Guido Trebo

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 24 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la casa. Da lunedi’ 26 ottobre e fino al 26 novembre sara’ possibile presentare domanda per 23 alloggi Itea a canone sostenibile disponibili fra Arco, Dro, Ledro e Riva.La disponibilita’ degli appartamenti era gia’ stata annunciata. La novita’ concreta e’ l’apertura della procedura.

I 23 alloggi, pero’, non sono tutti nelle stesse condizioni.Dodici sono pronti per essere consegnati, mentre undici vengono proposti con la formula dell’autorecupero. In questi ultimi casi l’assegnatario deve organizzare gli interventi di manutenzione e anticipare le relative spese. Il rimborso arriva successivamente, dopo la rendicontazione e nei limiti previsti per ciascun appartamento. E’ quindi una differenza importante, soprattutto per le famiglie che dispongono di poca liquidita’ iniziale.

La domanda si presenta online attraverso la Stanza del cittadino con identita’ digitale. Per chi necessita di assistenza e’ possibile rivolgersi alla Comunita’ di Valle, ma su appuntamento. Va letta con attenzione anche la clausola relativa al rifiuto di un alloggio scelto nella domanda: l’avviso prevede l’esclusione dalla graduatoria, l’impossibilita’ di presentare una nuova richiesta per sei anni e la perdita dell’eventuale contributo integrativo all’affitto.

Anche il dato dei novanta appartamenti “assegnati” nell’ultimo anno, richiamato dall’Adige, richiede prudenza: il testo sembra comprendere anche alloggi del bando che deve ancora aprire. Assegnazioni gia’ concluse e appartamenti appena messi a disposizione non sono la stessa cosa.

Sul fronte del turismo, l’Apt Garda Dolomiti presenta dati positivi sulle presenze. Fra gennaio e settembre sono stati registrati 3 milioni 934 mila 860 pernottamenti, contro 3 milioni 661 mila 911 nello stesso periodo del 2025. L’aumento del 7,5 per cento e’ quindi coerente con i numeri pubblicati. Nel conteggio indicato non rientrano gli affitti brevi.

Il presidente dell’Apt Silvio Rigatti segnala che la crescita e’ stata particolarmente forte nei primi sei mesi dell’anno, con un piu’ 18 per cento, mentre Ledro registra un aumento del 3,5 per cento. Distribuire le presenze su piu’ mesi puo’ aiutare la destagionalizzazione e prolungare l’attivita’ delle imprese. La crescita complessiva, pero’, non basta da sola a dimostrare che sia diminuita la pressione turistica sui centri del lago. C’e’ inoltre una distinzione importante fra i dati sulle presenze e quelli economici. Rigatti parla di una possibile riduzione dei fatturati di ristoranti e negozi fra il 15 e il 20 per cento, ma lo presenta come una propria stima. Non vengono indicati campione, periodo di confronto o metodologia. E’ quindi un segnale da approfondire, non un dato con la stessa solidita’ statistica dei pernottamenti. Nel riepilogo grafico dell’Adige c’e’ inoltre un errore: i quasi quattro milioni di pernottamenti riguardano nove mesi, non i primi sei.

A Riva del Garda torna poi il tema del cantiere del Maffei. Circa settanta insegnanti rinnovano la richiesta gia’ avanzata a settembre: un incontro pubblico con Provincia, istituzioni locali e nuova impresa per conoscere lo stato dei lavori, i tempi previsti e il futuro dell’edificio esistente. I docenti chiedono anche un tavolo tecnico capace di fornire aggiornamenti periodici. La lettera riconosce come positivo il percorso verso il nuovo affidamento, ma nelle cronache di oggi non compare ancora una data certa per la ripresa del cantiere. La richiesta, quindi, non riguarda soltanto il passato: studenti, famiglie e personale chiedono soprattutto di sapere quali passaggi restano da compiere e quando potranno utilizzare gli spazi.

Sulla variante di Torbole, le minoranze di Nago-Torbole chiedono invece formalmente un’assemblea pubblica. Ribadiscono di essere favorevoli alla realizzazione della variante e di preferire la soluzione C, contestando la disponibilita’ del sindaco Gianni Morandi ad accettare anche la soluzione D. Il fatto nuovo e’ la richiesta di confronto pubblico. Le critiche a una consultazione considerata soltanto apparente restano invece valutazioni politiche, perche’ nell’articolo non vengono presentati elementi tecnici sufficienti per dimostrarlo. Le minoranze sottolineano anche la distanza di soli cinque giorni fra la scadenza delle osservazioni, fissata al 5 novembre, e la conferenza del 10 novembre. E’ legittimo chiedere come verranno esaminati i contributi arrivati, ma il calendario da solo non dimostra che le osservazioni saranno ignorate o che la decisione sia gia’ stata presa.

A Molina di Ledro, un camion rimasto incastrato nella strettoia della statale 240 ha provocato ieri rallentamenti importanti. Il mezzo ha urtato i ponteggi di un’abitazione e fra i veicoli rimasti bloccati ci sono stati anche un autobus di linea e un’ambulanza. L’episodio rende molto concreto il problema della viabilita’ attuale. Va pero’ ricordato che il bypass resta lontano: il secondo semestre del 2029 e’ indicato come momento previsto per l’avvio del cantiere, mentre la conclusione e’ prospettata nel 2032. I tre anni richiamati in alcune cronache non rappresentano quindi il tempo che manca alla conclusione dell’opera.

A Dro, lunedi’ 26 ottobre alle 18.30, il Consiglio comunale discutera’ diciotto punti. Fra questi ci sono il bilancio consolidato 2025, l’accordo per il sistema intercomunale di lettura targhe e il regolamento sulla collaborazione per la gestione dei beni comuni. L’ordine del giorno ufficiale contiene anche un tema politico che l’Adige non richiama: una discussione sulla conduzione della commissione capigruppo da parte del vicepresidente del Consiglio Alvaro Tavernini e sulle conseguenti valutazioni relative alla sua permanenza nel ruolo. E’ importante precisare che si tratta di una discussione programmata, non di una decisione gia’ presa.

Ad Arco, oggi alle 16 al Cantiere 26, Bandalock festeggia dieci anni di attivita’ con un concerto a ingresso libero. Il gruppo e’ nato nel centro Anffas “Percorsi per l’inclusione” e coinvolge sette persone con disabilita’. Il lavoro musicale viene costruito attraverso prove guidate dalla maestra Marina Pellegrini, dalla musicoterapista Laura Lotti, dalle educatrici e dai volontari. Fra gli strumenti utilizzati c’e’ Figurnotes, un sistema basato su forme e colori che facilita la lettura musicale portato in Italia da Gabriella Ferrari, direttrice della Scuola Musicale Giudicarie. Il valore del progetto non sta soltanto nel concerto finale, ma nel modo in cui ogni partecipante viene accompagnato secondo i propri tempi. Chi non se la sente di salire sul palco puo’ contribuire in altro modo, senza essere forzato.

Fra gli altri aggiornamenti, il Comitato Mobilita’ Sostenibile Trentino esprime preoccupazioni sugli effetti della Loppio-Busa e indica il nodo fra via Sant’Isidoro e via Santa Caterina come possibile collo di bottiglia. L’ipotesi che il tunnel non produca alcun beneficio, pero’, richiederebbe dati comparativi sui flussi che l’articolo non presenta.

A Caneve, Forza Italia si schiera contro il parcheggio sopraelevato e a favore dell’interrato: e’ un’altra posizione politica nel confronto, senza nuovi dati progettuali o economici.

Sul settore cartario, Lucia Coppola interroga la Giunta provinciale sulle interlocuzioni con le aziende e sulla tutela dell’occupazione. Non vengono annunciate nuove decisioni industriali. Resta separato l’aggiornamento positivo di ieri su Arconvert, dove la cassa integrazione e’ stata sospesa.

Ad Arco, una madre e il figlio sono stati arrestati dopo il sequestro di circa un chilo di hashish. Gli arresti sono stati convalidati e il giudice ha disposto la scarcerazione con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini proseguono: non si tratta di una condanna.

Alla scuola media di Prabi l’aula magna e’ stata intitolata all’ex preside Tullio Malfer.

A Dro, una scalatrice svizzera di 62 anni e’ stata soccorsa dopo una caduta sulla via Lety a San Paolo e trasferita al Santa Chiara per un trauma alla testa. A lei va un augurio di pronta ripresa.

In Valle di Ledro, “Io corro per Chanel” ha raccolto 6.900 euro per la ricerca sul tumore pediatrico affrontato da Chanel Bertolotti. Con le sei edizioni, il totale devoluto arriva a 54 mila euro.

Domani alle 15, infine, nella chiesa di Pieve di Ledro, verra’ accolto il nuovo parroco don Enrico Pret, dopo il trasferimento di padre Franco Pavesi.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere la disponibilita’ reale dalle formule generiche: non tutti gli alloggi Itea sono immediatamente abitabili, le presenze turistiche sono un dato mentre il calo dei fatturati e’ ancora una stima, un cantiere annunciato non ha ancora una data di ripartenza e una discussione politica prevista in Consiglio non e’ una decisione gia’ presa.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 23 ottobre 2026

La prima notizia riguarda la variante di Torbole.

Il confronto fra i sindaci riuniti in Comunita’ di Valle non ha prodotto una posizione completamente unitaria sulle alternative.

La distinzione piu’ importante e’ questa: preferire la soluzione C, con collegamento verso la Maza, non significa necessariamente essere contrari alla soluzione D, con uscita al Linfano e nuovo ponte sulla Sarca.

La sindaca di Arco Arianna Fiorio ribadisce l’indirizzo gia’ espresso dal Consiglio comunale: preferenza per la soluzione C, possibilmente nella versione del 2016 e comunque nella configurazione oggi presente fra le alternative.

Il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi considera invece accettabili sia C sia D e dichiara che non voterebbe contro la soluzione D.

A Riva, inoltre, una mozione simile a quella di Arco deve ancora arrivare in Consiglio comunale. Quindi l’approvazione evocata da alcuni articoli non e’ ancora avvenuta.

Anche i titoli dei due giornali riflettono prospettive diverse: l’Adige sottolinea la convergenza fra i sindaci, mentre il T mette maggiormente in evidenza le divergenze.

Non sono necessariamente due racconti incompatibili.

Sul piano politico, una posizione condivisa puo’ certamente rendere piu’ forte una richiesta alla Provincia. Ma non dimostra da sola quale sia il tracciato migliore e non equivale ne’ all’approvazione di una soluzione ne’ all’esclusione di un’altra.

La consultazione preliminare ambientale riguarda ancora cinque alternative e chiunque puo’ presentare osservazioni entro il 5 novembre.

La Provincia descrive questa fase come precedente all’autorizzazione e finalizzata a stabilire quali approfondimenti progettuali e ambientali saranno necessari.

Anche la conferenza dei servizi prevista per il 10 novembre non va quindi presentata come il momento nel quale verra’ sicuramente presa la decisione definitiva.

Il confronto fra sindaci sara’ tanto piu’ utile quanto piu’ riuscira’ a portare dati verificabili su traffico, costi e impatto territoriale.

Una notizia importante arriva poi da Arconvert di Arco.

Dopo le preoccupazioni dei giorni scorsi, l’Adige riferisce che la cassa integrazione a rotazione e’ stata sospesa e che da oggi lo stabilimento torna a lavorare a pieno regime.

Si interrompe quindi, almeno per ora, il ricorso all’ammortizzatore che era stato previsto fino al 13 dicembre.

Per i lavoratori e’ un segnale concreto di sollievo, soprattutto dopo settimane segnate da riduzione del reddito e incertezza.

Restano pero’ le domande poste dai sindacati.

Secondo Slc Cgil, Uil e rappresentanza sindacale aziendale, non ci sarebbe stato un vero calo della produzione, ma una variazione nel numero degli addetti utilizzati.

Antonio Mele e Claudio Zucchellini chiedono quindi chiarimenti sulle ragioni del ricorso alla cassa integrazione e richiamano in particolare la situazione dei lavoratori in somministrazione.

Questa e’ la ricostruzione sindacale. Negli articoli non compare ancora la risposta dell’azienda, che dovrebbe incontrare le rappresentanze nei prossimi giorni.

La ripresa di Arconvert resta comunque una buona notizia, senza significare che siano risolte le difficolta’ dell’intero comparto cartario.

In Valle di Ledro torna invece il tema dei lavori nelle gallerie Dom e Agnese.

L’avvio, inizialmente prospettato per meta’ ottobre, e’ slittato. Ora si parla di meta’ novembre, ma il sindaco Claudio Oliari precisa che non esiste ancora una data certa.

Il programma prevede complessivamente sedici mesi di lavori.

Nei primi cinque mesi le gallerie dovrebbero chiudere ogni notte dalle 22 alle 6, con passaggio garantito ai mezzi di soccorso.

Negli undici mesi successivi e’ previsto invece il senso unico alternato.

Sono inoltre annunciate sospensioni dei lavori nel periodo natalizio, a Pasqua e durante l’estate 2027.

Per i lavoratori turnisti si stanno predisponendo due finestre di passaggio notturno con accompagnamento.

Mancano pero’ ancora gli orari precisi, un dettaglio essenziale per permettere a chi lavora fuori valle di organizzare concretamente gli spostamenti.

Nel frattempo e’ stata depositata una petizione firmata da 637 cittadini per chiedere alla Provincia la continuita’ assistenziale della guardia medica in valle, soprattutto durante i primi cinque mesi di chiusure notturne.

Il passaggio dei mezzi di soccorso e la presenza della guardia medica sono due questioni diverse: garantire il primo non risponde automaticamente alla seconda richiesta.

Ad Arco parte invece il percorso per il futuro della palestra della scuola Nicolo’ d’Arco di Prabi.

La Giunta ha approvato il quadro esigenziale necessario per chiedere un contributo provinciale entro il 30 novembre.

Non siamo quindi davanti a un cantiere gia’ finanziato o pronto a partire.

La palestra, collaudata nel 1970, era rimasta esclusa dall’adeguamento del resto del complesso scolastico concluso nel 2023 e, secondo l’articolo, non sarebbe mai stata sottoposta a verifica di vulnerabilita’ sismica.

La scuola conta 21 classi e gli spazi sportivi vengono considerati insufficienti rispetto alle esigenze attuali.

Il costo stimato e’ di 3 milioni e 300 mila euro, dei quali 2 milioni e 160 mila per i lavori.

Uno studio dovra’ ancora confrontare tre possibilita’: migliorare la struttura esistente, ricostruirla sullo stesso sedime oppure realizzare una nuova palestra piu’ a nord, permettendo di continuare a utilizzare quella attuale durante i lavori.

La soluzione non e’ quindi ancora stata scelta.

C’e’ anche un’incongruenza numerica nell’articolo: una sala indicata come lunga 28 metri e larga 16 avrebbe una superficie di 448 metri quadrati, non 832.

Potrebbero essere state confuse superfici diverse o potrebbe trattarsi di un refuso. L’incongruenza appartiene all’articolo e non dimostra, da sola, un errore nel progetto.

Sempre sul fronte della mobilita’, i sindaci dell’Alto Garda e Ledro hanno concordato di affidare all’Agenzia territoriale d’area uno studio per migliorare i collegamenti quotidiani.

L’obiettivo e’ coinvolgere Comuni, Apt Garda Dolomiti e Trentino Marketing e coordinare il lavoro con i piani della mobilita’ gia’ esistenti.

Fra le ipotesi ci sono collegamenti piu’ frequenti verso Trento e Rovereto e una rete ciclabile utilizzabile per gli spostamenti di tutti i giorni, con parcheggi sicuri e punti di ricarica.

Le corse ogni 15 o 20 minuti restano pero’ un obiettivo, non un nuovo orario gia’ operativo.

La notizia di oggi e’ il mandato condiviso per lo studio. Per trasformarlo in nuovi servizi serviranno risorse, mezzi e personale.

Al Floriani, infine, la manifestazione degli studenti annunciata ieri si e’ svolta senza scontri.

Circa cento ragazze e ragazzi hanno protestato pacificamente davanti all’istituto a sostegno dei docenti e del movimento Istruzione di Qualita’.

Il rappresentante d’istituto Matteo Bettini ha ribadito la solidarieta’ agli insegnanti e il rifiuto della violenza.

Sono stati segnalati alcuni petardi, ma le cronache concordano sull’assenza di disordini.

Il T riferisce che un piccolo gruppo proveniente dall’esterno sarebbe stato individuato dalle forze dell’ordine. Il collegamento con il volantino minaccioso circolato alla vigilia resta pero’ soltanto probabile: individuare alcune persone non significa aver accertato chi abbia scritto o diffuso quel messaggio.

Anche il giudizio sugli studenti assenti richiede cautela. Attribuire una parte delle assenze alla “pigrizia” significa interpretare motivazioni che gli articoli non documentano.

A Pietramurata, infine, viene potenziato il centro socio-educativo “Pietra”, gestito da Casa Mia.

I posti disponibili passano da dieci a venti sia il martedi’ sia il giovedi’, dalle 16.30 alle 18.30.

Il servizio e’ rivolto ai bambini della scuola primaria e comprende attivita’ educative, socializzazione e aiuto nei compiti.

E’ una notizia piccola rispetto ai grandi temi della giornata, ma con un effetto concreto per le famiglie che devono conciliare lavoro e cura dei figli.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere le preferenze politiche dalle decisioni formali, gli obiettivi dai servizi gia’ attivi e gli annunci dai passaggi ancora necessari: la variante di Torbole e’ ancora in valutazione, Arconvert torna davvero a pieno regime, per le gallerie di Ledro manca ancora una data certa e la palestra di Prabi e’ soltanto all’inizio del percorso progettuale.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro dell’8 settembre 2026

La notizia principale riguarda Arconvert, societa’ del gruppo Fedrigoni, che ricorrera’ alla cassa integrazione ordinaria per 51 dei circa 250 dipendenti dello stabilimento del Linfano. Dal 21 settembre sono previste due giornate di fermo sulla spalmatrice 2 e otto sulla spalmatrice 4.

L’Adige parla di un calo delle commesse del 12 per cento, senza pero’ indicare rispetto a quale periodo. Il sindacato ipotizza inoltre che parte delle produzioni possa essere trasferita verso stabilimenti esteri con costi del personale inferiori. E’ un’ipotesi che richiede una risposta dell’azienda, la cui posizione non compare nell’articolo. Il fatto certo, per ora, e’ la cassa integrazione per 51 lavoratori; cause precise e durata delle difficolta’ restano da chiarire.

Ad Arco, da giovedi’ 10 settembre entrera’ in funzione la zona scolastica attorno alle elementari Segantini. Nei giorni di lezione il traffico sara’ vietato in alcuni tratti di via Donatori di Sangue e via Nas dalle 7.50 alle 8.10 e dalle 16 alle 16.20, con diverse deroghe.

Si tratta di una sperimentazione. Il monitoraggio dovra’ verificare se la misura aumentera’ effettivamente la sicurezza dei bambini e se il traffico verra’ ridotto oppure semplicemente spostato nelle strade circostanti.

Torna poi la vicenda del Casino’ municipale di Arco e del contributo da 2,25 milioni di euro del Conto Termico. La sindaca Arianna Fiorio sostiene che il 19 aprile una breve riapertura della piattaforma avrebbe consentito di caricare i documenti, senza pero’ completare l’invio a causa di un problema tecnico. Nella stessa ricostruzione la pratica viene poi definita “depositata”.

La distinzione e’ importante: caricare documenti non significa necessariamente presentare formalmente una domanda. Per chiarire definitivamente la vicenda servirebbe quindi una ricevuta o un riscontro della piattaforma. Resta inoltre da spiegare perche’ il Consiglio comunale sia stato convocato d’urgenza il 9 aprile in vista della riapertura del portale, se la modalita’ scelta da Amsa non sarebbe stata disponibile.

Intanto i lavori slittano. Il progetto di fattibilita’ e’ atteso a settembre e, senza il contributo da 2,25 milioni, si procedera’ per lotti, dando priorita’ a bar e ristorante. L’eventuale nuova domanda nel 2027 rimane una prospettiva, non un finanziamento gia’ acquisito.

Sul Garda, il Coordinamento interregionale per la tutela del lago propone di superare l’attuale Comunita’ del Garda e creare un organismo pubblico con competenze, risorse e poteri effettivi.

La discussione e’ legittima, ma alcuni giudizi sui conti dell’ente richiedono cautela. Il totale delle entrate comprende infatti anche residui, avanzo di cassa e partite di giro, mentre il bilancio prevede oltre 106 mila euro per il progetto di sicurezza con la Guardia Costiera e altre risorse per i vigili del fuoco. Non avere poteri vincolanti e non svolgere alcuna attivita’ sono quindi due affermazioni diverse. Un eventuale nuovo organismo dovrebbe inoltre chiarire il proprio rapporto con le autorita’ gia’ esistenti.

Il Rugby Alto Garda chiede invece una nuova sede in vista del settembre 2027, quando il campo del rione Degasperi sara’ destinato all’Hockey Club Riva. La societa’ non contesta la soluzione trovata per l’hockey, ma chiede che venga garantito uno spazio anche al rugby. Mancano ancora area, costi e calendario.

Ad Arco, Manuel Raffaelli denuncia poi la mancata convocazione della commissione consultiva dello sport. Il successo della recente Festa dello sport non contraddice questa critica: la riuscita della manifestazione e il funzionamento degli organismi partecipativi sono due questioni differenti.

Fra le altre notizie, l’olivicoltura dell’Alto Garda interessa 512 ettari. L’eta’ media dei conduttori e’ di 61 anni e soltanto il 13 per cento ha meno di 40 anni. Il problema principale appare quindi il ricambio generazionale.

Sul fronte della cronaca, un uomo di 63 anni di Arco e’ ricoverato in gravi condizioni dopo un incidente sulla circonvallazione di Riva. A Mezzolago un motociclista di 22 anni e’ rimasto ferito nello scontro con un’auto, ma non risulta grave.

Il diciassettenne ferito venerdi’ in via Molini e’ stato invece dimesso. Voce Comune propone l’impiego della vigilanza privata, ma non esiste ancora alcun servizio deciso: per valutarlo servono compiti precisi, luoghi, costi e modalita’ di coordinamento con le forze dell’ordine.

A Pietramurata si e’ concluso senza incidenti il raduno “Ritorno a Camelot”. Il T riferisce, sulla base dei resoconti online dei partecipanti, contenuti politici contrari alle democrazie liberali e all’immigrazione. L’assenza di problemi di ordine pubblico e la valutazione politica dei contenuti restano due piani distinti.

Infine, a Nago torna la richiesta di tutelare l’area di Oltrezengol dalla pressione dell’arrampicata, ma non e’ stato disposto alcun divieto generale. Per l’Emporio solidale dell’Alto Garda, invece, dicembre viene indicato come possibile periodo di avvio, non ancora come data ufficiale di apertura.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere ancora una volta i fatti accertati dalle ipotesi, le domande presentate da quelle soltanto preparate e le proposte dalle decisioni gia’ operative.

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 7 settembre 2026

Rassegna piu’ breve del consueto: oggi il T non esce e l’unica pagina locale dell’Adige e’ dedicata soprattutto al turismo.

La notizia principale riguarda proprio la stagione turistica nell’Alto Garda. Il presidente dell’Apt, Silvio Rigatti, parla di un agosto superiore alle aspettative e di buone prenotazioni per settembre, anche grazie alla tradizionale presenza della clientela tedesca.

I segnali sono positivi, ma il “boom di arrivi” annunciato dal titolo dell’Adige non e’ accompagnato da dati aggiornati su arrivi, pernottamenti e occupazione delle strutture. Spiagge frequentate, ciclisti e traffico mostrano un territorio ancora molto affollato, ma non permettono di misurare una crescita rispetto al 2025.

Resta inoltre importante distinguere le presenze dalla ricaduta economica: gia’ in agosto, accanto alla soddisfazione degli albergatori, alcuni ristoratori segnalavano una minore capacita’ di spesa dei clienti e costi crescenti. Per valutare davvero la stagione serviranno quindi numeri su durata dei soggiorni, spesa sul territorio e andamento delle diverse attivita’. Per ora le aspettative sono favorevoli; il record resta da dimostrare.

Ad Arco, informazione pratica per i residenti di via della Cinta: oggi sono previsti i lavori urgenti per riparare la perdita dell’acquedotto. Dalle 8.30 alle 11.30 e poi, indicativamente, dalle 14 alle 17 saranno sospese l’erogazione dell’acqua e la normale circolazione, con traffico regolato a senso unico alternato. In caso di complicazioni durante lo scavo, l’interruzione potrebbe prolungarsi.

A Riva del Garda torna il progetto “Ci sto? Affare fatica”. Durante l’estate quattro squadre di dieci giovani hanno lavorato alla pulizia dei parchi e alla manutenzione di panchine e recinzioni, affiancati da tutor e volontari. Ai partecipanti sono stati riconosciuti buoni spesa da 50 euro alla settimana. Una piccola iniziativa, ma con risultati molto concreti nella cura degli spazi pubblici.

Ad Arco si e’ svolta ieri la quattordicesima Festa dello sport, con le associazioni del territorio impegnate a presentare le proprie discipline soprattutto ai piu’ giovani. Fra le novita’ anche il trial con Sara Trentini.

Infine, a Ledro, l’iniziativa “Motovagando” ha proposto un itinerario in Vespa fra memoria garibaldina, Grande guerra e liuteria. Nell’articolo dell’Adige compare pero’ una piccola imprecisione: Alessandro Fedrigotti non e’ il “presidente” del Museo delle Palafitte succeduto a Donato Riccadonna. Riccadonna ne era il responsabile per il Muse e Fedrigotti gli e’ subentrato in questo ruolo. Il Museo delle Palafitte e’ infatti una sede territoriale del Muse.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ semplice: le impressioni possono indicare una tendenza, ma per parlare di record e risultati servono dati misurabili e confrontabili.