Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 10 ottobre 2026

La prima notizia riguarda le scuole di Riva del Garda.
La Giunta provinciale ha aggiornato il piano dell’edilizia scolastica destinando 7 milioni e 200 mila euro all’ampliamento e alla riqualificazione del Floriani e 7 milioni e 350 mila euro al corpo storico del Maffei. In totale sono 14 milioni e 550 mila euro.
Per il Maffei va pero’ fatta una distinzione importante: questi fondi riguardano lavori sull’edificio storico previsti dopo la conclusione del cantiere attuale. Non rappresentano quindi, da soli, la soluzione al blocco dell’ampliamento.
Sul cantiere fermo si profila il possibile subentro di Mak Costruzioni attraverso lo scorrimento della graduatoria originaria, evitando una nuova gara. Ma devono ancora essere completati due passaggi: il consenso dell’impresa e la definitiva risoluzione del contratto con Manelli.
Parlare gia’ di caso “sbloccato” e’ quindi prematuro. La notizia certa e’ il nuovo finanziamento; sul cantiere si registra un avanzamento amministrativo, non ancora il ritorno degli operai.
Il 2028 resta l’obiettivo annunciato per completare l’opera, ma nell’articolo non compare ancora un nuovo calendario contrattuale.
Ad Arco continua invece il confronto sulla variante agricola, che lunedi’ 12 ottobre arrivera’ in Consiglio comunale per l’adozione preliminare.
Oggi interviene Coldiretti Alto Garda e Ledro.
Il presidente Romano Calza’ condivide l’obiettivo di contrastare le speculazioni e tutelare il paesaggio, ma ritiene che alcune norme penalizzerebbero anche le aziende agricole professionali.
Le richieste sono precise: mantenere la soglia di due ettari per le strutture aziendali, conteggiando anche terreni nei Comuni confinanti; conservare il lotto minimo di 3.000 metri quadrati per strutture di servizio e interrati fino a 500 metri quadrati; salvaguardare per le aziende gia’ esistenti la possibilita’ di destinare il 30 per cento della superficie utile ad attivita’ connesse.
Coldiretti contesta anche la delimitazione degli ambiti agricoli identitari.
Sono osservazioni concrete, sulle quali servono risposte altrettanto concrete. Anche l’associazione, pero’, dovrebbe quantificare meglio l’impatto delle nuove soglie sulle imprese.
Sul metodo restano posizioni contrapposte. Le minoranze lamentano un confronto insufficiente, mentre la sindaca Arianna Fiorio ricorda la fase pubblica gia’ svolta.
Gli atti confermano che dal 20 aprile al 20 maggio era stata aperta una raccolta di contributi e che la variante era comparsa anche nell’ordine del giorno della commissione del 28 settembre.
Questo significa che una fase di partecipazione c’e’ stata. Non dimostra pero’ che il testo attuale sia stato condiviso in modo sufficiente o che le osservazioni ricevute siano state accolte.
Il punto decisivo sara’ quindi capire come l’amministrazione rispondera’ alle proposte presentate e con quali motivazioni manterra’ o modifichera’ le proprie scelte.
Sul fronte sanitario arriva invece una decisione concreta dall’ospedale di Arco.
Il Tribunale di Rovereto ha annullato due sanzioni disciplinari inflitte a una tecnica sanitaria di radiologia e delegata sindacale della Cisl: un richiamo scritto e cinque giorni di sospensione dal servizio e dalla retribuzione.
Asuit e’ stata inoltre condannata a pagare 4.259 euro di spese legali, oltre agli oneri previsti.
Il richiamo scritto riguardava un’intervista anonima alla Rai dell’aprile 2025 su personale, turni e apparecchiature. Secondo la ricostruzione del giornale, il giudice ha ricondotto quelle dichiarazioni al legittimo esercizio della critica sindacale.
La sospensione riguardava invece due episodi di servizio per i quali l’istruttoria non avrebbe confermato una condotta disciplinarmente rilevante.
Asuit si riserva di esaminare le motivazioni e valutare un’eventuale impugnazione. La possibilita’ di ricorso non cancella pero’ la decisione gia’ intervenuta.
Le successive accuse politiche secondo cui l’azienda cercherebbe di silenziare i dipendenti vanno tenute distinte dalla sentenza: sono interpretazioni piu’ ampie, non conclusioni automaticamente attribuibili al giudice.
Torna poi il tema della crisi di Arconvert.
Dopo l’annuncio della cassa integrazione, vengono precisati i fermi programmati: dal 14 al 21 ottobre si fermera’ la spalmatrice 4, mentre dal 26 ottobre al 2 novembre si fermera’ l’intero reparto. Sono previste riduzioni anche nell’allestimento e nei servizi.
La Slc Cgil riferisce che l’azienda ha confermato gli investimenti programmati e sta effettuando prove su nuovi prodotti nella speranza di una ripresa degli ordini.
E’ una prospettiva positiva, ma non significa che nuove commesse siano gia’ state acquisite.
Le previsioni per novembre restano negative e i lavoratori piu’ esposti sono ancora quelli con contratti in somministrazione.
Investimenti confermati e difficolta’ occupazionali possono quindi coesistere: il mantenimento dei programmi industriali non elimina la perdita di reddito dovuta ai fermi.
Torna anche il tema delle mense scolastiche.
La Comunita’ Alto Garda e Ledro descrive l’organizzazione del servizio: venti strutture, undici centri di cottura, circa 3.000 pasti al giorno e 400 diete personalizzate. A fine ottobre e’ previsto l’incontro plenario delle commissioni mensa.
Sono dati utili per capire la complessita’ del servizio, ma non rispondono ancora direttamente alle segnalazioni dei genitori della scuola Zadra su cibi freddi e qualita’ percepita.
Dire che alla Comunita’ non risultano segnalazioni ufficiali non equivale a dimostrare che nessun problema sia stato riscontrato.
Allo stesso modo, il rispetto dei criteri nutrizionali del menu’ non certifica la temperatura del pasto al momento del consumo.
Servono quindi controlli mirati su preparazione, trasporto e somministrazione. Resta aperta anche la domanda sull’utilizzo della cucina della nuova scuola Zadra.
A Nago-Torbole, Rinascita e Sviluppo presenta un’interrogazione e una mozione urgente sugli avvistamenti di ratti, segnalati fra lungolago e Strada Granda a Torbole e via Stazione a Nago.
La minoranza chiede derattizzazione, maggiore pulizia delle isole ecologiche e un sistema tracciabile per gestire le segnalazioni.
Le zone indicate rendono le richieste verificabili, ma mancano ancora un bilancio degli interventi gia’ effettuati e la risposta del Comune.
Espressioni come “invasione di ratti” o “emergenza igienico-sanitaria” appartengono alla denuncia politica e non sono accompagnate, negli articoli, da una valutazione sanitaria che ne misuri l’estensione.
Sul Monte Creino, Europa Verde contesta invece la terrazza panoramica e il modello turistico che considera rappresentato dall’opera.
Il T da’ ampio spazio alla critica, ma non affianca costi, caratteristiche tecniche del progetto o spiegazioni dei promotori. Il confronto resta quindi soprattutto sul terreno delle opinioni, con pochi elementi per valutarne concretamente utilita’ e impatto.
Un’altra vicenda riguarda un ventitreenne residente in Germania al quale il Tribunale di Rovereto ha negato la messa alla prova richiesta con lavoro di pubblica utilita’ da svolgere all’estero.
Nel racconto emergono due questioni diverse: la possibilita’ di svolgere il programma fuori dall’Italia e l’esclusione del reato contestato, quello di fuga pericolosa dal controllo, dall’accesso alla messa alla prova.
Quest’ultimo punto e’ anche oggetto di una questione sollevata davanti alla Corte costituzionale da un altro tribunale. Non e’ quindi corretto ridurre l’intera vicenda al fatto che il giovane viva in Germania.
Infine, sul Brento e’ stato recuperato un base jumper di 38 anni rimasto bloccato con il paracadute sulla parete a circa 300 metri da terra. E’ stato trasferito al Santa Chiara e, secondo il giornale, non e’ in condizioni preoccupanti.
E’ morto inoltre a 76 anni Federico “l’Olandese volante”, storico protagonista della radio italiana, cresciuto anche a Torbole. Alla sua famiglia va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere i finanziamenti dai cantieri realmente ripartiti, le consultazioni formali dalla qualita’ effettiva dell’ascolto, le decisioni giudiziarie dalle successive interpretazioni politiche e le descrizioni organizzative dalle verifiche sui problemi concretamente segnalati.