Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 4 ottobre 2026

La prima notizia riguarda il medico di base fra Dro e Pietramurata.
Dal primo ottobre la dottoressa Sofia Santoni, gia’ attiva a Dro, puo’ accogliere altri 500 pazienti. La scelta puo’ essere effettuata tramite TreC+ oppure, su appuntamento, all’Anagrafe sanitaria di Riva.
E’ una possibilita’ concreta anche per i residenti di Pietramurata, ma non significa che nella frazione sia arrivato un nuovo medico. L’ambulatorio di piazza Mercato rimane infatti senza professionista.
Il Comune attende che un medico con nuova assegnazione scelga di aprirvi. Questa e’ una possibilita’, non una riapertura gia’ garantita.
La sindaca Ginetta Santoni riferisce inoltre che circa il 15 per cento dei 1.170 residenti di Pietramurata non ha ancora effettuato la scelta del medico. Il dato e’ utile, ma non risolve il problema degli spostamenti per chi ha gia’ dovuto scegliere un professionista altrove.
La disponibilita’ aggiuntiva a Dro rappresenta quindi un miglioramento. La presenza stabile di un medico a Pietramurata resta invece un obiettivo ancora da raggiungere.
Torna poi il tema delle mense scolastiche dell’Alto Garda, dopo le proteste dei genitori raccontate ieri.
Lega, Patt e Fratelli d’Italia chiedono attrezzature capaci di mantenere meglio i pasti in temperatura, una revisione delle modalita’ di consegna e un confronto permanente fra famiglie, scuole, Comunita’ di Valle e gestore.
La coalizione difende la qualita’ delle materie prime e dei pasti nei centri di cottura, indicando le principali criticita’ nel trasporto e nella distribuzione.
Anche queste affermazioni, pero’, richiedono dati. L’articolo richiama verifiche ed esperienza diretta, ma non pubblica temperature rilevate, tempi di consegna, scuole interessate o risultati dei controlli.
Resta inoltre aperta la domanda posta dai genitori della scuola Zadra: perche’ la cucina della nuova scuola non viene utilizzata?
La novita’ di oggi e’ quindi una presa di posizione politica con alcune proposte concrete. Il passaggio piu’ importante sara’ una risposta documentata della Comunita’ di Valle e di Risto3.
A Riva del Garda, dal 7 al 9 ottobre cambiera’ invece la sistemazione di viale Prati.
I lavori di segnaletica porteranno all’eliminazione di circa 45 parcheggi per motocicli, compensati da circa 60 nuovi stalli ricavati in altre zone. Verra’ inoltre realizzato un percorso riservato alle biciclette in direzione nord-sud.
Sono previsti anche quattro nuovi parcheggi riservati alle persone con disabilita’ nei rioni Degasperi e 2 Giugno.
Il Comune precisa che i lavori erano attesi gia’ all’inizio dell’estate ma sono slittati per problemi tecnici. Gli stalli di largo Marconi destinati alla riconversione erano inoltre riservati alla guardia medica, nel frattempo trasferita all’ex Incompiuta.
Si passa quindi da misure gia’ decise alla loro concreta attuazione. La verifica successiva riguardera’ l’effettivo miglioramento della sicurezza e della vivibilita’ del viale, che erano alla base della petizione dei residenti.
Ad Arco una donna di 49 anni e’ stata investita ieri mattina da un autobus in partenza dall’autostazione.
Nella caduta ha battuto la testa ed e’ stata trasferita in elicottero al Santa Chiara di Trento. Le rivolgo un augurio di pronta guarigione.
Le due testate raccontano la dinamica con accenti diversi. Il T propone una ricostruzione dettagliata degli spostamenti del mezzo e della donna, mentre l’Adige sottolinea che la Polizia locale sta ancora ricostruendo quanto accaduto.
E’ quindi importante mantenere questa prudenza: le prime testimonianze non equivalgono a un accertamento definitivo delle responsabilita’.
L’Adige racconta poi una multa Covid annullata dal giudice.
La sanzione, pari a 543 euro e 33 centesimi, riguardava uno sconfinamento dalla Lombardia al Trentino avvenuto il 17 maggio 2020. La donna aveva proseguito oltre il confine lungo la Gardesana per evitare un’inversione in galleria che riteneva pericolosa.
Secondo la motivazione riportata, il giudice ha riconosciuto un errore incolpevole e la buona fede. Questo e’ il fondamento della decisione.
Espressioni come donna “graziata”, decreto “draconiano” o giudice che si mette “una mano sul cuore” rendono il racconto piu’ drammatico, ma meno preciso. Non si tratta di una concessione di favore: la sanzione e’ stata annullata sulla base delle circostanze specifiche del caso, riconoscendo anche la correttezza dell’intervento degli agenti.
A Dro il Partito Democratico chiede invece di rivedere le tariffe delle palestre comunali.
La proposta e’ di differenziare maggiormente i costi in base alle spese di riscaldamento e di riconsiderare il trattamento dei gruppi con sede fuori Comune ma frequentati soprattutto da residenti di Dro.
La richiesta e’ circostanziata, ma il giornale non pubblica un confronto tra tariffe attuali e tariffe proposte e non riporta ancora la risposta dell’amministrazione. Non e’ quindi possibile misurare l’entita’ concreta delle differenze contestate.
Entrambi i giornali tornano poi sul convegno di Arco dedicato alla prevenzione e all’attivita’ fisica personalizzata.
Si parla della collaborazione fra Provincia, Azienda sanitaria, Universita’ e Fbk e del previsto ritorno di Luigi Fontana in novembre.
E’ un aggiornamento su un percorso di ricerca e prevenzione, non l’annuncio di nuovi servizi gia’ disponibili per i cittadini.
Oggi, infine, Dro, Ceniga e Drena salutano don Stefano Anzelini, che dopo quindici anni si trasferira’ in Alta Val di Sole.
Il programma comincia alle 14.30 nella chiesa di Sant’Antonio a Dro. A don Stefano va un ringraziamento per la disponibilita’ e le qualita’ umane dimostrate in questi anni, con l’augurio di un buon cammino nel nuovo incarico.
Fra le notizie brevi, Vivian Cavallo dell’Infinity Team di Riva ha conquistato a Sapri il titolo italiano di gym boxe.
Ieri, infine, si sono svolti gli ultimi saluti a Claudio Chiarani, al Grez, e all’architetto Giancarlo Piccoli, a Varone. Alle loro famiglie rinnovo le mie condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere un miglioramento parziale da una soluzione completa, le proposte politiche dai piani gia’ operativi e le prime ricostruzioni dai fatti definitivamente accertati.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 28 settembre 2026

Rassegna piu’ breve del consueto: oggi il T non esce e l’Adige dedica all’Alto Garda e Ledro una sola pagina.
La prima notizia utile riguarda Riva del Garda e la sicurezza di Palazzo Lutti-Salvadori. Dopo il distacco di una parte del rivestimento dalla facciata sud, fortunatamente senza feriti, e’ previsto un nuovo intervento urgente.
Giovedi’ primo ottobre, dalle 10 alle 18, sara’ chiuso sia ai pedoni sia ai veicoli il tratto compreso fra il civico 6 di via Maffei e il civico 6 di piazza Garibaldi. Per i mezzi in uscita dalla Ztl il percorso alternativo passera’ da via Florida sud, via Gazzoletti e piazza Battisti. E’ quindi soprattutto un’informazione pratica per chi dovra’ muoversi nel centro storico.
A Dro torna invece la controversia sul parcheggio di via Capitelli, che dispone di circa 80 posti e oggi utilizza un unico accesso per entrata e uscita. L’Adige riferisce anche di oltre 150 firme contrarie alla modifica.
La sindaca Ginetta Santoni e la Giunta difendono la scelta soprattutto per aumentare la sicurezza degli alunni diretti verso l’area ricreativa dell’oratorio. Unione Democratica sostiene invece che il nuovo assetto crei difficolta’ nelle manovre e possa ostacolare l’accesso dei mezzi di soccorso alle abitazioni.
Serve pero’ precisione su un episodio richiamato nel dibattito. L’Adige parla oggi di un “intervento dei pompieri” del 4 agosto, mentre il T aveva descritto delle manovre simulate, citate dall’opposizione sulla base delle testimonianze di alcuni residenti. Non risulta quindi documentato un vero soccorso d’emergenza che sia stato impedito.
Il Comune aveva inoltre richiamato verifiche della Polizia locale e dei Vigili del fuoco, ma nessuno dei due giornali ne pubblica gli esiti tecnici. Il problema non puo’ essere risolto scegliendo quale dichiarazione credere: servono dati e verifiche che dimostrino come garantire insieme la sicurezza dei bambini e l’accessibilita’ dei soccorsi.
Dall’Alto Garda arriva poi una vicenda giudiziaria conclusa con l’assoluzione definitiva di un’imprenditrice residente sul territorio, coinvolta dal 2022 in un procedimento tedesco per presunta evasione fiscale nel settore delle gelaterie.
Dopo l’assoluzione e’ stato disposto il dissequestro di circa 157 mila euro, con provvedimento del 14 settembre.
Secondo la ricostruzione dell’Adige, gli elementi raccolti non erano sufficienti per attribuire all’imprenditrice le manipolazioni degli incassi contestate. Per il periodo precedente al 2018 non si potevano estendere automaticamente le conclusioni tratte dai dati degli anni successivi; per la fase seguente non risultava invece dimostrato un suo contributo concreto alle condotte contestate.
Questo e’ il nucleo della notizia. Il confronto generale fra giustizia italiana e tedesca proposto nell’articolo va invece preso con cautela: una singola vicenda non permette di misurare due sistemi giudiziari. Anche definire l’evasione fiscale un malcostume “tipicamente italico” aggiunge uno stereotipo, non una spiegazione della sentenza.
Ad Arco prosegue infine il confronto politico nato attorno alla vicenda dell’Hotel Arco. Fucina Comune rivendica la propria natura di lista civica plurale e contesta la rappresentazione del gruppo come emanazione dell’ex sindaco Alessandro Betta.
La parola “accozzaglia”, ripresa nel titolo dell’articolo, appartiene alla risposta di Fucina Comune e non viene riportata come citazione testuale della sindaca Arianna Fiorio. Anche su questo punto e’ utile mantenere precise le attribuzioni.
Al di la’ dello scontro sull’identita’ politica delle liste, la questione piu’ concreta resta il futuro dell’area dopo la mancata approvazione della variante. Rimangono infatti senza quel percorso di realizzazione alcune opere previste nell’accordo: la riqualificazione di piazza Italia, un parco pubblico sulla riva sinistra del Sarca, collegamenti ciclopedonali e una quota di appartamenti vincolata alla prima casa.
Il confronto politico sarebbe quindi piu’ utile se tornasse su queste domande: quali opere verranno comunque realizzate, con quali alternative, quali risorse e quali tempi?
Fra gli appuntamenti, questa mattina alla Rocca di Riva si parla del riuso sostenibile del patrimonio degli enti religiosi. Domani sera, nella sala teatro della Comunita’ di Valle, e’ invece in programma il monologo “Attraverso la mia ombra”, nell’ambito della Settimana dell’accoglienza.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ la necessita’ di tornare ai fatti verificabili: dagli esiti tecnici sulla sicurezza di via Capitelli alle motivazioni di una sentenza, fino alle opere concrete che dovranno sostituire i progetti rimasti senza attuazione.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 26 settembre 2026

La notizia piu’ utile riguarda alcune chiusure sulla viabilita’ previste nei prossimi giorni.
La passerella ciclopedonale di Caneve restera’ chiusa dal 28 al 30 settembre per lavori di consolidamento del bordo della ciclabile, preparatori alla realizzazione della nuova passerella. Non si tratta quindi ancora dell’intero intervento di sostituzione o allungamento.
Sulla Maza, invece, i lavori sono programmati dal 5 al 10 ottobre, con chiusura notturna dalle 21.30 alle 5. Saranno posate le travi della nuova rotatoria e completato il riempimento del muro di sottoscarpa. Il traffico leggero verra’ deviato attraverso Torbole, mentre per i mezzi pesanti oltre le 18 tonnellate e gli autobus non di linea provenienti da Rovereto sara’ previsto il percorso via Trento e Gardesana occidentale.
Il titolo dell’Adige parla di sette giorni di chiusura, ma testo e avviso ufficiale indicano il periodo dal 5 al 10 ottobre: sono queste le date alle quali conviene fare riferimento.
Il T interpreta questi lavori come un possibile segnale della volonta’ provinciale di non considerare piu’ alcune alternative per la variante di Torbole. Nell’articolo, pero’, non viene indicata una nuova decisione della Provincia che lo dimostri. Procede un’opera della Loppio-Busa, ma da questo solo fatto non si puo’ dedurre una scelta definitiva sull’altro progetto.
A Riva del Garda il Comune annuncia nove cantieri per un investimento complessivo superiore a 9 milioni di euro. Fra gli interventi figurano le scuole Pernici, il Parco della Liberta’, Palazzo Lutti-Salvadori, Torre Apponale, via Ardaro, illuminazione, asfalti e l’area sinti di Ceole.
Il passaggio piu’ concreto riguarda proprio le scuole Pernici. L’appalto per i lavori antisismici e’ stato aggiudicato alla cooperativa Arkea per circa 1 milione e 691 mila euro, all’interno di una spesa complessiva indicata attorno ai 2 milioni.
L’assessore Gabriele Bertoldi prevede l’avvio entro fine ottobre, con una durata di circa due anni. Sono previsti rinforzi strutturali, due nuovi vani ascensore e una piattaforma elevatrice. Il cantiere dovrebbe convivere con l’attivita’ scolastica: per famiglie e personale sara’ quindi importante conoscere nel dettaglio come verranno organizzate le diverse fasi.
Ad Arco, intanto, il Ricircolo di Rotte Inverse trova una sede stabile nell’ex casa sociale di San Giorgio. Dopo l’uscita dai locali di Bolognano e il periodo trascorso al Cantiere 26, l’associazione ha ricevuto le chiavi dei nuovi spazi.
Il comodato e’ gratuito, dura cinque anni e non e’ esclusivo: fuori dagli orari dell’associazione la sala potra’ essere utilizzata anche dalla comunita’. Continueranno lo scambio di oggetti attraverso il sistema a punti, i laboratori di riparazione e le attivita’ di autoproduzione.
L’apertura e’ prevista verso la fine di ottobre, dopo l’allestimento. La consegna delle chiavi, quindi, non significa che il servizio sia gia’ operativo.
Tornano poi due questioni gia’ note. A Bolognano, Giuseppe Caliari chiede che il futuro dell’ex Villaggio del Fanciullo venga definito attraverso un percorso partecipato prima di decidere singoli interventi. Non sta chiedendo di accelerare la costruzione di un parcheggio, ma di progettare complessivamente l’area.
A Nago, Rinascita e Sviluppo ripropone invece l’idea di destinare almeno meta’ delle cubature del Pandino a edilizia sociale e convenzionata, qualora la nuova proprieta’ chieda una trasformazione urbanistica. Anche questa resta una proposta politica e non un vincolo gia’ approvato.
A Riva, Cristina Santi e Silvia Betta propongono di utilizzare i dividendi Ags per creare un fondo rivolto a famiglie e pendolari con redditi bassi. Si tratta di una mozione, quindi l’aiuto non e’ ancora disponibile e criteri e modalita’ devono essere definiti.
Attenzione anche alle cifre: l’articolo parla inizialmente di 353 mila euro di dividendi straordinari, ma piu’ avanti distingue oltre 353 mila euro complessivi e 303.352 euro di quota straordinaria. Sono importi diversi che andranno chiariti.
A Dro, Unione Democratica contesta la chiusura dell’uscita est del parcheggio di via Capitelli, sostenendo che possa ostacolare le manovre dei mezzi di soccorso. Il giornale riporta la polemica, ma non pubblica gli esiti tecnici delle verifiche citate dal Comune. Da questa pagina, quindi, non si puo’ stabilire ne’ che l’accesso sia sicuro ne’ che sia effettivamente impedito.
Torna poi la vicenda del rifugio Marchetti. Il circolo Arci Altro Garda-Roberta Corradini critica la decisione della Sat di Arco di annullare la festa per i 120 anni del rifugio e difende il significato solidale della bandiera palestinese.
La novita’ e’ la presa di posizione dell’associazione. Non viene pero’ annunciato alcun ripensamento della Sat, ne’ una nuova soluzione per la celebrazione. Lo stato della vicenda rimane quindi invariato.
Sul fronte culturale, il documentario “Souce”, realizzato con ragazze e ragazzi autistici dell’associazione rivana Due Chiacchiere un Sorriso, ha ricevuto il premio come miglior documentario al festival Corto CulturaClassic CineCi’ di Palma Campania.
Il valore dell’esperienza riguarda soprattutto espressione artistica, partecipazione e inclusione. Non serve attribuirle risultati terapeutici non documentati per riconoscerne l’importanza culturale e sociale.
Infine, nessuna novita’ sostanziale sulle assegnazioni dei medici di base. Padre Mariano Prandi, missionario di Varignano, ripartira’ per il Congo il 12 ottobre. A Ledro e’ arrivata la Lampada della pace; a Dro e’ in programma una lezione pubblica sull’intelligenza artificiale e a Riva si apre “Ottobre a teatro”.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere i lavori realmente programmati dalle interpretazioni sulle scelte future, le proposte politiche dagli aiuti gia’ attivi e le nuove prese di posizione dai cambiamenti effettivi nelle decisioni.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 14 settembre 2026

Rassegna piu’ breve del consueto: oggi il T non esce e l’Adige dedica una sola pagina alle notizie dell’Alto Garda e Ledro.
La questione piu’ concreta riguarda Dro, dove questa sera il Consiglio comunale tornera’ a discutere la sicurezza di via Roma. Le minoranze propongono di approfondire un possibile senso unico, un itinerario alternativo e una limitazione notturna del traffico.
Il problema e’ noto: carreggiata stretta, marciapiedi assenti o discontinui e difficolta’ legate al passaggio di autobus e mezzi pesanti. Ma e’ importante distinguere la proposta dalla decisione: non esiste ancora una Ztl pronta a entrare in funzione. La mozione chiede studi tecnici, un passaggio in commissione e un percorso partecipativo prima delle scelte definitive.
La domanda fondamentale sara’ capire dove verrebbe spostato il traffico e quali conseguenze avrebbe sulle altre strade. Sarebbe inoltre utile recuperare lo studio di fattibilita’ gia’ realizzato dalla precedente amministrazione, per capire quali elementi possano ancora essere utilizzati.
Nella stessa seduta verra’ discussa anche una convenzione con Vallelaghi per garantire il servizio di segreteria comunale fino alla fine del 2026, durante il protrarsi dell’assenza della funzionaria di Dro. Un tema meno visibile, ma importante per il funzionamento quotidiano degli uffici.
Ampio spazio viene poi dedicato al ritorno del Gala’ dello sportivo, organizzato insieme dai Comuni di Riva del Garda, Arco e Nago-Torbole. Venerdi’ scorso, all’Auditorium Sighele di Riva, sono stati consegnati circa 70 attestati ad atleti, allenatori e componenti degli staff.
Il valore dell’iniziativa sta soprattutto nel riconoscere il lavoro di societa’ sportive, volontari e famiglie, che spesso operano oltre i confini dei singoli Comuni. Durante la serata e’ stato ricordato anche il dottor Giacomo Costa per il suo impegno nella medicina sportiva e nella lotta al doping.
Una piccola correzione riguarda il nome di una delle ospiti: si tratta di Melania Corradini, non Melissa, come riportato sia dal giornale sia dalla comunicazione comunale. Un errore circoscritto che non modifica il significato dell’iniziativa.
A Pietramurata, un calciatore del Toblino di 23 anni ha accusato un malore al termine della partita contro il Sopramonte. E’ stato soccorso sul campo e poi accompagnato al Santa Chiara per accertamenti. Al momento della pubblicazione le sue condizioni non sembravano destare particolare preoccupazione. Non viene indicata una diagnosi, quindi non e’ opportuno aggiungere ipotesi.
Infine, da Ledro, l’Adige racconta la storia della famiglia Borghini. Giovanni Borghini, arrivato dal Mantovano oltre mezzo secolo fa, ha costruito a Tiarno di Sopra un’attivita’ nel commercio di frutta e verdura che oggi prosegue con i figli Adolfo e Lucia.
Piu’ che una notizia legata a un cambiamento recente, e’ un ritratto del commercio familiare e della continuita’ generazionale, costruita nel tempo fra Garda, Ledro e valle del Chiese.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere ancora una volta le proposte dalle decisioni gia’ prese e valorizzare, accanto ai grandi temi amministrativi, anche quelle storie di sport, lavoro e comunita’ che raccontano il territorio.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 9 settembre 2026

La notizia principale riguarda il ponte di Arco. Ieri e’ stata depositata in Comune una petizione con 113 firme, promossa da cittadini e sostenuta da Arco Fucina Comune e Casa Autonomia. Le richieste riguardano la gestione del traffico durante il cantiere, la pubblicazione delle analisi tecniche, il monitoraggio della qualita’ dell’aria e la possibilita’ di accelerare i lavori.
Esiste un precedente importante: il Pums comunale prevedeva una sperimentazione di dieci mesi del senso unico in via della Cinta, in direzione sud-nord. Questo non dimostra che quella soluzione sia automaticamente adatta anche durante il cantiere, ma rende legittima una domanda: quali dati e valutazioni hanno portato successivamente a scegliere un’organizzazione diversa?
I residenti segnalano polvere, smog, code e difficolta’ negli spostamenti. Mancano pero’ ancora misurazioni dell’inquinamento e confronti tecnici sulla sicurezza. Anche l’ipotesi che il semaforo possa restare dopo la conclusione dei lavori non risulta, al momento, una decisione definitiva. Il fatto concreto di oggi e’ quindi il deposito della petizione; la risposta dell’amministrazione deve ancora arrivare.
Torna poi il liceo Maffei. Giovanni Perugini, per Onda, chiede tempi certi e documenti sul futuro del cantiere, fermo da quasi un anno mentre la scuola continua a funzionare in cinque sedi.
Il punto fondamentale non cambia: settembre e’ il termine indicato dalla Provincia per completare la procedura di risoluzione del precedente contratto, non la data garantita per la riapertura del cantiere. Soltanto dopo potra’ essere verificato l’eventuale affidamento alla seconda impresa classificata. Anche il dato del 50 per cento dei lavori completati non permette, da solo, di stimare quanto tempo servira’ ancora.
A Riva del Garda si prepara invece il cambio alla direzione dell’Apsp Citta’ di Riva. Davide Preti lascera’ l’incarico alla fine dell’anno per trasferirsi a Strigno. Il Consiglio di amministrazione sta predisponendo il bando per scegliere il successore e consentire un periodo di affiancamento.
La novita’ piu’ concreta riguarda il nucleo demenze, dove viene realizzata una nuova sala di circa 40 metri quadrati per attivita’ e presenza dei familiari. Sul futuro della vecchia Rsa, invece, si parla ancora di progetti da sviluppare, senza finanziamenti o scadenze gia’ definiti.
Torna anche il raduno “Ritorno a Camelot” di Pietramurata. Gli organizzatori sostengono che l’evento abbia prodotto un forte indotto economico per alberghi, campeggi e locali, ma non forniscono dati verificabili. L’assenza di incidenti e’ certamente un elemento positivo sul piano dell’ordine pubblico, mentre resta legittimo discutere nelle istituzioni i contenuti politici della manifestazione.
A Dro, l’ex vicesindaco Marco Santoni chiede infatti che il tema venga affrontato in Consiglio comunale e nella commissione culturale. Per ora si tratta di una richiesta politica: non risultano ancora sedute fissate o decisioni assunte.
Sulla Comunita’ del Garda, Cristina Santi propone di rafforzare l’organismo esistente anziche’ scioglierlo. La posizione e’ chiara, ma manca ancora una proposta dettagliata su poteri, risorse e riorganizzazione. Il punto concreto resta capire quali funzioni debbano essere gestite insieme e con quali risultati misurabili.
Sul fronte della cronaca, restano gravissime le condizioni del motociclista arcense di 63 anni ricoverato al Santa Chiara dopo l’incidente sulla circonvallazione di Riva. La prognosi e’ riservata.
Il T raccoglie inoltre la testimonianza di una donna di Riva che racconta minacce e un tentativo di sfondare la porta della propria abitazione. Al momento, pero’, nell’articolo non compare ancora un riscontro delle autorita’.
Fra le altre notizie, a Drena nove bambini e ragazzi hanno partecipato allo spazio compiti gratuito organizzato dal Comune, che potrebbe essere riproposto.
Ad Arco viene raccontato il rilancio del Giardino della Pace e delle attivita’ associative a Villa Tappainer. La Casa della Pace, pero’, e’ l’edificio gia’ esistente e utilizzato dalle associazioni, non una nuova struttura.
Infine, circa 2.500 presenze complessive vengono indicate per le due serate di Dolceriva Night alla Spiaggia degli Olivi. Il dato segnala una buona partecipazione; l’ipotesi di rendere l’intrattenimento piu’ continuativo resta invece, per ora, nelle intenzioni degli organizzatori.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le richieste dalle decisioni, le valutazioni politiche dai dati verificabili e i progetti annunciati dagli interventi che hanno gia’ tempi, risorse e responsabilita’ definite.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 5 settembre 2026

La rassegna di oggi parte ancora dal liceo Andrea Maffei, dopo la richiesta di chiarimenti avanzata dagli insegnanti. La Provincia precisa che la procedura davanti al Collegio consultivo tecnico e’ conclusa nella fase istruttoria, ma manca ancora il pronunciamento definitivo. L’obiettivo e’ completare entro settembre l’iter per sciogliere il contratto con l’impresa attuale e, soltanto dopo, verificare il possibile subentro della Mak Costruzioni.
Settembre, quindi, non e’ la data prevista per il ritorno degli operai. E’ il termine indicato per chiudere la procedura contrattuale. La ripresa del cantiere viene collocata genericamente nei “prossimi mesi”. Restano ancora senza risposta le richieste principali della scuola: un calendario realistico, il quadro delle opere residue e un confronto pubblico. Oltre mille studenti continuano infatti a essere distribuiti in cinque sedi.
A Riva del Garda, ieri pomeriggio uno scontro fra quattro giovani in via dei Molini ha provocato due feriti. Uno e’ stato trasferito in elicottero al Santa Chiara di Trento, l’altro e’ stato curato ad Arco. Secondo le prime informazioni, nessuno sarebbe in pericolo di vita.
Le ricostruzioni dei giornali non coincidono pero’ su eta’ dei feriti e modalita’ con cui sono stati individuati gli altri giovani coinvolti. Anche il movente resta da accertare: rapina, regolamento di conti e droga sono soltanto ipotesi investigative. In questa fase servono quindi prudenza e conferme ufficiali, senza trasformare un singolo episodio in una prova generale di aumento della violenza giovanile.
Ad Arco, una famiglia con due figli deve lasciare entro il 30 settembre l’appartamento nel quale vive. Entrambi i genitori lavorano nel turismo e uno dei figli e’ autistico. La famiglia racconta di essere al trentatreesimo posto nella graduatoria per l’alloggio pubblico, a fronte di trenta assegnazioni, e di avere ricevuto una proposta privata da 1.300 euro al mese.
Non esiste un provvedimento di sfratto, quindi il titolo “Senza casa” anticipa una condizione che non si e’ ancora verificata. L’urgenza, pero’, e’ reale: la questione concreta e’ capire quale soluzione temporanea o stabile possa essere attivata prima della fine del mese.
Torna poi il confronto sulla variante di Torbole. Dopo la mozione sostenuta da tutte le forze politiche del Consiglio di Arco, il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi contesta soprattutto il modo in cui vengono confrontati i dati sul traffico.
Le centraline misurano i veicoli che attraversano un punto; i dati origine-destinazione cercano invece di ricostruire da dove partono e dove arrivano gli spostamenti. Per valutare seriamente i diversi tracciati servono entrambe le informazioni, insieme a costi, sicurezza, impatto ambientale e consumo di suolo. Il dissenso politico esiste, ma e’ il confronto tecnico sui dati che dovra’ chiarire quale soluzione sia realmente piu’ efficace.
A Dro torna il tema dell’accessibilita’. L’incontro davanti al cimitero ha mostrato concretamente le difficolta’ create da ghiaia, passaggi stretti e attraversamenti poco adatti alle persone con disabilita’ o problemi visivi.
Associazioni e consiglieri chiedono ancora il Peba, mentre la sindaca Ginetta Santoni preferisce procedere direttamente con gli interventi. La verifica, a questo punto, deve concentrarsi su lavori, priorita’, risorse e tempi. Anche i dati sull’avanzo comunale riportati dai due giornali non coincidono e non e’ chiaro quale parte delle somme sia realmente disponibile per questi interventi.
Ad Arco, Nicola Cattoi propone invece un percorso partecipato sul futuro dell’ex Villaggio del Fanciullo di Bolognano. La mozione chiede di mantenere soprattutto funzioni sociali, culturali, sportive ed educative, con un tavolo consultivo da ottobre e un concorso di idee entro la primavera del 2027. Restano da definire risorse e reale peso della partecipazione nelle decisioni finali.
Un’informazione pratica: i lavori all’acquedotto di via della Cinta sono stati rinviati a lunedi’ 7 settembre. Restano previste la circolazione a senso unico alternato e la sospensione dell’acqua nelle fasce gia’ annunciate.
Infine, l’associazione Arma Aeronautica dell’Alto Garda ricorda Pierpaolo Pederzolli, scomparso a 78 anni, sottolineandone l’impegno nell’associazionismo, la disponibilita’ quotidiana e la passione per il canto corale.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere i passaggi amministrativi dalle soluzioni gia’ operative, le ipotesi investigative dai fatti accertati e le dichiarazioni politiche dai dati che devono ancora essere verificati.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 3 settembre 2026

La rassegna di oggi parte ancora dall’ospedale di Arco, dove e’ importante distinguere fra lavori gia’ finanziati, nuove risorse annunciate e progetti ancora preliminari.
Sono gia’ in corso interventi per 9,8 milioni di euro sulla ricostruzione del padiglione A e sul miglioramento sismico del padiglione B. Il programma prevede poi il trasferimento della Dialisi, nuovi spazi per la salute della donna e della coppia e l’ampliamento del Pronto Soccorso, con conclusione di queste fasi indicata per la primavera del 2028.
A questi lavori si aggiunge l’annuncio di altri 5,4 milioni di euro, distribuiti su due anni, e di un milione per la progettazione degli sviluppi futuri. Non tutte queste somme risultano pero’ ancora formalizzate negli atti disponibili. Ancora piu’ preliminare e’ l’ipotesi di sopraelevare di due piani il padiglione A, all’interno di una riqualificazione complessiva stimata in circa 20 milioni di euro.
Si discute anche di un possibile hospice per l’Alto Garda, ma al momento non sono stati definiti sede, posti letto, gestione, personale, costi e tempi. Il tema del personale resta centrale anche per il Pronto Soccorso: nuovi spazi, da soli, non garantiscono automaticamente tempi di attesa piu’ brevi.
Ad Arco e’ stato pubblicato il concorso artistico per il nuovo Auditorium nell’ex Quisisana. Non si cerca semplicemente un murale, come sintetizza l’Adige, ma un’opera d’arte libera per materiali e linguaggio, collocabile nelle gradonate esterne, nella vasca d’acqua o sulla grande lama di vetro interna, dove sono ammesse anche videoproiezioni. Il compenso e’ di 15 mila euro e le proposte dovranno arrivare entro il 3 novembre. L’apertura dell’Auditorium nel 2027 resta invece, per ora, l’obiettivo indicato dall’amministrazione.
A Riva del Garda, Cristina Santi e Silvia Betta propongono di utilizzare in tutto o in gran parte i dividendi straordinari di Ags per aiutare famiglie e lavoratori con Icef basso a sostenere i costi dell’energia. Il Comune ricevera’ circa 353 mila euro, dei quali poco piu’ di 303 mila straordinari. Le risorse quindi esistono, ma la misura deve ancora essere costruita: mancano soglia Icef, numero dei beneficiari, importi, criteri e modalita’ amministrative di erogazione.
Torna anche la vicenda degli alberi di viale Primo Maggio. Voce Comune ha presentato un’interrogazione per chiedere se il grande cedro possa essere conservato o, in alternativa, trapiantato. Servono pero’ progetto e valutazioni tecniche prima di stabilire se l’abbattimento sia realmente necessario. Resta inoltre senza aggiornamenti il destino del faggio rosso coinvolto nella stessa mobilitazione.
Sul fronte giudiziario, la Cassazione ha respinto il ricorso della fallita Aspera nella controversia sulla Spiaggia degli Olivi. Resta quindi dovuto a Lido di Riva Immobiliare il risarcimento di 83.724 euro stabilito in appello. E’ questo il dato certo, senza trasformare una vicenda complessa passata attraverso tre gradi di giudizio in una semplice contrapposizione fra vincitori e sconfitti.
C’e’ poi finalmente un fatto nuovo nella lunga vicenda della bandiera palestinese al rifugio Marchetti: Roberta Rosi si e’ dimessa dal consiglio centrale della Sat. La sua lettera descrive pero’ un disagio maturato da mesi, legato anche ai rapporti interni, al coinvolgimento dei giovani e al ruolo delle sezioni. La bandiera sembra quindi aver accelerato una crisi gia’ esistente, piu’ che esserne l’unica causa. Resta ancora senza risposta la domanda principale: quali conseguenze concrete sono previste se il gestore continua a non rimuovere il vessillo?
Tra le altre notizie, sul monte Baldo e’ ripreso l’incendio in localita’ Laste di Tolghe, interessando circa un ettaro di bosco e richiedendo l’intervento di elicottero e Canadair.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le opere gia’ finanziate dagli annunci, le proposte dai provvedimenti realmente costruiti e le polemiche dai fatti che producono conseguenze concrete.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 2 settembre 2026

La notizia principale riguarda l’ospedale di Arco. L’assessore provinciale Mario Tonina ha incontrato ieri i sindaci dell’Alto Garda e Ledro per illustrare gli interventi previsti sulla struttura.
Sui padiglioni A e B sono gia’ in corso lavori per complessivi 9,8 milioni di euro, destinati alla ricostruzione del padiglione A e al miglioramento sismico del padiglione B. La Provincia prevede di completare il collaudo statico entro la fine del 2026.
La novita’ e’ l’annuncio di ulteriori 5,4 milioni di euro, ai quali dovrebbe aggiungersi un milione per progettare gli sviluppi futuri dell’ospedale. Una parte delle nuove risorse dovra’ pero’ essere inserita nella prossima manovra provinciale: siamo quindi davanti a un impegno politico concreto, ma non ancora interamente trasformato in stanziamenti definitivi.
Il programma prevede il trasferimento della Dialisi, nuovi spazi per la salute della donna e della coppia e, successivamente, l’ampliamento del Pronto Soccorso. Il T indica la primavera del 2028 come termine per queste fasi. Resta pero’ una questione fondamentale: agli investimenti negli spazi dovranno corrispondere anche medici, infermieri e personale sufficiente, del quale gli articoli di oggi non parlano.
Ad Arco la Giunta ha scelto la soluzione da approfondire per il futuro parcheggio di Caneve. L’area dovrebbe crescere dagli attuali 120 a 245 posti auto, con un secondo livello scoperto, stalli per corriere e camper, posti protetti per biciclette e una copertura fotovoltaica.
Il costo stimato dei lavori e’ di 4,2 milioni di euro, all’interno di un quadro economico complessivo di circa 6,4 milioni. Non siamo pero’ ancora al progetto esecutivo: la scelta politica e’ stata fatta, ma restano da definire progettazione, tempi, gestione del cantiere e modalita’ future di utilizzo del parcheggio.
A Riva del Garda, un comitato spontaneo ha raccolto circa 300 firme per chiedere di salvare un cedro dell’Himalaya alto piu’ di 20 metri e un faggio rosso interessati da un progetto edilizio in viale Primo Maggio. I promotori chiedono di modificare il progetto e di rafforzare la tutela degli alberi maturi.
Manca pero’ l’altra parte della vicenda: i giornali non riportano la posizione della proprieta’, dei progettisti o del Comune, ne’ chiariscono lo stato delle autorizzazioni e l’eventuale presenza di perizie. Per stabilire se l’abbattimento sia necessario o evitabile servono quindi piu’ documenti e meno conclusioni anticipate.
C’e’ poi una vicenda giudiziaria legata a una manifestazione del dicembre 2023 a Riva. L’allora sindaca Cristina Santi denuncio’ un professionista, sostenendo di essere stata insultata. L’uomo contesta questa ricostruzione. A dicembre e’ prevista un’udienza predibattimentale. Le responsabilita’ non sono ancora accertate e la vicenda va quindi raccontata distinguendo con precisione le accuse dai fatti gia’ provati.
A Dro torna il tema delle barriere architettoniche. Venerdi’ e’ previsto un nuovo incontro pubblico davanti al cimitero. La sindaca ha gia’ dichiarato di voler procedere con interventi diretti senza predisporre il Peba. Il punto diventa quindi capire con quali criteri saranno stabilite le priorita’, come saranno programmati i lavori e in che modo verra’ verificata nel tempo l’efficacia degli interventi.
Fra le altre notizie, il Comune di Arco tenta nuovamente di vendere il negozio ricevuto nell’ambito dell’accordo urbanistico dell’ex Villa San Pietro, con una base d’asta di 219.600 euro.
A Tiarno di Sopra, dieci ragazze e ragazzi del progetto “Ci sto? Af-fare fatica” hanno riqualificato alcuni spazi pubblici e realizzato due panchine contro la violenza sulle donne e il bullismo. Un progetto analogo si e’ svolto anche a Tenno.
Al Liceo Maffei, infine, 27 persone fra docenti, dirigenza e personale hanno concluso ad Assisi un percorso dedicato al benessere relazionale nella comunita’ scolastica.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere gli annunci dagli stanziamenti effettivi, le scelte politiche dai progetti gia’ cantierabili e le accuse dalle responsabilita’ realmente accertate.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 27 agosto 2026

Nella Rassegna stampa ragionata dell’Alto Garda e Ledro di giovedi’ 27 agosto 2026 partiamo dalla mobilita’ a Riva. Rivetta trasporta ormai piu’ di 400 persone al giorno tra centro e spiagge, con un picco di 493. Attenzione pero’ al dato dei 25.000 “utenti”: non sono persone gia’ trasportate, ma una proiezione degli utilizzi complessivi prevista entro la fine del servizio. Per un bilancio completo mancano ancora costo totale, ricavi, quota dei viaggi gratuiti e soprattutto l’effetto sulla riduzione delle automobili.
Passo avanti concreto per la galleria Dom: l’appalto per i lavori di stabilizzazione e’ stato aggiudicato alla Geobau per circa 2,66 milioni di euro. Restano pero’ da definire periodo e orari effettivi delle chiusure. Rimane quindi aperto il problema sollevato dai sindacati: coordinare il cantiere con i cambi turno dei lavoratori della Val di Ledro ed eventualmente prevedere trasporti collettivi o altre misure.
Il primo settembre i sindaci incontreranno l’assessore provinciale Mario Tonina per parlare dell’ospedale di Arco. Si annuncia la richiesta di ulteriori investimenti, ma prima sarebbe utile verificare quelli gia’ finanziati per quasi 12 milioni di euro. Alcune scadenze dei cantieri sono ormai vicine e l’articolo non chiarisce se il cronoprogramma sia rispettato, quali nuovi servizi siano previsti e con quale personale.
A Laghel le due famiglie evacuate non possono ancora rientrare. Il sopralluogo con i droni non e’ bastato per stabilire come intervenire sul materiale instabile rimasto sul monte Baone. Servira’ un’ispezione ravvicinata prima di decidere tra pulizia, disgaggio o una protezione piu’ consistente. Il Comune ha attivato la somma urgenza, ma tempi e modalita’ della messa in sicurezza restano da definire.
Una notizia meno appariscente ma importante riguarda la Rete delle Riserve delle Alpi Ledrensi. La gestione operativa passera’ dal Comune di Ledro al Bim Chiese attraverso Esco Bim e nella rete entrera’ anche la riserva locale del lago di Tenno. Restano pero’ alcune partite di bilancio arretrate da sistemare, delle quali non vengono precisati ne’ importi ne’ anzianita’.
Sul fronte sociale prende forma In My Place. Dal 16 settembre offrira’ uno spazio per giovani tra 16 e 30 anni che vivono isolamento o fragilita’ relazionali; da ottobre arriveranno anche uno sportello per caregiver e gruppi di auto mutuo aiuto sul territorio. Il vero banco di prova sara’ riuscire a raggiungere proprio le persone piu’ isolate.
Spazio anche alla politica. Nel Consiglio comunale di Riva, Mirko Carotta ha esposto sul proprio banco una piccola bandiera palestinese, contestata da Elisabetta Aldrighetti e poi rimossa su invito del presidente Adalberto Mosaner. I giornali raccontano ampiamente la polemica, ma resta poco chiaro se le norme richiamate disciplinassero davvero quel gesto specifico o se la rimozione rientrasse piuttosto nei poteri del presidente di regolare la seduta.
A Nago-Torbole, Rinascita e Sviluppo boccia il primo anno della giunta Morandi, accusandola di concentrarsi sulle opere pubbliche e trascurare politiche sociali, giovani e abitazione. E’ pero’ soprattutto il punto di vista della minoranza: mancano dati di bilancio, motivazioni delle proposte respinte e replica della maggioranza.
Infine, a Dro una ventina di famiglie hanno chiesto un lotto di legna da ardere sul monte Anglone. Fa riflettere soprattutto un altro dato: il nuovo Piano di gestione forestale ha iniziato il proprio iter nel 2018 e dovrebbe concludersi nel 2026. Otto anni che l’articolo attribuisce alla complessita’ della procedura, senza spiegare quali passaggi abbiano richiesto tanto tempo.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ semplice: distinguere i risultati dalle proiezioni, gli annunci dai passaggi realmente compiuti e le polemiche dalle questioni che producono conseguenze concrete sul territorio.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 26 agosto 2026

Nella Rassegna stampa ragionata dell’Alto Garda e Ledro di mercoledi’ 26 agosto 2026 partiamo dalla galleria Dom, dove i lavori di consolidamento previsti tra fine settembre e inizio ottobre avranno conseguenze soprattutto sui pendolari della Val di Ledro. Nei primi cinque mesi sono previste chiusure notturne, presumibilmente dalle 22 alle 6. I sindacati chiedono di adattare gli orari ai cambi turno delle aziende e propongono anche trasporti collettivi, convenzioni per il pernottamento e una verifica sulla strada di San Giacomo. Il punto non e’ contestare lavori necessari, ma evitare che disagi e costi ricadano interamente sui lavoratori.
Ad Arco, nella zona di Laghel, circa 15 metri cubi di roccia si sono staccati dal monte Baone. Il blocco maggiore si e’ fermato a una trentina di metri dalle abitazioni. Non ci sono stati feriti ne’ danni agli edifici, ma due famiglie sono state evacuate per precauzione e resta materiale instabile sulla parete. I tecnici dovranno stabilire come metterlo in sicurezza e quando i residenti potranno rientrare.
A Pietramurata resta invece vuoto l’ambulatorio di medicina generale dopo la cessazione del servizio della dottoressa Giulia Carpinteri. I cittadini possono scegliere medici disponibili ad Arco e in altri centri, ma per anziani, persone fragili e residenti senza automobile la mancanza di un presidio nella frazione rappresenta un disagio concreto. Mancano ancora indicazioni dell’Asuit sui tempi per un eventuale ripristino del servizio locale.
L’Adige torna poi sulle difficolta’ della ristorazione nell’Alto Garda. Tre operatori parlano di aumento dei costi, problemi nel reperire personale, maggiore concorrenza e clienti piu’ prudenti nella spesa. Sono testimonianze interessanti, ma mancano ancora dati su fatturati, coperti, scontrino medio e confronto con gli anni precedenti per parlare di una crisi generale del settore. Anche alcune considerazioni sulle abitudini delle diverse nazionalita’ dei turisti restano impressioni personali, non dati economici.
Tra gli approfondimenti piu’ interessanti c’e’ quello sui trent’anni di monitoraggio degli uccelli migratori a Bocca Caset, nel Tremalzo. Il lavoro del Muse permette di osservare nel tempo variazioni nelle rotte e nelle popolazioni. Alcune specie, come il pettirosso, sembrano beneficiare di estati piu’ lunghe e dell’espansione dei boschi, mentre diminuiscono specie legate ai prati e agli ambienti aperti, come lo stiaccino e l’averla piccola.
Ad Arco viene inoltre presentato In My Place, uno spazio educativo a bassa soglia rivolto ai giovani tra 16 e 30 anni che vivono isolamento o fragilita’ relazionali. Sara’ aperto al Cantiere 26 il mercoledi’ e il giovedi’ pomeriggio. Sul fronte dell’inclusione, sono aperte anche le candidature per un progetto di inserimento in lavori socialmente utili rivolto a persone con disabilita’.
Attenzione invece alle informazioni sul corso antifumo di Arco: i due quotidiani riportano date differenti. Le indicazioni piu’ dettagliate parlano di sette incontri tra il 15 e il 28 settembre. Prima dell’iscrizione e’ quindi opportuno verificare direttamente con il servizio sanitario.
Infine, una bella notizia sportiva: Camilla Forcinella, portiera venticinquenne originaria di Dro, ha firmato con l’Inter fino al 2029. Tra gli altri appuntamenti, una mostra dedicata al design della bicicletta a Torbole e il Ledro Express, che il 5 settembre colleghera’ gratuitamente diversi luoghi culturali della valle.
Come sempre, la rassegna cerca di distinguere i fatti accertati dalle dichiarazioni e dalle interpretazioni, mettendo in evidenza anche i dati che ancora mancano per comprendere pienamente le notizie.