Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 24 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la casa. Da lunedi’ 26 ottobre e fino al 26 novembre sara’ possibile presentare domanda per 23 alloggi Itea a canone sostenibile disponibili fra Arco, Dro, Ledro e Riva.La disponibilita’ degli appartamenti era gia’ stata annunciata. La novita’ concreta e’ l’apertura della procedura.
I 23 alloggi, pero’, non sono tutti nelle stesse condizioni.Dodici sono pronti per essere consegnati, mentre undici vengono proposti con la formula dell’autorecupero. In questi ultimi casi l’assegnatario deve organizzare gli interventi di manutenzione e anticipare le relative spese. Il rimborso arriva successivamente, dopo la rendicontazione e nei limiti previsti per ciascun appartamento. E’ quindi una differenza importante, soprattutto per le famiglie che dispongono di poca liquidita’ iniziale.
La domanda si presenta online attraverso la Stanza del cittadino con identita’ digitale. Per chi necessita di assistenza e’ possibile rivolgersi alla Comunita’ di Valle, ma su appuntamento. Va letta con attenzione anche la clausola relativa al rifiuto di un alloggio scelto nella domanda: l’avviso prevede l’esclusione dalla graduatoria, l’impossibilita’ di presentare una nuova richiesta per sei anni e la perdita dell’eventuale contributo integrativo all’affitto.
Anche il dato dei novanta appartamenti “assegnati” nell’ultimo anno, richiamato dall’Adige, richiede prudenza: il testo sembra comprendere anche alloggi del bando che deve ancora aprire. Assegnazioni gia’ concluse e appartamenti appena messi a disposizione non sono la stessa cosa.
Sul fronte del turismo, l’Apt Garda Dolomiti presenta dati positivi sulle presenze. Fra gennaio e settembre sono stati registrati 3 milioni 934 mila 860 pernottamenti, contro 3 milioni 661 mila 911 nello stesso periodo del 2025. L’aumento del 7,5 per cento e’ quindi coerente con i numeri pubblicati. Nel conteggio indicato non rientrano gli affitti brevi.
Il presidente dell’Apt Silvio Rigatti segnala che la crescita e’ stata particolarmente forte nei primi sei mesi dell’anno, con un piu’ 18 per cento, mentre Ledro registra un aumento del 3,5 per cento. Distribuire le presenze su piu’ mesi puo’ aiutare la destagionalizzazione e prolungare l’attivita’ delle imprese. La crescita complessiva, pero’, non basta da sola a dimostrare che sia diminuita la pressione turistica sui centri del lago. C’e’ inoltre una distinzione importante fra i dati sulle presenze e quelli economici. Rigatti parla di una possibile riduzione dei fatturati di ristoranti e negozi fra il 15 e il 20 per cento, ma lo presenta come una propria stima. Non vengono indicati campione, periodo di confronto o metodologia. E’ quindi un segnale da approfondire, non un dato con la stessa solidita’ statistica dei pernottamenti. Nel riepilogo grafico dell’Adige c’e’ inoltre un errore: i quasi quattro milioni di pernottamenti riguardano nove mesi, non i primi sei.
A Riva del Garda torna poi il tema del cantiere del Maffei. Circa settanta insegnanti rinnovano la richiesta gia’ avanzata a settembre: un incontro pubblico con Provincia, istituzioni locali e nuova impresa per conoscere lo stato dei lavori, i tempi previsti e il futuro dell’edificio esistente. I docenti chiedono anche un tavolo tecnico capace di fornire aggiornamenti periodici. La lettera riconosce come positivo il percorso verso il nuovo affidamento, ma nelle cronache di oggi non compare ancora una data certa per la ripresa del cantiere. La richiesta, quindi, non riguarda soltanto il passato: studenti, famiglie e personale chiedono soprattutto di sapere quali passaggi restano da compiere e quando potranno utilizzare gli spazi.
Sulla variante di Torbole, le minoranze di Nago-Torbole chiedono invece formalmente un’assemblea pubblica. Ribadiscono di essere favorevoli alla realizzazione della variante e di preferire la soluzione C, contestando la disponibilita’ del sindaco Gianni Morandi ad accettare anche la soluzione D. Il fatto nuovo e’ la richiesta di confronto pubblico. Le critiche a una consultazione considerata soltanto apparente restano invece valutazioni politiche, perche’ nell’articolo non vengono presentati elementi tecnici sufficienti per dimostrarlo. Le minoranze sottolineano anche la distanza di soli cinque giorni fra la scadenza delle osservazioni, fissata al 5 novembre, e la conferenza del 10 novembre. E’ legittimo chiedere come verranno esaminati i contributi arrivati, ma il calendario da solo non dimostra che le osservazioni saranno ignorate o che la decisione sia gia’ stata presa.
A Molina di Ledro, un camion rimasto incastrato nella strettoia della statale 240 ha provocato ieri rallentamenti importanti. Il mezzo ha urtato i ponteggi di un’abitazione e fra i veicoli rimasti bloccati ci sono stati anche un autobus di linea e un’ambulanza. L’episodio rende molto concreto il problema della viabilita’ attuale. Va pero’ ricordato che il bypass resta lontano: il secondo semestre del 2029 e’ indicato come momento previsto per l’avvio del cantiere, mentre la conclusione e’ prospettata nel 2032. I tre anni richiamati in alcune cronache non rappresentano quindi il tempo che manca alla conclusione dell’opera.
A Dro, lunedi’ 26 ottobre alle 18.30, il Consiglio comunale discutera’ diciotto punti. Fra questi ci sono il bilancio consolidato 2025, l’accordo per il sistema intercomunale di lettura targhe e il regolamento sulla collaborazione per la gestione dei beni comuni. L’ordine del giorno ufficiale contiene anche un tema politico che l’Adige non richiama: una discussione sulla conduzione della commissione capigruppo da parte del vicepresidente del Consiglio Alvaro Tavernini e sulle conseguenti valutazioni relative alla sua permanenza nel ruolo. E’ importante precisare che si tratta di una discussione programmata, non di una decisione gia’ presa.
Ad Arco, oggi alle 16 al Cantiere 26, Bandalock festeggia dieci anni di attivita’ con un concerto a ingresso libero. Il gruppo e’ nato nel centro Anffas “Percorsi per l’inclusione” e coinvolge sette persone con disabilita’. Il lavoro musicale viene costruito attraverso prove guidate dalla maestra Marina Pellegrini, dalla musicoterapista Laura Lotti, dalle educatrici e dai volontari. Fra gli strumenti utilizzati c’e’ Figurnotes, un sistema basato su forme e colori che facilita la lettura musicale portato in Italia da Gabriella Ferrari, direttrice della Scuola Musicale Giudicarie. Il valore del progetto non sta soltanto nel concerto finale, ma nel modo in cui ogni partecipante viene accompagnato secondo i propri tempi. Chi non se la sente di salire sul palco puo’ contribuire in altro modo, senza essere forzato.
Fra gli altri aggiornamenti, il Comitato Mobilita’ Sostenibile Trentino esprime preoccupazioni sugli effetti della Loppio-Busa e indica il nodo fra via Sant’Isidoro e via Santa Caterina come possibile collo di bottiglia. L’ipotesi che il tunnel non produca alcun beneficio, pero’, richiederebbe dati comparativi sui flussi che l’articolo non presenta.
A Caneve, Forza Italia si schiera contro il parcheggio sopraelevato e a favore dell’interrato: e’ un’altra posizione politica nel confronto, senza nuovi dati progettuali o economici.
Sul settore cartario, Lucia Coppola interroga la Giunta provinciale sulle interlocuzioni con le aziende e sulla tutela dell’occupazione. Non vengono annunciate nuove decisioni industriali. Resta separato l’aggiornamento positivo di ieri su Arconvert, dove la cassa integrazione e’ stata sospesa.
Ad Arco, una madre e il figlio sono stati arrestati dopo il sequestro di circa un chilo di hashish. Gli arresti sono stati convalidati e il giudice ha disposto la scarcerazione con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini proseguono: non si tratta di una condanna.
Alla scuola media di Prabi l’aula magna e’ stata intitolata all’ex preside Tullio Malfer.
A Dro, una scalatrice svizzera di 62 anni e’ stata soccorsa dopo una caduta sulla via Lety a San Paolo e trasferita al Santa Chiara per un trauma alla testa. A lei va un augurio di pronta ripresa.
In Valle di Ledro, “Io corro per Chanel” ha raccolto 6.900 euro per la ricerca sul tumore pediatrico affrontato da Chanel Bertolotti. Con le sei edizioni, il totale devoluto arriva a 54 mila euro.
Domani alle 15, infine, nella chiesa di Pieve di Ledro, verra’ accolto il nuovo parroco don Enrico Pret, dopo il trasferimento di padre Franco Pavesi.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere la disponibilita’ reale dalle formule generiche: non tutti gli alloggi Itea sono immediatamente abitabili, le presenze turistiche sono un dato mentre il calo dei fatturati e’ ancora una stima, un cantiere annunciato non ha ancora una data di ripartenza e una discussione politica prevista in Consiglio non e’ una decisione gia’ presa.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 9 settembre 2026

La notizia principale riguarda il ponte di Arco. Ieri e’ stata depositata in Comune una petizione con 113 firme, promossa da cittadini e sostenuta da Arco Fucina Comune e Casa Autonomia. Le richieste riguardano la gestione del traffico durante il cantiere, la pubblicazione delle analisi tecniche, il monitoraggio della qualita’ dell’aria e la possibilita’ di accelerare i lavori.
Esiste un precedente importante: il Pums comunale prevedeva una sperimentazione di dieci mesi del senso unico in via della Cinta, in direzione sud-nord. Questo non dimostra che quella soluzione sia automaticamente adatta anche durante il cantiere, ma rende legittima una domanda: quali dati e valutazioni hanno portato successivamente a scegliere un’organizzazione diversa?
I residenti segnalano polvere, smog, code e difficolta’ negli spostamenti. Mancano pero’ ancora misurazioni dell’inquinamento e confronti tecnici sulla sicurezza. Anche l’ipotesi che il semaforo possa restare dopo la conclusione dei lavori non risulta, al momento, una decisione definitiva. Il fatto concreto di oggi e’ quindi il deposito della petizione; la risposta dell’amministrazione deve ancora arrivare.
Torna poi il liceo Maffei. Giovanni Perugini, per Onda, chiede tempi certi e documenti sul futuro del cantiere, fermo da quasi un anno mentre la scuola continua a funzionare in cinque sedi.
Il punto fondamentale non cambia: settembre e’ il termine indicato dalla Provincia per completare la procedura di risoluzione del precedente contratto, non la data garantita per la riapertura del cantiere. Soltanto dopo potra’ essere verificato l’eventuale affidamento alla seconda impresa classificata. Anche il dato del 50 per cento dei lavori completati non permette, da solo, di stimare quanto tempo servira’ ancora.
A Riva del Garda si prepara invece il cambio alla direzione dell’Apsp Citta’ di Riva. Davide Preti lascera’ l’incarico alla fine dell’anno per trasferirsi a Strigno. Il Consiglio di amministrazione sta predisponendo il bando per scegliere il successore e consentire un periodo di affiancamento.
La novita’ piu’ concreta riguarda il nucleo demenze, dove viene realizzata una nuova sala di circa 40 metri quadrati per attivita’ e presenza dei familiari. Sul futuro della vecchia Rsa, invece, si parla ancora di progetti da sviluppare, senza finanziamenti o scadenze gia’ definiti.
Torna anche il raduno “Ritorno a Camelot” di Pietramurata. Gli organizzatori sostengono che l’evento abbia prodotto un forte indotto economico per alberghi, campeggi e locali, ma non forniscono dati verificabili. L’assenza di incidenti e’ certamente un elemento positivo sul piano dell’ordine pubblico, mentre resta legittimo discutere nelle istituzioni i contenuti politici della manifestazione.
A Dro, l’ex vicesindaco Marco Santoni chiede infatti che il tema venga affrontato in Consiglio comunale e nella commissione culturale. Per ora si tratta di una richiesta politica: non risultano ancora sedute fissate o decisioni assunte.
Sulla Comunita’ del Garda, Cristina Santi propone di rafforzare l’organismo esistente anziche’ scioglierlo. La posizione e’ chiara, ma manca ancora una proposta dettagliata su poteri, risorse e riorganizzazione. Il punto concreto resta capire quali funzioni debbano essere gestite insieme e con quali risultati misurabili.
Sul fronte della cronaca, restano gravissime le condizioni del motociclista arcense di 63 anni ricoverato al Santa Chiara dopo l’incidente sulla circonvallazione di Riva. La prognosi e’ riservata.
Il T raccoglie inoltre la testimonianza di una donna di Riva che racconta minacce e un tentativo di sfondare la porta della propria abitazione. Al momento, pero’, nell’articolo non compare ancora un riscontro delle autorita’.
Fra le altre notizie, a Drena nove bambini e ragazzi hanno partecipato allo spazio compiti gratuito organizzato dal Comune, che potrebbe essere riproposto.
Ad Arco viene raccontato il rilancio del Giardino della Pace e delle attivita’ associative a Villa Tappainer. La Casa della Pace, pero’, e’ l’edificio gia’ esistente e utilizzato dalle associazioni, non una nuova struttura.
Infine, circa 2.500 presenze complessive vengono indicate per le due serate di Dolceriva Night alla Spiaggia degli Olivi. Il dato segnala una buona partecipazione; l’ipotesi di rendere l’intrattenimento piu’ continuativo resta invece, per ora, nelle intenzioni degli organizzatori.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le richieste dalle decisioni, le valutazioni politiche dai dati verificabili e i progetti annunciati dagli interventi che hanno gia’ tempi, risorse e responsabilita’ definite.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 5 settembre 2026

La rassegna di oggi parte ancora dal liceo Andrea Maffei, dopo la richiesta di chiarimenti avanzata dagli insegnanti. La Provincia precisa che la procedura davanti al Collegio consultivo tecnico e’ conclusa nella fase istruttoria, ma manca ancora il pronunciamento definitivo. L’obiettivo e’ completare entro settembre l’iter per sciogliere il contratto con l’impresa attuale e, soltanto dopo, verificare il possibile subentro della Mak Costruzioni.
Settembre, quindi, non e’ la data prevista per il ritorno degli operai. E’ il termine indicato per chiudere la procedura contrattuale. La ripresa del cantiere viene collocata genericamente nei “prossimi mesi”. Restano ancora senza risposta le richieste principali della scuola: un calendario realistico, il quadro delle opere residue e un confronto pubblico. Oltre mille studenti continuano infatti a essere distribuiti in cinque sedi.
A Riva del Garda, ieri pomeriggio uno scontro fra quattro giovani in via dei Molini ha provocato due feriti. Uno e’ stato trasferito in elicottero al Santa Chiara di Trento, l’altro e’ stato curato ad Arco. Secondo le prime informazioni, nessuno sarebbe in pericolo di vita.
Le ricostruzioni dei giornali non coincidono pero’ su eta’ dei feriti e modalita’ con cui sono stati individuati gli altri giovani coinvolti. Anche il movente resta da accertare: rapina, regolamento di conti e droga sono soltanto ipotesi investigative. In questa fase servono quindi prudenza e conferme ufficiali, senza trasformare un singolo episodio in una prova generale di aumento della violenza giovanile.
Ad Arco, una famiglia con due figli deve lasciare entro il 30 settembre l’appartamento nel quale vive. Entrambi i genitori lavorano nel turismo e uno dei figli e’ autistico. La famiglia racconta di essere al trentatreesimo posto nella graduatoria per l’alloggio pubblico, a fronte di trenta assegnazioni, e di avere ricevuto una proposta privata da 1.300 euro al mese.
Non esiste un provvedimento di sfratto, quindi il titolo “Senza casa” anticipa una condizione che non si e’ ancora verificata. L’urgenza, pero’, e’ reale: la questione concreta e’ capire quale soluzione temporanea o stabile possa essere attivata prima della fine del mese.
Torna poi il confronto sulla variante di Torbole. Dopo la mozione sostenuta da tutte le forze politiche del Consiglio di Arco, il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi contesta soprattutto il modo in cui vengono confrontati i dati sul traffico.
Le centraline misurano i veicoli che attraversano un punto; i dati origine-destinazione cercano invece di ricostruire da dove partono e dove arrivano gli spostamenti. Per valutare seriamente i diversi tracciati servono entrambe le informazioni, insieme a costi, sicurezza, impatto ambientale e consumo di suolo. Il dissenso politico esiste, ma e’ il confronto tecnico sui dati che dovra’ chiarire quale soluzione sia realmente piu’ efficace.
A Dro torna il tema dell’accessibilita’. L’incontro davanti al cimitero ha mostrato concretamente le difficolta’ create da ghiaia, passaggi stretti e attraversamenti poco adatti alle persone con disabilita’ o problemi visivi.
Associazioni e consiglieri chiedono ancora il Peba, mentre la sindaca Ginetta Santoni preferisce procedere direttamente con gli interventi. La verifica, a questo punto, deve concentrarsi su lavori, priorita’, risorse e tempi. Anche i dati sull’avanzo comunale riportati dai due giornali non coincidono e non e’ chiaro quale parte delle somme sia realmente disponibile per questi interventi.
Ad Arco, Nicola Cattoi propone invece un percorso partecipato sul futuro dell’ex Villaggio del Fanciullo di Bolognano. La mozione chiede di mantenere soprattutto funzioni sociali, culturali, sportive ed educative, con un tavolo consultivo da ottobre e un concorso di idee entro la primavera del 2027. Restano da definire risorse e reale peso della partecipazione nelle decisioni finali.
Un’informazione pratica: i lavori all’acquedotto di via della Cinta sono stati rinviati a lunedi’ 7 settembre. Restano previste la circolazione a senso unico alternato e la sospensione dell’acqua nelle fasce gia’ annunciate.
Infine, l’associazione Arma Aeronautica dell’Alto Garda ricorda Pierpaolo Pederzolli, scomparso a 78 anni, sottolineandone l’impegno nell’associazionismo, la disponibilita’ quotidiana e la passione per il canto corale.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere i passaggi amministrativi dalle soluzioni gia’ operative, le ipotesi investigative dai fatti accertati e le dichiarazioni politiche dai dati che devono ancora essere verificati.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 4 settembre 2026

La notizia principale riguarda il liceo Andrea Maffei, che iniziera’ il nuovo anno scolastico con oltre 1.000 studenti, 59 classi e circa 140 docenti distribuiti in cinque sedi. Un gruppo di insegnanti chiede alla Provincia informazioni aggiornate, tempi realistici e un confronto pubblico sul futuro della sede principale, il cui cantiere e’ sostanzialmente fermo da circa un anno.
La Provincia deve ancora decidere come completare i lavori: affidare le opere residue alla Mak Costruzioni, arrivata seconda nella gara originaria, oppure avviare una nuova procedura. Nel 2024 si prevedeva ancora la conclusione entro la fine del 2026, una scadenza ormai superata dai fatti. Mancano oggi una data credibile per la ripartenza, il valore aggiornato delle opere residue e soprattutto un piano per ridurre nel frattempo i disagi provocati dalla frammentazione della scuola fra cinque plessi.
Sul fronte della viabilita’, ad Arco tutte le forze politiche presenti in Consiglio sostengono una mozione sulla futura uscita della variante di Torbole. La prima scelta proposta e’ il tracciato C1, con uscita ai piedi del monte Creino; se risultasse impraticabile per ragioni idrogeologiche, l’alternativa sarebbe il C2 nella zona Conca-Maza. Viene invece respinta l’ipotesi di Linfano.
La convergenza politica e’ significativa, ma la mozione deve ancora essere discussa e votata. Non siamo quindi ancora davanti a una decisione formale del Consiglio. Restano inoltre da verificare tecnicamente costi, fattibilita’ geologica, consumo di suolo, benefici sul traffico e conseguenze delle diverse alternative.
A Molina di Ledro e’ stato invece affidato l’incarico per elaborare il progetto di fattibilita’ tecnico-economica della variante. Il tracciato ipotizzato comprende una galleria di circa 1.250 metri e due rotatorie, con un costo dei lavori stimato intorno ai 39 milioni di euro.
L’incarico immediato di progettazione vale circa 620 mila euro. Se verra’ affidata anche la progettazione esecutiva, l’importo complessivo superera’ 1,1 milioni. Non e’ quindi ancora stato approvato un progetto definitivo e, soprattutto, manca la durata dell’incarico: senza questo dato non e’ possibile indicare seriamente quando potranno partire gara e lavori.
Ad Arco, una perdita importante dell’acquedotto richiede oggi lavori urgenti in via della Cinta. Nelle fasce previste il traffico sara’ regolato a senso unico alternato e verra’ sospesa l’acqua nelle abitazioni della via. Se durante gli scavi emergeranno ulteriori difficolta’, l’interruzione potra’ protrarsi.
C’e’ poi una storia di sport e inclusione. Marco Aggravi promuove da sedici anni il progetto “Marco ITA 108 – Lo sport unisce”, rivolto ad anziani, persone con disabilita’, giovani neurodivergenti e ragazzi provenienti da situazioni difficili. Ora l’obiettivo e’ trasformare l’iniziativa in un’associazione, anche per raccogliere donazioni e acquistare un mezzo per accompagnare i partecipanti.
Infine, in occasione degli 80 anni dell’Adige, Enzo Bassetti traccia un bilancio di Riva del Garda Fierecongressi: crescita del 16 per cento dei ricavi nel 2025, 191 congressi, nove fiere internazionali e un investimento previsto da 30 milioni di euro alla Baltera. Sono dati e prospettive presentati dal presidente in un contesto celebrativo e andranno quindi letti come il bilancio della societa’, non come una valutazione economica indipendente.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere i cantieri realmente avviati dai progetti ancora da definire, le convergenze politiche dalle decisioni formali e gli annunci dalle scadenze che possono essere concretamente verificate.