicesindaco Marco Piantoni richiama invece le difficolta’ tecniche e i maggiori costi di una soluzione interrata, soprattutto per la presenza della falda.
Negli articoli, pero’, non vengono presentati studi idrogeologici o confronti economici sufficienti per stabilire quale soluzione sia realmente preferibile. Esiste uno studio sulle alternative progettuali, costato poco piu’ di 15 mila euro: renderne disponibili i risultati permetterebbe di discutere su dati concreti, confrontando costi, rischi tecnici e impatto paesaggistico.
Nello stesso incontro si e’ parlato anche dell’ex Villaggio del Fanciullo di Bolognano. I residenti chiedono di essere coinvolti prima che vengano definite singole scelte. L’avvio di un percorso partecipativo viene indicato entro dicembre. Anche l’ipotesi di un parcheggio interrato sotto il campetto, che preoccupa alcuni abitanti, non risulta al momento una decisione gia’ approvata.
Sempre ad Arco, l’assessora Chiara Parisi rivendica la piantumazione di quasi duecento alberi in un anno e mezzo e annuncia un regolamento del verde entro la fine dell’anno e un nuovo viale alberato in via Venezia.
Piantare alberi in citta’ ha effetti concreti su ombra e raffrescamento urbano, ma il numero da solo non rappresenta ancora un bilancio completo. Mancano infatti un elenco delle piantumazioni, la distinzione fra nuove alberature e sostituzioni, i costi e i dati sull’effettivo attecchimento. Anche il riferimento a possibili differenze di dieci gradi non deriva da misurazioni effettuate ad Arco.
Torna poi il tema dell’ospedale di Arco. La Uil ribadisce le richieste gia’ emerse nei giorni scorsi: piu’ personale, assistenza infermieristica dedicata all’Osservazione breve intensiva e rafforzamento dei mezzi e degli equipaggi di emergenza.
La questione e’ ormai chiara: gli investimenti edilizi sono importanti, ma devono essere accompagnati dagli organici necessari. Il prossimo elemento davvero nuovo dovrebbe essere una risposta concreta su posti da coprire, assunzioni e tempi. Una nuova dichiarazione, da sola, non cambia il funzionamento del servizio.
A Ledro, invece, parte una raccolta firme per chiedere la presenza fisica di un medico di continuita’ assistenziale durante i sedici mesi di lavori alla galleria Dom e, possibilmente, anche dopo.
La richiesta riguarda soprattutto i problemi sanitari urgenti ma non tali da richiedere un’ambulanza. Il presidio stabile manca da circa dieci anni. L’assessora Maria Teresa Toniatti ha portato la proposta al tavolo con l’azienda sanitaria, ma non esiste ancora un servizio autorizzato e organizzato.
Resta inoltre da chiarire il calendario delle future chiusure della Dom: l’Adige continua a parlare di sette notti su sette, mentre il T indica le sole notti feriali. Per chi deve organizzare lavoro e assistenza sanitaria e’ una differenza sostanziale.
Una notizia meno visibile ma importante riguarda le mense scolastiche. Il servizio coordinato dalla Comunita’ di Valle prepara mediamente 2.700 pasti al giorno con 87 lavoratori. Sono gestite circa 400 diete speciali, comprese esigenze sanitarie, etiche, culturali e religiose. Il tema degli scarti viene riconosciuto, ma nell’articolo non viene quantificato.
Sul fronte della cronaca, a Riva due agenti di Polizia sono rimasti feriti quando la volante sulla quale viaggiavano si e’ schiantata contro un palo durante l’inseguimento di uno scooter che non si era fermato all’alt. Le prognosi sono di sette e due giorni. Le due persone sullo scooter sono riuscite a fuggire e sono in corso le ricerche.
A Nago, invece, un uomo di 65 anni e’ caduto per circa sei metri durante un’esercitazione del Soccorso alpino nella zona di Passo San Giovanni. E’ stato trasportato al Santa Chiara e le prime informazioni non indicano conseguenze gravi.
Riva saluta infine Giovan Battista “Roberto” Angiolini, morto a 95 anni, ricordato per il lungo impegno nella Sat, nello sport e nella cultura cittadina.
A Bolognano, invece, il Gruppo concerti festeggia 45 anni di attivita’ ininterrotta. Il concerto celebrativo e’ previsto domenica 20 settembre alle 17.30 nella chiesa di Santa Maria Addolorata, con ingresso libero.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ la necessita’ di accompagnare annunci e proposte con dati verificabili: dai costi dei parcheggi agli effetti delle politiche sul verde, fino agli organici sanitari.