Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 3 ottobre 2026

La prima notizia riguarda le mense scolastiche di Riva del Garda.
Tre genitori della scuola Zadra, al Rione Degasperi, annunciano una raccolta di firme che vorrebbero estendere anche agli altri Comuni. Segnalano pasti spesso freddi, poca varieta’ e alternative considerate insufficienti, fino a casi nei quali, secondo il loro racconto, alcuni bambini non mangerebbero fino all’uscita da scuola.
La richiesta non riguarda soltanto il menu’. Le famiglie chiedono un confronto con scuola, Comunita’ di Valle e Risto3, che gestisce il servizio. Vogliono inoltre sapere perche’ la cucina della nuova scuola non venga utilizzata e quali controlli vengano effettuati su preparazione, trasporto e temperatura dei pasti.
Sono domande concrete, ma l’articolo raccoglie soltanto la voce dei genitori. Non vengono riportate la replica degli enti coinvolti, misurazioni delle temperature o risultati dei controlli. Il titolo che parla di “cibi scadenti e freddi” presenta quindi come accertata una situazione che, per ora, e’ soprattutto una denuncia da verificare.
Prendere sul serio le famiglie significa proprio questo: chiedere risposte documentate e, se necessario, correggere il servizio senza anticipare le conclusioni.
A Riva la Giunta approva poi tre interventi che riguardano sport, cultura e soccorso.
Alla Benacense sono previsti il rifacimento della pista di atletica e una migliore sistemazione dell’area gia’ utilizzata per l’elisoccorso.
Per Palazzo Lutti Salvadori arriva il via libera al settimo e ultimo lotto, da circa un milione e mezzo di euro, destinato a completare il recupero dell’edificio anche in vista dell’ampliamento della biblioteca.
Alla caserma dei vigili del fuoco di viale Rovereto e’ invece previsto l’ampliamento del capannone est per mezzi, attrezzature e necessita’ operative.
Sono interventi concreti, ma il passaggio approvato e’ quello in Giunta. Per ciascuna opera restano da chiarire livello progettuale, quadro economico completo e soprattutto date di inizio e fine lavori. Il via libera amministrativo non equivale ancora alla consegna delle opere.
Ad Arco torna il tema della Casa dell’acqua di Bolognano.
Un atto comunale chiarisce che il Comune acquista l’impianto per 10 mila euro piu’ Iva, cioe’ 12.200 euro complessivi, con dodici mesi di garanzia. Non risultano acquistati entrambi i distributori.
Lo stesso atto prevede inoltre una successiva gara per la concessione dei due impianti, quello di Bolognano e quello del Pomerio. Questo significa che la proprieta’ pubblica non comporta necessariamente una gestione diretta da parte del Comune.
Anche il risparmio annunciato va letto con attenzione. Il 63 per cento indicato nell’atto confronta il prezzo di acquisto con i circa 27 mila euro stimati per un impianto nuovo. Non rappresenta quindi una riduzione del 63 per cento dei costi annuali del servizio.
Le domande da seguire sono altre: chi paghera’ manutenzione e sostituzioni, quali saranno tariffe e ricavi e quale sara’ il contenuto della futura concessione.
Un’altra notizia riguarda il Conservatorio Bonporti.
Una recente norma cambia la denominazione dei diplomi accademici Afam di primo e secondo livello in “laurea” e “laurea magistrale”. E’ una modifica reale e importante.
Va pero’ distinta da due altre questioni: l’equipollenza dei titoli e l’utilizzo automatico della qualifica di “dottore”.
I percorsi Afam possedevano gia’ riconoscimenti ed equipollenze previsti dalla legge, soprattutto per l’accesso ai concorsi pubblici. Il cambio di denominazione non significa quindi che prima quei titoli fossero privi di valore legale.
Resta invece da chiarire se la nuova denominazione comporti automaticamente anche l’utilizzo delle qualifiche previste per le universita’. Su questo aspetto vengono indicati dubbi interpretativi e la necessita’ di chiarimenti ministeriali.
Anche l’idea che i titoli diventino ora “finalmente spendibili a livello globale” e’ una valutazione politica, non la dimostrazione di un riconoscimento automatico in ogni Paese.
Torna poi una vecchia proposta per la viabilita’ della Busa.
Ugo Perini ripropone una strada sopraelevata di circa 2,6 chilometri, con un costo stimato dallo stesso proponente in 65 milioni di euro.
L’idea era gia’ stata presentata nel 2023 e gli articoli di oggi non aggiungono uno studio di fattibilita’ o una comparazione tecnica con le alternative.
Le affermazioni sui benefici per traffico, incidenti ed emissioni restano quindi le valutazioni del proponente. La proposta puo’ certamente entrare nel dibattito, ma va distinta da un progetto tecnicamente verificato e da un avanzamento concreto nella soluzione dei problemi di mobilita’.
La Cooperativa Autotrasportatori di Arco celebra invece cinquant’anni di attivita’: oggi conta 17 soci, 80 mezzi e circa 16 milioni e 800 mila euro di fatturato nel 2025.
Oltre all’anniversario emergono problemi molto concreti del settore: oscillazioni del prezzo del gasolio, difficolta’ nel trovare autisti, costi elevati delle patenti professionali e necessita’ di programmare il rinnovo dei mezzi.
Interessante anche il richiamo alla mobilita’: non soltanto nuove strade, ma migliore gestione di quelle esistenti e coordinamento dei cantieri.
Da Dro arriva purtroppo una notizia di cronaca. Un escursionista di 67 anni, residente in provincia di Pistoia, e’ stato trovato senza vita nei pressi di Maso Lizzone, nella zona del sentiero degli Scaloni, fra Ceniga e Dro.
L’ipotesi riferita e’ quella di un malore, ma le cause devono ancora essere accertate. Alla famiglia va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
Fra le altre notizie, il sindaco di Riva Alessio Zanoni annuncia che portera’ alla prossima assemblea dei vigili del fuoco il ringraziamento per l’intervento compiuto a Ibiza, valorizzando l’intero Corpo e anche i cinque protagonisti.
Ad Arco sono disponibili due posti di servizio civile per giovani fra 18 e 28 anni, in un progetto dedicato ad ambiente, acqua e sostenibilita’. Il servizio durera’ dodici mesi a partire dal primo dicembre.
Fierecongressi porta infine un nuovo appuntamento professionale fuori Riva: “Hospitality in Alta Quota”, in programma l’11 novembre al Paladolomiti di Pinzolo, con trenta aziende rivolte agli operatori dell’ospitalita’ montana.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le segnalazioni dagli accertamenti, i via libera amministrativi dalle opere gia’ realizzate e i cambiamenti formali dai loro effetti concreti e verificabili.
Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 2 ottobre 2026

La prima notizia riguarda gli affitti turistici a Riva del Garda.
La Guardia di Finanza ha individuato cinque appartamenti nello stesso edificio, vicino al centro, affittati attraverso le principali piattaforme online. Secondo gli accertamenti, mancavano i necessari titoli edilizi e abitativi e l’attivita’ sarebbe stata esercitata in modo stabile e organizzato, senza partita Iva.
La somma ricostruita supera i 300 mila euro. E’ importante precisare che si tratta di redditi non dichiarati, non dell’importo delle imposte evase. Il proprietario e’ stato inoltre segnalato alla Procura per la mancata comunicazione delle generalita’ degli ospiti e a Trentino Riscossioni per l’omesso versamento dell’imposta di soggiorno.
Sono gli esiti degli accertamenti riferiti dagli investigatori, non una sentenza.
L’Adige riporta anche il bilancio dei controlli comunali illustrato dal sindaco Alessio Zanoni: da maggio circa cinquanta verifiche, trenta sugli alloggi turistici e venti sull’applicazione della legge Gilmozzi.
Attenzione pero’ a non sommare i numeri come se rappresentassero altrettante irregolarita’: cinquanta sono i controlli effettuati. E l’operazione della Guardia di Finanza resta distinta da quella del Comune.
Ad Arco cambia invece la viabilita’ attorno al ponte.
Da lunedi’ 5 ottobre inizieranno i lavori per i nuovi attraversamenti delle reti di gas, elettricita’, telecomunicazioni e acquedotto.
Per circa un mese sara’ chiuso il tratto ciclopedonale fra il parcheggio al Ponte e l’incrocio con via della Cinta e via Segantini. Le biciclette passeranno sulla carreggiata, mentre per i pedoni saranno predisposti percorsi provvisori ai lati del cantiere.
Cambiera’ anche il funzionamento del semaforo, che passera’ da tre a quattro fasi per separare l’uscita da Prabi dal traffico proveniente da sud lungo via della Cinta.
Il Comune avverte che le attese potranno aumentare, soprattutto nelle ore di punta.
Il mese indicato riguarda questa specifica fase dei sottoservizi e non la conclusione dell’intero intervento sul ponte. Nelle prossime settimane saranno quindi particolarmente importanti segnaletica, sicurezza dei percorsi provvisori e aggiornamenti sui tempi.
A Riva passa intanto il documento preliminare della variante ordinaria al Piano regolatore, con tredici voti favorevoli e cinque astensioni.
Gli obiettivi dichiarati sono ridurre il consumo di suolo e la pressione edificatoria, aumentare verde e permeabilita’, recuperare l’esistente e cercare un equilibrio fra strutture turistiche e abitazioni per residenti.
Non si tratta ancora, pero’, dell’approvazione delle nuove regole urbanistiche.
Le richieste dell’opposizione riguardano proprio il passaggio dagli obiettivi alle scelte concrete: quali aree saranno realmente protette, con quali vincoli e quali limitazioni alla nuova edificazione?
L’assessora Livia Ferrario chiarisce che questa fase definisce gli indirizzi e che le decisioni puntuali arriveranno successivamente. Sara’ quindi nei prossimi passaggi che si potra’ verificare quanto gli obiettivi ambientali dichiarati diventeranno prescrizioni effettive.
Nelle stesse ore e’ stato abbattuto il cedro di via I Maggio, oggetto di una petizione con circa mille firme.
Gli Amici della Terra Alto Garda e Ledro chiedono maggiori tutele per gli alberi esistenti. L’articolo, pero’, non ricostruisce nel dettaglio le condizioni dell’albero, le motivazioni tecniche e il percorso autorizzativo del taglio. Il semplice accostamento fra il cedro abbattuto e un Piano regolatore che promette piu’ verde non basta quindi, da solo, a dimostrare una contraddizione amministrativa.
Torna poi il tema delle microplastiche nel lago di Garda.
Uno studio coordinato da Marco Parolini rileva nel Garda la concentrazione piu’ elevata fra quattordici laghi esaminati: circa 61,5 particelle per chilogrammo di sedimento secco, contro una media complessiva di 14,4.
Microplastiche sono state rilevate in tutti i bacini analizzati, compresi Ledro e il laghetto di Malga Campo di Drena.
Il dato va pero’ letto correttamente. Lo studio riguarda i sedimenti delle rive, non una graduatoria generale sulla qualita’ delle acque e neppure sulla loro potabilita’.
Inoltre non si tratta di nuove analisi del 2026: i campioni sono stati raccolti fra aprile e maggio del 2023 e lo studio e’ stato pubblicato nel 2024. La notizia di oggi e’ il rilancio della ricerca, non un nuovo peggioramento appena misurato.
La questione dell’inquinamento resta naturalmente rilevante. Ora sarebbe utile sapere quali monitoraggi successivi siano disponibili e quali interventi siano stati avviati sulle fonti di contaminazione.
Sul fronte dei trasporti, Arcese e Cartiere del Garda portano a sei i camion elettrici utilizzati nel collegamento fra i due stabilimenti.
Il beneficio locale riguarda soprattutto la riduzione del rumore e delle emissioni allo scarico, in particolare nella zona di San Giorgio. I circa 26 mila passaggi annuali dei mezzi, pero’, restano.
Il T precisa inoltre che l’elettricita’ utilizzata deriva dalla cogenerazione a gas naturale della Cartiera. Si tratta quindi di un miglioramento concreto dell’impatto locale, non di un trasporto completamente privo di emissioni ambientali.
Da Tremosine arriva poi la vicenda della barriera galleggiante di Campione.
Il Comune dovra’ restituire circa 1 milione e 410 mila euro al Fondo dei Comuni confinanti per un’opera risultata inadeguata a proteggere le imbarcazioni da onde e vento.
La struttura e’ stata successivamente venduta per 27.500 euro e oggi viene utilizzata a Torbole dal Circolo Vela. Il riuso e’ positivo, ma resta distinta la valutazione sull’intervento originario. L’articolo ricorda anche un’azione legale iniziata nel 2019, senza indicarne l’esito.
Ad Arco torna infine, come informazione di servizio, il progetto di conversione a prato di alcune aree dei cimiteri. La zona sud del cimitero di Arco restera’ chiusa fino a lunedi’ 5 ottobre.
Fra gli appuntamenti, sono aperte le iscrizioni ai nidi comunali di Arco e Bolognano per l’anno educativo 2027-2028, esclusivamente online.
A Pieve di Ledro, domenica 4 ottobre, torna “Io corro per Chanel”, iniziativa in memoria di Chanel Bertolotti e a sostegno della ricerca.
Infine, entrambi i giornali dedicano ampio spazio al ricordo di Claudio Chiarani e Giancarlo Piccoli.
L’ultimo saluto a Claudio Chiarani, con cerimonia laica, sara’ domani, sabato 3 ottobre, alle 11 al cimitero del Grez di Riva. Il funerale di Giancarlo Piccoli sara’ invece alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Varone.
Alle loro famiglie va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.
Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ la necessita’ di leggere con precisione numeri e annunci: distinguere redditi non dichiarati dalle imposte evase, obiettivi urbanistici dalle future regole, una ricerca rilanciata oggi da nuovi dati e un miglioramento ambientale locale da un impatto completamente azzerato.