Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 24 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la casa. Da lunedi’ 26 ottobre e fino al 26 novembre sara’ possibile presentare domanda per 23 alloggi Itea a canone sostenibile disponibili fra Arco, Dro, Ledro e Riva.La disponibilita’ degli appartamenti era gia’ stata annunciata. La novita’ concreta e’ l’apertura della procedura.
I 23 alloggi, pero’, non sono tutti nelle stesse condizioni.Dodici sono pronti per essere consegnati, mentre undici vengono proposti con la formula dell’autorecupero. In questi ultimi casi l’assegnatario deve organizzare gli interventi di manutenzione e anticipare le relative spese. Il rimborso arriva successivamente, dopo la rendicontazione e nei limiti previsti per ciascun appartamento. E’ quindi una differenza importante, soprattutto per le famiglie che dispongono di poca liquidita’ iniziale.
La domanda si presenta online attraverso la Stanza del cittadino con identita’ digitale. Per chi necessita di assistenza e’ possibile rivolgersi alla Comunita’ di Valle, ma su appuntamento. Va letta con attenzione anche la clausola relativa al rifiuto di un alloggio scelto nella domanda: l’avviso prevede l’esclusione dalla graduatoria, l’impossibilita’ di presentare una nuova richiesta per sei anni e la perdita dell’eventuale contributo integrativo all’affitto.
Anche il dato dei novanta appartamenti “assegnati” nell’ultimo anno, richiamato dall’Adige, richiede prudenza: il testo sembra comprendere anche alloggi del bando che deve ancora aprire. Assegnazioni gia’ concluse e appartamenti appena messi a disposizione non sono la stessa cosa.
Sul fronte del turismo, l’Apt Garda Dolomiti presenta dati positivi sulle presenze. Fra gennaio e settembre sono stati registrati 3 milioni 934 mila 860 pernottamenti, contro 3 milioni 661 mila 911 nello stesso periodo del 2025. L’aumento del 7,5 per cento e’ quindi coerente con i numeri pubblicati. Nel conteggio indicato non rientrano gli affitti brevi.
Il presidente dell’Apt Silvio Rigatti segnala che la crescita e’ stata particolarmente forte nei primi sei mesi dell’anno, con un piu’ 18 per cento, mentre Ledro registra un aumento del 3,5 per cento. Distribuire le presenze su piu’ mesi puo’ aiutare la destagionalizzazione e prolungare l’attivita’ delle imprese. La crescita complessiva, pero’, non basta da sola a dimostrare che sia diminuita la pressione turistica sui centri del lago. C’e’ inoltre una distinzione importante fra i dati sulle presenze e quelli economici. Rigatti parla di una possibile riduzione dei fatturati di ristoranti e negozi fra il 15 e il 20 per cento, ma lo presenta come una propria stima. Non vengono indicati campione, periodo di confronto o metodologia. E’ quindi un segnale da approfondire, non un dato con la stessa solidita’ statistica dei pernottamenti. Nel riepilogo grafico dell’Adige c’e’ inoltre un errore: i quasi quattro milioni di pernottamenti riguardano nove mesi, non i primi sei.
A Riva del Garda torna poi il tema del cantiere del Maffei. Circa settanta insegnanti rinnovano la richiesta gia’ avanzata a settembre: un incontro pubblico con Provincia, istituzioni locali e nuova impresa per conoscere lo stato dei lavori, i tempi previsti e il futuro dell’edificio esistente. I docenti chiedono anche un tavolo tecnico capace di fornire aggiornamenti periodici. La lettera riconosce come positivo il percorso verso il nuovo affidamento, ma nelle cronache di oggi non compare ancora una data certa per la ripresa del cantiere. La richiesta, quindi, non riguarda soltanto il passato: studenti, famiglie e personale chiedono soprattutto di sapere quali passaggi restano da compiere e quando potranno utilizzare gli spazi.
Sulla variante di Torbole, le minoranze di Nago-Torbole chiedono invece formalmente un’assemblea pubblica. Ribadiscono di essere favorevoli alla realizzazione della variante e di preferire la soluzione C, contestando la disponibilita’ del sindaco Gianni Morandi ad accettare anche la soluzione D. Il fatto nuovo e’ la richiesta di confronto pubblico. Le critiche a una consultazione considerata soltanto apparente restano invece valutazioni politiche, perche’ nell’articolo non vengono presentati elementi tecnici sufficienti per dimostrarlo. Le minoranze sottolineano anche la distanza di soli cinque giorni fra la scadenza delle osservazioni, fissata al 5 novembre, e la conferenza del 10 novembre. E’ legittimo chiedere come verranno esaminati i contributi arrivati, ma il calendario da solo non dimostra che le osservazioni saranno ignorate o che la decisione sia gia’ stata presa.
A Molina di Ledro, un camion rimasto incastrato nella strettoia della statale 240 ha provocato ieri rallentamenti importanti. Il mezzo ha urtato i ponteggi di un’abitazione e fra i veicoli rimasti bloccati ci sono stati anche un autobus di linea e un’ambulanza. L’episodio rende molto concreto il problema della viabilita’ attuale. Va pero’ ricordato che il bypass resta lontano: il secondo semestre del 2029 e’ indicato come momento previsto per l’avvio del cantiere, mentre la conclusione e’ prospettata nel 2032. I tre anni richiamati in alcune cronache non rappresentano quindi il tempo che manca alla conclusione dell’opera.
A Dro, lunedi’ 26 ottobre alle 18.30, il Consiglio comunale discutera’ diciotto punti. Fra questi ci sono il bilancio consolidato 2025, l’accordo per il sistema intercomunale di lettura targhe e il regolamento sulla collaborazione per la gestione dei beni comuni. L’ordine del giorno ufficiale contiene anche un tema politico che l’Adige non richiama: una discussione sulla conduzione della commissione capigruppo da parte del vicepresidente del Consiglio Alvaro Tavernini e sulle conseguenti valutazioni relative alla sua permanenza nel ruolo. E’ importante precisare che si tratta di una discussione programmata, non di una decisione gia’ presa.
Ad Arco, oggi alle 16 al Cantiere 26, Bandalock festeggia dieci anni di attivita’ con un concerto a ingresso libero. Il gruppo e’ nato nel centro Anffas “Percorsi per l’inclusione” e coinvolge sette persone con disabilita’. Il lavoro musicale viene costruito attraverso prove guidate dalla maestra Marina Pellegrini, dalla musicoterapista Laura Lotti, dalle educatrici e dai volontari. Fra gli strumenti utilizzati c’e’ Figurnotes, un sistema basato su forme e colori che facilita la lettura musicale portato in Italia da Gabriella Ferrari, direttrice della Scuola Musicale Giudicarie. Il valore del progetto non sta soltanto nel concerto finale, ma nel modo in cui ogni partecipante viene accompagnato secondo i propri tempi. Chi non se la sente di salire sul palco puo’ contribuire in altro modo, senza essere forzato.
Fra gli altri aggiornamenti, il Comitato Mobilita’ Sostenibile Trentino esprime preoccupazioni sugli effetti della Loppio-Busa e indica il nodo fra via Sant’Isidoro e via Santa Caterina come possibile collo di bottiglia. L’ipotesi che il tunnel non produca alcun beneficio, pero’, richiederebbe dati comparativi sui flussi che l’articolo non presenta.
A Caneve, Forza Italia si schiera contro il parcheggio sopraelevato e a favore dell’interrato: e’ un’altra posizione politica nel confronto, senza nuovi dati progettuali o economici.
Sul settore cartario, Lucia Coppola interroga la Giunta provinciale sulle interlocuzioni con le aziende e sulla tutela dell’occupazione. Non vengono annunciate nuove decisioni industriali. Resta separato l’aggiornamento positivo di ieri su Arconvert, dove la cassa integrazione e’ stata sospesa.
Ad Arco, una madre e il figlio sono stati arrestati dopo il sequestro di circa un chilo di hashish. Gli arresti sono stati convalidati e il giudice ha disposto la scarcerazione con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini proseguono: non si tratta di una condanna.
Alla scuola media di Prabi l’aula magna e’ stata intitolata all’ex preside Tullio Malfer.
A Dro, una scalatrice svizzera di 62 anni e’ stata soccorsa dopo una caduta sulla via Lety a San Paolo e trasferita al Santa Chiara per un trauma alla testa. A lei va un augurio di pronta ripresa.
In Valle di Ledro, “Io corro per Chanel” ha raccolto 6.900 euro per la ricerca sul tumore pediatrico affrontato da Chanel Bertolotti. Con le sei edizioni, il totale devoluto arriva a 54 mila euro.
Domani alle 15, infine, nella chiesa di Pieve di Ledro, verra’ accolto il nuovo parroco don Enrico Pret, dopo il trasferimento di padre Franco Pavesi.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere la disponibilita’ reale dalle formule generiche: non tutti gli alloggi Itea sono immediatamente abitabili, le presenze turistiche sono un dato mentre il calo dei fatturati e’ ancora una stima, un cantiere annunciato non ha ancora una data di ripartenza e una discussione politica prevista in Consiglio non e’ una decisione gia’ presa.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 15 ottobre 2026

La notizia principale riguarda la chiusura della Meccanica di precisione Rivana, la Mpr, dopo 57 anni di attivita’.
L’azienda, fondata nel 1969 e specializzata nella produzione di stampi per l’industria, ha cessato l’attivita’ ed e’ ora in liquidazione.
Sul dato occupazionale serve una precisazione importante. I 25 lavoratori citati nell’articolo erano quelli presenti a gennaio. Durante l’anno ci sono state diverse uscite e, all’inizio di ottobre, le lettere di licenziamento sono arrivate agli ultimi sei dipendenti rimasti.
Non si tratta quindi di 25 licenziamenti avvenuti tutti ora.
L’articolo ricostruisce il tentativo sindacale di ricorrere alla solidarieta’ per affrontare il calo degli ordini. Un dipendente, Luca Maino, denuncia la mancanza di investimenti negli ultimi tre anni, mentre Stefano Picchetti della Uil critica il fatto che la liquidazione sarebbe stata comunicata ai sindacati soltanto dopo il tentativo di attivare l’ammortizzatore.
Sono testimonianze importanti, ma nell’articolo manca la versione della proprieta’ o del liquidatore.
Si parla inoltre di un possibile interesse della Fiera per l’area occupata dall’azienda, ma non vengono indicati accordi o offerte gia’ formalizzati.
La chiusura della Mpr si aggiunge alle difficolta’ del comparto cartario raccontate nei giorni scorsi, pur trattandosi di una vicenda distinta. Per gli ultimi sei lavoratori, indicati come vicini alla pensione, il tema immediato riguarda ora le tutele del reddito e l’accompagnamento alla conclusione della vita lavorativa.
Ad Arco torna poi il confronto sul parcheggio di Caneve.
Il vicesindaco Marco Piantoni conferma che la scelta della Giunta resta quella di una struttura sopraelevata in carpenteria metallica.
Il passaggio in Consiglio comunale, rinviato lunedi’ per lasciare spazio alla variante agricola, viene ora prospettato fra la fine di ottobre e novembre. Non e’ quindi ancora avvenuto.
Piantoni motiva la scelta con la volonta’ di concentrare la sosta su un’area comunale gia’ destinata a parcheggio, limitando il consumo di nuovo suolo.
Per l’ipotesi interrata richiama invece la vicinanza della Sarca, la necessita’ di ospitare pullman e camper e i maggiori costi di realizzazione, impianti e gestione.
Il punto ancora aperto riguarda pero’ il confronto fra le alternative.
Dalla risposta emerge che l’interrato non e’ stato sviluppato progettualmente perche’ non rientra nell’indirizzo politico scelto. Non esiste quindi una stima progettuale completa da confrontare con quella del sopraelevato.
Anche gli approfondimenti geologici e idraulici vengono rinviati alla progettazione successiva.
Le ragioni presentate dalla Giunta meritano attenzione, ma il confronto tecnico ed economico fra sopraelevato e interrato resta incompleto.
C’e’ poi la questione paesaggistica. Piantoni precisa che la struttura sara’ stabile e che la sua “reversibilita’” consiste nella possibilita’ di smontarla alla fine della vita utile.
Questo, pero’, non riduce automaticamente l’impatto visivo durante gli anni di utilizzo.
Per valutare davvero l’opera servono quindi immagini attendibili anche dal Castello e dall’alto, oltre a una comparazione chiara fra benefici attesi e sacrificio paesaggistico.
La petizione dei 412 cittadini non impone da sola una scelta, ma merita risposte puntuali. Gli incontri pubblici annunciati saranno utili soprattutto se consentiranno di discutere anche le alternative, e non soltanto di illustrare una decisione gia’ presa.
Sul fronte della mobilita’ dei lavoratori arriva invece una novita’ concreta.
Dal 2 novembre partira’ Bus&Work, con tre nuove linee di Trentino Trasporti fra Dro, Varone, Riva e gli stabilimenti del Linfano, fra cui Aquafil, Fedrigoni e Domo.
Le corse saranno concentrate nelle fasce dei cambi turno: fra le 5 e le 6, fra le 13 e le 14 e fra le 21 e le 22.
Il servizio funzionera’ soprattutto dal lunedi’ al venerdi’, con alcune corse anche il sabato e nei festivi infrasettimanali.
E’ importante non confonderlo con Bus&Go. Bus&Work prevede percorsi e orari prestabiliti, non richiede prenotazione tramite app ed e’ aperto a tutti i cittadini.
La sperimentazione, finanziata dalla Provincia con circa 370 mila euro, durera’ fino al 31 maggio 2027. Le risorse per un’eventuale prosecuzione devono ancora essere individuate.
Per lavoratori e pensionati e’ inoltre disponibile l’abbonamento provinciale agevolato da 25 euro fino alla fine dell’anno.
Si tratta di una risposta concreta a chi entra o esce dal lavoro in orari nei quali il trasporto pubblico ordinario offre poche possibilita’. La sperimentazione servira’ pero’ anche a verificare quante persone useranno effettivamente le nuove linee e quali corse andranno eventualmente corrette.
A Riva del Garda il Patt torna invece sul problema della casa.
Lorenzo Cargnelli propone edilizia cooperativa e sociale, recupero degli immobili esistenti e interventi convenzionati a prezzi accessibili.
Si tratta, per ora, di una posizione politica e programmatica. Lo stesso Cargnelli precisa che non c’e’ ancora una proposta formale di variante.
Nell’articolo non vengono quindi indicati immobili specifici, numero di abitazioni, risorse disponibili o criteri di accesso.
Per valutare concretamente queste proposte bisognerebbe sapere a chi sarebbero destinati gli alloggi, a quali prezzi e per quanto tempo resterebbero vincolati a condizioni agevolate.
Anche l’affermazione secondo cui un atteggiamento troppo restrittivo sull’edificazione farebbe inevitabilmente crescere prezzi e affitti non e’ accompagnata, nell’articolo, da un’analisi locale che la dimostri.
Una vicenda di cronaca riguarda invece il recupero di attrezzature per oltre 12 mila euro sottratte a un’azienda dell’Alto Garda.
Un operaio e’ stato denunciato a piede libero per ricettazione.
Qui i titoli dei due giornali vanno oltre cio’ che risulta accertato, presentando l’uomo come autore dei furti.
La ricettazione e’ invece un reato distinto dal furto e riguarda la ricezione, l’acquisto o l’occultamento di beni provenienti da reato, fuori dai casi di concorso nel reato originario.
La denuncia, inoltre, non equivale a un accertamento di colpevolezza.
Il richiamo alla presunzione d’innocenza presente negli articoli dovrebbe quindi riflettersi anche nei titoli.
A Ledro, dal 22 al 25 ottobre, sono attesi venti cori e oltre seicento coristi per il Trofeo nazionale Cori d’Italia e il festival collegato, con direzione artistica di Enrico Miaroma.
I cori in gara saranno nove, con le esibizioni principali domenica 25 ottobre a Locca. Gli altri appuntamenti coinvolgeranno diverse localita’ della valle.
Fra le notizie brevi, Arco Fucina Comune torna sull’albero di Natale vero e sulla variante agricola: si tratta di prese di posizione su temi gia’ affrontati, non di nuove decisioni amministrative.
A Dro e’ in corso il censimento permanente Istat per le famiglie selezionate. La compilazione online e’ possibile fino al 6 dicembre e l’obbligo di risposta riguarda soltanto chi e’ stato inserito nel campione.
I giornali raccontano inoltre la visita di Glenda Slade, nipote del pilota americano Jay DeBoer, sopravvissuto all’abbattimento del bombardiere “Miss Bobby” nel 1945, con il contributo dell’associazione Benach alla ricostruzione della vicenda.
A Pieve di Ledro l’iniziativa “Un sorriso a cavallo della solidarieta’” ha raccolto 2.400 euro destinati alla neonatologia di Trento.
Infine, un pensiero ai lutti che hanno colpito il territorio.
Oggi alle 14.30, nella chiesa arcipretale di Riva, si terranno i funerali dell’architetto Emilio Munari.
I giornali ricordano inoltre Alessandro Mercadante, Franco Bresciani e Vito Atzori, ideatore e proprietario di Tv Az, la prima televisione locale della Busa.
Alle loro famiglie e alle persone che ne piangono la scomparsa vanno sincere condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le conseguenze reali dalle semplificazioni: sei licenziamenti finali non sono venticinque licenziamenti avvenuti oggi, una struttura smontabile non e’ automaticamente poco impattante, una proposta sulla casa non e’ ancora un piano operativo e una denuncia per ricettazione non equivale all’accertamento di un furto.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 7 ottobre 2026

La prima notizia riguarda ancora il problema della casa nell’Alto Garda e Ledro.
Il presidente della Comunita’ di Valle Giuliano Marocchi e l’assessora Letizia Vicari annunciano 25 alloggi Itea disponibili per il prossimo bando autunnale. Potrebbero diventare 29 se terminassero in tempo i lavori su altri quattro appartamenti.
Marocchi prospetta inoltre una trentina di ulteriori disponibilita’ per la primavera. Queste ultime, pero’, restano una previsione e non alloggi gia’ effettivamente disponibili.
E’ comunque un avanzamento concreto, anche se gli stessi amministratori riconoscono che non sara’ sufficiente rispetto alle centinaia di domande attese. Per valutarne l’effetto reale bisognera’ conoscere la distribuzione degli appartamenti fra i diversi Comuni, le loro caratteristiche e soprattutto i tempi delle assegnazioni.
Il T torna anche sui dati relativi alle compravendite immobiliari.
Fra il 2022 e il 2025, nella categoria catastale A/2, risultano 1.615 compravendite, delle quali 636 classificate come “prima casa” e 979 nelle altre categorie, circa il 60,6 per cento.
Questi numeri non riguardano pero’ l’intero mercato abitativo e soprattutto non permettono di stabilire automaticamente come vengano utilizzate le case.
Il grafico distingue infatti gli acquisti di persone fisiche con o senza agevolazione fiscale “prima casa”. Non dimostra che chi compra senza agevolazione possieda gia’ necessariamente un’altra abitazione, ne’ che l’immobile venga destinato agli affitti turistici.
Allo stesso modo, l’agevolazione prima casa non certifica che il proprietario abitera’ personalmente nell’immobile.
Per parlare di seconde case, affitti turistici o residenze fittizie servono quindi dati sull’uso effettivo degli appartamenti. Le categorie fiscali, da sole, non bastano.
Ad Arco, lunedi’ 12 ottobre, arrivera’ in Consiglio comunale la prima adozione della variante al Piano regolatore dedicata alla tutela delle aree agricole.
La proposta individua cinque ambiti considerati identitari: Oltresarca, Romarzollo, Cretaccio, Pratosaiano e Linfano.
In queste zone sarebbero vietati nuovi agriturismi e ampliamenti, anche attraverso il recupero di edifici esistenti.
Per i nuovi centri aziendali la superficie fondiaria richiesta passerebbe da due a tre ettari, con almeno l’80 per cento dei terreni situati ad Arco. Nelle altre aree agricole dove l’agriturismo resterebbe possibile, la superficie destinata a questa attivita’ non potrebbe superare il 30 per cento della superficie utile netta del centro aziendale.
Non siamo ancora davanti a regole definitivamente approvate.
La sindaca Arianna Fiorio difende la necessita’ di avviare rapidamente la salvaguardia del territorio, mentre Nicola Cattoi critica il livello di condivisione avuto in commissione.
Va ricordato che il Comune aveva comunque aperto nei mesi scorsi una fase pubblica per raccogliere contributi. Questo non dimostra che il testo oggi proposto sia stato condiviso in modo sufficiente, ma neppure permette di descrivere il percorso come completamente privo di partecipazione.
La verifica piu’ importante riguardera’ gli effetti concreti: quante aziende saranno interessate dai nuovi requisiti, quali contributi sono arrivati durante la fase pubblica e come sono stati valutati.
Tutelare il paesaggio e’ un obiettivo importante. Bisognera’ capire se le nuove regole riescano davvero a distinguere l’attivita’ agricola dalle operazioni prevalentemente immobiliari senza creare conseguenze sproporzionate per le aziende.
Torna poi il dibattito sulla variante di Torbole.
L’Adige raccoglie la posizione di residenti e operatori di Strada Granda, che dichiarano di rappresentare una cinquantina di famiglie e attivita’. Contestano la soluzione D con sbocco al Linfano per la vicinanza alle abitazioni e chiedono invece il collegamento in galleria fino alla Maza.
Le preoccupazioni meritano ascolto, ma nell’articolo non vengono fornite distanze precise dalle abitazioni o stime quantitative sugli effetti relativi a traffico, rumore e qualita’ dell’aria.
Il T riferisce invece della mozione presentata da Renza Bollettin e condivisa dalla maggioranza rivana.
Il documento esprime preferenza per la soluzione C1, considera C2 un’alternativa nel caso di ostacoli idrogeologici insuperabili, chiede priorita’ al collegamento Maza-Cretaccio e propone maggiore sostegno al Bus&Go e un monitoraggio pubblico continuo di traffico e inquinamento.
Una mozione, pero’, non “impone” una decisione al Consiglio e neppure rappresenta di per se’ uno scontro con la Provincia. E’ un atto politico che propone una posizione.
Particolarmente utile e’ la richiesta di monitoraggio continuativo dei flussi e dell’inquinamento: permetterebbe di discutere sulla base di dati verificabili. Non sostituisce comunque le analisi comparative necessarie per scegliere il tracciato.
Sul fronte della mobilita’ quotidiana, da oggi iniziano a Riva i lavori gia’ annunciati in viale Prati.
Saranno redistribuiti i parcheggi per motocicli: circa 45 stalli verranno eliminati sul viale e circa 60 saranno ricavati in altre zone della citta’. Verra’ inoltre realizzato un percorso riservato alle biciclette dirette verso sud.
Domani, giovedi’ 8 ottobre, si svolgera’ invece la Business Run, con 2.200 partecipanti annunciati.
Le principali limitazioni riguarderanno via Baltera fra le 17.20 e le 20 e il percorso della gara fra le 17.45 e le 19.30, con interruzioni anche agli attraversamenti di viale Rovereto e in altri punti.
In Val di Ledro, dal 12 ottobre all’11 dicembre, chi scende da Pre’ verso Riva verra’ deviato attraverso il paese, mentre chi sale verso la valle restera’ sulla statale 240. La modifica e’ legata ai lavori sulle barriere di sicurezza e non rappresenta una chiusura completa del collegamento.
Da Torbole arriva poi una segnalazione utile sulle truffe telefoniche.
Una residente ha perso 3 mila euro dopo una telefonata che appariva provenire dal numero della propria banca. Con il pretesto di bloccare un bonifico, i truffatori hanno ottenuto informazioni riservate.
Il numero visualizzato sul telefono puo’ essere falsificato e non garantisce quindi l’identita’ di chi chiama. La regola piu’ importante resta non comunicare credenziali o codici ricevuti via telefono o messaggio e contattare personalmente la banca attraverso i canali ufficiali.
Ad Arco, i vigili del fuoco volontari cercano nuove leve fra i 18 e i 44 anni. Il Corpo riferisce circa mille chiamate all’anno. Non sono richieste competenze iniziali specifiche: servono disponibilita’, idoneita’ e la partecipazione al percorso di formazione.
Fra scuola e ricerca, gli studenti delle classi quarte del linguistico Maffei hanno lavorato alla traduzione e all’adattamento di due documentari del RAM Filmfestival, che saranno proiettati anche al pubblico a Rovereto.
Il Museo delle Palafitte di Ledro ha invece avviato una collaborazione con il centro archeologico di Olomouc, in Moravia, per sviluppare attivita’ di ricerca e divulgazione, anche sulla metallurgia. Gli eventuali contatti fra i due territori nell’eta’ del Bronzo restano per ora un’ipotesi da approfondire.
Infine, il 10 ottobre sulla Ponale e il 17 ottobre a Ledro sono previste due camminate dedicate alla sensibilizzazione sul tumore al seno.
Dro, Ceniga e Drena si preparano inoltre ad accogliere il nuovo parroco, don Roberto Lucchi, domenica 11 ottobre alle 15.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere cio’ che e’ gia’ disponibile da cio’ che e’ soltanto previsto, i dati fiscali dall’uso reale delle abitazioni e le posizioni politiche dalle verifiche tecniche necessarie per trasformarle in decisioni.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 6 ottobre 2026

La prima notizia riguarda il mercato della casa nell’Alto Garda e Ledro.
Il T pubblica dati sulle compravendite della categoria catastale A/2, quindi case di livello medio, non sull’intero mercato residenziale.
Nel 2025 gli acquisti registrati con agevolazione “prima casa” sono stati 161 su 380, cioe’ il 42,4 per cento. Nel primo trimestre del 2026 sono invece 29 su 81, pari al 35,8 per cento.
Il sottotitolo del giornale, parlando di “solo un terzo delle compravendite annuali”, estende quindi all’intero anno una proporzione che riguarda soltanto i primi tre mesi del 2026.
Anche l’idea di un divario “sempre piu’ accentuato” richiede cautela: negli anni completi rappresentati, la quota degli acquisti classificati come non prima casa era diminuita progressivamente fino al 2025. Il dato del primo trimestre 2026 segnala una possibile inversione, ma per valutarla servirebbe confrontare lo stesso periodo con i primi trimestri degli anni precedenti.
C’e’ poi una distinzione importante: acquistare senza agevolazione prima casa non significa automaticamente possedere gia’ un’abitazione o destinare l’immobile agli affitti turistici. Le categorie fiscali non descrivono da sole l’uso effettivo della casa.
Per capire davvero quanto questi acquisti incidano sulla disponibilita’ di abitazioni per i residenti servono quindi dati sulla destinazione successiva degli immobili.
A Riva del Garda sono intanto quattordici le candidature per la direzione dell’Apsp Citta’ di Riva, dopo la partenza dell’attuale direttore Davide Preti verso la struttura di Strigno.
Il presidente Franco Benuzzi punta alla scelta nel consiglio di amministrazione del 29 ottobre.
L’ente conta oltre 150 dipendenti, cento posti letto convenzionati e diversi servizi sul territorio: la continuita’ della direzione ha quindi un peso concreto per ospiti, famiglie e personale.
L’articolo chiarisce anche la destinazione dei 3 milioni e mezzo stanziati dalla Provincia per la struttura storica: riguardano cucina, primo e secondo piano.
Rimane invece escluso il terzo piano, ipotizzato per le cure intermedie. Per questo servizio non vengono annunciati ne’ un finanziamento ne’ una data di apertura.
Ad Arco il Partito Democratico ha depositato una mozione per valutare l’accoglienza temporanea di giovani atleti palestinesi, utilizzando strutture e competenze sportive del territorio.
La proposta prevede un tavolo con federazioni, associazioni e organizzazioni dell’accoglienza, un cronoprogramma e la ricerca di finanziamenti.
Il passaggio nuovo e’ quindi la formalizzazione della proposta in Consiglio comunale. Non siamo ancora davanti a un progetto operativo: non sono indicati numero degli ospiti, costi complessivi, risorse gia’ disponibili o accordi gia’ conclusi.
La mozione stessa chiede di verificarne la fattibilita’. Il punto da chiarire sara’ quindi quali impegni economici e organizzativi vengano richiesti al Comune e come questa iniziativa si collochi rispetto alle altre priorita’ locali.
Torna poi la situazione di Pietramurata.
La dottoressa Sofia Santoni puo’ accogliere altri 500 assistiti nel suo ambulatorio di Dro, ma il presidio di Pietramurata rimane senza medico.
Il T aggiunge un dato significativo: sui 59 posti messi a disposizione dal bando provinciale, soltanto dieci medici hanno scelto una sede. Questo aiuta a comprendere la difficolta’ di coprire gli incarichi.
Va anche corretta una cifra riportata nella rassegna di domenica: i residenti di Pietramurata che non hanno ancora scelto il medico sono indicati nel 5 per cento, non nel 15 per cento.
A Varone, invece, non e’ ancora stato autorizzato il rientro negli appartamenti evacuati dopo l’allarme di domenica.
I proprietari devono incaricare un tecnico qualificato e presentare al Comune una relazione sulle condizioni di sicurezza dell’edificio.
I due giornali non concordano sul numero degli evacuati: l’Adige parla di sei persone e due appartamenti, il T di otto residenti e tre appartamenti.
Il dato comune e’ che non ci sono stati ne’ esplosioni ne’ crolli. Le condizioni del solaio restano invece da verificare e il rientro dipendera’ dall’esito della perizia.
Sul fronte della viabilita’, sono state rinviate le chiusure notturne della Maza previste dal 5 al 10 ottobre per i lavori della nuova rotatoria.
Le nuove date non sono ancora state comunicate. Il riferimento a “fine mese” contenuto nel titolo del T va quindi preso con cautela: la Provincia parla soltanto di una riprogrammazione nel corso di ottobre.
A Riva viene inoltre segnalata la chiusura al traffico di attraversamento di viale Don Bosco, presso via Piave, nel rione Degasperi. Rimane consentito l’accesso alle abitazioni da viale Trieste e le biciclette sono escluse dal divieto.
Fra le notizie di comunita’, all’Istituto comprensivo di Arco nasce il progetto “A scuola di Fairplay”, con Marco Aggravi e giovani con disabilita’ coinvolti attivamente in simulazioni e attivita’ adattate legate al windsurf.
A Ledro si e’ svolta la sesta edizione di “Io corro per Chanel”. La mamma Charlotte Manara riferisce che negli anni sono stati raccolti complessivamente circa 47 mila euro per sostenere la ricerca sul glioma del ponte encefalico.
Varone, Tenno e Campi hanno inoltre accolto padre Salustino Hernandez Sanchez, affiancato da padre John Hyun Cho.
Infine, l’Adige racconta l’inaugurazione del Sentiero del Centenario della Sat di Riva, mentre venerdi’ alla libreria Cazzaniga verra’ presentato un libro dedicato a don Marcello Farina.
Un augurio di pronta guarigione, infine, al motociclista di 59 anni soccorso alla rotatoria della Baltera e trasferito al Santa Chiara.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ ancora una volta la precisione dei dati: distinguere un trimestre da un anno intero, una categoria fiscale dall’uso reale di una casa, una mozione da un progetto operativo e un’ipotesi di servizio da un finanziamento gia’ disponibile.