Guido Trebo

Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 15 settembre 2026

La notizia principale riguarda Arco, dove prende forma l’ipotesi di trasferire biblioteca civica e archivio storico a Villa Becker e nell’ex Quisisana.

La Giunta ha approvato il quadro esigenziale, cioe’ il documento che definisce bisogni e indirizzi. Non siamo ancora davanti a un progetto vero e proprio: deve essere affidato lo studio di fattibilita’ delle alternative.

Il T indica una spesa prevista superiore a 16 milioni di euro per circa 4.145 metri quadrati. Gli atti comunali chiariscono pero’ che si tratta di una stima parametrica preliminare, non del costo definitivo di un progetto gia’ approvato e finanziato.

Ci sono inoltre due passaggi importanti: la precedente autorizzazione provinciale riguardava una struttura per anziani e l’attuale destinazione urbanistica non e’ compatibile con la biblioteca. Serviranno quindi una nuova autorizzazione della Provincia e, se l’ipotesi verra’ confermata, una variante al Piano regolatore. La novita’ di oggi e’ dunque una scelta di indirizzo, non l’avvio dell’intervento.

A Nago, l’incompiuta del Pandino e’ stata aggiudicata all’asta per 1 milione e 380 mila euro a Trentino Rigenera, societa’ collegata a Mak Costruzioni. Dopo decenni di abbandono e’ un passaggio concreto, perche’ esiste finalmente un nuovo interlocutore.

Non sappiamo pero’ ancora quale sara’ la destinazione dell’immobile, quale progetto verra’ presentato e con quali tempi. Parlare gia’ di recupero avviato sarebbe quindi prematuro.

Torna poi la questione del gonfalone di Arco. Il Comune ha impegnato 4.782 euro e 40 centesimi per il restauro conservativo del manufatto, che nella comunicazione ufficiale continua a essere indicato come settecentesco e di probabile origine trentina.

La documentazione dell’Archivio storico comunale pubblicata nel 2025 racconta pero’ un’altra storia: ordine del 5 agosto 1949 alla ditta “La Nazionale-Manifatture” di Milano e fattura dello stesso anno. Resta quindi da chiarire se esistano elementi tecnici capaci di dimostrare il riutilizzo di parti molto piu’ antiche.

La datazione, da sola, non consente di stabilire se il costo del restauro sia corretto o meno: servono materiali, stato di conservazione e lavorazioni previste. La domanda utile e’ un’altra: in che modo la ricerca archivistica e’ stata considerata nel procedimento e su quali elementi si fonda oggi l’attribuzione settecentesca?

A Riva del Garda prosegue il confronto sulla futura variante al Piano regolatore. Voce Comune propone di modificare l’articolo 25, ritenuto responsabile della possibilita’ di sostituire piccole abitazioni con edifici di dimensioni molto maggiori.

La discussione utile riguarda soprattutto le regole per le trasformazioni future. Per stabilire invece che cosa possa essere fatto sui cantieri gia’ autorizzati servono verifiche specifiche su date, permessi e decisioni gia’ assunte.

Restano aperti anche i problemi dei trasporti nell’Alto Garda. Michela Calza’ interroga la Provincia dopo il racconto di un sedicenne di Ceniga che avrebbe perso 13 coincidenze su 15 durante gli spostamenti verso il lavoro a Nago. E’ una testimonianza significativa, ma non misura da sola l’affidabilita’ dell’intero servizio. Servono dati complessivi su puntualita’, coincidenze e congestione.

Per la galleria Dom, viene confermato l’incontro del 17 settembre a Pieve di Ledro. Fra le ipotesi resta il collegamento pedonale in localita’ San Giacomo, ma non risulta ancora approvato. Fattibilita’, sicurezza e reale utilita’ per i lavoratori devono essere ancora verificate.

Sul Sarca, Fucina Comune accusa l’attuale maggioranza di Arco di incoerenza rispetto alle proteste del 2020 contro interventi simili. Gli articoli riportano la polemica politica, mentre il T precisa che i lavori fanno capo ai Bacini Montani.

Si avvicina intanto l’apertura degli empori solidali Caritas di Arco e Riva, prevista per dicembre. Il progetto avra’ due sedi, a Villa Tabor e a San Giuseppe. Nel 2025 la Caritas ha seguito 1.042 persone appartenenti a 416 nuclei familiari. Quel dato rappresenta circa il 2 per cento dei residenti, ma misura le persone raggiunte dal servizio, non tutta la poverta’ presente sul territorio.

Fra le altre notizie, a Nago-Torbole vengono segnalate nuove telefonate truffaldine di persone che si presentano come carabinieri e chiedono dati personali. L’invito e’ a non fornire informazioni e a contattare il 112 in caso di dubbi.

A Malcesine continua invece il confronto sul futuro dell’ospedale, mentre da Ledro arrivano il resoconto del viaggio nelle comunita’ ceche gemellate e l’adesione dei sette Comuni al Giro d’Italia per la pace.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e’ distinguere gli indirizzi dai progetti gia’ approvati, le stime preliminari dai costi definitivi e le intenzioni politiche dagli atti che producono effetti concreti.