Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 24 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la casa. Da lunedi’ 26 ottobre e fino al 26 novembre sara’ possibile presentare domanda per 23 alloggi Itea a canone sostenibile disponibili fra Arco, Dro, Ledro e Riva.La disponibilita’ degli appartamenti era gia’ stata annunciata. La novita’ concreta e’ l’apertura della procedura.
I 23 alloggi, pero’, non sono tutti nelle stesse condizioni.Dodici sono pronti per essere consegnati, mentre undici vengono proposti con la formula dell’autorecupero. In questi ultimi casi l’assegnatario deve organizzare gli interventi di manutenzione e anticipare le relative spese. Il rimborso arriva successivamente, dopo la rendicontazione e nei limiti previsti per ciascun appartamento. E’ quindi una differenza importante, soprattutto per le famiglie che dispongono di poca liquidita’ iniziale.
La domanda si presenta online attraverso la Stanza del cittadino con identita’ digitale. Per chi necessita di assistenza e’ possibile rivolgersi alla Comunita’ di Valle, ma su appuntamento. Va letta con attenzione anche la clausola relativa al rifiuto di un alloggio scelto nella domanda: l’avviso prevede l’esclusione dalla graduatoria, l’impossibilita’ di presentare una nuova richiesta per sei anni e la perdita dell’eventuale contributo integrativo all’affitto.
Anche il dato dei novanta appartamenti “assegnati” nell’ultimo anno, richiamato dall’Adige, richiede prudenza: il testo sembra comprendere anche alloggi del bando che deve ancora aprire. Assegnazioni gia’ concluse e appartamenti appena messi a disposizione non sono la stessa cosa.
Sul fronte del turismo, l’Apt Garda Dolomiti presenta dati positivi sulle presenze. Fra gennaio e settembre sono stati registrati 3 milioni 934 mila 860 pernottamenti, contro 3 milioni 661 mila 911 nello stesso periodo del 2025. L’aumento del 7,5 per cento e’ quindi coerente con i numeri pubblicati. Nel conteggio indicato non rientrano gli affitti brevi.
Il presidente dell’Apt Silvio Rigatti segnala che la crescita e’ stata particolarmente forte nei primi sei mesi dell’anno, con un piu’ 18 per cento, mentre Ledro registra un aumento del 3,5 per cento. Distribuire le presenze su piu’ mesi puo’ aiutare la destagionalizzazione e prolungare l’attivita’ delle imprese. La crescita complessiva, pero’, non basta da sola a dimostrare che sia diminuita la pressione turistica sui centri del lago. C’e’ inoltre una distinzione importante fra i dati sulle presenze e quelli economici. Rigatti parla di una possibile riduzione dei fatturati di ristoranti e negozi fra il 15 e il 20 per cento, ma lo presenta come una propria stima. Non vengono indicati campione, periodo di confronto o metodologia. E’ quindi un segnale da approfondire, non un dato con la stessa solidita’ statistica dei pernottamenti. Nel riepilogo grafico dell’Adige c’e’ inoltre un errore: i quasi quattro milioni di pernottamenti riguardano nove mesi, non i primi sei.
A Riva del Garda torna poi il tema del cantiere del Maffei. Circa settanta insegnanti rinnovano la richiesta gia’ avanzata a settembre: un incontro pubblico con Provincia, istituzioni locali e nuova impresa per conoscere lo stato dei lavori, i tempi previsti e il futuro dell’edificio esistente. I docenti chiedono anche un tavolo tecnico capace di fornire aggiornamenti periodici. La lettera riconosce come positivo il percorso verso il nuovo affidamento, ma nelle cronache di oggi non compare ancora una data certa per la ripresa del cantiere. La richiesta, quindi, non riguarda soltanto il passato: studenti, famiglie e personale chiedono soprattutto di sapere quali passaggi restano da compiere e quando potranno utilizzare gli spazi.
Sulla variante di Torbole, le minoranze di Nago-Torbole chiedono invece formalmente un’assemblea pubblica. Ribadiscono di essere favorevoli alla realizzazione della variante e di preferire la soluzione C, contestando la disponibilita’ del sindaco Gianni Morandi ad accettare anche la soluzione D. Il fatto nuovo e’ la richiesta di confronto pubblico. Le critiche a una consultazione considerata soltanto apparente restano invece valutazioni politiche, perche’ nell’articolo non vengono presentati elementi tecnici sufficienti per dimostrarlo. Le minoranze sottolineano anche la distanza di soli cinque giorni fra la scadenza delle osservazioni, fissata al 5 novembre, e la conferenza del 10 novembre. E’ legittimo chiedere come verranno esaminati i contributi arrivati, ma il calendario da solo non dimostra che le osservazioni saranno ignorate o che la decisione sia gia’ stata presa.
A Molina di Ledro, un camion rimasto incastrato nella strettoia della statale 240 ha provocato ieri rallentamenti importanti. Il mezzo ha urtato i ponteggi di un’abitazione e fra i veicoli rimasti bloccati ci sono stati anche un autobus di linea e un’ambulanza. L’episodio rende molto concreto il problema della viabilita’ attuale. Va pero’ ricordato che il bypass resta lontano: il secondo semestre del 2029 e’ indicato come momento previsto per l’avvio del cantiere, mentre la conclusione e’ prospettata nel 2032. I tre anni richiamati in alcune cronache non rappresentano quindi il tempo che manca alla conclusione dell’opera.
A Dro, lunedi’ 26 ottobre alle 18.30, il Consiglio comunale discutera’ diciotto punti. Fra questi ci sono il bilancio consolidato 2025, l’accordo per il sistema intercomunale di lettura targhe e il regolamento sulla collaborazione per la gestione dei beni comuni. L’ordine del giorno ufficiale contiene anche un tema politico che l’Adige non richiama: una discussione sulla conduzione della commissione capigruppo da parte del vicepresidente del Consiglio Alvaro Tavernini e sulle conseguenti valutazioni relative alla sua permanenza nel ruolo. E’ importante precisare che si tratta di una discussione programmata, non di una decisione gia’ presa.
Ad Arco, oggi alle 16 al Cantiere 26, Bandalock festeggia dieci anni di attivita’ con un concerto a ingresso libero. Il gruppo e’ nato nel centro Anffas “Percorsi per l’inclusione” e coinvolge sette persone con disabilita’. Il lavoro musicale viene costruito attraverso prove guidate dalla maestra Marina Pellegrini, dalla musicoterapista Laura Lotti, dalle educatrici e dai volontari. Fra gli strumenti utilizzati c’e’ Figurnotes, un sistema basato su forme e colori che facilita la lettura musicale portato in Italia da Gabriella Ferrari, direttrice della Scuola Musicale Giudicarie. Il valore del progetto non sta soltanto nel concerto finale, ma nel modo in cui ogni partecipante viene accompagnato secondo i propri tempi. Chi non se la sente di salire sul palco puo’ contribuire in altro modo, senza essere forzato.
Fra gli altri aggiornamenti, il Comitato Mobilita’ Sostenibile Trentino esprime preoccupazioni sugli effetti della Loppio-Busa e indica il nodo fra via Sant’Isidoro e via Santa Caterina come possibile collo di bottiglia. L’ipotesi che il tunnel non produca alcun beneficio, pero’, richiederebbe dati comparativi sui flussi che l’articolo non presenta.
A Caneve, Forza Italia si schiera contro il parcheggio sopraelevato e a favore dell’interrato: e’ un’altra posizione politica nel confronto, senza nuovi dati progettuali o economici.
Sul settore cartario, Lucia Coppola interroga la Giunta provinciale sulle interlocuzioni con le aziende e sulla tutela dell’occupazione. Non vengono annunciate nuove decisioni industriali. Resta separato l’aggiornamento positivo di ieri su Arconvert, dove la cassa integrazione e’ stata sospesa.
Ad Arco, una madre e il figlio sono stati arrestati dopo il sequestro di circa un chilo di hashish. Gli arresti sono stati convalidati e il giudice ha disposto la scarcerazione con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini proseguono: non si tratta di una condanna.
Alla scuola media di Prabi l’aula magna e’ stata intitolata all’ex preside Tullio Malfer.
A Dro, una scalatrice svizzera di 62 anni e’ stata soccorsa dopo una caduta sulla via Lety a San Paolo e trasferita al Santa Chiara per un trauma alla testa. A lei va un augurio di pronta ripresa.
In Valle di Ledro, “Io corro per Chanel” ha raccolto 6.900 euro per la ricerca sul tumore pediatrico affrontato da Chanel Bertolotti. Con le sei edizioni, il totale devoluto arriva a 54 mila euro.
Domani alle 15, infine, nella chiesa di Pieve di Ledro, verra’ accolto il nuovo parroco don Enrico Pret, dopo il trasferimento di padre Franco Pavesi.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere la disponibilita’ reale dalle formule generiche: non tutti gli alloggi Itea sono immediatamente abitabili, le presenze turistiche sono un dato mentre il calo dei fatturati e’ ancora una stima, un cantiere annunciato non ha ancora una data di ripartenza e una discussione politica prevista in Consiglio non e’ una decisione gia’ presa.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 6 ottobre 2026

La prima notizia riguarda il mercato della casa nell’Alto Garda e Ledro.
Il T pubblica dati sulle compravendite della categoria catastale A/2, quindi case di livello medio, non sull’intero mercato residenziale.
Nel 2025 gli acquisti registrati con agevolazione “prima casa” sono stati 161 su 380, cioe’ il 42,4 per cento. Nel primo trimestre del 2026 sono invece 29 su 81, pari al 35,8 per cento.
Il sottotitolo del giornale, parlando di “solo un terzo delle compravendite annuali”, estende quindi all’intero anno una proporzione che riguarda soltanto i primi tre mesi del 2026.
Anche l’idea di un divario “sempre piu’ accentuato” richiede cautela: negli anni completi rappresentati, la quota degli acquisti classificati come non prima casa era diminuita progressivamente fino al 2025. Il dato del primo trimestre 2026 segnala una possibile inversione, ma per valutarla servirebbe confrontare lo stesso periodo con i primi trimestri degli anni precedenti.
C’e’ poi una distinzione importante: acquistare senza agevolazione prima casa non significa automaticamente possedere gia’ un’abitazione o destinare l’immobile agli affitti turistici. Le categorie fiscali non descrivono da sole l’uso effettivo della casa.
Per capire davvero quanto questi acquisti incidano sulla disponibilita’ di abitazioni per i residenti servono quindi dati sulla destinazione successiva degli immobili.
A Riva del Garda sono intanto quattordici le candidature per la direzione dell’Apsp Citta’ di Riva, dopo la partenza dell’attuale direttore Davide Preti verso la struttura di Strigno.
Il presidente Franco Benuzzi punta alla scelta nel consiglio di amministrazione del 29 ottobre.
L’ente conta oltre 150 dipendenti, cento posti letto convenzionati e diversi servizi sul territorio: la continuita’ della direzione ha quindi un peso concreto per ospiti, famiglie e personale.
L’articolo chiarisce anche la destinazione dei 3 milioni e mezzo stanziati dalla Provincia per la struttura storica: riguardano cucina, primo e secondo piano.
Rimane invece escluso il terzo piano, ipotizzato per le cure intermedie. Per questo servizio non vengono annunciati ne’ un finanziamento ne’ una data di apertura.
Ad Arco il Partito Democratico ha depositato una mozione per valutare l’accoglienza temporanea di giovani atleti palestinesi, utilizzando strutture e competenze sportive del territorio.
La proposta prevede un tavolo con federazioni, associazioni e organizzazioni dell’accoglienza, un cronoprogramma e la ricerca di finanziamenti.
Il passaggio nuovo e’ quindi la formalizzazione della proposta in Consiglio comunale. Non siamo ancora davanti a un progetto operativo: non sono indicati numero degli ospiti, costi complessivi, risorse gia’ disponibili o accordi gia’ conclusi.
La mozione stessa chiede di verificarne la fattibilita’. Il punto da chiarire sara’ quindi quali impegni economici e organizzativi vengano richiesti al Comune e come questa iniziativa si collochi rispetto alle altre priorita’ locali.
Torna poi la situazione di Pietramurata.
La dottoressa Sofia Santoni puo’ accogliere altri 500 assistiti nel suo ambulatorio di Dro, ma il presidio di Pietramurata rimane senza medico.
Il T aggiunge un dato significativo: sui 59 posti messi a disposizione dal bando provinciale, soltanto dieci medici hanno scelto una sede. Questo aiuta a comprendere la difficolta’ di coprire gli incarichi.
Va anche corretta una cifra riportata nella rassegna di domenica: i residenti di Pietramurata che non hanno ancora scelto il medico sono indicati nel 5 per cento, non nel 15 per cento.
A Varone, invece, non e’ ancora stato autorizzato il rientro negli appartamenti evacuati dopo l’allarme di domenica.
I proprietari devono incaricare un tecnico qualificato e presentare al Comune una relazione sulle condizioni di sicurezza dell’edificio.
I due giornali non concordano sul numero degli evacuati: l’Adige parla di sei persone e due appartamenti, il T di otto residenti e tre appartamenti.
Il dato comune e’ che non ci sono stati ne’ esplosioni ne’ crolli. Le condizioni del solaio restano invece da verificare e il rientro dipendera’ dall’esito della perizia.
Sul fronte della viabilita’, sono state rinviate le chiusure notturne della Maza previste dal 5 al 10 ottobre per i lavori della nuova rotatoria.
Le nuove date non sono ancora state comunicate. Il riferimento a “fine mese” contenuto nel titolo del T va quindi preso con cautela: la Provincia parla soltanto di una riprogrammazione nel corso di ottobre.
A Riva viene inoltre segnalata la chiusura al traffico di attraversamento di viale Don Bosco, presso via Piave, nel rione Degasperi. Rimane consentito l’accesso alle abitazioni da viale Trieste e le biciclette sono escluse dal divieto.
Fra le notizie di comunita’, all’Istituto comprensivo di Arco nasce il progetto “A scuola di Fairplay”, con Marco Aggravi e giovani con disabilita’ coinvolti attivamente in simulazioni e attivita’ adattate legate al windsurf.
A Ledro si e’ svolta la sesta edizione di “Io corro per Chanel”. La mamma Charlotte Manara riferisce che negli anni sono stati raccolti complessivamente circa 47 mila euro per sostenere la ricerca sul glioma del ponte encefalico.
Varone, Tenno e Campi hanno inoltre accolto padre Salustino Hernandez Sanchez, affiancato da padre John Hyun Cho.
Infine, l’Adige racconta l’inaugurazione del Sentiero del Centenario della Sat di Riva, mentre venerdi’ alla libreria Cazzaniga verra’ presentato un libro dedicato a don Marcello Farina.
Un augurio di pronta guarigione, infine, al motociclista di 59 anni soccorso alla rotatoria della Baltera e trasferito al Santa Chiara.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ ancora una volta la precisione dei dati: distinguere un trimestre da un anno intero, una categoria fiscale dall’uso reale di una casa, una mozione da un progetto operativo e un’ipotesi di servizio da un finanziamento gia’ disponibile.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 3 ottobre 2026

La prima notizia riguarda le mense scolastiche di Riva del Garda.
Tre genitori della scuola Zadra, al Rione Degasperi, annunciano una raccolta di firme che vorrebbero estendere anche agli altri Comuni. Segnalano pasti spesso freddi, poca varieta’ e alternative considerate insufficienti, fino a casi nei quali, secondo il loro racconto, alcuni bambini non mangerebbero fino all’uscita da scuola.
La richiesta non riguarda soltanto il menu’. Le famiglie chiedono un confronto con scuola, Comunita’ di Valle e Risto3, che gestisce il servizio. Vogliono inoltre sapere perche’ la cucina della nuova scuola non venga utilizzata e quali controlli vengano effettuati su preparazione, trasporto e temperatura dei pasti.
Sono domande concrete, ma l’articolo raccoglie soltanto la voce dei genitori. Non vengono riportate la replica degli enti coinvolti, misurazioni delle temperature o risultati dei controlli. Il titolo che parla di “cibi scadenti e freddi” presenta quindi come accertata una situazione che, per ora, e’ soprattutto una denuncia da verificare.
Prendere sul serio le famiglie significa proprio questo: chiedere risposte documentate e, se necessario, correggere il servizio senza anticipare le conclusioni.
A Riva la Giunta approva poi tre interventi che riguardano sport, cultura e soccorso.
Alla Benacense sono previsti il rifacimento della pista di atletica e una migliore sistemazione dell’area gia’ utilizzata per l’elisoccorso.
Per Palazzo Lutti Salvadori arriva il via libera al settimo e ultimo lotto, da circa un milione e mezzo di euro, destinato a completare il recupero dell’edificio anche in vista dell’ampliamento della biblioteca.
Alla caserma dei vigili del fuoco di viale Rovereto e’ invece previsto l’ampliamento del capannone est per mezzi, attrezzature e necessita’ operative.
Sono interventi concreti, ma il passaggio approvato e’ quello in Giunta. Per ciascuna opera restano da chiarire livello progettuale, quadro economico completo e soprattutto date di inizio e fine lavori. Il via libera amministrativo non equivale ancora alla consegna delle opere.
Ad Arco torna il tema della Casa dell’acqua di Bolognano.
Un atto comunale chiarisce che il Comune acquista l’impianto per 10 mila euro piu’ Iva, cioe’ 12.200 euro complessivi, con dodici mesi di garanzia. Non risultano acquistati entrambi i distributori.
Lo stesso atto prevede inoltre una successiva gara per la concessione dei due impianti, quello di Bolognano e quello del Pomerio. Questo significa che la proprieta’ pubblica non comporta necessariamente una gestione diretta da parte del Comune.
Anche il risparmio annunciato va letto con attenzione. Il 63 per cento indicato nell’atto confronta il prezzo di acquisto con i circa 27 mila euro stimati per un impianto nuovo. Non rappresenta quindi una riduzione del 63 per cento dei costi annuali del servizio.
Le domande da seguire sono altre: chi paghera’ manutenzione e sostituzioni, quali saranno tariffe e ricavi e quale sara’ il contenuto della futura concessione.
Un’altra notizia riguarda il Conservatorio Bonporti.
Una recente norma cambia la denominazione dei diplomi accademici Afam di primo e secondo livello in “laurea” e “laurea magistrale”. E’ una modifica reale e importante.
Va pero’ distinta da due altre questioni: l’equipollenza dei titoli e l’utilizzo automatico della qualifica di “dottore”.
I percorsi Afam possedevano gia’ riconoscimenti ed equipollenze previsti dalla legge, soprattutto per l’accesso ai concorsi pubblici. Il cambio di denominazione non significa quindi che prima quei titoli fossero privi di valore legale.
Resta invece da chiarire se la nuova denominazione comporti automaticamente anche l’utilizzo delle qualifiche previste per le universita’. Su questo aspetto vengono indicati dubbi interpretativi e la necessita’ di chiarimenti ministeriali.
Anche l’idea che i titoli diventino ora “finalmente spendibili a livello globale” e’ una valutazione politica, non la dimostrazione di un riconoscimento automatico in ogni Paese.
Torna poi una vecchia proposta per la viabilita’ della Busa.
Ugo Perini ripropone una strada sopraelevata di circa 2,6 chilometri, con un costo stimato dallo stesso proponente in 65 milioni di euro.
L’idea era gia’ stata presentata nel 2023 e gli articoli di oggi non aggiungono uno studio di fattibilita’ o una comparazione tecnica con le alternative.
Le affermazioni sui benefici per traffico, incidenti ed emissioni restano quindi le valutazioni del proponente. La proposta puo’ certamente entrare nel dibattito, ma va distinta da un progetto tecnicamente verificato e da un avanzamento concreto nella soluzione dei problemi di mobilita’.
La Cooperativa Autotrasportatori di Arco celebra invece cinquant’anni di attivita’: oggi conta 17 soci, 80 mezzi e circa 16 milioni e 800 mila euro di fatturato nel 2025.
Oltre all’anniversario emergono problemi molto concreti del settore: oscillazioni del prezzo del gasolio, difficolta’ nel trovare autisti, costi elevati delle patenti professionali e necessita’ di programmare il rinnovo dei mezzi.
Interessante anche il richiamo alla mobilita’: non soltanto nuove strade, ma migliore gestione di quelle esistenti e coordinamento dei cantieri.
Da Dro arriva purtroppo una notizia di cronaca. Un escursionista di 67 anni, residente in provincia di Pistoia, e’ stato trovato senza vita nei pressi di Maso Lizzone, nella zona del sentiero degli Scaloni, fra Ceniga e Dro.
L’ipotesi riferita e’ quella di un malore, ma le cause devono ancora essere accertate. Alla famiglia va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
Fra le altre notizie, il sindaco di Riva Alessio Zanoni annuncia che portera’ alla prossima assemblea dei vigili del fuoco il ringraziamento per l’intervento compiuto a Ibiza, valorizzando l’intero Corpo e anche i cinque protagonisti.
Ad Arco sono disponibili due posti di servizio civile per giovani fra 18 e 28 anni, in un progetto dedicato ad ambiente, acqua e sostenibilita’. Il servizio durera’ dodici mesi a partire dal primo dicembre.
Fierecongressi porta infine un nuovo appuntamento professionale fuori Riva: “Hospitality in Alta Quota”, in programma l’11 novembre al Paladolomiti di Pinzolo, con trenta aziende rivolte agli operatori dell’ospitalita’ montana.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le segnalazioni dagli accertamenti, i via libera amministrativi dalle opere gia’ realizzate e i cambiamenti formali dai loro effetti concreti e verificabili.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 2 ottobre 2026

La prima notizia riguarda gli affitti turistici a Riva del Garda.
La Guardia di Finanza ha individuato cinque appartamenti nello stesso edificio, vicino al centro, affittati attraverso le principali piattaforme online. Secondo gli accertamenti, mancavano i necessari titoli edilizi e abitativi e l’attivita’ sarebbe stata esercitata in modo stabile e organizzato, senza partita Iva.
La somma ricostruita supera i 300 mila euro. E’ importante precisare che si tratta di redditi non dichiarati, non dell’importo delle imposte evase. Il proprietario e’ stato inoltre segnalato alla Procura per la mancata comunicazione delle generalita’ degli ospiti e a Trentino Riscossioni per l’omesso versamento dell’imposta di soggiorno.
Sono gli esiti degli accertamenti riferiti dagli investigatori, non una sentenza.
L’Adige riporta anche il bilancio dei controlli comunali illustrato dal sindaco Alessio Zanoni: da maggio circa cinquanta verifiche, trenta sugli alloggi turistici e venti sull’applicazione della legge Gilmozzi.
Attenzione pero’ a non sommare i numeri come se rappresentassero altrettante irregolarita’: cinquanta sono i controlli effettuati. E l’operazione della Guardia di Finanza resta distinta da quella del Comune.
Ad Arco cambia invece la viabilita’ attorno al ponte.
Da lunedi’ 5 ottobre inizieranno i lavori per i nuovi attraversamenti delle reti di gas, elettricita’, telecomunicazioni e acquedotto.
Per circa un mese sara’ chiuso il tratto ciclopedonale fra il parcheggio al Ponte e l’incrocio con via della Cinta e via Segantini. Le biciclette passeranno sulla carreggiata, mentre per i pedoni saranno predisposti percorsi provvisori ai lati del cantiere.
Cambiera’ anche il funzionamento del semaforo, che passera’ da tre a quattro fasi per separare l’uscita da Prabi dal traffico proveniente da sud lungo via della Cinta.
Il Comune avverte che le attese potranno aumentare, soprattutto nelle ore di punta.
Il mese indicato riguarda questa specifica fase dei sottoservizi e non la conclusione dell’intero intervento sul ponte. Nelle prossime settimane saranno quindi particolarmente importanti segnaletica, sicurezza dei percorsi provvisori e aggiornamenti sui tempi.
A Riva passa intanto il documento preliminare della variante ordinaria al Piano regolatore, con tredici voti favorevoli e cinque astensioni.
Gli obiettivi dichiarati sono ridurre il consumo di suolo e la pressione edificatoria, aumentare verde e permeabilita’, recuperare l’esistente e cercare un equilibrio fra strutture turistiche e abitazioni per residenti.
Non si tratta ancora, pero’, dell’approvazione delle nuove regole urbanistiche.
Le richieste dell’opposizione riguardano proprio il passaggio dagli obiettivi alle scelte concrete: quali aree saranno realmente protette, con quali vincoli e quali limitazioni alla nuova edificazione?
L’assessora Livia Ferrario chiarisce che questa fase definisce gli indirizzi e che le decisioni puntuali arriveranno successivamente. Sara’ quindi nei prossimi passaggi che si potra’ verificare quanto gli obiettivi ambientali dichiarati diventeranno prescrizioni effettive.
Nelle stesse ore e’ stato abbattuto il cedro di via I Maggio, oggetto di una petizione con circa mille firme.
Gli Amici della Terra Alto Garda e Ledro chiedono maggiori tutele per gli alberi esistenti. L’articolo, pero’, non ricostruisce nel dettaglio le condizioni dell’albero, le motivazioni tecniche e il percorso autorizzativo del taglio. Il semplice accostamento fra il cedro abbattuto e un Piano regolatore che promette piu’ verde non basta quindi, da solo, a dimostrare una contraddizione amministrativa.
Torna poi il tema delle microplastiche nel lago di Garda.
Uno studio coordinato da Marco Parolini rileva nel Garda la concentrazione piu’ elevata fra quattordici laghi esaminati: circa 61,5 particelle per chilogrammo di sedimento secco, contro una media complessiva di 14,4.
Microplastiche sono state rilevate in tutti i bacini analizzati, compresi Ledro e il laghetto di Malga Campo di Drena.
Il dato va pero’ letto correttamente. Lo studio riguarda i sedimenti delle rive, non una graduatoria generale sulla qualita’ delle acque e neppure sulla loro potabilita’.
Inoltre non si tratta di nuove analisi del 2026: i campioni sono stati raccolti fra aprile e maggio del 2023 e lo studio e’ stato pubblicato nel 2024. La notizia di oggi e’ il rilancio della ricerca, non un nuovo peggioramento appena misurato.
La questione dell’inquinamento resta naturalmente rilevante. Ora sarebbe utile sapere quali monitoraggi successivi siano disponibili e quali interventi siano stati avviati sulle fonti di contaminazione.
Sul fronte dei trasporti, Arcese e Cartiere del Garda portano a sei i camion elettrici utilizzati nel collegamento fra i due stabilimenti.
Il beneficio locale riguarda soprattutto la riduzione del rumore e delle emissioni allo scarico, in particolare nella zona di San Giorgio. I circa 26 mila passaggi annuali dei mezzi, pero’, restano.
Il T precisa inoltre che l’elettricita’ utilizzata deriva dalla cogenerazione a gas naturale della Cartiera. Si tratta quindi di un miglioramento concreto dell’impatto locale, non di un trasporto completamente privo di emissioni ambientali.
Da Tremosine arriva poi la vicenda della barriera galleggiante di Campione.
Il Comune dovra’ restituire circa 1 milione e 410 mila euro al Fondo dei Comuni confinanti per un’opera risultata inadeguata a proteggere le imbarcazioni da onde e vento.
La struttura e’ stata successivamente venduta per 27.500 euro e oggi viene utilizzata a Torbole dal Circolo Vela. Il riuso e’ positivo, ma resta distinta la valutazione sull’intervento originario. L’articolo ricorda anche un’azione legale iniziata nel 2019, senza indicarne l’esito.
Ad Arco torna infine, come informazione di servizio, il progetto di conversione a prato di alcune aree dei cimiteri. La zona sud del cimitero di Arco restera’ chiusa fino a lunedi’ 5 ottobre.
Fra gli appuntamenti, sono aperte le iscrizioni ai nidi comunali di Arco e Bolognano per l’anno educativo 2027-2028, esclusivamente online.
A Pieve di Ledro, domenica 4 ottobre, torna “Io corro per Chanel”, iniziativa in memoria di Chanel Bertolotti e a sostegno della ricerca.
Infine, entrambi i giornali dedicano ampio spazio al ricordo di Claudio Chiarani e Giancarlo Piccoli.
L’ultimo saluto a Claudio Chiarani, con cerimonia laica, sara’ domani, sabato 3 ottobre, alle 11 al cimitero del Grez di Riva. Il funerale di Giancarlo Piccoli sara’ invece alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Varone.
Alle loro famiglie va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ la necessita’ di leggere con precisione numeri e annunci: distinguere redditi non dichiarati dalle imposte evase, obiettivi urbanistici dalle future regole, una ricerca rilanciata oggi da nuovi dati e un miglioramento ambientale locale da un impatto completamente azzerato.