Guido Trebo

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 22 ottobre 2026

La prima notizia riguarda il settore cartario, con una presa di posizione congiunta di Assocarta e organizzazioni sindacali sui costi energetici e sulla competitivita’ delle imprese.

Per l’Alto Garda la questione e’ particolarmente importante. Il comparto occupa circa 1.200 lavoratori e l’attuale fase di incertezza coinvolge quindi molte persone e famiglie.

Sul territorio sono gia’ note le procedure di cassa integrazione: alle Cartiere del Garda dal 2 novembre per tredici settimane e ad Arconvert, al momento, fino al 13 dicembre.

Questo quadro merita attenzione, ma va raccontato con precisione.

I circa 1.200 addetti rappresentano il peso occupazionale complessivo del settore locale. Non risultano annunciati 1.200 licenziamenti o altrettanti esuberi.

Il titolo che parla di “migliaia in bilico” esprime quindi una preoccupazione concreta per il futuro dell’occupazione, ma non quantifica posti di lavoro gia’ destinati a essere soppressi.

C’e’ inoltre un errore nel sottotitolo dell’Adige: non si parla di cassa integrazione fino a sette milioni di euro, ma di una stima nazionale fino a sette milioni di ore autorizzate nel 2026, con un onere per l’Inps di circa 58 milioni di euro.

Sono grandezze diverse e non vanno confuse con la situazione delle sole aziende dell’Alto Garda.

Per capire quanto questa crisi pesera’ davvero sulle famiglie della Busa servono soprattutto i numeri dei lavoratori effettivamente coinvolti e la durata concreta delle sospensioni nei singoli stabilimenti.

Ad Arco torna il tema di via Aldo Moro e dei tre milioni gia’ programmati per la prima messa in sicurezza.

Dopo la risposta del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, la sindaca Arianna Fiorio e il vicesindaco Marco Piantoni precisano di avere inviato le proprie valutazioni preliminari al servizio provinciale gia’ il 17 agosto 2026, sulle alternative presentate dalla Provincia il 15 giugno.

E’ un elemento nuovo e importante.

Il quadro descritto ieri, con un Comune ancora interamente in attesa di rispondere, va quindi corretto.

Resta pero’ da capire se la Provincia consideri quella comunicazione sufficiente o se siano necessari altri passaggi tecnici e amministrativi.

Fra le proposte comunali c’e’ il mantenimento per via Aldo Moro di una sezione stradale di dodici metri, riducendola dove possibile, con marciapiede e attraversamenti e senza realizzare una strada parallela.

Per via Sabbioni viene invece indicata la possibilita’ di una galleria artificiale sotto l’attuale tracciato, mantenendo in superficie gli accessi locali.

Sono richiesti inoltre ulteriori approfondimenti sul nodo Sant’Isidoro, Sant’Andrea e Santa Caterina. Se i tempi per via Sabbioni dovessero allungarsi, viene proposta anche una rotatoria provvisoria fra via Aldo Moro e via Cavallo.

I tre milioni gia’ disponibili riguardano pero’ soltanto la prima messa in sicurezza e non l’intero intervento.

Restano quindi da definire la soluzione complessiva e soprattutto la sequenza dei lavori rispetto ai nuovi flussi di traffico prodotti dalla Loppio-Busa.

Al Floriani e’ invece annunciata per questa mattina una manifestazione degli studenti a sostegno delle rivendicazioni dei docenti e contro le conseguenze della sospensione delle attivita’ aggiuntive.

Entrambi i giornali riferiscono anche della circolazione sui social di una locandina con l’immagine della scuola in fiamme e minacce rivolte a chi entrera’ nell’istituto.

Si tratta di un contenuto grave, ma la provenienza deve ancora essere accertata.

Gli organizzatori della manifestazione descrivono invece un’iniziativa pacifica, riservata agli studenti del Floriani, e richiamano alla responsabilita’ personale.

La distinzione e’ fondamentale.

La presenza online di un messaggio intimidatorio non dimostra che gli autori facciano parte dell’organizzazione della protesta e neppure che sia in corso un’infiltrazione organizzata.

La manifestazione va quindi valutata sulla base delle ragioni dichiarate dagli studenti, tenendo separati i messaggi minacciosi di origine ancora incerta.

In Valle di Ledro arrivano nuovi tempi per la variante stradale di Molina.

Rispondendo alla consigliera provinciale Stefania Segnana, Fugatti indica il secondo semestre del 2029 per l’insediamento del cantiere e il 2032 per la conclusione dei lavori.

L’incarico di ingegneria e’ stato aggiudicato il 2 settembre. Sono previsti circa trentatre mesi per progettazione, pareri e appalto e poi almeno tre anni di lavori.

A luglio, pero’, la Provincia indicava ancora una conclusione nel 2031.

La nuova previsione sposta quindi il termine di circa un anno, senza che l’articolo chiarisca le ragioni del cambiamento.

L’opera, stimata in circa 52 milioni di euro, resta importante per risolvere problemi di strettoia, accessi e carenza di percorsi pedonali protetti.

Il calendario rimane comunque una previsione subordinata ai passaggi progettuali e amministrativi ancora necessari.

Sul fronte agricolo, il T racconta invece le difficolta’ della raccolta dei marroni.

A Campi l’associazione di tutela stima una riduzione del 40 per cento del prodotto commercializzabile, passando dai consueti 30-35 chili per pianta a circa 18-21.

Il presidente Angioino Bertoni sottolinea pero’ che la situazione cambia anche fra castagneti vicini, in base al terreno e alla disponibilita’ d’acqua.

A Drena, la Tenuta I Maroneri riferisce 39 quintali raccolti al 19 ottobre, contro i 47 dell’intera stagione precedente.

E’ un segnale di difficolta’, ma il confronto mette insieme un raccolto ancora in corso e il dato finale dell’anno passato.

Il calo del 40 per cento, quindi, non deve essere esteso automaticamente all’intero Alto Garda: e’ una stima relativa alla situazione di Campi.

Il tema riguarda comunque non soltanto la produzione di quest’anno, ma anche la conservazione di un patrimonio di castagni secolari sempre piu’ esposto agli effetti della siccita’.

Ad Arco vengono poi aggiornate alcune tariffe dei vigili del fuoco per i servizi soggetti a pagamento.

L’apertura delle porte passa da 26 a 100 euro, mentre la bonifica dei nidi di vespe e calabroni passa da 50 a 90 euro.

Il comandante Claudio Zanoni spiega che gli importi erano fermi dal 2002.

E’ importante precisare che gli aumenti riguardano soltanto le prestazioni previste dal tariffario come servizi a pagamento.

Non riguardano i normali interventi gratuiti del Corpo.

Fra le notizie dal territorio, oggi dalle 14 si riuniscono i sindaci della Comunita’ Alto Garda e Ledro per discutere di mobilita’, trasporto pubblico, temi sociali, lettura delle targhe e futuro affidamento della raccolta rifiuti. Seguira’ anche un confronto sul turismo.

Per la Capanna Malga Grassi e’ stata prorogata fino al 31 ottobre 2030 la gestione della societa’ della famiglia Grottolo, utilizzando una possibilita’ gia’ prevista dal contratto del 2023.

A Nago viene segnalato un nuovo tentativo di truffa telefonica con la falsa notizia di un incidente a un familiare. L’invito resta quello di non consegnare denaro o dati bancari, verificare direttamente le richieste e contattare i carabinieri in caso di dubbio.

Infine, domenica 25 ottobre a Pranzo torna la Festa dei maroni.

Nel Romarzollo si recupera invece “Da campanil a campanil”, rinviata per il maltempo, con partenza alle 9 dal parcheggio del santuario di Ceole.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ la precisione nei numeri e nelle responsabilita’: il peso occupazionale di un settore non equivale a esuberi gia’ decisi, una comunicazione amministrativa cambia il quadro di un presunto ritardo, una minaccia sui social non puo’ essere attribuita automaticamente agli organizzatori di una protesta e una stima locale non va trasformata in un dato valido per tutto il territorio.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 9 settembre 2026

La notizia principale riguarda il ponte di Arco. Ieri e’ stata depositata in Comune una petizione con 113 firme, promossa da cittadini e sostenuta da Arco Fucina Comune e Casa Autonomia. Le richieste riguardano la gestione del traffico durante il cantiere, la pubblicazione delle analisi tecniche, il monitoraggio della qualita’ dell’aria e la possibilita’ di accelerare i lavori.

Esiste un precedente importante: il Pums comunale prevedeva una sperimentazione di dieci mesi del senso unico in via della Cinta, in direzione sud-nord. Questo non dimostra che quella soluzione sia automaticamente adatta anche durante il cantiere, ma rende legittima una domanda: quali dati e valutazioni hanno portato successivamente a scegliere un’organizzazione diversa?

I residenti segnalano polvere, smog, code e difficolta’ negli spostamenti. Mancano pero’ ancora misurazioni dell’inquinamento e confronti tecnici sulla sicurezza. Anche l’ipotesi che il semaforo possa restare dopo la conclusione dei lavori non risulta, al momento, una decisione definitiva. Il fatto concreto di oggi e’ quindi il deposito della petizione; la risposta dell’amministrazione deve ancora arrivare.

Torna poi il liceo Maffei. Giovanni Perugini, per Onda, chiede tempi certi e documenti sul futuro del cantiere, fermo da quasi un anno mentre la scuola continua a funzionare in cinque sedi.

Il punto fondamentale non cambia: settembre e’ il termine indicato dalla Provincia per completare la procedura di risoluzione del precedente contratto, non la data garantita per la riapertura del cantiere. Soltanto dopo potra’ essere verificato l’eventuale affidamento alla seconda impresa classificata. Anche il dato del 50 per cento dei lavori completati non permette, da solo, di stimare quanto tempo servira’ ancora.

A Riva del Garda si prepara invece il cambio alla direzione dell’Apsp Citta’ di Riva. Davide Preti lascera’ l’incarico alla fine dell’anno per trasferirsi a Strigno. Il Consiglio di amministrazione sta predisponendo il bando per scegliere il successore e consentire un periodo di affiancamento.

La novita’ piu’ concreta riguarda il nucleo demenze, dove viene realizzata una nuova sala di circa 40 metri quadrati per attivita’ e presenza dei familiari. Sul futuro della vecchia Rsa, invece, si parla ancora di progetti da sviluppare, senza finanziamenti o scadenze gia’ definiti.

Torna anche il raduno “Ritorno a Camelot” di Pietramurata. Gli organizzatori sostengono che l’evento abbia prodotto un forte indotto economico per alberghi, campeggi e locali, ma non forniscono dati verificabili. L’assenza di incidenti e’ certamente un elemento positivo sul piano dell’ordine pubblico, mentre resta legittimo discutere nelle istituzioni i contenuti politici della manifestazione.

A Dro, l’ex vicesindaco Marco Santoni chiede infatti che il tema venga affrontato in Consiglio comunale e nella commissione culturale. Per ora si tratta di una richiesta politica: non risultano ancora sedute fissate o decisioni assunte.

Sulla Comunita’ del Garda, Cristina Santi propone di rafforzare l’organismo esistente anziche’ scioglierlo. La posizione e’ chiara, ma manca ancora una proposta dettagliata su poteri, risorse e riorganizzazione. Il punto concreto resta capire quali funzioni debbano essere gestite insieme e con quali risultati misurabili.

Sul fronte della cronaca, restano gravissime le condizioni del motociclista arcense di 63 anni ricoverato al Santa Chiara dopo l’incidente sulla circonvallazione di Riva. La prognosi e’ riservata.

Il T raccoglie inoltre la testimonianza di una donna di Riva che racconta minacce e un tentativo di sfondare la porta della propria abitazione. Al momento, pero’, nell’articolo non compare ancora un riscontro delle autorita’.

Fra le altre notizie, a Drena nove bambini e ragazzi hanno partecipato allo spazio compiti gratuito organizzato dal Comune, che potrebbe essere riproposto.

Ad Arco viene raccontato il rilancio del Giardino della Pace e delle attivita’ associative a Villa Tappainer. La Casa della Pace, pero’, e’ l’edificio gia’ esistente e utilizzato dalle associazioni, non una nuova struttura.

Infine, circa 2.500 presenze complessive vengono indicate per le due serate di Dolceriva Night alla Spiaggia degli Olivi. Il dato segnala una buona partecipazione; l’ipotesi di rendere l’intrattenimento piu’ continuativo resta invece, per ora, nelle intenzioni degli organizzatori.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le richieste dalle decisioni, le valutazioni politiche dai dati verificabili e i progetti annunciati dagli interventi che hanno gia’ tempi, risorse e responsabilita’ definite.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 26 agosto 2026

Nella Rassegna stampa ragionata dell’Alto Garda e Ledro di mercoledi’ 26 agosto 2026 partiamo dalla galleria Dom, dove i lavori di consolidamento previsti tra fine settembre e inizio ottobre avranno conseguenze soprattutto sui pendolari della Val di Ledro. Nei primi cinque mesi sono previste chiusure notturne, presumibilmente dalle 22 alle 6. I sindacati chiedono di adattare gli orari ai cambi turno delle aziende e propongono anche trasporti collettivi, convenzioni per il pernottamento e una verifica sulla strada di San Giacomo. Il punto non e’ contestare lavori necessari, ma evitare che disagi e costi ricadano interamente sui lavoratori.

Ad Arco, nella zona di Laghel, circa 15 metri cubi di roccia si sono staccati dal monte Baone. Il blocco maggiore si e’ fermato a una trentina di metri dalle abitazioni. Non ci sono stati feriti ne’ danni agli edifici, ma due famiglie sono state evacuate per precauzione e resta materiale instabile sulla parete. I tecnici dovranno stabilire come metterlo in sicurezza e quando i residenti potranno rientrare.

A Pietramurata resta invece vuoto l’ambulatorio di medicina generale dopo la cessazione del servizio della dottoressa Giulia Carpinteri. I cittadini possono scegliere medici disponibili ad Arco e in altri centri, ma per anziani, persone fragili e residenti senza automobile la mancanza di un presidio nella frazione rappresenta un disagio concreto. Mancano ancora indicazioni dell’Asuit sui tempi per un eventuale ripristino del servizio locale.

L’Adige torna poi sulle difficolta’ della ristorazione nell’Alto Garda. Tre operatori parlano di aumento dei costi, problemi nel reperire personale, maggiore concorrenza e clienti piu’ prudenti nella spesa. Sono testimonianze interessanti, ma mancano ancora dati su fatturati, coperti, scontrino medio e confronto con gli anni precedenti per parlare di una crisi generale del settore. Anche alcune considerazioni sulle abitudini delle diverse nazionalita’ dei turisti restano impressioni personali, non dati economici.

Tra gli approfondimenti piu’ interessanti c’e’ quello sui trent’anni di monitoraggio degli uccelli migratori a Bocca Caset, nel Tremalzo. Il lavoro del Muse permette di osservare nel tempo variazioni nelle rotte e nelle popolazioni. Alcune specie, come il pettirosso, sembrano beneficiare di estati piu’ lunghe e dell’espansione dei boschi, mentre diminuiscono specie legate ai prati e agli ambienti aperti, come lo stiaccino e l’averla piccola.

Ad Arco viene inoltre presentato In My Place, uno spazio educativo a bassa soglia rivolto ai giovani tra 16 e 30 anni che vivono isolamento o fragilita’ relazionali. Sara’ aperto al Cantiere 26 il mercoledi’ e il giovedi’ pomeriggio. Sul fronte dell’inclusione, sono aperte anche le candidature per un progetto di inserimento in lavori socialmente utili rivolto a persone con disabilita’.

Attenzione invece alle informazioni sul corso antifumo di Arco: i due quotidiani riportano date differenti. Le indicazioni piu’ dettagliate parlano di sette incontri tra il 15 e il 28 settembre. Prima dell’iscrizione e’ quindi opportuno verificare direttamente con il servizio sanitario.

Infine, una bella notizia sportiva: Camilla Forcinella, portiera venticinquenne originaria di Dro, ha firmato con l’Inter fino al 2029. Tra gli altri appuntamenti, una mostra dedicata al design della bicicletta a Torbole e il Ledro Express, che il 5 settembre colleghera’ gratuitamente diversi luoghi culturali della valle.

Come sempre, la rassegna cerca di distinguere i fatti accertati dalle dichiarazioni e dalle interpretazioni, mettendo in evidenza anche i dati che ancora mancano per comprendere pienamente le notizie.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 25 agosto 2026

La notizia con le conseguenze piu’ concrete riguarda Gruber. Il ramo “Cantieri privati e service” torna alla famiglia Gruber per 1,3 milioni di euro, con la continuita’ lavorativa garantita a 28 persone. Resta pero’ da ricostruire il bilancio dell’operazione per AGS, che era entrata nella societa’ nel 2022 arrivando al 99%: quanto e’ stato investito, perche’ gli obiettivi strategici non sono stati raggiunti e quale sara’ l’effetto economico complessivo della dismissione?

A Tiarno di Sotto, un uomo di 59 anni e’ stato investito da una scarica proveniente da una linea di media tensione ed e’ stato trasferito cosciente e con parametri stabili al Santa Chiara. Le due testate concordano sull’esito, ma forniscono ricostruzioni differenti della dinamica. Il T parla di un urto alla piattaforma che avrebbe provocato il contatto del braccio meccanico con i cavi; questo passaggio non compare sull’Adige. Sara’ quindi necessario attendere gli accertamenti per conoscere con certezza le cause.

Tra le notizie piu’ positive c’e’ il viaggio dei ragazzi di Noi Oratorio Arco e Oltresarca in Calabria: quindici giorni tra terreni confiscati alla ‘ndrangheta, incontri con familiari di vittime, imprenditori che vivono sotto scorta e realta’ che trasformano i beni sottratti alla criminalita’ in lavoro e presidio sociale. Un’esperienza di educazione alla legalita’ costruita sul contatto diretto con persone e luoghi reali.

A Drena diventano effettive le dimissioni di Giovanna Chiarani dal Consiglio comunale e dalla Comunita’ di Valle. L’ex sindaca lascia per dedicare maggiore tempo alla famiglia e al proprio lavoro di insegnante. Resta da conoscere chi le subentrera’ in Consiglio comunale.

A Dro torna invece il tema del Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Più Democrazia in Trentino si rivolge nuovamente al Difensore civico dopo la bocciatura della mozione delle minoranze. Il nodo rimane invariato: finche’ non vengono indicati un incarico, risorse economiche e un cronoprogramma, esiste una dichiarazione d’intenti ma non ancora un percorso concretamente verificabile.

Sempre a Dro, una bella storia di primo soccorso: Corrado Veronesi, 59 anni, colpito da arresto cardiaco mentre pranzava al ristorante Alfio, e’ stato dimesso dall’ospedale. Per circa dieci minuti Alfio Biondo gli aveva praticato il massaggio cardiaco in attesa dei soccorsi. Un intervento che, secondo quanto riferito, e’ stato decisivo per salvargli la vita.

A Riva del Garda, la Sat celebra il proprio centenario con un sentiero urbano formato da dieci totem nel centro cittadino, accompagnati da fotografie d’archivio e podcast accessibili tramite QR code.

Sul rifugio Marchetti arriva invece un’altra dichiarazione a favore del mantenimento della bandiera palestinese, ma nessun nuovo sviluppo concreto. Rimane ancora senza risposta la questione fondamentale: quali conseguenze sono previste se il gestore continua a rifiutare la richiesta di rimozione avanzata dalla Sat?

Infine, da domani prende il via la Notte di Fiaba, quest’anno dedicata a Tarzan. Il programma principale si svolgera’ dal 27 al 30 agosto, con quasi 200 iniziative e un potenziamento serale del servizio Rivetta fino a mezzanotte.

Questa rassegna seleziona e mette in relazione soprattutto le notizie che producono conseguenze concrete o lasciano aperte domande rilevanti per il territorio.