La notizia principale riguarda ancora la Ciclovia del Garda, questa volta per i costi legati all’allargamento delle gallerie Limniadi e Titani e per le difficolta’ geologiche dei tratti interessati.
Secondo il T, una prima stima superiore a 2 milioni di euro compare nella documentazione collegata alle varianti progettuali. Si tratta del costo stimato degli interventi, non del compenso per la relazione paesaggistica.
Manca pero’ un confronto completo fra il quadro economico precedente e quello aggiornato. Non possiamo quindi stabilire che quei 2 milioni rappresentino automaticamente un aumento netto rispetto al costo complessivo gia’ conosciuto.
Il giornale parla anche di un importo “volutamente celato”. La presenza della cifra in un documento poco immediato puo’ giustificare una richiesta di maggiore trasparenza, ma non dimostra da sola l’intenzione di nasconderla. La richiesta piu’ utile resta quella di un quadro pubblico aggiornato con costi dell’opera, varianti e interventi per la sicurezza.
Torna poi il tema della Loppio-Busa. Campobase concentra le proprie richieste su tre punti: accelerare il collegamento Maza-Cretaccio, regolare i flussi fra nuova e vecchia viabilita’ e realizzare una rotatoria adeguata a Bolognano.
Fra le ipotesi c’e’ anche un semaforo all’ingresso della galleria per regolare temporaneamente gli accessi. Sono proposte concrete, ma gli articoli non riportano simulazioni capaci di misurarne gli effetti. Regolare il traffico puo’ redistribuire i flussi; quanto migliori la situazione complessiva deve ancora essere verificato.
Alla cava Piscolo, Onda torna sulle preoccupazioni relative a provenienza delle terre, traffico pesante, sicurezza e Pfas. Gran parte delle osservazioni era gia’ emersa nei giorni scorsi.
Resta soprattutto una correzione importante: la fonte citata per sostenere la presenza di Pfas riguardava analisi nelle acque della zona di Mattarello, non analisi delle terre destinate alla cava Piscolo. Questo non rende inutili controlli e verifiche, ma significa che una contaminazione dei materiali da conferire non puo’ essere presentata come gia’ accertata.
Sul traffico resta invece concreto il dato dei mezzi: secondo il conteggio proposto da Onda, 40 camion in arrivo significherebbero circa 80 passaggi quotidiani considerando anche il ritorno. Il numero andra’ confrontato con il piano dei trasporti del progetto.
Continua anche lo scontro sull’Hotel Arco. Arco Fucina Comune chiede quale alternativa l’amministrazione intenda proporre dopo la bocciatura della variante e quanto sia costato l’intero percorso amministrativo.
Il gruppo sollecita inoltre una valutazione della Corte dei conti su un eventuale danno alle casse pubbliche. Nell’articolo, pero’, non compare una quantificazione del danno, non risulta presentato un esposto e non viene indicato alcun accertamento gia’ avviato.
La domanda sul futuro dell’area e’ pertinente: bocciare una soluzione non ne produce automaticamente un’altra. Per attribuire eventuali responsabilita’ servono pero’ gli atti dell’intero procedimento, comprese le integrazioni richieste e le criticita’ sostanziali rilevate dalla Provincia.
A Pietramurata, Forza Italia propone trasporti gratuiti per anziani e persone con difficolta’ negli spostamenti verso il proprio medico e un maggiore coinvolgimento delle farmacie in alcune attivita’ assistenziali.
Sono proposte per ridurre il disagio, non servizi gia’ attivati. E soprattutto non sostituiscono il problema principale: oggi non arriva alcuna novita’ sul ritorno di un medico stabile in paese.
A Riva del Garda, Lega, Patt e Fratelli d’Italia denunciano problemi di pulizia e manutenzione fuori dal centro e propongono di ricorrere anche a ditte private nelle aree piu’ problematiche.
Le segnalazioni meritano una risposta, ma per valutare l’effettiva estensione del problema e la convenienza di un’esternalizzazione servono dati su costi, frequenza degli interventi e organizzazione attuale. Nell’articolo manca inoltre la replica dell’amministrazione.
Da Campi arriva invece una richiesta concreta: completare gli interventi strutturali dell’area polivalente. Il giornale non precisa pero’ quali opere manchino ne’ con quali tempi siano previste.
Prosegue intanto il percorso di Garda 2029, con Bardolino capofila della candidatura a Capitale italiana della cultura. Sono state raccolte oltre duecento firme a sostegno del Patto per il Lago di Garda. Il prossimo passaggio sara’ la presentazione del dossier al Ministero il 23 settembre. E’ un avanzamento della candidatura, non l’assegnazione del titolo.
Infine, Riva ha salutato Giovan Battista “Roberto” Angiolini con una cerimonia laica al cimitero del Grez. Ad Arco e’ arrivata la Lampada della pace, mentre a Bolognano il Gruppo concerti celebra i suoi 45 anni di attivita’.
Fra gli appuntamenti dei prossimi giorni, il 26 settembre torna Garda Lift on Fire, con 280 vigili del fuoco annunciati da 19 Paesi.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere i costi stimati dagli aumenti effettivamente accertati, le preoccupazioni dalle prove disponibili e le richieste politiche dalle decisioni o dagli accertamenti gia’ formalizzati.