Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 7 ottobre 2026

La prima notizia riguarda ancora il problema della casa nell’Alto Garda e Ledro.
Il presidente della Comunita’ di Valle Giuliano Marocchi e l’assessora Letizia Vicari annunciano 25 alloggi Itea disponibili per il prossimo bando autunnale. Potrebbero diventare 29 se terminassero in tempo i lavori su altri quattro appartamenti.
Marocchi prospetta inoltre una trentina di ulteriori disponibilita’ per la primavera. Queste ultime, pero’, restano una previsione e non alloggi gia’ effettivamente disponibili.
E’ comunque un avanzamento concreto, anche se gli stessi amministratori riconoscono che non sara’ sufficiente rispetto alle centinaia di domande attese. Per valutarne l’effetto reale bisognera’ conoscere la distribuzione degli appartamenti fra i diversi Comuni, le loro caratteristiche e soprattutto i tempi delle assegnazioni.
Il T torna anche sui dati relativi alle compravendite immobiliari.
Fra il 2022 e il 2025, nella categoria catastale A/2, risultano 1.615 compravendite, delle quali 636 classificate come “prima casa” e 979 nelle altre categorie, circa il 60,6 per cento.
Questi numeri non riguardano pero’ l’intero mercato abitativo e soprattutto non permettono di stabilire automaticamente come vengano utilizzate le case.
Il grafico distingue infatti gli acquisti di persone fisiche con o senza agevolazione fiscale “prima casa”. Non dimostra che chi compra senza agevolazione possieda gia’ necessariamente un’altra abitazione, ne’ che l’immobile venga destinato agli affitti turistici.
Allo stesso modo, l’agevolazione prima casa non certifica che il proprietario abitera’ personalmente nell’immobile.
Per parlare di seconde case, affitti turistici o residenze fittizie servono quindi dati sull’uso effettivo degli appartamenti. Le categorie fiscali, da sole, non bastano.
Ad Arco, lunedi’ 12 ottobre, arrivera’ in Consiglio comunale la prima adozione della variante al Piano regolatore dedicata alla tutela delle aree agricole.
La proposta individua cinque ambiti considerati identitari: Oltresarca, Romarzollo, Cretaccio, Pratosaiano e Linfano.
In queste zone sarebbero vietati nuovi agriturismi e ampliamenti, anche attraverso il recupero di edifici esistenti.
Per i nuovi centri aziendali la superficie fondiaria richiesta passerebbe da due a tre ettari, con almeno l’80 per cento dei terreni situati ad Arco. Nelle altre aree agricole dove l’agriturismo resterebbe possibile, la superficie destinata a questa attivita’ non potrebbe superare il 30 per cento della superficie utile netta del centro aziendale.
Non siamo ancora davanti a regole definitivamente approvate.
La sindaca Arianna Fiorio difende la necessita’ di avviare rapidamente la salvaguardia del territorio, mentre Nicola Cattoi critica il livello di condivisione avuto in commissione.
Va ricordato che il Comune aveva comunque aperto nei mesi scorsi una fase pubblica per raccogliere contributi. Questo non dimostra che il testo oggi proposto sia stato condiviso in modo sufficiente, ma neppure permette di descrivere il percorso come completamente privo di partecipazione.
La verifica piu’ importante riguardera’ gli effetti concreti: quante aziende saranno interessate dai nuovi requisiti, quali contributi sono arrivati durante la fase pubblica e come sono stati valutati.
Tutelare il paesaggio e’ un obiettivo importante. Bisognera’ capire se le nuove regole riescano davvero a distinguere l’attivita’ agricola dalle operazioni prevalentemente immobiliari senza creare conseguenze sproporzionate per le aziende.
Torna poi il dibattito sulla variante di Torbole.
L’Adige raccoglie la posizione di residenti e operatori di Strada Granda, che dichiarano di rappresentare una cinquantina di famiglie e attivita’. Contestano la soluzione D con sbocco al Linfano per la vicinanza alle abitazioni e chiedono invece il collegamento in galleria fino alla Maza.
Le preoccupazioni meritano ascolto, ma nell’articolo non vengono fornite distanze precise dalle abitazioni o stime quantitative sugli effetti relativi a traffico, rumore e qualita’ dell’aria.
Il T riferisce invece della mozione presentata da Renza Bollettin e condivisa dalla maggioranza rivana.
Il documento esprime preferenza per la soluzione C1, considera C2 un’alternativa nel caso di ostacoli idrogeologici insuperabili, chiede priorita’ al collegamento Maza-Cretaccio e propone maggiore sostegno al Bus&Go e un monitoraggio pubblico continuo di traffico e inquinamento.
Una mozione, pero’, non “impone” una decisione al Consiglio e neppure rappresenta di per se’ uno scontro con la Provincia. E’ un atto politico che propone una posizione.
Particolarmente utile e’ la richiesta di monitoraggio continuativo dei flussi e dell’inquinamento: permetterebbe di discutere sulla base di dati verificabili. Non sostituisce comunque le analisi comparative necessarie per scegliere il tracciato.
Sul fronte della mobilita’ quotidiana, da oggi iniziano a Riva i lavori gia’ annunciati in viale Prati.
Saranno redistribuiti i parcheggi per motocicli: circa 45 stalli verranno eliminati sul viale e circa 60 saranno ricavati in altre zone della citta’. Verra’ inoltre realizzato un percorso riservato alle biciclette dirette verso sud.
Domani, giovedi’ 8 ottobre, si svolgera’ invece la Business Run, con 2.200 partecipanti annunciati.
Le principali limitazioni riguarderanno via Baltera fra le 17.20 e le 20 e il percorso della gara fra le 17.45 e le 19.30, con interruzioni anche agli attraversamenti di viale Rovereto e in altri punti.
In Val di Ledro, dal 12 ottobre all’11 dicembre, chi scende da Pre’ verso Riva verra’ deviato attraverso il paese, mentre chi sale verso la valle restera’ sulla statale 240. La modifica e’ legata ai lavori sulle barriere di sicurezza e non rappresenta una chiusura completa del collegamento.
Da Torbole arriva poi una segnalazione utile sulle truffe telefoniche.
Una residente ha perso 3 mila euro dopo una telefonata che appariva provenire dal numero della propria banca. Con il pretesto di bloccare un bonifico, i truffatori hanno ottenuto informazioni riservate.
Il numero visualizzato sul telefono puo’ essere falsificato e non garantisce quindi l’identita’ di chi chiama. La regola piu’ importante resta non comunicare credenziali o codici ricevuti via telefono o messaggio e contattare personalmente la banca attraverso i canali ufficiali.
Ad Arco, i vigili del fuoco volontari cercano nuove leve fra i 18 e i 44 anni. Il Corpo riferisce circa mille chiamate all’anno. Non sono richieste competenze iniziali specifiche: servono disponibilita’, idoneita’ e la partecipazione al percorso di formazione.
Fra scuola e ricerca, gli studenti delle classi quarte del linguistico Maffei hanno lavorato alla traduzione e all’adattamento di due documentari del RAM Filmfestival, che saranno proiettati anche al pubblico a Rovereto.
Il Museo delle Palafitte di Ledro ha invece avviato una collaborazione con il centro archeologico di Olomouc, in Moravia, per sviluppare attivita’ di ricerca e divulgazione, anche sulla metallurgia. Gli eventuali contatti fra i due territori nell’eta’ del Bronzo restano per ora un’ipotesi da approfondire.
Infine, il 10 ottobre sulla Ponale e il 17 ottobre a Ledro sono previste due camminate dedicate alla sensibilizzazione sul tumore al seno.
Dro, Ceniga e Drena si preparano inoltre ad accogliere il nuovo parroco, don Roberto Lucchi, domenica 11 ottobre alle 15.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere cio’ che e’ gia’ disponibile da cio’ che e’ soltanto previsto, i dati fiscali dall’uso reale delle abitazioni e le posizioni politiche dalle verifiche tecniche necessarie per trasformarle in decisioni.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 3 ottobre 2026

La prima notizia riguarda le mense scolastiche di Riva del Garda.
Tre genitori della scuola Zadra, al Rione Degasperi, annunciano una raccolta di firme che vorrebbero estendere anche agli altri Comuni. Segnalano pasti spesso freddi, poca varieta’ e alternative considerate insufficienti, fino a casi nei quali, secondo il loro racconto, alcuni bambini non mangerebbero fino all’uscita da scuola.
La richiesta non riguarda soltanto il menu’. Le famiglie chiedono un confronto con scuola, Comunita’ di Valle e Risto3, che gestisce il servizio. Vogliono inoltre sapere perche’ la cucina della nuova scuola non venga utilizzata e quali controlli vengano effettuati su preparazione, trasporto e temperatura dei pasti.
Sono domande concrete, ma l’articolo raccoglie soltanto la voce dei genitori. Non vengono riportate la replica degli enti coinvolti, misurazioni delle temperature o risultati dei controlli. Il titolo che parla di “cibi scadenti e freddi” presenta quindi come accertata una situazione che, per ora, e’ soprattutto una denuncia da verificare.
Prendere sul serio le famiglie significa proprio questo: chiedere risposte documentate e, se necessario, correggere il servizio senza anticipare le conclusioni.
A Riva la Giunta approva poi tre interventi che riguardano sport, cultura e soccorso.
Alla Benacense sono previsti il rifacimento della pista di atletica e una migliore sistemazione dell’area gia’ utilizzata per l’elisoccorso.
Per Palazzo Lutti Salvadori arriva il via libera al settimo e ultimo lotto, da circa un milione e mezzo di euro, destinato a completare il recupero dell’edificio anche in vista dell’ampliamento della biblioteca.
Alla caserma dei vigili del fuoco di viale Rovereto e’ invece previsto l’ampliamento del capannone est per mezzi, attrezzature e necessita’ operative.
Sono interventi concreti, ma il passaggio approvato e’ quello in Giunta. Per ciascuna opera restano da chiarire livello progettuale, quadro economico completo e soprattutto date di inizio e fine lavori. Il via libera amministrativo non equivale ancora alla consegna delle opere.
Ad Arco torna il tema della Casa dell’acqua di Bolognano.
Un atto comunale chiarisce che il Comune acquista l’impianto per 10 mila euro piu’ Iva, cioe’ 12.200 euro complessivi, con dodici mesi di garanzia. Non risultano acquistati entrambi i distributori.
Lo stesso atto prevede inoltre una successiva gara per la concessione dei due impianti, quello di Bolognano e quello del Pomerio. Questo significa che la proprieta’ pubblica non comporta necessariamente una gestione diretta da parte del Comune.
Anche il risparmio annunciato va letto con attenzione. Il 63 per cento indicato nell’atto confronta il prezzo di acquisto con i circa 27 mila euro stimati per un impianto nuovo. Non rappresenta quindi una riduzione del 63 per cento dei costi annuali del servizio.
Le domande da seguire sono altre: chi paghera’ manutenzione e sostituzioni, quali saranno tariffe e ricavi e quale sara’ il contenuto della futura concessione.
Un’altra notizia riguarda il Conservatorio Bonporti.
Una recente norma cambia la denominazione dei diplomi accademici Afam di primo e secondo livello in “laurea” e “laurea magistrale”. E’ una modifica reale e importante.
Va pero’ distinta da due altre questioni: l’equipollenza dei titoli e l’utilizzo automatico della qualifica di “dottore”.
I percorsi Afam possedevano gia’ riconoscimenti ed equipollenze previsti dalla legge, soprattutto per l’accesso ai concorsi pubblici. Il cambio di denominazione non significa quindi che prima quei titoli fossero privi di valore legale.
Resta invece da chiarire se la nuova denominazione comporti automaticamente anche l’utilizzo delle qualifiche previste per le universita’. Su questo aspetto vengono indicati dubbi interpretativi e la necessita’ di chiarimenti ministeriali.
Anche l’idea che i titoli diventino ora “finalmente spendibili a livello globale” e’ una valutazione politica, non la dimostrazione di un riconoscimento automatico in ogni Paese.
Torna poi una vecchia proposta per la viabilita’ della Busa.
Ugo Perini ripropone una strada sopraelevata di circa 2,6 chilometri, con un costo stimato dallo stesso proponente in 65 milioni di euro.
L’idea era gia’ stata presentata nel 2023 e gli articoli di oggi non aggiungono uno studio di fattibilita’ o una comparazione tecnica con le alternative.
Le affermazioni sui benefici per traffico, incidenti ed emissioni restano quindi le valutazioni del proponente. La proposta puo’ certamente entrare nel dibattito, ma va distinta da un progetto tecnicamente verificato e da un avanzamento concreto nella soluzione dei problemi di mobilita’.
La Cooperativa Autotrasportatori di Arco celebra invece cinquant’anni di attivita’: oggi conta 17 soci, 80 mezzi e circa 16 milioni e 800 mila euro di fatturato nel 2025.
Oltre all’anniversario emergono problemi molto concreti del settore: oscillazioni del prezzo del gasolio, difficolta’ nel trovare autisti, costi elevati delle patenti professionali e necessita’ di programmare il rinnovo dei mezzi.
Interessante anche il richiamo alla mobilita’: non soltanto nuove strade, ma migliore gestione di quelle esistenti e coordinamento dei cantieri.
Da Dro arriva purtroppo una notizia di cronaca. Un escursionista di 67 anni, residente in provincia di Pistoia, e’ stato trovato senza vita nei pressi di Maso Lizzone, nella zona del sentiero degli Scaloni, fra Ceniga e Dro.
L’ipotesi riferita e’ quella di un malore, ma le cause devono ancora essere accertate. Alla famiglia va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
Fra le altre notizie, il sindaco di Riva Alessio Zanoni annuncia che portera’ alla prossima assemblea dei vigili del fuoco il ringraziamento per l’intervento compiuto a Ibiza, valorizzando l’intero Corpo e anche i cinque protagonisti.
Ad Arco sono disponibili due posti di servizio civile per giovani fra 18 e 28 anni, in un progetto dedicato ad ambiente, acqua e sostenibilita’. Il servizio durera’ dodici mesi a partire dal primo dicembre.
Fierecongressi porta infine un nuovo appuntamento professionale fuori Riva: “Hospitality in Alta Quota”, in programma l’11 novembre al Paladolomiti di Pinzolo, con trenta aziende rivolte agli operatori dell’ospitalita’ montana.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le segnalazioni dagli accertamenti, i via libera amministrativi dalle opere gia’ realizzate e i cambiamenti formali dai loro effetti concreti e verificabili.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 2 ottobre 2026

La prima notizia riguarda gli affitti turistici a Riva del Garda.
La Guardia di Finanza ha individuato cinque appartamenti nello stesso edificio, vicino al centro, affittati attraverso le principali piattaforme online. Secondo gli accertamenti, mancavano i necessari titoli edilizi e abitativi e l’attivita’ sarebbe stata esercitata in modo stabile e organizzato, senza partita Iva.
La somma ricostruita supera i 300 mila euro. E’ importante precisare che si tratta di redditi non dichiarati, non dell’importo delle imposte evase. Il proprietario e’ stato inoltre segnalato alla Procura per la mancata comunicazione delle generalita’ degli ospiti e a Trentino Riscossioni per l’omesso versamento dell’imposta di soggiorno.
Sono gli esiti degli accertamenti riferiti dagli investigatori, non una sentenza.
L’Adige riporta anche il bilancio dei controlli comunali illustrato dal sindaco Alessio Zanoni: da maggio circa cinquanta verifiche, trenta sugli alloggi turistici e venti sull’applicazione della legge Gilmozzi.
Attenzione pero’ a non sommare i numeri come se rappresentassero altrettante irregolarita’: cinquanta sono i controlli effettuati. E l’operazione della Guardia di Finanza resta distinta da quella del Comune.
Ad Arco cambia invece la viabilita’ attorno al ponte.
Da lunedi’ 5 ottobre inizieranno i lavori per i nuovi attraversamenti delle reti di gas, elettricita’, telecomunicazioni e acquedotto.
Per circa un mese sara’ chiuso il tratto ciclopedonale fra il parcheggio al Ponte e l’incrocio con via della Cinta e via Segantini. Le biciclette passeranno sulla carreggiata, mentre per i pedoni saranno predisposti percorsi provvisori ai lati del cantiere.
Cambiera’ anche il funzionamento del semaforo, che passera’ da tre a quattro fasi per separare l’uscita da Prabi dal traffico proveniente da sud lungo via della Cinta.
Il Comune avverte che le attese potranno aumentare, soprattutto nelle ore di punta.
Il mese indicato riguarda questa specifica fase dei sottoservizi e non la conclusione dell’intero intervento sul ponte. Nelle prossime settimane saranno quindi particolarmente importanti segnaletica, sicurezza dei percorsi provvisori e aggiornamenti sui tempi.
A Riva passa intanto il documento preliminare della variante ordinaria al Piano regolatore, con tredici voti favorevoli e cinque astensioni.
Gli obiettivi dichiarati sono ridurre il consumo di suolo e la pressione edificatoria, aumentare verde e permeabilita’, recuperare l’esistente e cercare un equilibrio fra strutture turistiche e abitazioni per residenti.
Non si tratta ancora, pero’, dell’approvazione delle nuove regole urbanistiche.
Le richieste dell’opposizione riguardano proprio il passaggio dagli obiettivi alle scelte concrete: quali aree saranno realmente protette, con quali vincoli e quali limitazioni alla nuova edificazione?
L’assessora Livia Ferrario chiarisce che questa fase definisce gli indirizzi e che le decisioni puntuali arriveranno successivamente. Sara’ quindi nei prossimi passaggi che si potra’ verificare quanto gli obiettivi ambientali dichiarati diventeranno prescrizioni effettive.
Nelle stesse ore e’ stato abbattuto il cedro di via I Maggio, oggetto di una petizione con circa mille firme.
Gli Amici della Terra Alto Garda e Ledro chiedono maggiori tutele per gli alberi esistenti. L’articolo, pero’, non ricostruisce nel dettaglio le condizioni dell’albero, le motivazioni tecniche e il percorso autorizzativo del taglio. Il semplice accostamento fra il cedro abbattuto e un Piano regolatore che promette piu’ verde non basta quindi, da solo, a dimostrare una contraddizione amministrativa.
Torna poi il tema delle microplastiche nel lago di Garda.
Uno studio coordinato da Marco Parolini rileva nel Garda la concentrazione piu’ elevata fra quattordici laghi esaminati: circa 61,5 particelle per chilogrammo di sedimento secco, contro una media complessiva di 14,4.
Microplastiche sono state rilevate in tutti i bacini analizzati, compresi Ledro e il laghetto di Malga Campo di Drena.
Il dato va pero’ letto correttamente. Lo studio riguarda i sedimenti delle rive, non una graduatoria generale sulla qualita’ delle acque e neppure sulla loro potabilita’.
Inoltre non si tratta di nuove analisi del 2026: i campioni sono stati raccolti fra aprile e maggio del 2023 e lo studio e’ stato pubblicato nel 2024. La notizia di oggi e’ il rilancio della ricerca, non un nuovo peggioramento appena misurato.
La questione dell’inquinamento resta naturalmente rilevante. Ora sarebbe utile sapere quali monitoraggi successivi siano disponibili e quali interventi siano stati avviati sulle fonti di contaminazione.
Sul fronte dei trasporti, Arcese e Cartiere del Garda portano a sei i camion elettrici utilizzati nel collegamento fra i due stabilimenti.
Il beneficio locale riguarda soprattutto la riduzione del rumore e delle emissioni allo scarico, in particolare nella zona di San Giorgio. I circa 26 mila passaggi annuali dei mezzi, pero’, restano.
Il T precisa inoltre che l’elettricita’ utilizzata deriva dalla cogenerazione a gas naturale della Cartiera. Si tratta quindi di un miglioramento concreto dell’impatto locale, non di un trasporto completamente privo di emissioni ambientali.
Da Tremosine arriva poi la vicenda della barriera galleggiante di Campione.
Il Comune dovra’ restituire circa 1 milione e 410 mila euro al Fondo dei Comuni confinanti per un’opera risultata inadeguata a proteggere le imbarcazioni da onde e vento.
La struttura e’ stata successivamente venduta per 27.500 euro e oggi viene utilizzata a Torbole dal Circolo Vela. Il riuso e’ positivo, ma resta distinta la valutazione sull’intervento originario. L’articolo ricorda anche un’azione legale iniziata nel 2019, senza indicarne l’esito.
Ad Arco torna infine, come informazione di servizio, il progetto di conversione a prato di alcune aree dei cimiteri. La zona sud del cimitero di Arco restera’ chiusa fino a lunedi’ 5 ottobre.
Fra gli appuntamenti, sono aperte le iscrizioni ai nidi comunali di Arco e Bolognano per l’anno educativo 2027-2028, esclusivamente online.
A Pieve di Ledro, domenica 4 ottobre, torna “Io corro per Chanel”, iniziativa in memoria di Chanel Bertolotti e a sostegno della ricerca.
Infine, entrambi i giornali dedicano ampio spazio al ricordo di Claudio Chiarani e Giancarlo Piccoli.
L’ultimo saluto a Claudio Chiarani, con cerimonia laica, sara’ domani, sabato 3 ottobre, alle 11 al cimitero del Grez di Riva. Il funerale di Giancarlo Piccoli sara’ invece alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Varone.
Alle loro famiglie va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ la necessita’ di leggere con precisione numeri e annunci: distinguere redditi non dichiarati dalle imposte evase, obiettivi urbanistici dalle future regole, una ricerca rilanciata oggi da nuovi dati e un miglioramento ambientale locale da un impatto completamente azzerato.