Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 24 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la casa. Da lunedi’ 26 ottobre e fino al 26 novembre sara’ possibile presentare domanda per 23 alloggi Itea a canone sostenibile disponibili fra Arco, Dro, Ledro e Riva.La disponibilita’ degli appartamenti era gia’ stata annunciata. La novita’ concreta e’ l’apertura della procedura.
I 23 alloggi, pero’, non sono tutti nelle stesse condizioni.Dodici sono pronti per essere consegnati, mentre undici vengono proposti con la formula dell’autorecupero. In questi ultimi casi l’assegnatario deve organizzare gli interventi di manutenzione e anticipare le relative spese. Il rimborso arriva successivamente, dopo la rendicontazione e nei limiti previsti per ciascun appartamento. E’ quindi una differenza importante, soprattutto per le famiglie che dispongono di poca liquidita’ iniziale.
La domanda si presenta online attraverso la Stanza del cittadino con identita’ digitale. Per chi necessita di assistenza e’ possibile rivolgersi alla Comunita’ di Valle, ma su appuntamento. Va letta con attenzione anche la clausola relativa al rifiuto di un alloggio scelto nella domanda: l’avviso prevede l’esclusione dalla graduatoria, l’impossibilita’ di presentare una nuova richiesta per sei anni e la perdita dell’eventuale contributo integrativo all’affitto.
Anche il dato dei novanta appartamenti “assegnati” nell’ultimo anno, richiamato dall’Adige, richiede prudenza: il testo sembra comprendere anche alloggi del bando che deve ancora aprire. Assegnazioni gia’ concluse e appartamenti appena messi a disposizione non sono la stessa cosa.
Sul fronte del turismo, l’Apt Garda Dolomiti presenta dati positivi sulle presenze. Fra gennaio e settembre sono stati registrati 3 milioni 934 mila 860 pernottamenti, contro 3 milioni 661 mila 911 nello stesso periodo del 2025. L’aumento del 7,5 per cento e’ quindi coerente con i numeri pubblicati. Nel conteggio indicato non rientrano gli affitti brevi.
Il presidente dell’Apt Silvio Rigatti segnala che la crescita e’ stata particolarmente forte nei primi sei mesi dell’anno, con un piu’ 18 per cento, mentre Ledro registra un aumento del 3,5 per cento. Distribuire le presenze su piu’ mesi puo’ aiutare la destagionalizzazione e prolungare l’attivita’ delle imprese. La crescita complessiva, pero’, non basta da sola a dimostrare che sia diminuita la pressione turistica sui centri del lago. C’e’ inoltre una distinzione importante fra i dati sulle presenze e quelli economici. Rigatti parla di una possibile riduzione dei fatturati di ristoranti e negozi fra il 15 e il 20 per cento, ma lo presenta come una propria stima. Non vengono indicati campione, periodo di confronto o metodologia. E’ quindi un segnale da approfondire, non un dato con la stessa solidita’ statistica dei pernottamenti. Nel riepilogo grafico dell’Adige c’e’ inoltre un errore: i quasi quattro milioni di pernottamenti riguardano nove mesi, non i primi sei.
A Riva del Garda torna poi il tema del cantiere del Maffei. Circa settanta insegnanti rinnovano la richiesta gia’ avanzata a settembre: un incontro pubblico con Provincia, istituzioni locali e nuova impresa per conoscere lo stato dei lavori, i tempi previsti e il futuro dell’edificio esistente. I docenti chiedono anche un tavolo tecnico capace di fornire aggiornamenti periodici. La lettera riconosce come positivo il percorso verso il nuovo affidamento, ma nelle cronache di oggi non compare ancora una data certa per la ripresa del cantiere. La richiesta, quindi, non riguarda soltanto il passato: studenti, famiglie e personale chiedono soprattutto di sapere quali passaggi restano da compiere e quando potranno utilizzare gli spazi.
Sulla variante di Torbole, le minoranze di Nago-Torbole chiedono invece formalmente un’assemblea pubblica. Ribadiscono di essere favorevoli alla realizzazione della variante e di preferire la soluzione C, contestando la disponibilita’ del sindaco Gianni Morandi ad accettare anche la soluzione D. Il fatto nuovo e’ la richiesta di confronto pubblico. Le critiche a una consultazione considerata soltanto apparente restano invece valutazioni politiche, perche’ nell’articolo non vengono presentati elementi tecnici sufficienti per dimostrarlo. Le minoranze sottolineano anche la distanza di soli cinque giorni fra la scadenza delle osservazioni, fissata al 5 novembre, e la conferenza del 10 novembre. E’ legittimo chiedere come verranno esaminati i contributi arrivati, ma il calendario da solo non dimostra che le osservazioni saranno ignorate o che la decisione sia gia’ stata presa.
A Molina di Ledro, un camion rimasto incastrato nella strettoia della statale 240 ha provocato ieri rallentamenti importanti. Il mezzo ha urtato i ponteggi di un’abitazione e fra i veicoli rimasti bloccati ci sono stati anche un autobus di linea e un’ambulanza. L’episodio rende molto concreto il problema della viabilita’ attuale. Va pero’ ricordato che il bypass resta lontano: il secondo semestre del 2029 e’ indicato come momento previsto per l’avvio del cantiere, mentre la conclusione e’ prospettata nel 2032. I tre anni richiamati in alcune cronache non rappresentano quindi il tempo che manca alla conclusione dell’opera.
A Dro, lunedi’ 26 ottobre alle 18.30, il Consiglio comunale discutera’ diciotto punti. Fra questi ci sono il bilancio consolidato 2025, l’accordo per il sistema intercomunale di lettura targhe e il regolamento sulla collaborazione per la gestione dei beni comuni. L’ordine del giorno ufficiale contiene anche un tema politico che l’Adige non richiama: una discussione sulla conduzione della commissione capigruppo da parte del vicepresidente del Consiglio Alvaro Tavernini e sulle conseguenti valutazioni relative alla sua permanenza nel ruolo. E’ importante precisare che si tratta di una discussione programmata, non di una decisione gia’ presa.
Ad Arco, oggi alle 16 al Cantiere 26, Bandalock festeggia dieci anni di attivita’ con un concerto a ingresso libero. Il gruppo e’ nato nel centro Anffas “Percorsi per l’inclusione” e coinvolge sette persone con disabilita’. Il lavoro musicale viene costruito attraverso prove guidate dalla maestra Marina Pellegrini, dalla musicoterapista Laura Lotti, dalle educatrici e dai volontari. Fra gli strumenti utilizzati c’e’ Figurnotes, un sistema basato su forme e colori che facilita la lettura musicale portato in Italia da Gabriella Ferrari, direttrice della Scuola Musicale Giudicarie. Il valore del progetto non sta soltanto nel concerto finale, ma nel modo in cui ogni partecipante viene accompagnato secondo i propri tempi. Chi non se la sente di salire sul palco puo’ contribuire in altro modo, senza essere forzato.
Fra gli altri aggiornamenti, il Comitato Mobilita’ Sostenibile Trentino esprime preoccupazioni sugli effetti della Loppio-Busa e indica il nodo fra via Sant’Isidoro e via Santa Caterina come possibile collo di bottiglia. L’ipotesi che il tunnel non produca alcun beneficio, pero’, richiederebbe dati comparativi sui flussi che l’articolo non presenta.
A Caneve, Forza Italia si schiera contro il parcheggio sopraelevato e a favore dell’interrato: e’ un’altra posizione politica nel confronto, senza nuovi dati progettuali o economici.
Sul settore cartario, Lucia Coppola interroga la Giunta provinciale sulle interlocuzioni con le aziende e sulla tutela dell’occupazione. Non vengono annunciate nuove decisioni industriali. Resta separato l’aggiornamento positivo di ieri su Arconvert, dove la cassa integrazione e’ stata sospesa.
Ad Arco, una madre e il figlio sono stati arrestati dopo il sequestro di circa un chilo di hashish. Gli arresti sono stati convalidati e il giudice ha disposto la scarcerazione con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini proseguono: non si tratta di una condanna.
Alla scuola media di Prabi l’aula magna e’ stata intitolata all’ex preside Tullio Malfer.
A Dro, una scalatrice svizzera di 62 anni e’ stata soccorsa dopo una caduta sulla via Lety a San Paolo e trasferita al Santa Chiara per un trauma alla testa. A lei va un augurio di pronta ripresa.
In Valle di Ledro, “Io corro per Chanel” ha raccolto 6.900 euro per la ricerca sul tumore pediatrico affrontato da Chanel Bertolotti. Con le sei edizioni, il totale devoluto arriva a 54 mila euro.
Domani alle 15, infine, nella chiesa di Pieve di Ledro, verra’ accolto il nuovo parroco don Enrico Pret, dopo il trasferimento di padre Franco Pavesi.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere la disponibilita’ reale dalle formule generiche: non tutti gli alloggi Itea sono immediatamente abitabili, le presenze turistiche sono un dato mentre il calo dei fatturati e’ ancora una stima, un cantiere annunciato non ha ancora una data di ripartenza e una discussione politica prevista in Consiglio non e’ una decisione gia’ presa.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 20 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la Ciclovia del Garda fra Riva e Limone.
Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, rispondendo a un’interrogazione di Lucia Coppola, conferma la prosecuzione del progetto e indica il 2030 come obiettivo per il completamento funzionale degli ultimi tratti sulla sponda occidentale.
Fugatti respinge anche l’ipotesi di sospendere le progettazioni e sostituire con i battelli il collegamento fra Riva e Limone.
Il 2030, pero’, resta una previsione basata sul cronoprogramma gia’ trasmesso nel settembre 2025. Nel calendario sono considerate anche le sospensioni dei lavori durante la stagione turistica.
Sul fronte economico, il T indica circa 84 milioni di euro per i 5,5 chilometri occidentali, dei quali 12 milioni e 400 mila destinati alla mitigazione del rischio di caduta massi, con benefici anche per la Gardesana.
Fugatti richiama inoltre l’aumento dei prezzi dei materiali, l’aggiornamento dei listini e alcune modifiche progettuali.
Serve pero’ cautela quando si attribuiscono i rincari soprattutto alla sicurezza. I 12 milioni e 400 mila euro rappresentano una componente del costo attuale, ma non dicono da soli quanto quella voce sia cresciuta rispetto alle stime iniziali.
Per capire davvero l’origine degli aumenti servirebbe quindi un confronto omogeneo fra i diversi preventivi nel tempo.
Vanno inoltre tenuti distinti gli 11 milioni e 100 mila euro trasferiti a Lombardia e Veneto: sono comunque risorse pubbliche, ma non fanno parte del costo delle opere sulla sponda occidentale trentina.
Sul ricorso ai battelli, l’Adige sottolinea soprattutto le ragioni del no di Fugatti: discontinuita’ del percorso e necessita’ di collegare i tratti ciclabili gia’ esistenti.
Il T intravede invece una possibile apertura alla navigazione sulla sponda orientale. Nei passaggi riportati, pero’, non compare ancora una decisione in questo senso.
Al Linfano si avvicina intanto l’avvio di Bus&Work.
Dal 2 novembre tre linee collegheranno Dro, Varone e Riva con gli stabilimenti Aquafil, Fedrigoni e Domo, nelle fasce dei cambi turno: fra le 5 e le 6, fra le 13 e le 14 e fra le 21 e le 22.
Per la prima fase sono indicati circa 370 mila euro.
La novita’ di oggi e’ la richiesta avanzata da Leonardo Comperatore di Domo alla Giunta di Arco: completare i collegamenti ciclabili fino agli ingressi degli stabilimenti.
Le aziende si dichiarano disponibili a predisporre parcheggi per le biciclette e incentivi per i dipendenti che utilizzeranno alternative all’auto.
La questione e’ concreta: anche una rete ciclabile abbastanza estesa puo’ perdere efficacia se manca proprio l’ultimo tratto necessario per raggiungere il posto di lavoro in sicurezza.
Nell’articolo, pero’, non vengono ancora indicati tempi certi per completare questi collegamenti ne’ bonus aziendali gia’ definiti.
Sara’ inoltre il monitoraggio di Bus&Work a mostrare quante persone sceglieranno effettivamente il trasporto pubblico.
A Riva del Garda Patt e Lega propongono invece di utilizzare l’area comunale di via Ardaro per realizzare alloggi a canone moderato.
Silvia Betta e Cristina Santi chiedono di pensare soprattutto alle famiglie che non rientrano nell’edilizia sociale ma incontrano difficolta’ nel sostenere i prezzi del mercato libero.
La proposta individua quindi un luogo concreto e chiede una ricognizione del fabbisogno. Siamo pero’ ancora a un’interpellanza: non esistono un progetto finanziato, un numero definito di appartamenti o un piano economico.
Come riferimento viene citata l’esperienza di Rovereto, dove sono stati realizzati dodici appartamenti con canoni inferiori del 30 per cento rispetto al mercato.
Il precedente e’ interessante, ma parte da una condizione importante: l’edificio era gia’ pubblico ed era stato riqualificato con finanziamenti del Piano nazionale complementare al PNRR. Il progetto comprende inoltre un percorso di convivenza seguito da cooperative sociali.
Per capire se il modello sia replicabile a Riva bisognera’ quindi conoscere costi, fonti di finanziamento, numero di alloggi e livello dei canoni realmente sostenibile per le famiglie.
A Pietramurata viene invece potenziato il centro socio-educativo “Pietra”, gestito dall’Apsp Casa Mia.
Il centro potra’ accogliere fino a venti bambini anche il martedi’, dopo l’ampliamento gia’ introdotto per il giovedi’.
Il Comune di Dro afferma che in questo modo vengono soddisfatte tutte le richieste ricevute.
Il servizio e’ rivolto ai bambini della scuola primaria, dai 6 agli 11 anni, e si svolge nella casa sociale di piazza Mercato il martedi’ e il giovedi’ dalle 16.20 alle 18.30.
Sono previste attivita’ educative, socializzazione e aiuto nei compiti. Le iscrizioni avvengono attraverso il portale di Casa Mia.
A Riva, al Rione Due Giugno, torna invece il tema della sicurezza dopo l’incendio che nella notte fra domenica e lunedi’ ha distrutto alcuni cassonetti in via Virgilio.
L’episodio segue il furto con spaccata al tabacchino della Galleria Mimosa.
Le opposizioni chiedono piu’ telecamere, illuminazione e controlli serali. Voce Comune propone anche un presidio di vigilanza privata, mentre Cristina Santi chiede un incontro pubblico con il sindaco.
Il danno ai cassonetti e’ un fatto concreto e le preoccupazioni dei residenti meritano risposte.
Non risultano pero’ identificati gli autori dell’incendio. Il collegamento con un presunto “disagio giovanile profondo” resta quindi un’interpretazione politica: non abbiamo elementi sull’eta’ dei responsabili.
Allo stesso modo, due episodi ravvicinati non bastano a dimostrare da soli un aumento generale della criminalita’ nel quartiere. Per farlo servirebbero dati confrontabili su un periodo piu’ lungo.
Ad Arco, anche il Partito Democratico interviene sulla gestione del verde pubblico.
Il Pd contesta all’assessora Chiara Parisi ritardi nella sistemazione delle rotatorie, soprattutto al Linfano, e chiede chiarimenti sul possibile ruolo di Amsa nella manutenzione.
Nell’articolo mancano pero’ la risposta diretta dell’assessora e date precise per gli interventi.
Per i cittadini il punto piu’ importante resta la presenza, in alcuni luoghi, di vegetazione che invade marciapiedi e piste ciclabili oppure riduce la visibilita’ agli incroci.
Sono situazioni che richiedono verifiche e tempi operativi chiari.
Sulla variante di Torbole, Forza Italia ribadisce invece il sostegno alla soluzione D fra Conca d’Oro e Linfano, definendola l’unica concretamente ed economicamente praticabile.
E’ una nuova presa di posizione politica, non una nuova conclusione tecnica.
L’articolo non presenta infatti nuovi studi o decisioni capaci di dimostrare che le altre alternative siano state definitivamente escluse.
Sul fronte della cronaca, una donna di 43 anni residente a Riva e’ ricoverata in gravi condizioni al Santa Chiara dopo essere uscita di strada con l’auto nell’uliveto sopra Varone.
Il veicolo si e’ fermato su un fianco lungo la scarpata.
La dinamica e’ ancora in corso di accertamento. L’Adige parla dell’ipotesi di un errore di manovra, il T di una possibile disattenzione: nessuna delle due spiegazioni e’ ancora una causa accertata.
Infine, oggi alle 10, al santuario della Madonna delle Grazie di Ceole, si tengono i funerali di Donato “Tello” Ferrari, morto a 81 anni.
L’Adige ne ricorda l’impegno nell’alpinismo altogardesano, dal Gruppo Rocciatori della Sat alla Scuola Prealpi Trentine, fino al contributo dato alla ferrata dell’Amicizia.
Alla famiglia e alle persone che gli hanno voluto bene va un pensiero di vicinanza.
Fra gli appuntamenti, oggi riapre anche la biblioteca comunale di Nago nella nuova sede del Forte, mentre questa sera alle 20.45, a Dro, Marcello Riccioni parlera’ di regolazione emotiva e sviluppo dei bambini fra i 7 e i 14 anni.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere gli obiettivi dalle certezze, le proposte dai progetti gia’ finanziati e gli episodi concreti dalle conclusioni generali. Costi, utilizzo dei servizi, sicurezza e mobilita’ si valutano meglio quando alle dichiarazioni si affiancano dati comparabili e risultati misurabili.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 19 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la scuola media Nicolo’ d’Arco di Prabi.
Quarantasette insegnanti su 57 hanno aderito al movimento “Istruzione di qualita’ Trentino” e firmato una lettera rivolta alle famiglie.
La mobilitazione prevede la sospensione di alcune uscite didattiche e di alcune attivita’ facoltative aggiuntive. Non significa pero’ la cancellazione indiscriminata delle iniziative scolastiche.
I docenti garantiscono infatti la continuita’ delle lezioni, dell’inclusione e dei percorsi ritenuti fondamentali, fra cui educazione affettiva, prevenzione delle dipendenze e sicurezza stradale. Alcuni contenuti normalmente affidati a esperti esterni verranno affrontati direttamente in classe.
Le ragioni indicate dagli insegnanti riguardano burocrazia, preparazione delle lezioni, responsabilita’ e attivita’ aggiuntive considerate scarsamente riconosciute.
Sono le motivazioni espresse dai docenti, non una valutazione indipendente delle loro condizioni di lavoro.
Per le famiglie sara’ importante capire, nelle prossime assemblee, quali attivita’ resteranno confermate e quali saranno effettivamente sospese. La protesta e’ significativa, ma va raccontata nella sua reale estensione senza trasformarla in uno stop generale della scuola.
Torna poi la variante di Torbole.
Ieri il T aveva messo in evidenza la valutazione complessivamente favorevole alla soluzione D1 verso il Linfano. Oggi lo stesso giornale concentra invece l’attenzione sull’impatto ambientale delle alternative D1 e D2 lungo il Sarca.
Il cambio di prospettiva puo’ dare l’impressione di un ribaltamento, ma dai due articoli non emerge una nuova conclusione tecnica.
Una soluzione puo’ risultare complessivamente preferibile pur presentando criticita’ ambientali specifiche.
Le interferenze con il corridoio fluviale del Sarca, gli approfondimenti sulla fauna ittica e le verifiche relative alle piene erano gia’ noti.
La soluzione C verso la Maza evita l’attraversamento del Sarca, e questo rappresenta un vantaggio specifico. Va pero’ confrontato con tutti gli altri elementi tecnici, ambientali ed economici.
E’ inoltre riduttivo descrivere le ragioni della preferenza per D1 come esclusivamente economiche. Il giorno precedente lo stesso giornale aveva richiamato anche minori consumi energetici e minori emissioni degli impianti di ventilazione e illuminazione, grazie alle gallerie piu’ corte.
Questi dati restano parziali e non rappresentano l’intero bilancio ambientale dell’opera, ma fanno comunque parte del confronto.
Anche contare semplicemente quanti vincoli interessano ciascuna alternativa non permette di stabilire da solo quale abbia l’impatto maggiore.
Siamo ancora nella fase di consultazione preliminare su cinque alternative. Le osservazioni possono essere presentate all’Appa fino al 5 novembre.
A Riva del Garda continua invece il confronto sull’aumento di capitale di Fierecongressi.
Patt, Lega e Fratelli d’Italia contestano la proposta della Giunta Zanoni di investire ulteriori risorse attraverso Lido di Riva.
Ai due milioni gia’ approvati a maggio potrebbero aggiungersi fino a 568 mila euro, per un totale potenziale di 2 milioni e 568 mila euro.
La nuova quota deve pero’ ancora essere votata dal Consiglio comunale e la cifra definitiva dipendera’ anche dalle adesioni degli altri soci.
Le opposizioni osservano che il piano non prevede dividendi fino al 2030 e mettono in dubbio la reale capacita’ del Comune di incidere sulle decisioni della societa’.
Sono questioni pertinenti per valutare la convenienza di un investimento pubblico.
La definizione di “regalo ai privati”, pero’, resta un giudizio politico e non dimostra da sola che l’operazione sia economicamente svantaggiosa.
Anche il sovrapprezzo pagato sulle azioni entra nel patrimonio della societa’. Il fatto che rappresenti una quota molto elevata del prezzo di sottoscrizione non significa automaticamente che quel denaro sia perso.
Questo non dimostra neppure il contrario, cioe’ che l’investimento sia conveniente.
La questione decisiva resta capire quale valore economico e strategico ottenga il Comune, quali poteri effettivi derivino dalla partecipazione pubblica del 33,34 per cento e quali risultati siano attesi.
Nel frattempo Garda Trentino Sviluppo, socio privato, ha deliberato un’ulteriore sottoscrizione di 100 mila euro.
A Dro si pensa invece al potenziamento del trasporto serale nel 2027.
La navetta gratuita fra Pietramurata, Dro, Ceniga e Arco ha effettuato durante l’estate 102 corse distribuite su 17 serate.
La sindaca Ginetta Santoni segnala un interesse particolare per i rientri di mezzanotte e dell’una e propone di potenziare il servizio, coordinandolo con Bus&Go.
Manca pero’ un dato essenziale: il numero dei passeggeri.
Le 102 corse descrivono quanta offerta sia stata garantita, non quante persone abbiano effettivamente utilizzato il servizio.
Per valutarne il successo servirebbero almeno passeggeri per fascia oraria e costi.
L’eventuale contributo dell’Apt e’ ancora una possibilita’, non un finanziamento gia’ acquisito.
In Valle di Ledro, Metallurgica Ledrense celebra quarant’anni dalla ripartenza produttiva del 1986.
La cooperativa nacque dopo due precedenti fallimenti e oggi impiega oltre venti persone fra soci e dipendenti, con un fatturato vicino agli otto milioni di euro.
Il presidente Fabio Tiboni ricorda anche la collaborazione con l’Universita’ di Trento e lo sviluppo di un sistema di fondazione a secco per edifici in legno, arrivato alla certificazione europea nel 2025.
La ricorrenza racconta una componente importante dell’economia locale: produzione, competenze e occupazione industriale in un territorio spesso raccontato soprattutto attraverso il turismo.
Proprio il turismo e’ al centro anche del centenario dell’Apt, celebrato al PalaVela.
Sono stati premiati alberghi storici e persone che hanno contribuito allo sviluppo turistico del territorio.
Il presidente Silvio Rigatti ha ricordato una rete di oltre mille realta’ distribuite in sedici Comuni, con un bilancio dell’Apt passato in quattro anni da meno di tre a oltre quattordici milioni di euro e una crescita del 7 per cento di arrivi e presenze fino a settembre.
Per capire quanto questa crescita rappresenti una vera destagionalizzazione servirebbero pero’ dati distinti per periodo e territorio.
Una precisazione storica riguarda Arco.
L’assenza di alberghi arcensi fra quelli premiati per cento anni di attivita’ non dimostra che il turismo sia arrivato piu’ tardi rispetto alle localita’ lacustri.
Arco aveva gia’ sviluppato una forte identita’ turistica nell’Ottocento e nel 1872 formalizzo’ il proprio Kurort, cioe’ una localita’ di soggiorno climatico con alberghi, servizi e promozione turistica.
La storia turistica di una citta’ e la continuita’ di esercizio delle singole strutture alberghiere sono due questioni diverse.
A Caneve, infine, continua il botta e risposta fra i promotori della petizione e il vicesindaco Marco Piantoni sul parcheggio sopraelevato.
Non emerge una nuova decisione o una nuova perizia.
Resta soprattutto la richiesta di un confronto economico documentato fra la soluzione sopraelevata e quella interrata.
Piantoni non ha definito impossibile l’interrato, ma lo ha indicato come piu’ costoso. Spostare la discussione su una presunta impossibilita’ rischia quindi di confondere il confronto.
Fra gli appuntamenti, martedi’ 20 ottobre alle 20.30 a San Giorgio e’ previsto l’incontro gratuito sull’uso del defibrillatore.
Mercoledi’ 21, sempre alle 20.30, a Dro si terra’ il confronto sulle scelte di fine vita, mentre a Pranzo la Giunta di Tenno incontrera’ la popolazione nella casa sociale.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere la portata reale dei fenomeni dalle formule che rischiano di semplificarli: una mobilitazione scolastica non blocca tutta l’attivita’, una criticita’ ambientale non annulla automaticamente una valutazione complessiva, un investimento pubblico non e’ per definizione ne’ strategico ne’ un regalo, e il numero delle corse non misura da solo il successo di un servizio.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 18 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la scuola media Nicolo’ d’Arco di Prabi.
Quarantasette insegnanti su 57 hanno aderito al movimento “Istruzione di qualita’ Trentino” e firmato una lettera rivolta alle famiglie.
La mobilitazione prevede la sospensione di alcune uscite didattiche e di alcune attivita’ facoltative aggiuntive. Non significa pero’ la cancellazione indiscriminata delle iniziative scolastiche.
I docenti garantiscono infatti la continuita’ delle lezioni, dell’inclusione e dei percorsi ritenuti fondamentali, fra cui educazione affettiva, prevenzione delle dipendenze e sicurezza stradale. Alcuni contenuti normalmente affidati a esperti esterni verranno affrontati direttamente in classe.
Le ragioni indicate dagli insegnanti riguardano burocrazia, preparazione delle lezioni, responsabilita’ e attivita’ aggiuntive considerate scarsamente riconosciute.
Sono le motivazioni espresse dai docenti, non una valutazione indipendente delle loro condizioni di lavoro.
Per le famiglie sara’ importante capire, nelle prossime assemblee, quali attivita’ resteranno confermate e quali saranno effettivamente sospese. La protesta e’ significativa, ma va raccontata nella sua reale estensione senza trasformarla in uno stop generale della scuola.
Torna poi la variante di Torbole.
Ieri il T aveva messo in evidenza la valutazione complessivamente favorevole alla soluzione D1 verso il Linfano. Oggi lo stesso giornale concentra invece l’attenzione sull’impatto ambientale delle alternative D1 e D2 lungo il Sarca.
Il cambio di prospettiva puo’ dare l’impressione di un ribaltamento, ma dai due articoli non emerge una nuova conclusione tecnica.
Una soluzione puo’ risultare complessivamente preferibile pur presentando criticita’ ambientali specifiche.
Le interferenze con il corridoio fluviale del Sarca, gli approfondimenti sulla fauna ittica e le verifiche relative alle piene erano gia’ noti.
La soluzione C verso la Maza evita l’attraversamento del Sarca, e questo rappresenta un vantaggio specifico. Va pero’ confrontato con tutti gli altri elementi tecnici, ambientali ed economici.
E’ inoltre riduttivo descrivere le ragioni della preferenza per D1 come esclusivamente economiche. Il giorno precedente lo stesso giornale aveva richiamato anche minori consumi energetici e minori emissioni degli impianti di ventilazione e illuminazione, grazie alle gallerie piu’ corte.
Questi dati restano parziali e non rappresentano l’intero bilancio ambientale dell’opera, ma fanno comunque parte del confronto.
Anche contare semplicemente quanti vincoli interessano ciascuna alternativa non permette di stabilire da solo quale abbia l’impatto maggiore.
Siamo ancora nella fase di consultazione preliminare su cinque alternative. Le osservazioni possono essere presentate all’Appa fino al 5 novembre.
A Riva del Garda continua invece il confronto sull’aumento di capitale di Fierecongressi.
Patt, Lega e Fratelli d’Italia contestano la proposta della Giunta Zanoni di investire ulteriori risorse attraverso Lido di Riva.
Ai due milioni gia’ approvati a maggio potrebbero aggiungersi fino a 568 mila euro, per un totale potenziale di 2 milioni e 568 mila euro.
La nuova quota deve pero’ ancora essere votata dal Consiglio comunale e la cifra definitiva dipendera’ anche dalle adesioni degli altri soci.
Le opposizioni osservano che il piano non prevede dividendi fino al 2030 e mettono in dubbio la reale capacita’ del Comune di incidere sulle decisioni della societa’.
Sono questioni pertinenti per valutare la convenienza di un investimento pubblico.
La definizione di “regalo ai privati”, pero’, resta un giudizio politico e non dimostra da sola che l’operazione sia economicamente svantaggiosa.
Anche il sovrapprezzo pagato sulle azioni entra nel patrimonio della societa’. Il fatto che rappresenti una quota molto elevata del prezzo di sottoscrizione non significa automaticamente che quel denaro sia perso.
Questo non dimostra neppure il contrario, cioe’ che l’investimento sia conveniente.
La questione decisiva resta capire quale valore economico e strategico ottenga il Comune, quali poteri effettivi derivino dalla partecipazione pubblica del 33,34 per cento e quali risultati siano attesi.
Nel frattempo Garda Trentino Sviluppo, socio privato, ha deliberato un’ulteriore sottoscrizione di 100 mila euro.
A Dro si pensa invece al potenziamento del trasporto serale nel 2027.
La navetta gratuita fra Pietramurata, Dro, Ceniga e Arco ha effettuato durante l’estate 102 corse distribuite su 17 serate.
La sindaca Ginetta Santoni segnala un interesse particolare per i rientri di mezzanotte e dell’una e propone di potenziare il servizio, coordinandolo con Bus&Go.
Manca pero’ un dato essenziale: il numero dei passeggeri.
Le 102 corse descrivono quanta offerta sia stata garantita, non quante persone abbiano effettivamente utilizzato il servizio.
Per valutarne il successo servirebbero almeno passeggeri per fascia oraria e costi.
L’eventuale contributo dell’Apt e’ ancora una possibilita’, non un finanziamento gia’ acquisito.
In Valle di Ledro, Metallurgica Ledrense celebra quarant’anni dalla ripartenza produttiva del 1986.
La cooperativa nacque dopo due precedenti fallimenti e oggi impiega oltre venti persone fra soci e dipendenti, con un fatturato vicino agli otto milioni di euro.
Il presidente Fabio Tiboni ricorda anche la collaborazione con l’Universita’ di Trento e lo sviluppo di un sistema di fondazione a secco per edifici in legno, arrivato alla certificazione europea nel 2025.
La ricorrenza racconta una componente importante dell’economia locale: produzione, competenze e occupazione industriale in un territorio spesso raccontato soprattutto attraverso il turismo.
Proprio il turismo e’ al centro anche del centenario dell’Apt, celebrato al PalaVela.
Sono stati premiati alberghi storici e persone che hanno contribuito allo sviluppo turistico del territorio.
Il presidente Silvio Rigatti ha ricordato una rete di oltre mille realta’ distribuite in sedici Comuni, con un bilancio dell’Apt passato in quattro anni da meno di tre a oltre quattordici milioni di euro e una crescita del 7 per cento di arrivi e presenze fino a settembre.
Per capire quanto questa crescita rappresenti una vera destagionalizzazione servirebbero pero’ dati distinti per periodo e territorio.
Una precisazione storica riguarda Arco.
L’assenza di alberghi arcensi fra quelli premiati per cento anni di attivita’ non dimostra che il turismo sia arrivato piu’ tardi rispetto alle localita’ lacustri.
Arco aveva gia’ sviluppato una forte identita’ turistica nell’Ottocento e nel 1872 formalizzo’ il proprio Kurort, cioe’ una localita’ di soggiorno climatico con alberghi, servizi e promozione turistica.
La storia turistica di una citta’ e la continuita’ di esercizio delle singole strutture alberghiere sono due questioni diverse.
A Caneve, infine, continua il botta e risposta fra i promotori della petizione e il vicesindaco Marco Piantoni sul parcheggio sopraelevato.
Non emerge una nuova decisione o una nuova perizia.
Resta soprattutto la richiesta di un confronto economico documentato fra la soluzione sopraelevata e quella interrata.
Piantoni non ha definito impossibile l’interrato, ma lo ha indicato come piu’ costoso. Spostare la discussione su una presunta impossibilita’ rischia quindi di confondere il confronto.
Fra gli appuntamenti, martedi’ 20 ottobre alle 20.30 a San Giorgio e’ previsto l’incontro gratuito sull’uso del defibrillatore.
Mercoledi’ 21, sempre alle 20.30, a Dro si terra’ il confronto sulle scelte di fine vita, mentre a Pranzo la Giunta di Tenno incontrera’ la popolazione nella casa sociale.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere la portata reale dei fenomeni dalle formule che rischiano di semplificarli: una mobilitazione scolastica non blocca tutta l’attivita’, una criticita’ ambientale non annulla automaticamente una valutazione complessiva, un investimento pubblico non e’ per definizione ne’ strategico ne’ un regalo, e il numero delle corse non misura da solo il successo di un servizio.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro dell’8 settembre 2026

La notizia principale riguarda Arconvert, societa’ del gruppo Fedrigoni, che ricorrera’ alla cassa integrazione ordinaria per 51 dei circa 250 dipendenti dello stabilimento del Linfano. Dal 21 settembre sono previste due giornate di fermo sulla spalmatrice 2 e otto sulla spalmatrice 4.
L’Adige parla di un calo delle commesse del 12 per cento, senza pero’ indicare rispetto a quale periodo. Il sindacato ipotizza inoltre che parte delle produzioni possa essere trasferita verso stabilimenti esteri con costi del personale inferiori. E’ un’ipotesi che richiede una risposta dell’azienda, la cui posizione non compare nell’articolo. Il fatto certo, per ora, e’ la cassa integrazione per 51 lavoratori; cause precise e durata delle difficolta’ restano da chiarire.
Ad Arco, da giovedi’ 10 settembre entrera’ in funzione la zona scolastica attorno alle elementari Segantini. Nei giorni di lezione il traffico sara’ vietato in alcuni tratti di via Donatori di Sangue e via Nas dalle 7.50 alle 8.10 e dalle 16 alle 16.20, con diverse deroghe.
Si tratta di una sperimentazione. Il monitoraggio dovra’ verificare se la misura aumentera’ effettivamente la sicurezza dei bambini e se il traffico verra’ ridotto oppure semplicemente spostato nelle strade circostanti.
Torna poi la vicenda del Casino’ municipale di Arco e del contributo da 2,25 milioni di euro del Conto Termico. La sindaca Arianna Fiorio sostiene che il 19 aprile una breve riapertura della piattaforma avrebbe consentito di caricare i documenti, senza pero’ completare l’invio a causa di un problema tecnico. Nella stessa ricostruzione la pratica viene poi definita “depositata”.
La distinzione e’ importante: caricare documenti non significa necessariamente presentare formalmente una domanda. Per chiarire definitivamente la vicenda servirebbe quindi una ricevuta o un riscontro della piattaforma. Resta inoltre da spiegare perche’ il Consiglio comunale sia stato convocato d’urgenza il 9 aprile in vista della riapertura del portale, se la modalita’ scelta da Amsa non sarebbe stata disponibile.
Intanto i lavori slittano. Il progetto di fattibilita’ e’ atteso a settembre e, senza il contributo da 2,25 milioni, si procedera’ per lotti, dando priorita’ a bar e ristorante. L’eventuale nuova domanda nel 2027 rimane una prospettiva, non un finanziamento gia’ acquisito.
Sul Garda, il Coordinamento interregionale per la tutela del lago propone di superare l’attuale Comunita’ del Garda e creare un organismo pubblico con competenze, risorse e poteri effettivi.
La discussione e’ legittima, ma alcuni giudizi sui conti dell’ente richiedono cautela. Il totale delle entrate comprende infatti anche residui, avanzo di cassa e partite di giro, mentre il bilancio prevede oltre 106 mila euro per il progetto di sicurezza con la Guardia Costiera e altre risorse per i vigili del fuoco. Non avere poteri vincolanti e non svolgere alcuna attivita’ sono quindi due affermazioni diverse. Un eventuale nuovo organismo dovrebbe inoltre chiarire il proprio rapporto con le autorita’ gia’ esistenti.
Il Rugby Alto Garda chiede invece una nuova sede in vista del settembre 2027, quando il campo del rione Degasperi sara’ destinato all’Hockey Club Riva. La societa’ non contesta la soluzione trovata per l’hockey, ma chiede che venga garantito uno spazio anche al rugby. Mancano ancora area, costi e calendario.
Ad Arco, Manuel Raffaelli denuncia poi la mancata convocazione della commissione consultiva dello sport. Il successo della recente Festa dello sport non contraddice questa critica: la riuscita della manifestazione e il funzionamento degli organismi partecipativi sono due questioni differenti.
Fra le altre notizie, l’olivicoltura dell’Alto Garda interessa 512 ettari. L’eta’ media dei conduttori e’ di 61 anni e soltanto il 13 per cento ha meno di 40 anni. Il problema principale appare quindi il ricambio generazionale.
Sul fronte della cronaca, un uomo di 63 anni di Arco e’ ricoverato in gravi condizioni dopo un incidente sulla circonvallazione di Riva. A Mezzolago un motociclista di 22 anni e’ rimasto ferito nello scontro con un’auto, ma non risulta grave.
Il diciassettenne ferito venerdi’ in via Molini e’ stato invece dimesso. Voce Comune propone l’impiego della vigilanza privata, ma non esiste ancora alcun servizio deciso: per valutarlo servono compiti precisi, luoghi, costi e modalita’ di coordinamento con le forze dell’ordine.
A Pietramurata si e’ concluso senza incidenti il raduno “Ritorno a Camelot”. Il T riferisce, sulla base dei resoconti online dei partecipanti, contenuti politici contrari alle democrazie liberali e all’immigrazione. L’assenza di problemi di ordine pubblico e la valutazione politica dei contenuti restano due piani distinti.
Infine, a Nago torna la richiesta di tutelare l’area di Oltrezengol dalla pressione dell’arrampicata, ma non e’ stato disposto alcun divieto generale. Per l’Emporio solidale dell’Alto Garda, invece, dicembre viene indicato come possibile periodo di avvio, non ancora come data ufficiale di apertura.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere ancora una volta i fatti accertati dalle ipotesi, le domande presentate da quelle soltanto preparate e le proposte dalle decisioni gia’ operative.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 7 settembre 2026

Rassegna piu’ breve del consueto: oggi il T non esce e l’unica pagina locale dell’Adige e’ dedicata soprattutto al turismo.
La notizia principale riguarda proprio la stagione turistica nell’Alto Garda. Il presidente dell’Apt, Silvio Rigatti, parla di un agosto superiore alle aspettative e di buone prenotazioni per settembre, anche grazie alla tradizionale presenza della clientela tedesca.
I segnali sono positivi, ma il “boom di arrivi” annunciato dal titolo dell’Adige non e’ accompagnato da dati aggiornati su arrivi, pernottamenti e occupazione delle strutture. Spiagge frequentate, ciclisti e traffico mostrano un territorio ancora molto affollato, ma non permettono di misurare una crescita rispetto al 2025.
Resta inoltre importante distinguere le presenze dalla ricaduta economica: gia’ in agosto, accanto alla soddisfazione degli albergatori, alcuni ristoratori segnalavano una minore capacita’ di spesa dei clienti e costi crescenti. Per valutare davvero la stagione serviranno quindi numeri su durata dei soggiorni, spesa sul territorio e andamento delle diverse attivita’. Per ora le aspettative sono favorevoli; il record resta da dimostrare.
Ad Arco, informazione pratica per i residenti di via della Cinta: oggi sono previsti i lavori urgenti per riparare la perdita dell’acquedotto. Dalle 8.30 alle 11.30 e poi, indicativamente, dalle 14 alle 17 saranno sospese l’erogazione dell’acqua e la normale circolazione, con traffico regolato a senso unico alternato. In caso di complicazioni durante lo scavo, l’interruzione potrebbe prolungarsi.
A Riva del Garda torna il progetto “Ci sto? Affare fatica”. Durante l’estate quattro squadre di dieci giovani hanno lavorato alla pulizia dei parchi e alla manutenzione di panchine e recinzioni, affiancati da tutor e volontari. Ai partecipanti sono stati riconosciuti buoni spesa da 50 euro alla settimana. Una piccola iniziativa, ma con risultati molto concreti nella cura degli spazi pubblici.
Ad Arco si e’ svolta ieri la quattordicesima Festa dello sport, con le associazioni del territorio impegnate a presentare le proprie discipline soprattutto ai piu’ giovani. Fra le novita’ anche il trial con Sara Trentini.
Infine, a Ledro, l’iniziativa “Motovagando” ha proposto un itinerario in Vespa fra memoria garibaldina, Grande guerra e liuteria. Nell’articolo dell’Adige compare pero’ una piccola imprecisione: Alessandro Fedrigotti non e’ il “presidente” del Museo delle Palafitte succeduto a Donato Riccadonna. Riccadonna ne era il responsabile per il Muse e Fedrigotti gli e’ subentrato in questo ruolo. Il Museo delle Palafitte e’ infatti una sede territoriale del Muse.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ semplice: le impressioni possono indicare una tendenza, ma per parlare di record e risultati servono dati misurabili e confrontabili.