Guido Trebo

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 9 ottobre 2026

La notizia principale riguarda il lavoro e l’industria locale.

Arconvert prolunga la cassa integrazione ordinaria dal 12 ottobre al 13 dicembre, con un possibile coinvolgimento di cento dipendenti. Alle Cartiere del Garda la procedura riguarda invece fino a 394 lavoratori, fra operai e impiegati, per tredici settimane a partire dal 2 novembre.

Il primo fermo alle Cartiere e’ previsto dal 2 all’8 novembre.

Entrambe le testate indicano il calo degli ordinativi come motivo delle decisioni. I sindacati richiamano anche il rischio di mancato rinnovo per alcuni lavoratori in somministrazione e chiedono integrazioni economiche per limitare la perdita salariale.

E’ importante distinguere le richieste sindacali dagli accordi gia’ raggiunti: al momento sono proposte.

Anche sui numeri serve precisione. Le procedure quantificate coinvolgono fino a 494 dipendenti, cento piu’ 394. Il riferimento del T a “oltre 500” non trova riscontro nei numeri riportati. L’indotto puo’ certamente ampliare le conseguenze, ma negli articoli non viene quantificato.

E soprattutto la cassa integrazione non equivale all’annuncio di 494 licenziamenti. Resta comunque una situazione seria, perche’ riduzione del reddito e incertezza dei contratti incidono immediatamente sulle famiglie.

Sul fronte della sanita’ e dell’assistenza agli anziani, viene presentata a Riva “Longenica”, la fiera sulla longevita’ prevista dal 5 al 7 ottobre 2027.

L’iniziativa vuole mettere insieme prevenzione, ricerca, imprese e istituzioni, con il coinvolgimento anche di Luigi Fontana e dell’assessore provinciale Mario Tonina.

La presentazione di una fiera, pero’, non equivale all’apertura di nuovi servizi sanitari.

La prevenzione merita certamente investimenti, ma chi oggi assiste una persona non autosufficiente ha bisogno anche di posti disponibili, personale e percorsi accessibili.

Il tema delle liste d’attesa nelle Rsa resta quindi centrale. Nella rassegna viene richiamato un dato recente di circa 1.100 persone in attesa in Trentino, con tempi molto diversi a seconda delle situazioni.

Esistono percorsi pubblici di valutazione e accesso, ma per i ricoveri temporanei le famiglie devono ancora spesso contattare direttamente le strutture per verificare la disponibilita’. Rendere piu’ trasparenti posti, tempi e costi sarebbe un miglioramento concreto.

A Dro arriva intanto un nuovo servizio alla Residenza Molino.

Viene attivata una presa in carico diurna continuativa per un massimo di quattro persone contemporaneamente, dal lunedi’ al venerdi’, dalle 8 alle 17.30.

Il servizio comprende pranzo, bagno assistito, attivita’ motorie e cognitive, socializzazione e trasporto da casa alla struttura e ritorno.

E’ un sostegno concreto per le famiglie, anche se di dimensioni limitate. Il servizio nasce infatti a parita’ di risorse, attraverso una riorganizzazione di spazi e personale. Sara’ importante verificarne la domanda effettiva e la sostenibilita’ nel tempo.

A Varone, invece, il Comune di Riva recede anticipatamente dall’affitto dell’ambulatorio medico, inutilizzato da giugno.

Il canone e’ di 6.000 euro annui e il contratto sarebbe scaduto nell’aprile 2029.

Evitare una spesa per locali non utilizzati ha una logica amministrativa, ma il fatto che non ci siano medici presenti non significa che non esista un bisogno di assistenza nella frazione.

Resta quindi una domanda concreta: dove vengono seguiti oggi i residenti, con quali spostamenti e quali difficolta’ per le persone anziane o per chi non guida?

Ad Arco arrivano nuovi dettagli sulla messa in sicurezza di Laghel dopo la frana del 25 agosto.

Il progetto vale complessivamente circa 277.500 euro. E’ stato chiesto un contributo provinciale, ma la quota effettivamente finanziata deve ancora essere definita.

L’intervento non consiste soltanto in una barriera paramassi. Sono previsti una struttura lunga circa 80 metri e alta cinque, disgaggi, reti, ancoraggi sulla parete e rimozione dei massi.

Anche gli 80 giorni indicati per i lavori rappresentano una durata stimata e non una data certa per il rientro nelle abitazioni. Restano infatti in vigore sgomberi e divieti di accesso.

A Riva continua invece il confronto sulla sicurezza dopo la spaccata nella tabaccheria della Galleria Mimosa.

Elisabetta Aldrighetti e Voce Comune ripropongono l’ipotesi della vigilanza privata e chiedono chiarimenti sulle telecamere che, secondo alcune segnalazioni, sarebbero state rimosse.

Il T presenta la rimozione in modo piu’ categorico nel richiamo, mentre nel testo usa il condizionale. Senza una risposta del Comune, non sappiamo ancora se le telecamere siano state effettivamente tolte, per quale motivo e quale copertura sia oggi disponibile.

La domanda sulle telecamere e’ verificabile e merita una risposta precisa. La vigilanza privata, invece, e’ una proposta che richiede valutazioni su costi, compiti e coordinamento.

A Ledro una truffa telefonica e’ stata bloccata in gran parte grazie al sospetto di un operatore bancario e all’intervento dei carabinieri.

Una donna di settant’anni era stata convinta da un falso carabiniere a disporre due bonifici per complessivi 51.000 euro. Di questi, 48.000 sono stati congelati.

Parlare di truffa completamente sventata sarebbe quindi impreciso: gli articoli non chiariscono che cosa sia accaduto ai restanti 3.000 euro.

Il promemoria piu’ utile e’ semplice: i carabinieri non chiedono trasferimenti di denaro. In caso di telefonate sospette e’ bene interrompere la comunicazione e chiamare direttamente il 112.

Fra le notizie brevi, una donna di 49 anni e’ rimasta ferita nello scontro fra uno scooter e un’auto fra Ceole e Varignano ed e’ stata trasferita al Santa Chiara. Dinamica e responsabilita’ sono ancora in corso di accertamento.

Al rione Degasperi, infine, viene segnalata la chiusura di viale Don Bosco in prossimita’ di via Piave per impedire il traffico di attraversamento. L’accesso ai residenti resta da viale Trieste.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere gli effetti reali dalle semplificazioni: cassa integrazione non significa licenziamento, una fiera sulla longevita’ non equivale a nuovi servizi sanitari, una durata stimata dei lavori non e’ una data certa di rientro e una truffa bloccata in gran parte non significa necessariamente denaro recuperato integralmente.