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		<title>La rassegna stampa ragionata di Guido Trebo</title>
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		<description>La Rassegna stampa di Guido Trebo è un appuntamento quotidiano con le principali notizie dell’Alto Garda e Ledro.

Ogni mattina Guido Trebo legge, sintetizza e mette a confronto le notizie pubblicate dai giornali locali, con particolare attenzione a Riva del Garda, Arco, Dro, Drena, Tenno e Ledro.

Non una semplice lettura dei titoli, ma una rassegna stampa ragionata: fatti, dati, contesto e qualche elemento di analisi per capire meglio ciò che accade sul territorio, distinguendo per quanto possibile le informazioni dalle valutazioni.

Un modo semplice per iniziare la giornata informati su quello che succede vicino a noi.</description>
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		<copyright>© 2026 Guido Trebo</copyright>
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	<title>Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 14 ottobre 2026</title>
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	<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 04:35:48 +0000</pubDate>
	<dc:creator><![CDATA[www.guidotrebo.it]]></dc:creator>
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	<description><![CDATA[La prima notizia riguarda la variante agricola di Arco, che ha ottenuto l'adozione preliminare dopo circa cinque ore di discussione in Consiglio comunale.

Il voto si e' concluso con 15 favorevoli e 7 astensioni. Sono stati approvati quattro emendamenti, due della maggioranza e due delle minoranze, oltre a due ordini del giorno.

Non si tratta ancora dell'approvazione definitiva.

La modifica piu' immediata riguarda la superficie minima richiesta per i nuovi centri aziendali. Il Piano regolatore vigente prevede 20 mila metri quadrati, la proposta iniziale ne chiedeva 30 mila e il testo adottato scende ora a 25 mila.

Si tratta quindi di un compromesso: la soglia viene ridotta rispetto alla bozza iniziale, ma rimane comunque superiore del 25 per cento a quella attualmente in vigore. Almeno l'80 per cento dei terreni dovra' inoltre trovarsi nel Comune di Arco.

Un emendamento elimina il riferimento esplicito alla necessita' di mantenere nel tempo la superficie minima per conservare la validita' del titolo edilizio. I terreni utilizzati per ottenere l'autorizzazione resteranno comunque vincolati all'edificio e non potranno essere conteggiati una seconda volta per autorizzarne altri.

Viene inoltre ridotta dal 35 al 30 per cento la copertura massima del lotto.

Restano pero' aperte altre questioni, fra cui gli ampliamenti delle abitazioni esistenti e le regole negli ambiti agricoli identitari. Due ordini del giorno impegnano la Giunta a riesaminarle, ma non significano che i divieti siano gia' stati modificati.

Nei cinque ambiti identitari resta infatti previsto il divieto di nuovi agriturismi e di ampliamento di quelli esistenti.

Il compromesso raggiunto cambia quindi il testo, ma non chiude il confronto. Ora saranno importanti le osservazioni e soprattutto le risposte nel merito sugli effetti concreti per le aziende agricole.

Sempre ad Arco torna il tema della gestione del verde pubblico.

L'assessora Chiara Parisi conferma che gli sfalci meno frequenti derivano da una scelta precisa. L'altezza di taglio indicata e' di otto centimetri e gli obiettivi dichiarati sono ridurre la sofferenza dei prati nei periodi di siccita' e destinare maggiori risorse a scuole e parchi.

Il principio di evitare tagli troppo bassi nei periodi asciutti e' plausibile dal punto di vista agronomico.

Resta pero' da dimostrare il risultato concreto della scelta ad Arco: quanta acqua e' stata effettivamente risparmiata, quali costi sono diminuiti, quante ore di lavoro sono state spostate e quali interventi aggiuntivi sono stati realizzati nelle scuole e nei parchi.

L'articolo non fornisce ancora questi dati.

Va distinta inoltre l'altezza alla quale viene tagliata l'erba da quella che la vegetazione raggiunge fra uno sfalcio e l'altro.

Parisi riconosce che al Linfano il problema e' diverso, con piante spontanee non previste, e annuncia una riqualificazione in fase di appalto. Alla rotatoria Angelini verra' invece rimossa la palma che ostacola la visibilita'.

La spiegazione delle intenzioni e' utile, ma il passaggio successivo deve essere una verifica dei risultati e la garanzia della sicurezza nei punti stradali.

A Riva del Garda emerge poi una novita' sulla piscina Meroni.

Mizio Carradore, tecnico omologatore regionale della Federazione italiana nuoto, riferisce che l'ultima omologazione della piscina risale al 2015 e aveva durata di otto anni. E' quindi scaduta nel 2023.

Secondo il tecnico, da allora non sarebbero state presentate richieste di rinnovo.

Sulla base della documentazione dell'ultima verifica non emergerebbero ostacoli insuperabili a una nuova omologazione, anche se sarebbero necessari alcuni lavori e andrebbe stabilito per quali competizioni si vuole rendere idoneo l'impianto.

La profondita' della vasca, per esempio, puo' incidere sulle categorie di gara ammesse.

Questa e' una novita' concreta. Non basta pero' per concludere che manchi la volonta' di procedere: nell'articolo non compaiono una risposta di Apm, il dettaglio dei lavori necessari o i relativi costi.

Va anche distinta l'omologazione per le competizioni dalla sicurezza ordinaria della piscina e dalla questione, gia' discussa nei giorni scorsi, della disponibilita' di corsie per gli allenamenti.

Sul fronte dei rifiuti, si completa il tavolo tecnico della Comunita' Alto Garda e Ledro.

Entrano l'avvocato Luca Benini e la commercialista Michela Zambotti.

Il gruppo dovra' confrontarsi con le societa' pubbliche che operano in Trentino, compresa Gestel, e preparare uno studio e una proposta entro la fine di gennaio 2027.

Non nasce quindi oggi una nuova gestione dei rifiuti e non e' stato ancora deciso un affidamento.

L'obiettivo e' valutare un possibile gestore pubblico attraverso il modello "in house". La decisione finale spettera' poi alle istituzioni locali.

Per valutarla serviranno dati leggibili su costi, qualita' del servizio e capacita' di adattarsi alle diverse zone e alla forte stagionalita' turistica.

A Riva diventano intanto operativi i due parcheggi protetti per biciclette.

I bici-box si trovano in piazza Catena, vicino al terminal dei traghetti, e in viale Madruzzo, a sud dell'Inviolata. Offrono otto posti ciascuno, videosorveglianza e prese per le biciclette elettriche.

L'accesso avviene attraverso l'app Weelo+. Le prime due ore sono gratuite, poi il costo e' di 50 centesimi l'ora oppure 4 euro per l'intera giornata.

L'assessore Gabriele Bertoldi presenta la sperimentazione come priva di costi per le casse pubbliche. Sara' l'utilizzo effettivo a dire se il servizio merita di essere ampliato.

A Varone, in via Fornasetta, sono stati effettuati alcuni primi interventi: rimosso un ferro sporgente sul ponte e potata la vegetazione che ostacolava il passaggio.

Restano pero' le altre questioni segnalate su velocita', asfalto, illuminazione e parcheggi.

Evan Cantone rivendica il risultato della propria denuncia, mentre l'Adige ricorda le precedenti dichiarazioni di Loredana Mascaro secondo cui gli interventi erano gia' programmati.

Per i residenti conta soprattutto sapere quali altri lavori verranno effettuati e con quali tempi.

Sul fronte della cronaca, un'escursionista austriaca e' caduta sulla ferrata Susatti, a Cima Capi, riportando un trauma alla testa.

E' stata recuperata dall'elisoccorso con il supporto del Soccorso alpino e trasferita al Santa Chiara di Trento. Secondo i giornali non sarebbe in pericolo di vita. A lei va un augurio di pronta guarigione.

Fra scuola e cultura, alle Terme romane di Riva un QR code permette ora di accedere al lavoro di approfondimento realizzato dagli studenti del Maffei insieme alla Soprintendenza e al Museo Alto Garda.

Il T racconta inoltre le borse di studio degli Amici di Bensheim per il soggiorno linguistico estivo.

A Romarzollo, don Francesco Scarin ha assunto anche la guida delle parrocchie di Vigne, Chiarano e Varignano.

Un saluto particolare va a don Carlo Speccher, che lascia il Romarzollo dopo un servizio ricordato per disponibilita' e gentilezza.

Infine, l'Adige torna sui lutti che hanno colpito il territorio.

Oggi alle 14.30 si svolgeranno alle Grazie di Ceole i funerali dell'architetto Franco Bresciani. Domani, alla stessa ora, nell'Arcipretale di Riva, quelli dell'architetto Emilio Munari.

A Nago si e' svolto ieri l'ultimo saluto ad Alessandro Mercadante, finanziere in servizio a Riva.

Arco ricorda anche Lorenzo Jorg, morto a 99 anni poche settimane dopo la moglie Carmen Gargiulo, che ne aveva 101. Le esequie sono previste oggi alle 14.30 in Collegiata.

Alle famiglie e alle persone colpite da questi lutti vanno sincere condoglianze.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' il passaggio dalle intenzioni ai risultati verificabili: la variante agricola cambia grazie al confronto ma resta aperta, la gestione del verde ha bisogno di dati sui benefici reali, la piscina Meroni richiede chiarimenti sull'omologazione e la futura gestione dei rifiuti e' ancora nella fase di studio.]]></description>
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Non si tratta ancora dell'approvazione definitiva.

La modifica piu' immediata riguarda la superficie minima richiesta per i nuovi centri aziendali. Il Piano regolatore vigente prevede 20 mila metri quadrati, la proposta iniziale ne chiedeva 30 mila e il testo adottato scende ora a 25 mila.

Si tratta quindi di un compromesso: la soglia viene ridotta rispetto alla bozza iniziale, ma rimane comunque superiore del 25 per cento a quella attualmente in vigore. Almeno l'80 per cento dei terreni dovra' inoltre trovarsi nel Comune di Arco.

Un emendamento elimina il riferimento esplicito alla necessita' di mantenere nel tempo la superficie minima per conservare la validita' del titolo edilizio. I terreni utilizzati per ottenere l'autorizzazione resteranno comunque vincolati all'edificio e non potranno essere conteggiati una seconda volta per autorizzarne altri.

Viene inoltre ridotta dal 35 al 30 per cento la copertura massima del lotto.

Restano pero' aperte altre questioni, fra cui gli ampliamenti delle abitazioni esistenti e le regole negli ambiti agricoli identitari. Due ordini del giorno impegnano la Giunta a riesaminarle, ma non significano che i divieti siano gia' stati modificati.

Nei cinque ambiti identitari resta infatti previsto il divieto di nuovi agriturismi e di ampliamento di quelli esistenti.

Il compromesso raggiunto cambia quindi il testo, ma non chiude il confronto. Ora saranno importanti le osservazioni e soprattutto le risposte nel merito sugli effetti concreti per le aziende agricole.

Sempre ad Arco torna il tema della gestione del verde pubblico.

L'assessora Chiara Parisi conferma che gli sfalci meno frequenti derivano da una scelta precisa. L'altezza di taglio indicata e' di otto centimetri e gli obiettivi dichiarati sono ridurre la sofferenza dei prati nei periodi di siccita' e destinare maggiori risorse a scuole e parchi.

Il principio di evitare tagli troppo bassi nei periodi asciutti e' plausibile dal punto di vista agronomico.

Resta pero' da dimostrare il risultato concreto della scelta ad Arco: quanta acqua e' stata effettivamente risparmiata, quali costi sono diminuiti, quante ore di lavoro sono state spostate e quali interventi aggiuntivi sono stati realizzati nelle scuole e nei parchi.

L'articolo non fornisce ancora questi dati.

Va distinta inoltre l'altezza alla quale viene tagliata l'erba da quella che la vegetazione raggiunge fra uno sfalcio e l'altro.

Parisi riconosce che al Linfano il problema e' diverso, con piante spontanee non previste, e annuncia una riqualificazione in fase di appalto. Alla rotatoria Angelini verra' invece rimossa la palma che ostacola la visibilita'.

La spiegazione delle intenzioni e' utile, ma il passaggio successivo deve essere una verifica dei risultati e la garanzia della sicurezza nei punti stradali.

A Riva del Garda emerge poi una novita' sulla piscina Meroni.

Mizio Carradore, tecnico omologatore regionale della Federazione italiana nuoto, riferisce che l'ultima omologazione della piscina risale al 2015 e aveva durata di otto anni. E' quindi scaduta nel 2023.

Secondo il tecnico, da allora non sarebbero state presentate richieste di rinnovo.

Sulla base della documentazione dell'ultima verifica non emergerebbero ostacoli insuperabili a una nuova omologazione, anche se sarebbero necessari alcuni lavori e andrebbe stabilito per quali competizioni si vuole rendere idoneo l'impianto.

La profondita' della vasca, per esempio, puo' incidere sulle categorie di gara ammesse.

Questa e' una novita' concreta. Non basta pero' per concludere che manchi la volonta' di procedere: nell'articolo non compaiono una risposta di Apm, il dettaglio dei lavori necessari o i relativi costi.

Va anche distinta l'omologazione per le competizioni dalla sicurezza ordinaria della piscina e dalla questione, gia' discussa nei giorni scorsi, della disponibilita' di corsie per gli allenamenti.

Sul fronte dei rifiuti, si completa il tavolo tecnico della Comunita' Alto Garda e Ledro.

Entrano l'avvocato Luca Benini e la commercialista Michela Zambotti.

Il gruppo dovra' confrontarsi con le societa' pubbliche che operano in Trentino, compresa Gestel, e preparare uno studio e una proposta entro la fine di gennaio 2027.

Non nasce quindi oggi una nuova gestione dei rifiuti e non e' stato ancora deciso un affidamento.

L'obiettivo e' valutare un possibile gestore pubblico attraverso il modello "in house". La decisione finale spettera' poi alle istituzioni locali.

Per valutarla serviranno dati leggibili su costi, qualita' del servizio e capacita' di adattarsi alle diverse zone e alla forte stagionalita' turistica.

A Riva diventano intanto operativi i due parcheggi protetti per biciclette.

I bici-box si trovano in piazza Catena, vicino al terminal dei traghetti, e in viale Madruzzo, a sud dell'Inviolata. Offrono otto posti ciascuno, videosorveglianza e prese per le biciclette elettriche.

L'accesso avviene attraverso l'app Weelo+. Le prime due ore sono gratuite, poi il costo e' di 50 centesimi l'ora oppure 4 euro per l'intera giornata.

L'assessore Gabriele Bertoldi presenta la sperimentazione come priva di costi per le casse pubbliche. Sara' l'utilizzo effettivo a dire se il servizio merita di essere ampliato.

A Varone, in via Fornasetta, sono stati effettuati alcuni primi interventi: rimosso un ferro sporgente sul ponte e potata la vegetazione che ostacolava il passaggio.

Restano pero' le altre questioni segnalate su velocita', asfalto, illuminazione e parcheggi.

Evan Cantone rivendica il risultato della propria denuncia, mentre l'Adige ricorda le precedenti dichiarazioni di Loredana Mascaro secondo cui gli interventi erano gia' programmati.

Per i residenti conta soprattutto sapere quali altri lavori verranno effettuati e con quali tempi.

Sul fronte della cronaca, un'escursionista austriaca e' caduta sulla ferrata Susatti, a Cima Capi, riportando un trauma alla testa.

E' stata recuperata dall'elisoccorso con il supporto del Soccorso alpino e trasferita al Santa Chiara di Trento. Secondo i giornali non sarebbe in pericolo di vita. A lei va un augurio di pronta guarigione.

Fra scuola e cultura, alle Terme romane di Riva un QR code permette ora di accedere al lavoro di approfondimento realizzato dagli studenti del Maffei insieme alla Soprintendenza e al Museo Alto Garda.

Il T racconta inoltre le borse di studio degli Amici di Bensheim per il soggiorno linguistico estivo.

A Romarzollo, don Francesco Scarin ha assunto anche la guida delle parrocchie di Vigne, Chiarano e Varignano.

Un saluto particolare va a don Carlo Speccher, che lascia il Romarzollo dopo un servizio ricordato per disponibilita' e gentilezza.

Infine, l'Adige torna sui lutti che hanno colpito il territorio.

Oggi alle 14.30 si svolgeranno alle Grazie di Ceole i funerali dell'architetto Franco Bresciani. Domani, alla stessa ora, nell'Arcipretale di Riva, quelli dell'architetto Emilio Munari.

A Nago si e' svolto ieri l'ultimo saluto ad Alessandro Mercadante, finanziere in servizio a Riva.

Arco ricorda anche Lorenzo Jorg, morto a 99 anni poche settimane dopo la moglie Carmen Gargiulo, che ne aveva 101. Le esequie sono previste oggi alle 14.30 in Collegiata.

Alle famiglie e alle persone colpite da questi lutti vanno sincere condoglianze.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' il passaggio dalle intenzioni ai risultati verificabili: la variante agricola cambia grazie al confronto ma resta aperta, la gestione del verde ha bisogno di dati sui benefici reali, la piscina Meroni richiede chiarimenti sull'omologazione e la futura gestione dei rifiuti e' ancora nella fase di studio.]]></content:encoded>
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Non si tratta ancora dell'approvazione definitiva.

La modifica piu' immediata riguarda la superficie minima richiesta per i nuovi centri aziendali. Il Piano regolatore vigente prevede 20 mila metri quadrati, la proposta iniziale ne chiedeva 30 mila e il testo adottato scende ora a 25 mila.

Si tratta quindi di un compromesso: la soglia viene ridotta rispetto alla bozza iniziale, ma rimane comunque superiore del 25 per cento a quella attualmente in vigore. Almeno l'80 per cento dei terreni dovra' inoltre trovarsi nel Comune di Arco.

Un emendamento elimina il riferimento esplicito alla necessita' di mantenere nel tempo la superficie minima per conservare la validita' del titolo edilizio. I terreni utilizzati per ottenere l'autorizzazione resteranno comunque vincolati all'edificio e non potranno essere conteggiati una seconda volta per autorizzarne altri.

Viene inoltre ridotta dal 35 al 30 per cento la copertura massima del lotto.

Restano pero' aperte altre questioni, fra cui gli ampliamenti delle abitazioni esistenti e le regole negli ambiti agricoli identitari. Due ordini del giorno impegnano la Giunta a riesaminarle, ma non significano che i divieti siano gia' stati modificati.

Nei cinque ambiti identitari resta infatti previsto il divieto di nuovi agriturismi e di ampliamento di quelli esistenti.

Il compromesso raggiunto cambia quindi il testo, ma non chiude il confronto. Ora saranno importanti le osservazioni e soprattutto le risposte nel merito sugli effetti concreti per le aziende agricole.

Sempre ad Arco torna il tema della gestione del verde pubblico.

L'assessora Chiara Parisi conferma che gli sfalci meno frequenti derivano da una scelta precisa. L'altezza di taglio indicata e' di otto centimetri e gli obiettivi dichiarati sono ridurre la sofferenza dei prati nei periodi di siccita' e destinare maggiori risorse a scuole e parchi.

Il principio di evitare tagli troppo bassi nei periodi asciutti e' plausibile dal punto di vista agronomico.

Resta pero' da dimostrare il risultato concreto della scelta ad Arco: quanta acqua e' stata effettivamente risparmiata, quali costi sono diminuiti, quante ore di lavoro sono state spostate e quali interventi aggiuntivi sono stati realizzati nelle scuole e nei parchi.

L'articolo non fornisce ancora questi dati.

Va distinta inoltre l'altezza alla quale viene tagliata l'erba da quella che la vegetazione raggiunge fra uno sfalcio e l'altro.

Parisi riconosce che al Linfano il problema e' diverso, con piante spontanee non previste, e annuncia una riqualificazione in fase di appalto. Alla rotatoria Angelini verra' invece rimossa la palma che ostacola la visibilita'.

La spiegazione delle intenzioni e' utile, ma il passaggio successivo deve essere una verifica dei risultati e la garanzia della sicurezza nei punti stradali.

A Riva del Garda emerge poi una novita' sulla piscina Meroni.

Mizio Carradore, tecnico omologatore regionale della Federazione italiana nuoto, riferisce che l'ultima omologazione della piscina risale al 2015 e aveva durata di otto anni. E' quindi scaduta nel 2023.

Secondo il tecnico, da allora non sarebbero state presentate richieste di rinnovo.

Sulla base della documentazione dell'ultima verifica non emergerebbero ostacoli insuperabili a una nuova omologazione, anche se sarebbero necessari alcuni lavori e andrebbe stabilito per quali competizioni si vuole rendere idoneo l'impianto.

La profondita' della vasca, per esempio, puo' incidere sulle categorie di gara ammesse.

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Non si tratta ancora dell'approvazione definitiva.

La modifica piu' immediata riguarda la superficie minima richiesta per i nuovi centri aziendali. Il Piano regolatore vigente prevede 20 mila metri quadrati, la proposta iniziale ne chiedeva 30 mila e il testo adottato scende ora a 25 mila.

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	<title>Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 13 ottobre 2026</title>
	<link>https://www.guidotrebo.it/podcast/rassegna-stampa-altogarda-e-ledro-del-13-ottobre-2026/</link>
	<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 05:09:20 +0000</pubDate>
	<dc:creator><![CDATA[www.guidotrebo.it]]></dc:creator>
	<guid isPermaLink="false">https://www.guidotrebo.it/?post_type=podcast&#038;p=2146</guid>
	<description><![CDATA[La prima notizia riguarda la piscina Meroni di Riva del Garda e gli spazi disponibili per l'attivita' agonistica.

Secondo il T, alcuni atleti dell'Amici Nuoto Riva sono costretti una volta alla settimana a raggiungere Verona per allenarsi, perche' le corsie disponibili alla Meroni non sarebbero sufficienti per una preparazione adeguata.

E' un problema concreto per gli atleti e per le famiglie, ma l'articolo non precisa quante persone siano effettivamente coinvolte.

Il sindaco Alessio Zanoni, rispondendo a un'interpellanza di Elisabetta Aldrighetti e Maria Pia Molinari, ha fornito alcuni numeri relativi alla stagione 2025-2026: 173 atleti per Amici Nuoto Riva, 55 per Tri Swim Gardatrentino, 24 per il Gruppo Sommozzatori e 84 per Brenta Nuoto.

Questi dati, pero', non bastano a stabilire se la distribuzione degli spazi sia equilibrata. Per valutarla servirebbero anche il numero di corsie e le ore assegnate a ciascuna societa', rapportate alle diverse attivita' svolte.

Il T sostiene inoltre che le nuove vasche da 20 metri previste nell'ampliamento non risolverebbero le esigenze agonistiche. Per giudicare questo aspetto servirebbe conoscere non soltanto le dimensioni delle vasche, ma anche il futuro piano di utilizzo dell'impianto.

Sul fronte della sanita' privata, il T riferisce di un nuovo passaggio nella controversia fra Eremo e Villa Regina.

Il Tar di Trento avrebbe respinto il ricorso dell'Eremo contro la delibera provinciale relativa al budget assegnato a Villa Regina per riabilitazione e lungodegenza.

Secondo la ricostruzione del giornale, i giudici avrebbero ritenuto la redistribuzione coerente con la programmazione sanitaria, distinguendo anche l'accreditamento dell'Eremo per la riabilitazione intensiva dalle prestazioni oggetto della controversia.

Questo, pero', non chiude tutte le questioni fra le due strutture.

Resta infatti distinta la causa civile legata all'accordo del 2006. I 15 milioni di euro citati rappresentano il risarcimento che l'Eremo intende chiedere, non una somma gia' riconosciuta.

Per il territorio, oltre alla contesa economica, sarebbe utile capire quanti posti siano effettivamente disponibili, per quali pazienti e con quali tempi di attesa.

A Riva Cristina Santi e Silvia Betta intervengono invece sulle condizioni del parcheggio delle Terme Romane.

Segnalano infiltrazioni, illuminazione insufficiente, sporcizia, servizi igienici inutilizzabili, transenne e ostacoli lungo alcuni percorsi.

Entrambi i giornali riportano la stessa interpellanza. Non si tratta quindi di due accertamenti indipendenti.

Anche i riferimenti a episodi di microcriminalita' restano segnalazioni delle proponenti, senza riscontri delle forze dell'ordine pubblicati negli articoli.

Le richieste su pulizia, manutenzione e sicurezza sono comunque precise e meritano una risposta del Comune e di Apm, gestore del parcheggio. Questa risposta, per ora, manca.

Ad Arco torna poi il tema della gestione del verde pubblico.

Il T riprende le segnalazioni di Carlo Pedergnana e Paola Arcese sulla vegetazione al Linfano, a Caneve e in via Santa Caterina, che in alcuni punti ostacolerebbe la visibilita' o restringerebbe i passaggi.

Qui e' importante distinguere due questioni.

Da una parte, l'amministrazione aveva annunciato una scelta di gestione del verde con meno sfalci e un'altezza di taglio maggiore, anche per ridurre il consumo d'acqua e destinare risorse ad altri interventi.

Un prato meno rasato, quindi, non dimostra automaticamente incuria.

Dall'altra parte, pero', la biodiversita' non puo' essere utilizzata come risposta automatica a una segnalazione di visuale impedita in prossimita' di un attraversamento.

In quei punti la questione e' di sicurezza e richiede verifiche tecniche e, se necessario, interventi mirati.

Sempre ad Arco torna il confronto sul parcheggio di Caneve.

L'Adige riprende le osservazioni gia' avanzate da Nicola Cattoi sulla necessita' di vedere come il parcheggio sopraelevato apparirebbe dal Castello e di confrontare seriamente le alternative.

L'articolo richiama il Consiglio comunale di ieri sera, ma non riporta ancora le decisioni assunte. E' quindi questo l'aggiornamento da attendere, evitando di presentare nuovamente come novita' una posizione gia' nota.

Una novita' concreta riguarda invece l'albero di Natale di Arco.

L'abete vero verra' collocato al centro di piazza III Novembre, con una nuova disposizione delle casette del mercatino.

La novita' riguarda soprattutto la posizione e il nuovo sistema di sostegno, non il ritorno a un albero naturale.

Sui costi i due giornali riportano cifre diverse. La determina comunale indica 17.560 euro piu' Iva, cioe' 21.423 euro e 20 centesimi complessivi.

La cifra comprende una struttura riutilizzabile, le verifiche di stabilita' e la prima installazione. Non si tratta quindi soltanto di un semplice supporto per il tronco.

Sul tema della pace, rappresentanti di Arco, Riva, Dro e Comunita' di Valle hanno partecipato a Perugia all'assemblea nazionale delle Citta' per la pace.

Non si tratta di un nuovo riconoscimento assegnato al territorio: Arco e Riva risultavano gia' aderenti al Coordinamento nazionale.

Il resoconto parla di rapporti consolidati e nuove collaborazioni, ma non specifica quali proposte abbia presentato la delegazione o quali impegni concreti siano derivati dall'incontro.

Sarebbe utile conoscere anche gli eventuali costi pubblici della trasferta e le modalita' di rimborso: una normale esigenza di rendicontazione, senza presumere irregolarita'.

Fra le notizie brevi, la Garbage Ride & Walk ha coinvolto 130 volontari e portato alla raccolta di 302 chili di rifiuti.

Il peso e' circa doppio rispetto allo scorso anno, ma questo non significa automaticamente che l'abbandono dei rifiuti sia raddoppiato, perche' hanno inciso anche alcuni oggetti ingombranti.

Resta comunque il risultato concreto di una giornata di pulizia del territorio.

Va inoltre corretta ancora una volta la data dell'incontro sull'uso del defibrillatore a San Giorgio: sara' martedi' 20 ottobre alle 20.30, non oggi.

Un augurio di buon lavoro anche a don Roberto Lucchi, accolto domenica dalle comunita' di Dro, Ceniga e Drena.

Infine, i giornali ricordano gli architetti Franco Bresciani ed Emilio Munari e Fabiano Vivaldi, gia' presidente dell'azienda di soggiorno di Torbole.

I funerali di Franco Bresciani saranno mercoledi' 14 ottobre alle 14.30 al Santuario della Madonna delle Grazie di Arco. Quelli di Emilio Munari saranno giovedi' 15 ottobre alle 14.30 nella chiesa Arcipretale di Riva.

Alle famiglie e alle persone colpite da questi lutti vanno sincere condoglianze.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere i problemi reali dai dati necessari per misurarli: gli atleti che cercano piu' spazi, le segnalazioni sulla manutenzione, la visibilita' lungo le strade e le controversie sanitarie meritano risposte precise, senza trasformare singoli episodi o dichiarazioni in conclusioni piu' ampie di quanto le informazioni disponibili consentano.]]></description>
	<itunes:subtitle><![CDATA[La prima notizia riguarda la piscina Meroni di Riva del Garda e gli spazi disponibili per lattivita agonistica.

Secondo il T, alcuni atleti dellAmici Nuoto Riva sono costretti una volta alla settimana a raggiungere Verona per allenarsi, perche le corsie]]></itunes:subtitle>
	<content:encoded><![CDATA[La prima notizia riguarda la piscina Meroni di Riva del Garda e gli spazi disponibili per l'attivita' agonistica.

Secondo il T, alcuni atleti dell'Amici Nuoto Riva sono costretti una volta alla settimana a raggiungere Verona per allenarsi, perche' le corsie disponibili alla Meroni non sarebbero sufficienti per una preparazione adeguata.

E' un problema concreto per gli atleti e per le famiglie, ma l'articolo non precisa quante persone siano effettivamente coinvolte.

Il sindaco Alessio Zanoni, rispondendo a un'interpellanza di Elisabetta Aldrighetti e Maria Pia Molinari, ha fornito alcuni numeri relativi alla stagione 2025-2026: 173 atleti per Amici Nuoto Riva, 55 per Tri Swim Gardatrentino, 24 per il Gruppo Sommozzatori e 84 per Brenta Nuoto.

Questi dati, pero', non bastano a stabilire se la distribuzione degli spazi sia equilibrata. Per valutarla servirebbero anche il numero di corsie e le ore assegnate a ciascuna societa', rapportate alle diverse attivita' svolte.

Il T sostiene inoltre che le nuove vasche da 20 metri previste nell'ampliamento non risolverebbero le esigenze agonistiche. Per giudicare questo aspetto servirebbe conoscere non soltanto le dimensioni delle vasche, ma anche il futuro piano di utilizzo dell'impianto.

Sul fronte della sanita' privata, il T riferisce di un nuovo passaggio nella controversia fra Eremo e Villa Regina.

Il Tar di Trento avrebbe respinto il ricorso dell'Eremo contro la delibera provinciale relativa al budget assegnato a Villa Regina per riabilitazione e lungodegenza.

Secondo la ricostruzione del giornale, i giudici avrebbero ritenuto la redistribuzione coerente con la programmazione sanitaria, distinguendo anche l'accreditamento dell'Eremo per la riabilitazione intensiva dalle prestazioni oggetto della controversia.

Questo, pero', non chiude tutte le questioni fra le due strutture.

Resta infatti distinta la causa civile legata all'accordo del 2006. I 15 milioni di euro citati rappresentano il risarcimento che l'Eremo intende chiedere, non una somma gia' riconosciuta.

Per il territorio, oltre alla contesa economica, sarebbe utile capire quanti posti siano effettivamente disponibili, per quali pazienti e con quali tempi di attesa.

A Riva Cristina Santi e Silvia Betta intervengono invece sulle condizioni del parcheggio delle Terme Romane.

Segnalano infiltrazioni, illuminazione insufficiente, sporcizia, servizi igienici inutilizzabili, transenne e ostacoli lungo alcuni percorsi.

Entrambi i giornali riportano la stessa interpellanza. Non si tratta quindi di due accertamenti indipendenti.

Anche i riferimenti a episodi di microcriminalita' restano segnalazioni delle proponenti, senza riscontri delle forze dell'ordine pubblicati negli articoli.

Le richieste su pulizia, manutenzione e sicurezza sono comunque precise e meritano una risposta del Comune e di Apm, gestore del parcheggio. Questa risposta, per ora, manca.

Ad Arco torna poi il tema della gestione del verde pubblico.

Il T riprende le segnalazioni di Carlo Pedergnana e Paola Arcese sulla vegetazione al Linfano, a Caneve e in via Santa Caterina, che in alcuni punti ostacolerebbe la visibilita' o restringerebbe i passaggi.

Qui e' importante distinguere due questioni.

Da una parte, l'amministrazione aveva annunciato una scelta di gestione del verde con meno sfalci e un'altezza di taglio maggiore, anche per ridurre il consumo d'acqua e destinare risorse ad altri interventi.

Un prato meno rasato, quindi, non dimostra automaticamente incuria.

Dall'altra parte, pero', la biodiversita' non puo' essere utilizzata come risposta automatica a una segnalazione di visuale impedita in prossimita' di un attraversamento.

In quei punti la questione e' di sicurezza e richiede verifiche tecniche e, se necessario, interventi mirati.

Sempre ad Arco torna il confronto sul parcheggio di Caneve.

L'Adige riprende le osservazioni gia' avanzate da Nicola Cattoi sulla necessita' di vedere come il parcheggio sopraelevato apparirebbe dal Castello e di confrontare seriamente le alternative.

L'articolo richiama il Consiglio comunale di ieri sera, ma non riporta ancora le decisioni assunte. E' quindi questo l'aggiornamento da attendere, evitando di presentare nuovamente come novita' una posizione gia' nota.

Una novita' concreta riguarda invece l'albero di Natale di Arco.

L'abete vero verra' collocato al centro di piazza III Novembre, con una nuova disposizione delle casette del mercatino.

La novita' riguarda soprattutto la posizione e il nuovo sistema di sostegno, non il ritorno a un albero naturale.

Sui costi i due giornali riportano cifre diverse. La determina comunale indica 17.560 euro piu' Iva, cioe' 21.423 euro e 20 centesimi complessivi.

La cifra comprende una struttura riutilizzabile, le verifiche di stabilita' e la prima installazione. Non si tratta quindi soltanto di un semplice supporto per il tronco.

Sul tema della pace, rappresentanti di Arco, Riva, Dro e Comunita' di Valle hanno partecipato a Perugia all'assemblea nazionale delle Citta' per la pace.

Non si tratta di un nuovo riconoscimento assegnato al territorio: Arco e Riva risultavano gia' aderenti al Coordinamento nazionale.

Il resoconto parla di rapporti consolidati e nuove collaborazioni, ma non specifica quali proposte abbia presentato la delegazione o quali impegni concreti siano derivati dall'incontro.

Sarebbe utile conoscere anche gli eventuali costi pubblici della trasferta e le modalita' di rimborso: una normale esigenza di rendicontazione, senza presumere irregolarita'.

Fra le notizie brevi, la Garbage Ride & Walk ha coinvolto 130 volontari e portato alla raccolta di 302 chili di rifiuti.

Il peso e' circa doppio rispetto allo scorso anno, ma questo non significa automaticamente che l'abbandono dei rifiuti sia raddoppiato, perche' hanno inciso anche alcuni oggetti ingombranti.

Resta comunque il risultato concreto di una giornata di pulizia del territorio.

Va inoltre corretta ancora una volta la data dell'incontro sull'uso del defibrillatore a San Giorgio: sara' martedi' 20 ottobre alle 20.30, non oggi.

Un augurio di buon lavoro anche a don Roberto Lucchi, accolto domenica dalle comunita' di Dro, Ceniga e Drena.

Infine, i giornali ricordano gli architetti Franco Bresciani ed Emilio Munari e Fabiano Vivaldi, gia' presidente dell'azienda di soggiorno di Torbole.

I funerali di Franco Bresciani saranno mercoledi' 14 ottobre alle 14.30 al Santuario della Madonna delle Grazie di Arco. Quelli di Emilio Munari saranno giovedi' 15 ottobre alle 14.30 nella chiesa Arcipretale di Riva.

Alle famiglie e alle persone colpite da questi lutti vanno sincere condoglianze.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere i problemi reali dai dati necessari per misurarli: gli atleti che cercano piu' spazi, le segnalazioni sulla manutenzione, la visibilita' lungo le strade e le controversie sanitarie meritano risposte precise, senza trasformare singoli episodi o dichiarazioni in conclusioni piu' ampie di quanto le informazioni disponibili consentano.]]></content:encoded>
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E' un problema concreto per gli atleti e per le famiglie, ma l'articolo non precisa quante persone siano effettivamente coinvolte.

Il sindaco Alessio Zanoni, rispondendo a un'interpellanza di Elisabetta Aldrighetti e Maria Pia Molinari, ha fornito alcuni numeri relativi alla stagione 2025-2026: 173 atleti per Amici Nuoto Riva, 55 per Tri Swim Gardatrentino, 24 per il Gruppo Sommozzatori e 84 per Brenta Nuoto.

Questi dati, pero', non bastano a stabilire se la distribuzione degli spazi sia equilibrata. Per valutarla servirebbero anche il numero di corsie e le ore assegnate a ciascuna societa', rapportate alle diverse attivita' svolte.

Il T sostiene inoltre che le nuove vasche da 20 metri previste nell'ampliamento non risolverebbero le esigenze agonistiche. Per giudicare questo aspetto servirebbe conoscere non soltanto le dimensioni delle vasche, ma anche il futuro piano di utilizzo dell'impianto.

Sul fronte della sanita' privata, il T riferisce di un nuovo passaggio nella controversia fra Eremo e Villa Regina.

Il Tar di Trento avrebbe respinto il ricorso dell'Eremo contro la delibera provinciale relativa al budget assegnato a Villa Regina per riabilitazione e lungodegenza.

Secondo la ricostruzione del giornale, i giudici avrebbero ritenuto la redistribuzione coerente con la programmazione sanitaria, distinguendo anche l'accreditamento dell'Eremo per la riabilitazione intensiva dalle prestazioni oggetto della controversia.

Questo, pero', non chiude tutte le questioni fra le due strutture.

Resta infatti distinta la causa civile legata all'accordo del 2006. I 15 milioni di euro citati rappresentano il risarcimento che l'Eremo intende chiedere, non una somma gia' riconosciuta.

Per il territorio, oltre alla contesa economica, sarebbe utile capire quanti posti siano effettivamente disponibili, per quali pazienti e con quali tempi di attesa.

A Riva Cristina Santi e Silvia Betta intervengono invece sulle condizioni del parcheggio delle Terme Romane.

Segnalano infiltrazioni, illuminazione insufficiente, sporcizia, servizi igienici inutilizzabili, transenne e ostacoli lungo alcuni percorsi.

Entrambi i giornali riportano la stessa interpellanza. Non si tratta quindi di due accertamenti indipendenti.

Anche i riferimenti a episodi di microcriminalita' restano segnalazioni delle proponenti, senza riscontri delle forze dell'ordine pubblicati negli articoli.

Le richieste su pulizia, manutenzione e sicurezza sono comunque precise e meritano una risposta del Comune e di Apm, gestore del parcheggio. Questa risposta, per ora, manca.

Ad Arco torna poi il tema della gestione del verde pubblico.

Il T riprende le segnalazioni di Carlo Pedergnana e Paola Arcese sulla vegetazione al Linfano, a Caneve e in via Santa Caterina, che in alcuni punti ostacolerebbe la visibilita' o restringerebbe i passaggi.

Qui e' importante distinguere due questioni.

Da una parte, l'amministrazione aveva annunciato una scelta di gestione del verde con meno sfalci e un'altezza di taglio maggiore, anche per ridurre il consumo d'acqua e destinare risorse ad altri interventi.

Un prato meno rasato, quindi, non dimostra automaticamente incuria.

Dall'altra parte, pero', la biodiversita' non puo' essere utilizzata come risposta automatica a una segnalazione di visuale impedita in prossimita' di un attraversamento.

In quei punti la questione e' di sicurezza e richiede verifiche tecniche e, se necessario, interventi mirati.

Sempre ad Arco torna il confronto sul parcheggio di Caneve.

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		<ssp:title>Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 13 ottobre 2026</ssp:title>
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Secondo il T, alcuni atleti dell'Amici Nuoto Riva sono costretti una volta alla settimana a raggiungere Verona per allenarsi, perche' le corsie disponibili alla Meroni non sarebbero sufficienti per una preparazione adeguata.

E' un problema concreto per gli atleti e per le famiglie, ma l'articolo non precisa quante persone siano effettivamente coinvolte.

Il sindaco Alessio Zanoni, rispondendo a un'interpellanza di Elisabetta Aldrighetti e Maria Pia Molinari, ha fornito alcuni numeri relativi alla stagione 2025-2026: 173 atleti per Amici Nuoto Riva, 55 per Tri Swim Gardatrentino, 24 per il Gruppo Sommozzatori e 84 per Brenta Nuoto.

Questi dati, pero', non bastano a stabilire se la distribuzione degli spazi sia equilibrata. Per valutarla servirebbero anche il numero di corsie e le ore assegnate a ciascuna societa', rapportate alle diverse attivita' svolte.

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	<title>Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 12 ottobre 2026</title>
	<link>https://www.guidotrebo.it/podcast/rassegna-stampa-altogarda-e-ledro-del-12-ottobre-2026/</link>
	<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 04:00:57 +0000</pubDate>
	<dc:creator><![CDATA[www.guidotrebo.it]]></dc:creator>
	<guid isPermaLink="false">https://www.guidotrebo.it/?post_type=podcast&#038;p=2143</guid>
	<description><![CDATA[Rassegna piu' breve del consueto: oggi il T non esce e l'Adige dedica una sola pagina all'Alto Garda e Ledro.

La notizia principale riguarda la variante agricola di Arco, che questa sera alle 19 arriva in Consiglio comunale per l'adozione preliminare.

Arco Fucina Comune invita alla partecipazione soprattutto i giovani agricoltori e contesta il rischio che le nuove norme possano creare ostacoli al lavoro, agli investimenti e alle esigenze abitative delle famiglie che vivono nelle aree agricole.

Si tratta delle valutazioni della lista, non di conseguenze gia' dimostrate.

Il giornale richiama anche la disponibilita' al confronto espressa da Coldiretti nei giorni scorsi.

La novita' di oggi e' quindi soprattutto l'appello alla partecipazione in vista del voto. Per valutare davvero la variante servira' entrare nel merito delle norme: capire quali interventi vengono limitati, quali categorie sono coinvolte e quali eventuali correttivi siano possibili.

La seduta di questa sera potra' quindi chiarire se alle contestazioni arriveranno risposte puntuali da parte dell'amministrazione.

Torna poi la crisi del settore cartario.

Dopo le notizie sulla cassa integrazione a Cartiere del Garda e Arconvert, Lorenzo Cargnelli, segretario della sezione rivana del Patt, chiede a Comuni e Provincia di convocare un tavolo d'emergenza dedicato al settore e al suo indotto.

L'articolo non aggiunge nuovi dati occupazionali e non riporta nuove decisioni delle aziende.

La novita' e' quindi una richiesta politica di coordinamento istituzionale. L'ipotesi che il territorio rischi di diventare sempre piu' dipendente dal turismo appartiene alla lettura politica di Cargnelli.

Un confronto fra istituzioni, imprese e sindacati potrebbe essere utile se portasse a impegni concreti su occupazione e investimenti. Al momento, pero', il tavolo non e' ancora stato convocato.

Sul fronte della casa, prosegue il servizio di Trentino Abitare rivolto sia a chi cerca un alloggio sia ai proprietari interessati ad affittare.

Ad Arco i prossimi appuntamenti sono domani, 13 ottobre, e il 27 ottobre a Villa Pasquali, in via Foro Boario.

A Riva l'appuntamento e' invece previsto il 20 ottobre nella sala cerimonie al piano terra del municipio.

Per chi cerca casa, le prenotazioni vengono raccolte il lunedi' dalle 10 alle 12 e dalle 13 alle 15, al numero 0461 1636211.

A Dro torna poi la proposta del Partito Democratico sulle tariffe delle palestre comunali.

La mozione chiede di differenziare i costi in base all'utilizzo del riscaldamento e di prevedere una fascia specifica per gruppi con sede fuori Comune ma composti prevalentemente da residenti di Dro.

L'articolo non riferisce ne' un voto ne' una risposta della Giunta. Non risultano quindi modifiche tariffarie gia' operative.

Infine, una correzione utile su un appuntamento ad Arco.

L'incontro pubblico sull'uso del defibrillatore a San Giorgio non e' domani, come indicato dal giornale, ma martedi' 20 ottobre alle 20.30, nella saletta al centro del paese. L'ingresso e' libero.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere le proposte dalle decisioni gia' assunte: la variante agricola entra ora nel confronto consiliare, il tavolo sul cartario e' ancora una richiesta, le tariffe delle palestre non sono state modificate e gli sportelli per la casa restano invece un servizio gia' operativo.]]></description>
	<itunes:subtitle><![CDATA[Rassegna piu breve del consueto: oggi il T non esce e lAdige dedica una sola pagina allAlto Garda e Ledro.

La notizia principale riguarda la variante agricola di Arco, che questa sera alle 19 arriva in Consiglio comunale per ladozione preliminare.

Arco]]></itunes:subtitle>
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La notizia principale riguarda la variante agricola di Arco, che questa sera alle 19 arriva in Consiglio comunale per l'adozione preliminare.

Arco Fucina Comune invita alla partecipazione soprattutto i giovani agricoltori e contesta il rischio che le nuove norme possano creare ostacoli al lavoro, agli investimenti e alle esigenze abitative delle famiglie che vivono nelle aree agricole.

Si tratta delle valutazioni della lista, non di conseguenze gia' dimostrate.

Il giornale richiama anche la disponibilita' al confronto espressa da Coldiretti nei giorni scorsi.

La novita' di oggi e' quindi soprattutto l'appello alla partecipazione in vista del voto. Per valutare davvero la variante servira' entrare nel merito delle norme: capire quali interventi vengono limitati, quali categorie sono coinvolte e quali eventuali correttivi siano possibili.

La seduta di questa sera potra' quindi chiarire se alle contestazioni arriveranno risposte puntuali da parte dell'amministrazione.

Torna poi la crisi del settore cartario.

Dopo le notizie sulla cassa integrazione a Cartiere del Garda e Arconvert, Lorenzo Cargnelli, segretario della sezione rivana del Patt, chiede a Comuni e Provincia di convocare un tavolo d'emergenza dedicato al settore e al suo indotto.

L'articolo non aggiunge nuovi dati occupazionali e non riporta nuove decisioni delle aziende.

La novita' e' quindi una richiesta politica di coordinamento istituzionale. L'ipotesi che il territorio rischi di diventare sempre piu' dipendente dal turismo appartiene alla lettura politica di Cargnelli.

Un confronto fra istituzioni, imprese e sindacati potrebbe essere utile se portasse a impegni concreti su occupazione e investimenti. Al momento, pero', il tavolo non e' ancora stato convocato.

Sul fronte della casa, prosegue il servizio di Trentino Abitare rivolto sia a chi cerca un alloggio sia ai proprietari interessati ad affittare.

Ad Arco i prossimi appuntamenti sono domani, 13 ottobre, e il 27 ottobre a Villa Pasquali, in via Foro Boario.

A Riva l'appuntamento e' invece previsto il 20 ottobre nella sala cerimonie al piano terra del municipio.

Per chi cerca casa, le prenotazioni vengono raccolte il lunedi' dalle 10 alle 12 e dalle 13 alle 15, al numero 0461 1636211.

A Dro torna poi la proposta del Partito Democratico sulle tariffe delle palestre comunali.

La mozione chiede di differenziare i costi in base all'utilizzo del riscaldamento e di prevedere una fascia specifica per gruppi con sede fuori Comune ma composti prevalentemente da residenti di Dro.

L'articolo non riferisce ne' un voto ne' una risposta della Giunta. Non risultano quindi modifiche tariffarie gia' operative.

Infine, una correzione utile su un appuntamento ad Arco.

L'incontro pubblico sull'uso del defibrillatore a San Giorgio non e' domani, come indicato dal giornale, ma martedi' 20 ottobre alle 20.30, nella saletta al centro del paese. L'ingresso e' libero.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere le proposte dalle decisioni gia' assunte: la variante agricola entra ora nel confronto consiliare, il tavolo sul cartario e' ancora una richiesta, le tariffe delle palestre non sono state modificate e gli sportelli per la casa restano invece un servizio gia' operativo.]]></content:encoded>
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Arco Fucina Comune invita alla partecipazione soprattutto i giovani agricoltori e contesta il rischio che le nuove norme possano creare ostacoli al lavoro, agli investimenti e alle esigenze abitative delle famiglie che vivono nelle aree agricole.

Si tratta delle valutazioni della lista, non di conseguenze gia' dimostrate.

Il giornale richiama anche la disponibilita' al confronto espressa da Coldiretti nei giorni scorsi.

La novita' di oggi e' quindi soprattutto l'appello alla partecipazione in vista del voto. Per valutare davvero la variante servira' entrare nel merito delle norme: capire quali interventi vengono limitati, quali categorie sono coinvolte e quali eventuali correttivi siano possibili.

La seduta di questa sera potra' quindi chiarire se alle contestazioni arriveranno risposte puntuali da parte dell'amministrazione.

Torna poi la crisi del settore cartario.

Dopo le notizie sulla cassa integrazione a Cartiere del Garda e Arconvert, Lorenzo Cargnelli, segretario della sezione rivana del Patt, chiede a Comuni e Provincia di convocare un tavolo d'emergenza dedicato al settore e al suo indotto.

L'articolo non aggiunge nuovi dati occupazionali e non riporta nuove decisioni delle aziende.

La novita' e' quindi una richiesta politica di coordinamento istituzionale. L'ipotesi che il territorio rischi di diventare sempre piu' dipendente dal turismo appartiene alla lettura politica di Cargnelli.

Un confronto fra istituzioni, imprese e sindacati potrebbe essere utile se portasse a impegni concreti su occupazione e investimenti. Al momento, pero', il tavolo non e' ancora stato convocato.

Sul fronte della casa, prosegue il servizio di Trentino Abitare rivolto sia a chi cerca un alloggio sia ai proprietari interessati ad affittare.

Ad Arco i prossimi appuntamenti sono domani, 13 ottobre, e il 27 ottobre a Villa Pasquali, in via Foro Boario.

A Riva l'appuntamento e' invece previsto il 20 ottobre nella sala cerimonie al piano terra del municipio.

Per chi cerca casa, le prenotazioni vengono raccolte il lunedi' dalle 10 alle 12 e dalle 13 alle 15, al numero 0461 1636211.

A Dro torna poi la proposta del Partito Democratico sulle tariffe delle palestre comunali.

La mozione chiede di differenziare i costi in base all'utilizzo del riscaldamento e di prevedere una fascia specifica per gruppi con sede fuori Comune ma composti prevalentemente da residenti di Dro.

L'articolo non riferisce ne' un voto ne' una risposta della Giunta. Non risultano quindi modifiche tariffarie gia' operative.

Infine, una correzione utile su un appuntamento ad Arco.

L'incontro pubblico sull'uso del defibrillatore a San Giorgio non e' domani, come indicato dal giornale, ma martedi' 20 ottobre alle 20.30, nella saletta al centro del paese. L'ingresso e' libero.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere le proposte dalle decisioni gia' assunte: la variante agricola entra ora nel confronto consiliare, il tavolo sul cartario e' ancora una richiesta, le tariffe delle palestre non sono state modificate e gli sportelli per la casa restano invece un servizio gia' operativo.]]></itunes:summary>
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La notizia principale riguarda la variante agricola di Arco, che questa sera alle 19 arriva in Consiglio comunale per l'adozione preliminare.

Arco Fucina Comune invita alla partecipazione soprattutto i giovani agricoltori e contesta il rischio che le nuove norme possano creare ostacoli al lavoro, agli investimenti e alle esigenze abitative delle famiglie che vivono nelle aree agricole.

Si tratta delle valutazioni della lista, non di conseguenze gia' dimostrate.

Il giornale richiama anche la disponibilita' al confronto espressa da Coldiretti nei giorni scorsi.

La novita' di oggi e' quindi soprattutto l'appello alla partecipazione in vista del voto. Per valutare davvero la variante servira' entrare nel merito delle norme: capire quali interventi vengono limitati, quali categorie sono coinvolte e quali eventuali correttivi siano possibili.

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	<title>Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 11 ottobre 2026</title>
	<link>https://www.guidotrebo.it/podcast/rassegna-stampa-altogarda-e-ledro-del-11-ottobre-2026/</link>
	<pubDate>Sun, 11 Oct 2026 04:23:24 +0000</pubDate>
	<dc:creator><![CDATA[www.guidotrebo.it]]></dc:creator>
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	<description><![CDATA[La prima notizia riguarda il parcheggio di Caneve ad Arco.

Nicola Cattoi chiede che, prima di scegliere definitivamente la soluzione sopraelevata, il Consiglio comunale possa valutarne l'impatto visivo dal Castello.

Il T parla di un'opera da circa 6 milioni e 600 mila euro, con almeno 245 posti auto rispetto ai circa 120 attuali, struttura in acciaio e calcestruzzo e pensiline fotovoltaiche.

La questione sollevata da Cattoi e' precisa: se l'analisi percettiva completa viene rinviata alla fase progettuale successiva, il rischio e' di orientarsi gia' verso una soluzione senza averne visto adeguatamente l'effetto sul paesaggio.

Va pero' chiarito che domani, lunedi' 12 ottobre, il Consiglio non approvera' un progetto esecutivo. All'ordine del giorno c'e' il Documento di indirizzo alla progettazione, cioe' l'atto che stabilisce come dovra' essere sviluppato il progetto.

Proprio per questo e' ragionevole discutere adesso le caratteristiche fondamentali dell'intervento.

La richiesta di un confronto serio fra le alternative non significa automaticamente che il parcheggio interrato proposto dalla petizione di 412 cittadini sia preferibile o tecnicamente fattibile. Servono dati comparabili su costi, sottosuolo, sicurezza, gestione e impatto visivo delle diverse soluzioni.

A Tenno arriva invece un passaggio concreto per la bonifica dell'ex discarica del Vermione.

Il Consiglio comunale ha inserito in bilancio 2 milioni e 800 mila euro.

Il finanziamento provinciale era pero' gia' stato annunciato in agosto. La novita' di oggi e' quindi l'avanzamento amministrativo nel bilancio comunale.

Il programma prevede rimozione e trattamento dei rifiuti non conformi, eventuale ricollocazione di quelli idonei e verifiche ambientali finali.

Il sindaco Giuliano Marocchi prospetta i lavori nel 2027, ma la progettazione deve ancora essere completata. I fondi ci sono; la bonifica, invece, deve ancora essere realizzata.

Sul tema della depurazione, il T evidenzia due dati positivi per l'Alto Garda e Ledro.

Nel 2025 il 99 per cento della popolazione risulta servito da trattamento terziario, contro il 94 per cento provinciale. Il tasso di inquinamento abbattuto e' indicato al 95 per cento, contro il 91 per cento della media trentina.

Quel 95 per cento, pero', va interpretato correttamente. E' un indicatore calcolato sulla popolazione servita e sul tipo di trattamento, non una misurazione diretta che dimostri la rimozione del 95 per cento di ogni singola sostanza inquinante.

Il risultato resta molto positivo per la copertura del sistema di depurazione, ma non equivale da solo a una valutazione completa della qualita' delle acque del Garda.

Per i prossimi mesi sono piu' concreti alcuni interventi annunciati a Riva: circa 300 mila euro per la stazione di sollevamento del Grez e 1 milione e 800 mila euro per le condotte di via Ardaro, con lavori indicati come gia' finanziati e aggiudicati.

Continua anche il confronto sulla variante agricola di Arco.

Dopo le osservazioni di Coldiretti, Michela Calza' e Alessio Manica contestano alcune possibilita' edificatorie previste dalle norme provinciali e annunciano un'interrogazione per conoscere numero delle domande, beneficiari, quantita' di suolo coinvolto e controlli.

Il titolo che parla di "troppe concessioni edilizie" e' pero' piu' assertivo dei dati disponibili, perche' il numero delle concessioni e i loro effetti sono proprio cio' che i consiglieri chiedono di conoscere.

Le 104 varianti citate nell'articolo non corrispondono automaticamente a 104 concessioni per agriturismi.

Resta inoltre un punto importante: criticare le norme provinciali non risponde alle obiezioni specifiche sollevate dalle aziende agricole sulla variante comunale di Arco. Domani il Consiglio discutera' l'adozione preliminare e le risposte nel merito restano necessarie.

A Riva del Garda, Voce Comune chiede invece limiti piu' netti all'edificazione nella futura variante al Piano regolatore.

La posizione politica e' chiara, ma alcuni dati utilizzati a sostegno richiedono cautela.

Il dato superiore al 60 per cento delle compravendite senza agevolazione prima casa riguarda infatti la categoria catastale A/2 nell'intero Alto Garda e Ledro. Non riguarda tutte le abitazioni e neppure la sola Riva.

Inoltre non identifica automaticamente case destinate agli affitti turistici.

Le compravendite comprendono anche immobili gia' esistenti e quindi non permettono, da sole, di misurare quanta nuova edificazione ci sia stata, quanto suolo sia stato consumato o quale effetto abbiano avuto le nuove costruzioni sul problema della casa.

Una novita' interessante riguarda la salute mentale.

Nei primi mesi del 2027 dovrebbero partire i corsi del Recovery College, con incontri itineranti soprattutto fra Arco e Riva.

Saranno aperti a utenti dei servizi, familiari e cittadini e comprenderanno attivita' formative e laboratori artistici.

Il progetto valorizza anche le competenze delle persone che hanno vissuto direttamente un disagio psichico. Non sostituisce i percorsi di cura, ma li affianca puntando su conoscenza, autonomia, relazioni e aiuto reciproco.

Mancano ancora calendario preciso, sedi e modalita' di iscrizione.

Sul fronte della sicurezza quotidiana, al Rione Due Giugno il centrodestra chiede piu' controlli, videosorveglianza, prevenzione sociale e la riapertura dello sportello di ascolto.

L'espressione "baby gang" appartiene alla descrizione politica e alle testimonianze riportate, non a un accertamento delle forze dell'ordine.

Ad Arco, Carlo Pedergnana segnala invece problemi di visibilita' agli attraversamenti di Caneve e Linfano a causa della vegetazione. Questo e' l'aspetto concreto da verificare, al di la' dei toni polemici usati nell'intervento.

Per quanto riguarda il Garda, fra giugno e settembre la Guardia Costiera ha svolto 513 missioni, coordinato 107 attivita' di soccorso e assistito o soccorso 309 persone.

Sono numeri riferiti all'intero lago.

Fra gli interventi in acque trentine viene ricordato quello del 2 agosto, quando 22 giovani velisti sorpresi dal maltempo sono stati riportati a terra in sicurezza.

Sul fronte scolastico, il Tavolo intercomunale contro la violenza di genere promuove formazione per docenti e laboratori per studenti in preparazione del 25 novembre, con attivita' dedicate al linguaggio e agli stereotipi.

Infine, a Pietramurata la Meccanica Dallape' festeggia 25 anni di attivita', con 28 lavoratori e circa dieci milioni di euro investiti nel tempo anche in automazione ed energia.

A Pieve di Ledro Thomas Tarolli e' stato riconfermato comandante dei vigili del fuoco volontari per i prossimi cinque anni.

Giovedi' 15 ottobre, a Tiarno di Sopra, e' inoltre previsto un incontro dei carabinieri dedicato alla prevenzione delle truffe agli anziani.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere gli indirizzi dai progetti definitivi, i finanziamenti dai lavori realmente eseguiti e gli indicatori statistici da cio' che possono davvero dimostrare. Le scelte pubbliche diventano piu' solide quando alternative, costi ed effetti vengono messi a confronto prima delle decisioni.]]></description>
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Nicola Cattoi chiede che, prima di scegliere definitivamente la soluzione sopraelevata, il Consiglio comunale possa valutarne limpatto visivo dal Castello.

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Nicola Cattoi chiede che, prima di scegliere definitivamente la soluzione sopraelevata, il Consiglio comunale possa valutarne l'impatto visivo dal Castello.

Il T parla di un'opera da circa 6 milioni e 600 mila euro, con almeno 245 posti auto rispetto ai circa 120 attuali, struttura in acciaio e calcestruzzo e pensiline fotovoltaiche.

La questione sollevata da Cattoi e' precisa: se l'analisi percettiva completa viene rinviata alla fase progettuale successiva, il rischio e' di orientarsi gia' verso una soluzione senza averne visto adeguatamente l'effetto sul paesaggio.

Va pero' chiarito che domani, lunedi' 12 ottobre, il Consiglio non approvera' un progetto esecutivo. All'ordine del giorno c'e' il Documento di indirizzo alla progettazione, cioe' l'atto che stabilisce come dovra' essere sviluppato il progetto.

Proprio per questo e' ragionevole discutere adesso le caratteristiche fondamentali dell'intervento.

La richiesta di un confronto serio fra le alternative non significa automaticamente che il parcheggio interrato proposto dalla petizione di 412 cittadini sia preferibile o tecnicamente fattibile. Servono dati comparabili su costi, sottosuolo, sicurezza, gestione e impatto visivo delle diverse soluzioni.

A Tenno arriva invece un passaggio concreto per la bonifica dell'ex discarica del Vermione.

Il Consiglio comunale ha inserito in bilancio 2 milioni e 800 mila euro.

Il finanziamento provinciale era pero' gia' stato annunciato in agosto. La novita' di oggi e' quindi l'avanzamento amministrativo nel bilancio comunale.

Il programma prevede rimozione e trattamento dei rifiuti non conformi, eventuale ricollocazione di quelli idonei e verifiche ambientali finali.

Il sindaco Giuliano Marocchi prospetta i lavori nel 2027, ma la progettazione deve ancora essere completata. I fondi ci sono; la bonifica, invece, deve ancora essere realizzata.

Sul tema della depurazione, il T evidenzia due dati positivi per l'Alto Garda e Ledro.

Nel 2025 il 99 per cento della popolazione risulta servito da trattamento terziario, contro il 94 per cento provinciale. Il tasso di inquinamento abbattuto e' indicato al 95 per cento, contro il 91 per cento della media trentina.

Quel 95 per cento, pero', va interpretato correttamente. E' un indicatore calcolato sulla popolazione servita e sul tipo di trattamento, non una misurazione diretta che dimostri la rimozione del 95 per cento di ogni singola sostanza inquinante.

Il risultato resta molto positivo per la copertura del sistema di depurazione, ma non equivale da solo a una valutazione completa della qualita' delle acque del Garda.

Per i prossimi mesi sono piu' concreti alcuni interventi annunciati a Riva: circa 300 mila euro per la stazione di sollevamento del Grez e 1 milione e 800 mila euro per le condotte di via Ardaro, con lavori indicati come gia' finanziati e aggiudicati.

Continua anche il confronto sulla variante agricola di Arco.

Dopo le osservazioni di Coldiretti, Michela Calza' e Alessio Manica contestano alcune possibilita' edificatorie previste dalle norme provinciali e annunciano un'interrogazione per conoscere numero delle domande, beneficiari, quantita' di suolo coinvolto e controlli.

Il titolo che parla di "troppe concessioni edilizie" e' pero' piu' assertivo dei dati disponibili, perche' il numero delle concessioni e i loro effetti sono proprio cio' che i consiglieri chiedono di conoscere.

Le 104 varianti citate nell'articolo non corrispondono automaticamente a 104 concessioni per agriturismi.

Resta inoltre un punto importante: criticare le norme provinciali non risponde alle obiezioni specifiche sollevate dalle aziende agricole sulla variante comunale di Arco. Domani il Consiglio discutera' l'adozione preliminare e le risposte nel merito restano necessarie.

A Riva del Garda, Voce Comune chiede invece limiti piu' netti all'edificazione nella futura variante al Piano regolatore.

La posizione politica e' chiara, ma alcuni dati utilizzati a sostegno richiedono cautela.

Il dato superiore al 60 per cento delle compravendite senza agevolazione prima casa riguarda infatti la categoria catastale A/2 nell'intero Alto Garda e Ledro. Non riguarda tutte le abitazioni e neppure la sola Riva.

Inoltre non identifica automaticamente case destinate agli affitti turistici.

Le compravendite comprendono anche immobili gia' esistenti e quindi non permettono, da sole, di misurare quanta nuova edificazione ci sia stata, quanto suolo sia stato consumato o quale effetto abbiano avuto le nuove costruzioni sul problema della casa.

Una novita' interessante riguarda la salute mentale.

Nei primi mesi del 2027 dovrebbero partire i corsi del Recovery College, con incontri itineranti soprattutto fra Arco e Riva.

Saranno aperti a utenti dei servizi, familiari e cittadini e comprenderanno attivita' formative e laboratori artistici.

Il progetto valorizza anche le competenze delle persone che hanno vissuto direttamente un disagio psichico. Non sostituisce i percorsi di cura, ma li affianca puntando su conoscenza, autonomia, relazioni e aiuto reciproco.

Mancano ancora calendario preciso, sedi e modalita' di iscrizione.

Sul fronte della sicurezza quotidiana, al Rione Due Giugno il centrodestra chiede piu' controlli, videosorveglianza, prevenzione sociale e la riapertura dello sportello di ascolto.

L'espressione "baby gang" appartiene alla descrizione politica e alle testimonianze riportate, non a un accertamento delle forze dell'ordine.

Ad Arco, Carlo Pedergnana segnala invece problemi di visibilita' agli attraversamenti di Caneve e Linfano a causa della vegetazione. Questo e' l'aspetto concreto da verificare, al di la' dei toni polemici usati nell'intervento.

Per quanto riguarda il Garda, fra giugno e settembre la Guardia Costiera ha svolto 513 missioni, coordinato 107 attivita' di soccorso e assistito o soccorso 309 persone.

Sono numeri riferiti all'intero lago.

Fra gli interventi in acque trentine viene ricordato quello del 2 agosto, quando 22 giovani velisti sorpresi dal maltempo sono stati riportati a terra in sicurezza.

Sul fronte scolastico, il Tavolo intercomunale contro la violenza di genere promuove formazione per docenti e laboratori per studenti in preparazione del 25 novembre, con attivita' dedicate al linguaggio e agli stereotipi.

Infine, a Pietramurata la Meccanica Dallape' festeggia 25 anni di attivita', con 28 lavoratori e circa dieci milioni di euro investiti nel tempo anche in automazione ed energia.

A Pieve di Ledro Thomas Tarolli e' stato riconfermato comandante dei vigili del fuoco volontari per i prossimi cinque anni.

Giovedi' 15 ottobre, a Tiarno di Sopra, e' inoltre previsto un incontro dei carabinieri dedicato alla prevenzione delle truffe agli anziani.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere gli indirizzi dai progetti definitivi, i finanziamenti dai lavori realmente eseguiti e gli indicatori statistici da cio' che possono davvero dimostrare. Le scelte pubbliche diventano piu' solide quando alternative, costi ed effetti vengono messi a confronto prima delle decisioni.]]></content:encoded>
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Nicola Cattoi chiede che, prima di scegliere definitivamente la soluzione sopraelevata, il Consiglio comunale possa valutarne l'impatto visivo dal Castello.

Il T parla di un'opera da circa 6 milioni e 600 mila euro, con almeno 245 posti auto rispetto ai circa 120 attuali, struttura in acciaio e calcestruzzo e pensiline fotovoltaiche.

La questione sollevata da Cattoi e' precisa: se l'analisi percettiva completa viene rinviata alla fase progettuale successiva, il rischio e' di orientarsi gia' verso una soluzione senza averne visto adeguatamente l'effetto sul paesaggio.

Va pero' chiarito che domani, lunedi' 12 ottobre, il Consiglio non approvera' un progetto esecutivo. All'ordine del giorno c'e' il Documento di indirizzo alla progettazione, cioe' l'atto che stabilisce come dovra' essere sviluppato il progetto.

Proprio per questo e' ragionevole discutere adesso le caratteristiche fondamentali dell'intervento.

La richiesta di un confronto serio fra le alternative non significa automaticamente che il parcheggio interrato proposto dalla petizione di 412 cittadini sia preferibile o tecnicamente fattibile. Servono dati comparabili su costi, sottosuolo, sicurezza, gestione e impatto visivo delle diverse soluzioni.

A Tenno arriva invece un passaggio concreto per la bonifica dell'ex discarica del Vermione.

Il Consiglio comunale ha inserito in bilancio 2 milioni e 800 mila euro.

Il finanziamento provinciale era pero' gia' stato annunciato in agosto. La novita' di oggi e' quindi l'avanzamento amministrativo nel bilancio comunale.

Il programma prevede rimozione e trattamento dei rifiuti non conformi, eventuale ricollocazione di quelli idonei e verifiche ambientali finali.

Il sindaco Giuliano Marocchi prospetta i lavori nel 2027, ma la progettazione deve ancora essere completata. I fondi ci sono; la bonifica, invece, deve ancora essere realizzata.

Sul tema della depurazione, il T evidenzia due dati positivi per l'Alto Garda e Ledro.

Nel 2025 il 99 per cento della popolazione risulta servito da trattamento terziario, contro il 94 per cento provinciale. Il tasso di inquinamento abbattuto e' indicato al 95 per cento, contro il 91 per cento della media trentina.

Quel 95 per cento, pero', va interpretato correttamente. E' un indicatore calcolato sulla popolazione servita e sul tipo di trattamento, non una misurazione diretta che dimostri la rimozione del 95 per cento di ogni singola sostanza inquinante.

Il risultato resta molto positivo per la copertura del sistema di depurazione, ma non equivale da solo a una valutazione completa della qualita' delle acque del Garda.

Per i prossimi mesi sono piu' concreti alcuni interventi annunciati a Riva: circa 300 mila euro per la stazione di sollevamento del Grez e 1 milione e 800 mila euro per le condotte di via Ardaro, con lavori indicati come gia' finanziati e aggiudicati.

Continua anche il confronto sulla variante agricola di Arco.

Dopo le osservazioni di Coldiretti, Michela Calza' e Alessio Manica contestano alcune possibilita' edificatorie previste dalle norme provinciali e annunciano un'interrogazione per conoscere numero delle domande, beneficiari, quantita' di suolo coinvolto e controlli.

Il titolo che parla di "troppe concessioni edilizie" e' pero' piu' assertivo dei dati disponibili, perche' il numero delle concessioni e i loro effetti sono proprio cio' che i consiglieri chiedono di conoscere.

Le 104 varianti citate nell'articolo non corrispondono automaticamente a 104 concessioni per agriturismi.

Resta inoltre un punto importante: criticare le norme provinciali non risponde alle obiezioni specifiche sollevate dalle aziende agricole sulla variante comunale di Arco. Domani il Consiglio discutera' l'adozione preliminare e le risposte nel merito restano necessarie.

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Nicola Cattoi chiede che, prima di scegliere definitivamente la soluzione sopraelevata, il Consiglio comunale possa valutarne l'impatto visivo dal Castello.

Il T parla di un'opera da circa 6 milioni e 600 mila euro, con almeno 245 posti auto rispetto ai circa 120 attuali, struttura in acciaio e calcestruzzo e pensiline fotovoltaiche.

La questione sollevata da Cattoi e' precisa: se l'analisi percettiva completa viene rinviata alla fase progettuale successiva, il rischio e' di orientarsi gia' verso una soluzione senza averne visto adeguatamente l'effetto sul paesaggio.

Va pero' chiarito che domani, lunedi' 12 ottobre, il Consiglio non approvera' un progetto esecutivo. All'ordine del giorno c'e' il Documento di indirizzo alla progettazione, cioe' l'atto che stabilisce come dovra' essere sviluppato il progetto.

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	<pubDate>Sat, 10 Oct 2026 04:50:38 +0000</pubDate>
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	<description><![CDATA[La prima notizia riguarda le scuole di Riva del Garda.

La Giunta provinciale ha aggiornato il piano dell'edilizia scolastica destinando 7 milioni e 200 mila euro all'ampliamento e alla riqualificazione del Floriani e 7 milioni e 350 mila euro al corpo storico del Maffei. In totale sono 14 milioni e 550 mila euro.

Per il Maffei va pero' fatta una distinzione importante: questi fondi riguardano lavori sull'edificio storico previsti dopo la conclusione del cantiere attuale. Non rappresentano quindi, da soli, la soluzione al blocco dell'ampliamento.

Sul cantiere fermo si profila il possibile subentro di Mak Costruzioni attraverso lo scorrimento della graduatoria originaria, evitando una nuova gara. Ma devono ancora essere completati due passaggi: il consenso dell'impresa e la definitiva risoluzione del contratto con Manelli.

Parlare gia' di caso "sbloccato" e' quindi prematuro. La notizia certa e' il nuovo finanziamento; sul cantiere si registra un avanzamento amministrativo, non ancora il ritorno degli operai.

Il 2028 resta l'obiettivo annunciato per completare l'opera, ma nell'articolo non compare ancora un nuovo calendario contrattuale.

Ad Arco continua invece il confronto sulla variante agricola, che lunedi' 12 ottobre arrivera' in Consiglio comunale per l'adozione preliminare.

Oggi interviene Coldiretti Alto Garda e Ledro.

Il presidente Romano Calza' condivide l'obiettivo di contrastare le speculazioni e tutelare il paesaggio, ma ritiene che alcune norme penalizzerebbero anche le aziende agricole professionali.

Le richieste sono precise: mantenere la soglia di due ettari per le strutture aziendali, conteggiando anche terreni nei Comuni confinanti; conservare il lotto minimo di 3.000 metri quadrati per strutture di servizio e interrati fino a 500 metri quadrati; salvaguardare per le aziende gia' esistenti la possibilita' di destinare il 30 per cento della superficie utile ad attivita' connesse.

Coldiretti contesta anche la delimitazione degli ambiti agricoli identitari.

Sono osservazioni concrete, sulle quali servono risposte altrettanto concrete. Anche l'associazione, pero', dovrebbe quantificare meglio l'impatto delle nuove soglie sulle imprese.

Sul metodo restano posizioni contrapposte. Le minoranze lamentano un confronto insufficiente, mentre la sindaca Arianna Fiorio ricorda la fase pubblica gia' svolta.

Gli atti confermano che dal 20 aprile al 20 maggio era stata aperta una raccolta di contributi e che la variante era comparsa anche nell'ordine del giorno della commissione del 28 settembre.

Questo significa che una fase di partecipazione c'e' stata. Non dimostra pero' che il testo attuale sia stato condiviso in modo sufficiente o che le osservazioni ricevute siano state accolte.

Il punto decisivo sara' quindi capire come l'amministrazione rispondera' alle proposte presentate e con quali motivazioni manterra' o modifichera' le proprie scelte.

Sul fronte sanitario arriva invece una decisione concreta dall'ospedale di Arco.

Il Tribunale di Rovereto ha annullato due sanzioni disciplinari inflitte a una tecnica sanitaria di radiologia e delegata sindacale della Cisl: un richiamo scritto e cinque giorni di sospensione dal servizio e dalla retribuzione.

Asuit e' stata inoltre condannata a pagare 4.259 euro di spese legali, oltre agli oneri previsti.

Il richiamo scritto riguardava un'intervista anonima alla Rai dell'aprile 2025 su personale, turni e apparecchiature. Secondo la ricostruzione del giornale, il giudice ha ricondotto quelle dichiarazioni al legittimo esercizio della critica sindacale.

La sospensione riguardava invece due episodi di servizio per i quali l'istruttoria non avrebbe confermato una condotta disciplinarmente rilevante.

Asuit si riserva di esaminare le motivazioni e valutare un'eventuale impugnazione. La possibilita' di ricorso non cancella pero' la decisione gia' intervenuta.

Le successive accuse politiche secondo cui l'azienda cercherebbe di silenziare i dipendenti vanno tenute distinte dalla sentenza: sono interpretazioni piu' ampie, non conclusioni automaticamente attribuibili al giudice.

Torna poi il tema della crisi di Arconvert.

Dopo l'annuncio della cassa integrazione, vengono precisati i fermi programmati: dal 14 al 21 ottobre si fermera' la spalmatrice 4, mentre dal 26 ottobre al 2 novembre si fermera' l'intero reparto. Sono previste riduzioni anche nell'allestimento e nei servizi.

La Slc Cgil riferisce che l'azienda ha confermato gli investimenti programmati e sta effettuando prove su nuovi prodotti nella speranza di una ripresa degli ordini.

E' una prospettiva positiva, ma non significa che nuove commesse siano gia' state acquisite.

Le previsioni per novembre restano negative e i lavoratori piu' esposti sono ancora quelli con contratti in somministrazione.

Investimenti confermati e difficolta' occupazionali possono quindi coesistere: il mantenimento dei programmi industriali non elimina la perdita di reddito dovuta ai fermi.

Torna anche il tema delle mense scolastiche.

La Comunita' Alto Garda e Ledro descrive l'organizzazione del servizio: venti strutture, undici centri di cottura, circa 3.000 pasti al giorno e 400 diete personalizzate. A fine ottobre e' previsto l'incontro plenario delle commissioni mensa.

Sono dati utili per capire la complessita' del servizio, ma non rispondono ancora direttamente alle segnalazioni dei genitori della scuola Zadra su cibi freddi e qualita' percepita.

Dire che alla Comunita' non risultano segnalazioni ufficiali non equivale a dimostrare che nessun problema sia stato riscontrato.

Allo stesso modo, il rispetto dei criteri nutrizionali del menu' non certifica la temperatura del pasto al momento del consumo.

Servono quindi controlli mirati su preparazione, trasporto e somministrazione. Resta aperta anche la domanda sull'utilizzo della cucina della nuova scuola Zadra.

A Nago-Torbole, Rinascita e Sviluppo presenta un'interrogazione e una mozione urgente sugli avvistamenti di ratti, segnalati fra lungolago e Strada Granda a Torbole e via Stazione a Nago.

La minoranza chiede derattizzazione, maggiore pulizia delle isole ecologiche e un sistema tracciabile per gestire le segnalazioni.

Le zone indicate rendono le richieste verificabili, ma mancano ancora un bilancio degli interventi gia' effettuati e la risposta del Comune.

Espressioni come "invasione di ratti" o "emergenza igienico-sanitaria" appartengono alla denuncia politica e non sono accompagnate, negli articoli, da una valutazione sanitaria che ne misuri l'estensione.

Sul Monte Creino, Europa Verde contesta invece la terrazza panoramica e il modello turistico che considera rappresentato dall'opera.

Il T da' ampio spazio alla critica, ma non affianca costi, caratteristiche tecniche del progetto o spiegazioni dei promotori. Il confronto resta quindi soprattutto sul terreno delle opinioni, con pochi elementi per valutarne concretamente utilita' e impatto.

Un'altra vicenda riguarda un ventitreenne residente in Germania al quale il Tribunale di Rovereto ha negato la messa alla prova richiesta con lavoro di pubblica utilita' da svolgere all'estero.

Nel racconto emergono due questioni diverse: la possibilita' di svolgere il programma fuori dall'Italia e l'esclusione del reato contestato, quello di fuga pericolosa dal controllo, dall'accesso alla messa alla prova.

Quest'ultimo punto e' anche oggetto di una questione sollevata davanti alla Corte costituzionale da un altro tribunale. Non e' quindi corretto ridurre l'intera vicenda al fatto che il giovane viva in Germania.

Infine, sul Brento e' stato recuperato un base jumper di 38 anni rimasto bloccato con il paracadute sulla parete a circa 300 metri da terra. E' stato trasferito al Santa Chiara e, secondo il giornale, non e' in condizioni preoccupanti.

E' morto inoltre a 76 anni Federico "l'Olandese volante", storico protagonista della radio italiana, cresciuto anche a Torbole. Alla sua famiglia va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere i finanziamenti dai cantieri realmente ripartiti, le consultazioni formali dalla qualita' effettiva dell'ascolto, le decisioni giudiziarie dalle successive interpretazioni politiche e le descrizioni organizzative dalle verifiche sui problemi concretamente segnalati.]]></description>
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La Giunta provinciale ha aggiornato il piano delledilizia scolastica destinando 7 milioni e 200 mila euro allampliamento e alla riqualificazione del Floriani e 7 milioni e 350 mila euro al corpo sto]]></itunes:subtitle>
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La Giunta provinciale ha aggiornato il piano dell'edilizia scolastica destinando 7 milioni e 200 mila euro all'ampliamento e alla riqualificazione del Floriani e 7 milioni e 350 mila euro al corpo storico del Maffei. In totale sono 14 milioni e 550 mila euro.

Per il Maffei va pero' fatta una distinzione importante: questi fondi riguardano lavori sull'edificio storico previsti dopo la conclusione del cantiere attuale. Non rappresentano quindi, da soli, la soluzione al blocco dell'ampliamento.

Sul cantiere fermo si profila il possibile subentro di Mak Costruzioni attraverso lo scorrimento della graduatoria originaria, evitando una nuova gara. Ma devono ancora essere completati due passaggi: il consenso dell'impresa e la definitiva risoluzione del contratto con Manelli.

Parlare gia' di caso "sbloccato" e' quindi prematuro. La notizia certa e' il nuovo finanziamento; sul cantiere si registra un avanzamento amministrativo, non ancora il ritorno degli operai.

Il 2028 resta l'obiettivo annunciato per completare l'opera, ma nell'articolo non compare ancora un nuovo calendario contrattuale.

Ad Arco continua invece il confronto sulla variante agricola, che lunedi' 12 ottobre arrivera' in Consiglio comunale per l'adozione preliminare.

Oggi interviene Coldiretti Alto Garda e Ledro.

Il presidente Romano Calza' condivide l'obiettivo di contrastare le speculazioni e tutelare il paesaggio, ma ritiene che alcune norme penalizzerebbero anche le aziende agricole professionali.

Le richieste sono precise: mantenere la soglia di due ettari per le strutture aziendali, conteggiando anche terreni nei Comuni confinanti; conservare il lotto minimo di 3.000 metri quadrati per strutture di servizio e interrati fino a 500 metri quadrati; salvaguardare per le aziende gia' esistenti la possibilita' di destinare il 30 per cento della superficie utile ad attivita' connesse.

Coldiretti contesta anche la delimitazione degli ambiti agricoli identitari.

Sono osservazioni concrete, sulle quali servono risposte altrettanto concrete. Anche l'associazione, pero', dovrebbe quantificare meglio l'impatto delle nuove soglie sulle imprese.

Sul metodo restano posizioni contrapposte. Le minoranze lamentano un confronto insufficiente, mentre la sindaca Arianna Fiorio ricorda la fase pubblica gia' svolta.

Gli atti confermano che dal 20 aprile al 20 maggio era stata aperta una raccolta di contributi e che la variante era comparsa anche nell'ordine del giorno della commissione del 28 settembre.

Questo significa che una fase di partecipazione c'e' stata. Non dimostra pero' che il testo attuale sia stato condiviso in modo sufficiente o che le osservazioni ricevute siano state accolte.

Il punto decisivo sara' quindi capire come l'amministrazione rispondera' alle proposte presentate e con quali motivazioni manterra' o modifichera' le proprie scelte.

Sul fronte sanitario arriva invece una decisione concreta dall'ospedale di Arco.

Il Tribunale di Rovereto ha annullato due sanzioni disciplinari inflitte a una tecnica sanitaria di radiologia e delegata sindacale della Cisl: un richiamo scritto e cinque giorni di sospensione dal servizio e dalla retribuzione.

Asuit e' stata inoltre condannata a pagare 4.259 euro di spese legali, oltre agli oneri previsti.

Il richiamo scritto riguardava un'intervista anonima alla Rai dell'aprile 2025 su personale, turni e apparecchiature. Secondo la ricostruzione del giornale, il giudice ha ricondotto quelle dichiarazioni al legittimo esercizio della critica sindacale.

La sospensione riguardava invece due episodi di servizio per i quali l'istruttoria non avrebbe confermato una condotta disciplinarmente rilevante.

Asuit si riserva di esaminare le motivazioni e valutare un'eventuale impugnazione. La possibilita' di ricorso non cancella pero' la decisione gia' intervenuta.

Le successive accuse politiche secondo cui l'azienda cercherebbe di silenziare i dipendenti vanno tenute distinte dalla sentenza: sono interpretazioni piu' ampie, non conclusioni automaticamente attribuibili al giudice.

Torna poi il tema della crisi di Arconvert.

Dopo l'annuncio della cassa integrazione, vengono precisati i fermi programmati: dal 14 al 21 ottobre si fermera' la spalmatrice 4, mentre dal 26 ottobre al 2 novembre si fermera' l'intero reparto. Sono previste riduzioni anche nell'allestimento e nei servizi.

La Slc Cgil riferisce che l'azienda ha confermato gli investimenti programmati e sta effettuando prove su nuovi prodotti nella speranza di una ripresa degli ordini.

E' una prospettiva positiva, ma non significa che nuove commesse siano gia' state acquisite.

Le previsioni per novembre restano negative e i lavoratori piu' esposti sono ancora quelli con contratti in somministrazione.

Investimenti confermati e difficolta' occupazionali possono quindi coesistere: il mantenimento dei programmi industriali non elimina la perdita di reddito dovuta ai fermi.

Torna anche il tema delle mense scolastiche.

La Comunita' Alto Garda e Ledro descrive l'organizzazione del servizio: venti strutture, undici centri di cottura, circa 3.000 pasti al giorno e 400 diete personalizzate. A fine ottobre e' previsto l'incontro plenario delle commissioni mensa.

Sono dati utili per capire la complessita' del servizio, ma non rispondono ancora direttamente alle segnalazioni dei genitori della scuola Zadra su cibi freddi e qualita' percepita.

Dire che alla Comunita' non risultano segnalazioni ufficiali non equivale a dimostrare che nessun problema sia stato riscontrato.

Allo stesso modo, il rispetto dei criteri nutrizionali del menu' non certifica la temperatura del pasto al momento del consumo.

Servono quindi controlli mirati su preparazione, trasporto e somministrazione. Resta aperta anche la domanda sull'utilizzo della cucina della nuova scuola Zadra.

A Nago-Torbole, Rinascita e Sviluppo presenta un'interrogazione e una mozione urgente sugli avvistamenti di ratti, segnalati fra lungolago e Strada Granda a Torbole e via Stazione a Nago.

La minoranza chiede derattizzazione, maggiore pulizia delle isole ecologiche e un sistema tracciabile per gestire le segnalazioni.

Le zone indicate rendono le richieste verificabili, ma mancano ancora un bilancio degli interventi gia' effettuati e la risposta del Comune.

Espressioni come "invasione di ratti" o "emergenza igienico-sanitaria" appartengono alla denuncia politica e non sono accompagnate, negli articoli, da una valutazione sanitaria che ne misuri l'estensione.

Sul Monte Creino, Europa Verde contesta invece la terrazza panoramica e il modello turistico che considera rappresentato dall'opera.

Il T da' ampio spazio alla critica, ma non affianca costi, caratteristiche tecniche del progetto o spiegazioni dei promotori. Il confronto resta quindi soprattutto sul terreno delle opinioni, con pochi elementi per valutarne concretamente utilita' e impatto.

Un'altra vicenda riguarda un ventitreenne residente in Germania al quale il Tribunale di Rovereto ha negato la messa alla prova richiesta con lavoro di pubblica utilita' da svolgere all'estero.

Nel racconto emergono due questioni diverse: la possibilita' di svolgere il programma fuori dall'Italia e l'esclusione del reato contestato, quello di fuga pericolosa dal controllo, dall'accesso alla messa alla prova.

Quest'ultimo punto e' anche oggetto di una questione sollevata davanti alla Corte costituzionale da un altro tribunale. Non e' quindi corretto ridurre l'intera vicenda al fatto che il giovane viva in Germania.

Infine, sul Brento e' stato recuperato un base jumper di 38 anni rimasto bloccato con il paracadute sulla parete a circa 300 metri da terra. E' stato trasferito al Santa Chiara e, secondo il giornale, non e' in condizioni preoccupanti.

E' morto inoltre a 76 anni Federico "l'Olandese volante", storico protagonista della radio italiana, cresciuto anche a Torbole. Alla sua famiglia va un pensiero di vicinanza e sincere condoglianze.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere i finanziamenti dai cantieri realmente ripartiti, le consultazioni formali dalla qualita' effettiva dell'ascolto, le decisioni giudiziarie dalle successive interpretazioni politiche e le descrizioni organizzative dalle verifiche sui problemi concretamente segnalati.]]></content:encoded>
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	<itunes:summary><![CDATA[La prima notizia riguarda le scuole di Riva del Garda.

La Giunta provinciale ha aggiornato il piano dell'edilizia scolastica destinando 7 milioni e 200 mila euro all'ampliamento e alla riqualificazione del Floriani e 7 milioni e 350 mila euro al corpo storico del Maffei. In totale sono 14 milioni e 550 mila euro.

Per il Maffei va pero' fatta una distinzione importante: questi fondi riguardano lavori sull'edificio storico previsti dopo la conclusione del cantiere attuale. Non rappresentano quindi, da soli, la soluzione al blocco dell'ampliamento.

Sul cantiere fermo si profila il possibile subentro di Mak Costruzioni attraverso lo scorrimento della graduatoria originaria, evitando una nuova gara. Ma devono ancora essere completati due passaggi: il consenso dell'impresa e la definitiva risoluzione del contratto con Manelli.

Parlare gia' di caso "sbloccato" e' quindi prematuro. La notizia certa e' il nuovo finanziamento; sul cantiere si registra un avanzamento amministrativo, non ancora il ritorno degli operai.

Il 2028 resta l'obiettivo annunciato per completare l'opera, ma nell'articolo non compare ancora un nuovo calendario contrattuale.

Ad Arco continua invece il confronto sulla variante agricola, che lunedi' 12 ottobre arrivera' in Consiglio comunale per l'adozione preliminare.

Oggi interviene Coldiretti Alto Garda e Ledro.

Il presidente Romano Calza' condivide l'obiettivo di contrastare le speculazioni e tutelare il paesaggio, ma ritiene che alcune norme penalizzerebbero anche le aziende agricole professionali.

Le richieste sono precise: mantenere la soglia di due ettari per le strutture aziendali, conteggiando anche terreni nei Comuni confinanti; conservare il lotto minimo di 3.000 metri quadrati per strutture di servizio e interrati fino a 500 metri quadrati; salvaguardare per le aziende gia' esistenti la possibilita' di destinare il 30 per cento della superficie utile ad attivita' connesse.

Coldiretti contesta anche la delimitazione degli ambiti agricoli identitari.

Sono osservazioni concrete, sulle quali servono risposte altrettanto concrete. Anche l'associazione, pero', dovrebbe quantificare meglio l'impatto delle nuove soglie sulle imprese.

Sul metodo restano posizioni contrapposte. Le minoranze lamentano un confronto insufficiente, mentre la sindaca Arianna Fiorio ricorda la fase pubblica gia' svolta.

Gli atti confermano che dal 20 aprile al 20 maggio era stata aperta una raccolta di contributi e che la variante era comparsa anche nell'ordine del giorno della commissione del 28 settembre.

Questo significa che una fase di partecipazione c'e' stata. Non dimostra pero' che il testo attuale sia stato condiviso in modo sufficiente o che le osservazioni ricevute siano state accolte.

Il punto decisivo sara' quindi capire come l'amministrazione rispondera' alle proposte presentate e con quali motivazioni manterra' o modifichera' le proprie scelte.

Sul fronte sanitario arriva invece una decisione concreta dall'ospedale di Arco.

Il Tribunale di Rovereto ha annullato due sanzioni disciplinari inflitte a una tecnica sanitaria di radiologia e delegata sindacale della Cisl: un richiamo scritto e cinque giorni di sospensione dal servizio e dalla retribuzione.

Asuit e' stata inoltre condannata a pagare 4.259 euro di spese legali, oltre agli oneri previsti.

Il richiamo scritto riguardava un'intervista anonima alla Rai dell'aprile 2025 su personale, turni e apparecchiature. Secondo la ricostruzione del giornale, il giudice ha ricondotto quelle dichiarazioni al legittimo esercizio della critica sindacale.

La sospensione riguardava invece due episodi di servizio per i quali l'istruttoria non avrebbe confermato una condotta disciplinarmente rilevante.

Asuit si riserva di esaminare le motivazioni e valutare un'eventuale impugnazione. La possibilita' di ricorso non cancella pero' la decisione gia' intervenuta.

Le successive accuse politiche secondo cui l'azienda cercherebbe di silenziare i dipendenti vanno tenute disti]]></itunes:summary>
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		<ssp:title>Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 10 ottobre 2026</ssp:title>
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La Giunta provinciale ha aggiornato il piano dell'edilizia scolastica destinando 7 milioni e 200 mila euro all'ampliamento e alla riqualificazione del Floriani e 7 milioni e 350 mila euro al corpo storico del Maffei. In totale sono 14 milioni e 550 mila euro.

Per il Maffei va pero' fatta una distinzione importante: questi fondi riguardano lavori sull'edificio storico previsti dopo la conclusione del cantiere attuale. Non rappresentano quindi, da soli, la soluzione al blocco dell'ampliamento.

Sul cantiere fermo si profila il possibile subentro di Mak Costruzioni attraverso lo scorrimento della graduatoria originaria, evitando una nuova gara. Ma devono ancora essere completati due passaggi: il consenso dell'impresa e la definitiva risoluzione del contratto con Manelli.

Parlare gia' di caso "sbloccato" e' quindi prematuro. La notizia certa e' il nuovo finanziamento; sul cantiere si registra un avanzamento amministrativo, non anco]]></googleplay:description>
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	<title>Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 9 ottobre 2026</title>
	<link>https://www.guidotrebo.it/podcast/rassegna-stampa-altogarda-e-ledro-del-9-ottobre-2026/</link>
	<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 04:39:41 +0000</pubDate>
	<dc:creator><![CDATA[www.guidotrebo.it]]></dc:creator>
	<guid isPermaLink="false">https://www.guidotrebo.it/?post_type=podcast&#038;p=2136</guid>
	<description><![CDATA[La notizia principale riguarda il lavoro e l'industria locale.

Arconvert prolunga la cassa integrazione ordinaria dal 12 ottobre al 13 dicembre, con un possibile coinvolgimento di cento dipendenti. Alle Cartiere del Garda la procedura riguarda invece fino a 394 lavoratori, fra operai e impiegati, per tredici settimane a partire dal 2 novembre.

Il primo fermo alle Cartiere e' previsto dal 2 all'8 novembre.

Entrambe le testate indicano il calo degli ordinativi come motivo delle decisioni. I sindacati richiamano anche il rischio di mancato rinnovo per alcuni lavoratori in somministrazione e chiedono integrazioni economiche per limitare la perdita salariale.

E' importante distinguere le richieste sindacali dagli accordi gia' raggiunti: al momento sono proposte.

Anche sui numeri serve precisione. Le procedure quantificate coinvolgono fino a 494 dipendenti, cento piu' 394. Il riferimento del T a "oltre 500" non trova riscontro nei numeri riportati. L'indotto puo' certamente ampliare le conseguenze, ma negli articoli non viene quantificato.

E soprattutto la cassa integrazione non equivale all'annuncio di 494 licenziamenti. Resta comunque una situazione seria, perche' riduzione del reddito e incertezza dei contratti incidono immediatamente sulle famiglie.

Sul fronte della sanita' e dell'assistenza agli anziani, viene presentata a Riva "Longenica", la fiera sulla longevita' prevista dal 5 al 7 ottobre 2027.

L'iniziativa vuole mettere insieme prevenzione, ricerca, imprese e istituzioni, con il coinvolgimento anche di Luigi Fontana e dell'assessore provinciale Mario Tonina.

La presentazione di una fiera, pero', non equivale all'apertura di nuovi servizi sanitari.

La prevenzione merita certamente investimenti, ma chi oggi assiste una persona non autosufficiente ha bisogno anche di posti disponibili, personale e percorsi accessibili.

Il tema delle liste d'attesa nelle Rsa resta quindi centrale. Nella rassegna viene richiamato un dato recente di circa 1.100 persone in attesa in Trentino, con tempi molto diversi a seconda delle situazioni.

Esistono percorsi pubblici di valutazione e accesso, ma per i ricoveri temporanei le famiglie devono ancora spesso contattare direttamente le strutture per verificare la disponibilita'. Rendere piu' trasparenti posti, tempi e costi sarebbe un miglioramento concreto.

A Dro arriva intanto un nuovo servizio alla Residenza Molino.

Viene attivata una presa in carico diurna continuativa per un massimo di quattro persone contemporaneamente, dal lunedi' al venerdi', dalle 8 alle 17.30.

Il servizio comprende pranzo, bagno assistito, attivita' motorie e cognitive, socializzazione e trasporto da casa alla struttura e ritorno.

E' un sostegno concreto per le famiglie, anche se di dimensioni limitate. Il servizio nasce infatti a parita' di risorse, attraverso una riorganizzazione di spazi e personale. Sara' importante verificarne la domanda effettiva e la sostenibilita' nel tempo.

A Varone, invece, il Comune di Riva recede anticipatamente dall'affitto dell'ambulatorio medico, inutilizzato da giugno.

Il canone e' di 6.000 euro annui e il contratto sarebbe scaduto nell'aprile 2029.

Evitare una spesa per locali non utilizzati ha una logica amministrativa, ma il fatto che non ci siano medici presenti non significa che non esista un bisogno di assistenza nella frazione.

Resta quindi una domanda concreta: dove vengono seguiti oggi i residenti, con quali spostamenti e quali difficolta' per le persone anziane o per chi non guida?

Ad Arco arrivano nuovi dettagli sulla messa in sicurezza di Laghel dopo la frana del 25 agosto.

Il progetto vale complessivamente circa 277.500 euro. E' stato chiesto un contributo provinciale, ma la quota effettivamente finanziata deve ancora essere definita.

L'intervento non consiste soltanto in una barriera paramassi. Sono previsti una struttura lunga circa 80 metri e alta cinque, disgaggi, reti, ancoraggi sulla parete e rimozione dei massi.

Anche gli 80 giorni indicati per i lavori rappresentano una durata stimata e non una data certa per il rientro nelle abitazioni. Restano infatti in vigore sgomberi e divieti di accesso.

A Riva continua invece il confronto sulla sicurezza dopo la spaccata nella tabaccheria della Galleria Mimosa.

Elisabetta Aldrighetti e Voce Comune ripropongono l'ipotesi della vigilanza privata e chiedono chiarimenti sulle telecamere che, secondo alcune segnalazioni, sarebbero state rimosse.

Il T presenta la rimozione in modo piu' categorico nel richiamo, mentre nel testo usa il condizionale. Senza una risposta del Comune, non sappiamo ancora se le telecamere siano state effettivamente tolte, per quale motivo e quale copertura sia oggi disponibile.

La domanda sulle telecamere e' verificabile e merita una risposta precisa. La vigilanza privata, invece, e' una proposta che richiede valutazioni su costi, compiti e coordinamento.

A Ledro una truffa telefonica e' stata bloccata in gran parte grazie al sospetto di un operatore bancario e all'intervento dei carabinieri.

Una donna di settant'anni era stata convinta da un falso carabiniere a disporre due bonifici per complessivi 51.000 euro. Di questi, 48.000 sono stati congelati.

Parlare di truffa completamente sventata sarebbe quindi impreciso: gli articoli non chiariscono che cosa sia accaduto ai restanti 3.000 euro.

Il promemoria piu' utile e' semplice: i carabinieri non chiedono trasferimenti di denaro. In caso di telefonate sospette e' bene interrompere la comunicazione e chiamare direttamente il 112.

Fra le notizie brevi, una donna di 49 anni e' rimasta ferita nello scontro fra uno scooter e un'auto fra Ceole e Varignano ed e' stata trasferita al Santa Chiara. Dinamica e responsabilita' sono ancora in corso di accertamento.

Al rione Degasperi, infine, viene segnalata la chiusura di viale Don Bosco in prossimita' di via Piave per impedire il traffico di attraversamento. L'accesso ai residenti resta da viale Trieste.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere gli effetti reali dalle semplificazioni: cassa integrazione non significa licenziamento, una fiera sulla longevita' non equivale a nuovi servizi sanitari, una durata stimata dei lavori non e' una data certa di rientro e una truffa bloccata in gran parte non significa necessariamente denaro recuperato integralmente.]]></description>
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Arconvert prolunga la cassa integrazione ordinaria dal 12 ottobre al 13 dicembre, con un possibile coinvolgimento di cento dipendenti. Alle Cartiere del Garda la procedura riguarda invece fin]]></itunes:subtitle>
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Arconvert prolunga la cassa integrazione ordinaria dal 12 ottobre al 13 dicembre, con un possibile coinvolgimento di cento dipendenti. Alle Cartiere del Garda la procedura riguarda invece fino a 394 lavoratori, fra operai e impiegati, per tredici settimane a partire dal 2 novembre.

Il primo fermo alle Cartiere e' previsto dal 2 all'8 novembre.

Entrambe le testate indicano il calo degli ordinativi come motivo delle decisioni. I sindacati richiamano anche il rischio di mancato rinnovo per alcuni lavoratori in somministrazione e chiedono integrazioni economiche per limitare la perdita salariale.

E' importante distinguere le richieste sindacali dagli accordi gia' raggiunti: al momento sono proposte.

Anche sui numeri serve precisione. Le procedure quantificate coinvolgono fino a 494 dipendenti, cento piu' 394. Il riferimento del T a "oltre 500" non trova riscontro nei numeri riportati. L'indotto puo' certamente ampliare le conseguenze, ma negli articoli non viene quantificato.

E soprattutto la cassa integrazione non equivale all'annuncio di 494 licenziamenti. Resta comunque una situazione seria, perche' riduzione del reddito e incertezza dei contratti incidono immediatamente sulle famiglie.

Sul fronte della sanita' e dell'assistenza agli anziani, viene presentata a Riva "Longenica", la fiera sulla longevita' prevista dal 5 al 7 ottobre 2027.

L'iniziativa vuole mettere insieme prevenzione, ricerca, imprese e istituzioni, con il coinvolgimento anche di Luigi Fontana e dell'assessore provinciale Mario Tonina.

La presentazione di una fiera, pero', non equivale all'apertura di nuovi servizi sanitari.

La prevenzione merita certamente investimenti, ma chi oggi assiste una persona non autosufficiente ha bisogno anche di posti disponibili, personale e percorsi accessibili.

Il tema delle liste d'attesa nelle Rsa resta quindi centrale. Nella rassegna viene richiamato un dato recente di circa 1.100 persone in attesa in Trentino, con tempi molto diversi a seconda delle situazioni.

Esistono percorsi pubblici di valutazione e accesso, ma per i ricoveri temporanei le famiglie devono ancora spesso contattare direttamente le strutture per verificare la disponibilita'. Rendere piu' trasparenti posti, tempi e costi sarebbe un miglioramento concreto.

A Dro arriva intanto un nuovo servizio alla Residenza Molino.

Viene attivata una presa in carico diurna continuativa per un massimo di quattro persone contemporaneamente, dal lunedi' al venerdi', dalle 8 alle 17.30.

Il servizio comprende pranzo, bagno assistito, attivita' motorie e cognitive, socializzazione e trasporto da casa alla struttura e ritorno.

E' un sostegno concreto per le famiglie, anche se di dimensioni limitate. Il servizio nasce infatti a parita' di risorse, attraverso una riorganizzazione di spazi e personale. Sara' importante verificarne la domanda effettiva e la sostenibilita' nel tempo.

A Varone, invece, il Comune di Riva recede anticipatamente dall'affitto dell'ambulatorio medico, inutilizzato da giugno.

Il canone e' di 6.000 euro annui e il contratto sarebbe scaduto nell'aprile 2029.

Evitare una spesa per locali non utilizzati ha una logica amministrativa, ma il fatto che non ci siano medici presenti non significa che non esista un bisogno di assistenza nella frazione.

Resta quindi una domanda concreta: dove vengono seguiti oggi i residenti, con quali spostamenti e quali difficolta' per le persone anziane o per chi non guida?

Ad Arco arrivano nuovi dettagli sulla messa in sicurezza di Laghel dopo la frana del 25 agosto.

Il progetto vale complessivamente circa 277.500 euro. E' stato chiesto un contributo provinciale, ma la quota effettivamente finanziata deve ancora essere definita.

L'intervento non consiste soltanto in una barriera paramassi. Sono previsti una struttura lunga circa 80 metri e alta cinque, disgaggi, reti, ancoraggi sulla parete e rimozione dei massi.

Anche gli 80 giorni indicati per i lavori rappresentano una durata stimata e non una data certa per il rientro nelle abitazioni. Restano infatti in vigore sgomberi e divieti di accesso.

A Riva continua invece il confronto sulla sicurezza dopo la spaccata nella tabaccheria della Galleria Mimosa.

Elisabetta Aldrighetti e Voce Comune ripropongono l'ipotesi della vigilanza privata e chiedono chiarimenti sulle telecamere che, secondo alcune segnalazioni, sarebbero state rimosse.

Il T presenta la rimozione in modo piu' categorico nel richiamo, mentre nel testo usa il condizionale. Senza una risposta del Comune, non sappiamo ancora se le telecamere siano state effettivamente tolte, per quale motivo e quale copertura sia oggi disponibile.

La domanda sulle telecamere e' verificabile e merita una risposta precisa. La vigilanza privata, invece, e' una proposta che richiede valutazioni su costi, compiti e coordinamento.

A Ledro una truffa telefonica e' stata bloccata in gran parte grazie al sospetto di un operatore bancario e all'intervento dei carabinieri.

Una donna di settant'anni era stata convinta da un falso carabiniere a disporre due bonifici per complessivi 51.000 euro. Di questi, 48.000 sono stati congelati.

Parlare di truffa completamente sventata sarebbe quindi impreciso: gli articoli non chiariscono che cosa sia accaduto ai restanti 3.000 euro.

Il promemoria piu' utile e' semplice: i carabinieri non chiedono trasferimenti di denaro. In caso di telefonate sospette e' bene interrompere la comunicazione e chiamare direttamente il 112.

Fra le notizie brevi, una donna di 49 anni e' rimasta ferita nello scontro fra uno scooter e un'auto fra Ceole e Varignano ed e' stata trasferita al Santa Chiara. Dinamica e responsabilita' sono ancora in corso di accertamento.

Al rione Degasperi, infine, viene segnalata la chiusura di viale Don Bosco in prossimita' di via Piave per impedire il traffico di attraversamento. L'accesso ai residenti resta da viale Trieste.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere gli effetti reali dalle semplificazioni: cassa integrazione non significa licenziamento, una fiera sulla longevita' non equivale a nuovi servizi sanitari, una durata stimata dei lavori non e' una data certa di rientro e una truffa bloccata in gran parte non significa necessariamente denaro recuperato integralmente.]]></content:encoded>
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Arconvert prolunga la cassa integrazione ordinaria dal 12 ottobre al 13 dicembre, con un possibile coinvolgimento di cento dipendenti. Alle Cartiere del Garda la procedura riguarda invece fino a 394 lavoratori, fra operai e impiegati, per tredici settimane a partire dal 2 novembre.

Il primo fermo alle Cartiere e' previsto dal 2 all'8 novembre.

Entrambe le testate indicano il calo degli ordinativi come motivo delle decisioni. I sindacati richiamano anche il rischio di mancato rinnovo per alcuni lavoratori in somministrazione e chiedono integrazioni economiche per limitare la perdita salariale.

E' importante distinguere le richieste sindacali dagli accordi gia' raggiunti: al momento sono proposte.

Anche sui numeri serve precisione. Le procedure quantificate coinvolgono fino a 494 dipendenti, cento piu' 394. Il riferimento del T a "oltre 500" non trova riscontro nei numeri riportati. L'indotto puo' certamente ampliare le conseguenze, ma negli articoli non viene quantificato.

E soprattutto la cassa integrazione non equivale all'annuncio di 494 licenziamenti. Resta comunque una situazione seria, perche' riduzione del reddito e incertezza dei contratti incidono immediatamente sulle famiglie.

Sul fronte della sanita' e dell'assistenza agli anziani, viene presentata a Riva "Longenica", la fiera sulla longevita' prevista dal 5 al 7 ottobre 2027.

L'iniziativa vuole mettere insieme prevenzione, ricerca, imprese e istituzioni, con il coinvolgimento anche di Luigi Fontana e dell'assessore provinciale Mario Tonina.

La presentazione di una fiera, pero', non equivale all'apertura di nuovi servizi sanitari.

La prevenzione merita certamente investimenti, ma chi oggi assiste una persona non autosufficiente ha bisogno anche di posti disponibili, personale e percorsi accessibili.

Il tema delle liste d'attesa nelle Rsa resta quindi centrale. Nella rassegna viene richiamato un dato recente di circa 1.100 persone in attesa in Trentino, con tempi molto diversi a seconda delle situazioni.

Esistono percorsi pubblici di valutazione e accesso, ma per i ricoveri temporanei le famiglie devono ancora spesso contattare direttamente le strutture per verificare la disponibilita'. Rendere piu' trasparenti posti, tempi e costi sarebbe un miglioramento concreto.

A Dro arriva intanto un nuovo servizio alla Residenza Molino.

Viene attivata una presa in carico diurna continuativa per un massimo di quattro persone contemporaneamente, dal lunedi' al venerdi', dalle 8 alle 17.30.

Il servizio comprende pranzo, bagno assistito, attivita' motorie e cognitive, socializzazione e trasporto da casa alla struttura e ritorno.

E' un sostegno concreto per le famiglie, anche se di dimensioni limitate. Il servizio nasce infatti a parita' di risorse, attraverso una riorganizzazione di spazi e personale. Sara' importante verificarne la domanda effettiva e la sostenibilita' nel tempo.

A Varone, invece, il Comune di Riva recede anticipatamente dall'affitto dell'ambulatorio medico, inutilizzato da giugno.

Il canone e' di 6.000 euro annui e il contratto sarebbe scaduto nell'aprile 2029.

Evitare una spesa per locali non utilizzati ha una logica amministrativa, ma il fatto che non ci siano medici presenti non significa che non esista un bisogno di assistenza nella frazione.

Resta quindi una domanda concreta: dove vengono seguiti oggi i residenti, con quali spostamenti e quali difficolta' per le persone anziane o per chi non guida?

Ad Arco arrivano nuovi dettagli sulla messa in sicurezza di Laghel dopo la frana del 25 agosto.

Il progetto vale complessivamente circa 277.500 euro. E' stato chiesto un contributo provinciale, ma la quota effettivamente finanziata deve ancora essere definita.

L'intervento non consiste soltanto in una barriera paramassi. Sono previsti una struttura lunga circa 80 metri e alta cinque, disgaggi, reti, ancoraggi sulla parete e rimozione dei massi.

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Arconvert prolunga la cassa integrazione ordinaria dal 12 ottobre al 13 dicembre, con un possibile coinvolgimento di cento dipendenti. Alle Cartiere del Garda la procedura riguarda invece fino a 394 lavoratori, fra operai e impiegati, per tredici settimane a partire dal 2 novembre.

Il primo fermo alle Cartiere e' previsto dal 2 all'8 novembre.

Entrambe le testate indicano il calo degli ordinativi come motivo delle decisioni. I sindacati richiamano anche il rischio di mancato rinnovo per alcuni lavoratori in somministrazione e chiedono integrazioni economiche per limitare la perdita salariale.

E' importante distinguere le richieste sindacali dagli accordi gia' raggiunti: al momento sono proposte.

Anche sui numeri serve precisione. Le procedure quantificate coinvolgono fino a 494 dipendenti, cento piu' 394. Il riferimento del T a "oltre 500" non trova riscontro nei numeri riportati. L'indotto puo' certamente ampliare le]]></googleplay:description>
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	<title>Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 8 ottobre 2026</title>
	<link>https://www.guidotrebo.it/podcast/rassegna-stampa-altogarda-e-ledro-del-8-ottobre-2026/</link>
	<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 04:28:43 +0000</pubDate>
	<dc:creator><![CDATA[www.guidotrebo.it]]></dc:creator>
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	<description><![CDATA[La prima notizia riguarda ancora la variante agricola di Arco, che lunedi' 12 ottobre arrivera' in Consiglio comunale per l'adozione preliminare.

Il consigliere del Pd Gabriele Andreasi chiede di rinviare il provvedimento e concentra le sue critiche soprattutto sulle abitazioni gia' esistenti nelle aree agricole. Secondo la sua lettura, le nuove norme bloccherebbero anche la possibilita' di ampliamento del 20 per cento, con conseguenze per chi volesse ricavare un'abitazione per i figli.

Contesta inoltre l'aumento dei requisiti per i nuovi centri aziendali e le zone nelle quali verrebbero vietati nuovi agriturismi o ampliamenti.

Sono questioni concrete, ma alcuni elementi richiedono ancora verifiche. Le "centinaia di famiglie" coinvolte rappresentano una stima di Andreasi: l'articolo non presenta un censimento preciso. Anche il riferimento a "diritti edificatori consolidati" e' una valutazione politica che deve essere confrontata con le norme vigenti e con quelle proposte.

Sul metodo va ricordato che il Comune aveva aperto, dal 20 aprile al 20 maggio, una fase pubblica per raccogliere contributi, osservazioni e segnalazioni. Non si puo' quindi parlare di totale assenza di partecipazione. Questo non significa, pero', che il testo oggi in discussione sia stato condiviso in modo sufficiente.

La verifica decisiva sara' capire quali contributi siano arrivati, come siano stati valutati e quali effetti concreti avranno le nuove regole su chi vive e lavora nelle campagne.

A Riva del Garda il T racconta invece un nuovo caso di alloggio vincolato alla residenza ordinaria che sarebbe stato utilizzato per l'ospitalita' turistica.

La Polizia locale ha effettuato un accertamento al Fangolino. Secondo il verbale, nell'alloggio sarebbero stati realizzati anche lavori interni non autorizzati. Il caso dovra' ora essere sottoposto alle autorita' competenti.

Il punto, quindi, non e' semplicemente l'affitto a turisti, ma la possibile violazione di vincoli urbanistici ed edilizi.

Il giornale ricorda anche altri casi emersi nelle ultime settimane, ma manca ancora un dato complessivo che permetta di misurare il fenomeno: numero totale dei controlli, periodo considerato ed esiti.

Anche il dato secondo cui circa il 60 per cento delle compravendite della categoria A/2 avviene senza agevolazione "prima casa" non puo' essere utilizzato automaticamente per quantificare gli immobili turistici. Una classificazione fiscale non dice da sola come venga effettivamente utilizzata un'abitazione.

Sul fronte sociale entra invece nella fase operativa "La Comunita' che sostiene".

La novita' e' la determina firmata da Costanza Fedrigotti e la riunione prevista in ottobre del Tavolo della Solidarieta', che esaminera' le richieste insieme a Caritas e Servizi sociali.

La dotazione e' di 90.000 euro complessivi per il triennio 2026-2028, quindi 30.000 euro all'anno per tutto il territorio. Non sono 90.000 euro ogni anno.

Si tratta di un fondo integrativo destinato a bisogni essenziali. Puo' essere importante per affrontare singole emergenze, ma non rappresenta una soluzione strutturale al caro-affitti o all'impoverimento.

Per valutarne l'efficacia sara' utile conoscere quanti cittadini riceveranno un aiuto, quale sara' il contributo medio e quante richieste resteranno eventualmente senza copertura.

Anche i dati sui pasti a domicilio richiedono precisione. Si passa da 84.194 pasti nel 2023 a 87.305 nel 2024 e 92.153 nel 2025. Sono aumenti del 3,7 e del 5,6 per cento, non crescite annuali "in doppia cifra". La previsione di 100.000 pasti nel 2026 rappresenterebbe un aumento di circa l'8,5 per cento.

Il bisogno cresce, ma i numeri pubblicati non confermano quella specifica definizione.

Ad Arco, sulla vicenda del Piscolo, la novita' e' la consegna di oltre 170 firme raccolte tra i residenti di Ceole.

La petizione e' stata inviata a Comuni, Provincia, Comunita' di Valle e Appa e chiede, fra le altre cose, di sospendere i conferimenti fino alle verifiche, rendere accessibili gli atti, predisporre controlli ambientali e un piano della mobilita' e convocare un'assemblea pubblica.

L'articolo parla di circa 230 mila metri cubi di terre provenienti dalla circonvallazione ferroviaria di Trento e riporta la stima dei promotori di oltre 22 mila transiti, considerando andata e ritorno.

E' un totale complessivo. Senza un calendario dei conferimenti e una frequenza giornaliera non permette ancora di capire quale sara' l'intensita' effettiva del traffico.

Le preoccupazioni su strettoie e vicinanza alle abitazioni meritano risposte tecniche. Il timore di contaminazioni, invece, non equivale a una contaminazione gia' accertata. Servono dati su materiali ammessi, analisi, percorsi e condizioni autorizzative.

In Val di Ledro, a Pre', i residenti contestano la deviazione prevista dal 12 ottobre all'11 dicembre per i lavori sulla statale.

Il traffico in discesa verso Riva verra' deviato attraverso il paese, mentre quello in salita restera' sulla statale 240. Non saranno quindi entrambe le direzioni a transitare nell'abitato.

Un residente chiede perche' non sia stato preferito un senso unico alternato con semaforo. E' una domanda legittima, ma nell'articolo manca la risposta del Servizio Gestione Strade. Per valutare l'alternativa servono informazioni sulle condizioni del cantiere, sulla sicurezza e sulle soluzioni tecnicamente esaminate.

A Laghel, invece, resta in vigore il divieto di accesso alla zona interessata dalla frana del 25 agosto.

Nonostante il divieto, vengono segnalati arrampicatori ancora presenti nelle falesie. Con l'avvio dei lavori non si deve entrare ne' nelle pareti interessate ne' nel relativo sentiero.

Sono previsti una barriera paramassi lunga circa 80 metri e alta cinque, oltre agli interventi di consolidamento della parete. La durata stimata e' di 80 giorni, ma non rappresenta ancora una data certa di riapertura.

Torna inoltre il confronto politico sulla proposta del Pd di ospitare giovani atleti palestinesi ad Arco.

Fucina Comune non contesta il principio dell'accoglienza, ma critica la collocazione dell'iniziativa a ridosso dell'anniversario del 7 ottobre e chiede che la memoria delle vittime non sia selettiva.

Il gruppo pone anche domande concrete su costi, durata, strutture disponibili, personale e responsabilita' verso eventuali minori ospitati.

L'Adige sceglie il titolo "Si litiga sui palestinesi", mettendo soprattutto in evidenza lo scontro politico. Nell'intervento, pero', ci sono anche questioni amministrative verificabili.

Va inoltre ricordato che la proposta del Pd non approva gia' un programma operativo: chiede proprio di verificare la fattibilita' dell'iniziativa. Il confronto utile riguarda quindi priorita', sostenibilita', costi e condizioni dell'eventuale progetto.

Fra le notizie brevi, sulla Casa Mia Mario Tonina conferma la disponibilita' della Provincia a sostenere gli interventi sull'immobile, ma non sono ancora indicati importi o tempi di finanziamento.

In via Fornasetta, Evan Cantone segnala problemi di illuminazione, asfalto, velocita' e sicurezza.

Alla Galleria Mimosa un furto nella tabaccheria ha causato pochi euro di refurtiva ma soprattutto danni alla vetrata e disagio per l'attivita'.

Oggi, infine, si svolge la Business Run con partenza alle 18 dalla Baltera. Le principali limitazioni al traffico saranno attive in via Baltera dalle 17.20 alle 20 e lungo il percorso dalle 17.45 alle 19.30, con restrizioni anche in viale Canella, viale dei Tigli e agli attraversamenti di viale Rovereto.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere le contestazioni dalle verifiche sulle norme, i singoli casi dalla dimensione reale di un fenomeno e i fondi utili per affrontare le emergenze dalle soluzioni strutturali che richiedono risorse ben maggiori.]]></description>
	<itunes:subtitle><![CDATA[La prima notizia riguarda ancora la variante agricola di Arco, che lunedi 12 ottobre arrivera in Consiglio comunale per ladozione preliminare.

Il consigliere del Pd Gabriele Andreasi chiede di rinviare il provvedimento e concentra le sue critiche soprat]]></itunes:subtitle>
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Il consigliere del Pd Gabriele Andreasi chiede di rinviare il provvedimento e concentra le sue critiche soprattutto sulle abitazioni gia' esistenti nelle aree agricole. Secondo la sua lettura, le nuove norme bloccherebbero anche la possibilita' di ampliamento del 20 per cento, con conseguenze per chi volesse ricavare un'abitazione per i figli.

Contesta inoltre l'aumento dei requisiti per i nuovi centri aziendali e le zone nelle quali verrebbero vietati nuovi agriturismi o ampliamenti.

Sono questioni concrete, ma alcuni elementi richiedono ancora verifiche. Le "centinaia di famiglie" coinvolte rappresentano una stima di Andreasi: l'articolo non presenta un censimento preciso. Anche il riferimento a "diritti edificatori consolidati" e' una valutazione politica che deve essere confrontata con le norme vigenti e con quelle proposte.

Sul metodo va ricordato che il Comune aveva aperto, dal 20 aprile al 20 maggio, una fase pubblica per raccogliere contributi, osservazioni e segnalazioni. Non si puo' quindi parlare di totale assenza di partecipazione. Questo non significa, pero', che il testo oggi in discussione sia stato condiviso in modo sufficiente.

La verifica decisiva sara' capire quali contributi siano arrivati, come siano stati valutati e quali effetti concreti avranno le nuove regole su chi vive e lavora nelle campagne.

A Riva del Garda il T racconta invece un nuovo caso di alloggio vincolato alla residenza ordinaria che sarebbe stato utilizzato per l'ospitalita' turistica.

La Polizia locale ha effettuato un accertamento al Fangolino. Secondo il verbale, nell'alloggio sarebbero stati realizzati anche lavori interni non autorizzati. Il caso dovra' ora essere sottoposto alle autorita' competenti.

Il punto, quindi, non e' semplicemente l'affitto a turisti, ma la possibile violazione di vincoli urbanistici ed edilizi.

Il giornale ricorda anche altri casi emersi nelle ultime settimane, ma manca ancora un dato complessivo che permetta di misurare il fenomeno: numero totale dei controlli, periodo considerato ed esiti.

Anche il dato secondo cui circa il 60 per cento delle compravendite della categoria A/2 avviene senza agevolazione "prima casa" non puo' essere utilizzato automaticamente per quantificare gli immobili turistici. Una classificazione fiscale non dice da sola come venga effettivamente utilizzata un'abitazione.

Sul fronte sociale entra invece nella fase operativa "La Comunita' che sostiene".

La novita' e' la determina firmata da Costanza Fedrigotti e la riunione prevista in ottobre del Tavolo della Solidarieta', che esaminera' le richieste insieme a Caritas e Servizi sociali.

La dotazione e' di 90.000 euro complessivi per il triennio 2026-2028, quindi 30.000 euro all'anno per tutto il territorio. Non sono 90.000 euro ogni anno.

Si tratta di un fondo integrativo destinato a bisogni essenziali. Puo' essere importante per affrontare singole emergenze, ma non rappresenta una soluzione strutturale al caro-affitti o all'impoverimento.

Per valutarne l'efficacia sara' utile conoscere quanti cittadini riceveranno un aiuto, quale sara' il contributo medio e quante richieste resteranno eventualmente senza copertura.

Anche i dati sui pasti a domicilio richiedono precisione. Si passa da 84.194 pasti nel 2023 a 87.305 nel 2024 e 92.153 nel 2025. Sono aumenti del 3,7 e del 5,6 per cento, non crescite annuali "in doppia cifra". La previsione di 100.000 pasti nel 2026 rappresenterebbe un aumento di circa l'8,5 per cento.

Il bisogno cresce, ma i numeri pubblicati non confermano quella specifica definizione.

Ad Arco, sulla vicenda del Piscolo, la novita' e' la consegna di oltre 170 firme raccolte tra i residenti di Ceole.

La petizione e' stata inviata a Comuni, Provincia, Comunita' di Valle e Appa e chiede, fra le altre cose, di sospendere i conferimenti fino alle verifiche, rendere accessibili gli atti, predisporre controlli ambientali e un piano della mobilita' e convocare un'assemblea pubblica.

L'articolo parla di circa 230 mila metri cubi di terre provenienti dalla circonvallazione ferroviaria di Trento e riporta la stima dei promotori di oltre 22 mila transiti, considerando andata e ritorno.

E' un totale complessivo. Senza un calendario dei conferimenti e una frequenza giornaliera non permette ancora di capire quale sara' l'intensita' effettiva del traffico.

Le preoccupazioni su strettoie e vicinanza alle abitazioni meritano risposte tecniche. Il timore di contaminazioni, invece, non equivale a una contaminazione gia' accertata. Servono dati su materiali ammessi, analisi, percorsi e condizioni autorizzative.

In Val di Ledro, a Pre', i residenti contestano la deviazione prevista dal 12 ottobre all'11 dicembre per i lavori sulla statale.

Il traffico in discesa verso Riva verra' deviato attraverso il paese, mentre quello in salita restera' sulla statale 240. Non saranno quindi entrambe le direzioni a transitare nell'abitato.

Un residente chiede perche' non sia stato preferito un senso unico alternato con semaforo. E' una domanda legittima, ma nell'articolo manca la risposta del Servizio Gestione Strade. Per valutare l'alternativa servono informazioni sulle condizioni del cantiere, sulla sicurezza e sulle soluzioni tecnicamente esaminate.

A Laghel, invece, resta in vigore il divieto di accesso alla zona interessata dalla frana del 25 agosto.

Nonostante il divieto, vengono segnalati arrampicatori ancora presenti nelle falesie. Con l'avvio dei lavori non si deve entrare ne' nelle pareti interessate ne' nel relativo sentiero.

Sono previsti una barriera paramassi lunga circa 80 metri e alta cinque, oltre agli interventi di consolidamento della parete. La durata stimata e' di 80 giorni, ma non rappresenta ancora una data certa di riapertura.

Torna inoltre il confronto politico sulla proposta del Pd di ospitare giovani atleti palestinesi ad Arco.

Fucina Comune non contesta il principio dell'accoglienza, ma critica la collocazione dell'iniziativa a ridosso dell'anniversario del 7 ottobre e chiede che la memoria delle vittime non sia selettiva.

Il gruppo pone anche domande concrete su costi, durata, strutture disponibili, personale e responsabilita' verso eventuali minori ospitati.

L'Adige sceglie il titolo "Si litiga sui palestinesi", mettendo soprattutto in evidenza lo scontro politico. Nell'intervento, pero', ci sono anche questioni amministrative verificabili.

Va inoltre ricordato che la proposta del Pd non approva gia' un programma operativo: chiede proprio di verificare la fattibilita' dell'iniziativa. Il confronto utile riguarda quindi priorita', sostenibilita', costi e condizioni dell'eventuale progetto.

Fra le notizie brevi, sulla Casa Mia Mario Tonina conferma la disponibilita' della Provincia a sostenere gli interventi sull'immobile, ma non sono ancora indicati importi o tempi di finanziamento.

In via Fornasetta, Evan Cantone segnala problemi di illuminazione, asfalto, velocita' e sicurezza.

Alla Galleria Mimosa un furto nella tabaccheria ha causato pochi euro di refurtiva ma soprattutto danni alla vetrata e disagio per l'attivita'.

Oggi, infine, si svolge la Business Run con partenza alle 18 dalla Baltera. Le principali limitazioni al traffico saranno attive in via Baltera dalle 17.20 alle 20 e lungo il percorso dalle 17.45 alle 19.30, con restrizioni anche in viale Canella, viale dei Tigli e agli attraversamenti di viale Rovereto.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere le contestazioni dalle verifiche sulle norme, i singoli casi dalla dimensione reale di un fenomeno e i fondi utili per affrontare le emergenze dalle soluzioni strutturali che richiedono risorse ben maggiori.]]></content:encoded>
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Il consigliere del Pd Gabriele Andreasi chiede di rinviare il provvedimento e concentra le sue critiche soprattutto sulle abitazioni gia' esistenti nelle aree agricole. Secondo la sua lettura, le nuove norme bloccherebbero anche la possibilita' di ampliamento del 20 per cento, con conseguenze per chi volesse ricavare un'abitazione per i figli.

Contesta inoltre l'aumento dei requisiti per i nuovi centri aziendali e le zone nelle quali verrebbero vietati nuovi agriturismi o ampliamenti.

Sono questioni concrete, ma alcuni elementi richiedono ancora verifiche. Le "centinaia di famiglie" coinvolte rappresentano una stima di Andreasi: l'articolo non presenta un censimento preciso. Anche il riferimento a "diritti edificatori consolidati" e' una valutazione politica che deve essere confrontata con le norme vigenti e con quelle proposte.

Sul metodo va ricordato che il Comune aveva aperto, dal 20 aprile al 20 maggio, una fase pubblica per raccogliere contributi, osservazioni e segnalazioni. Non si puo' quindi parlare di totale assenza di partecipazione. Questo non significa, pero', che il testo oggi in discussione sia stato condiviso in modo sufficiente.

La verifica decisiva sara' capire quali contributi siano arrivati, come siano stati valutati e quali effetti concreti avranno le nuove regole su chi vive e lavora nelle campagne.

A Riva del Garda il T racconta invece un nuovo caso di alloggio vincolato alla residenza ordinaria che sarebbe stato utilizzato per l'ospitalita' turistica.

La Polizia locale ha effettuato un accertamento al Fangolino. Secondo il verbale, nell'alloggio sarebbero stati realizzati anche lavori interni non autorizzati. Il caso dovra' ora essere sottoposto alle autorita' competenti.

Il punto, quindi, non e' semplicemente l'affitto a turisti, ma la possibile violazione di vincoli urbanistici ed edilizi.

Il giornale ricorda anche altri casi emersi nelle ultime settimane, ma manca ancora un dato complessivo che permetta di misurare il fenomeno: numero totale dei controlli, periodo considerato ed esiti.

Anche il dato secondo cui circa il 60 per cento delle compravendite della categoria A/2 avviene senza agevolazione "prima casa" non puo' essere utilizzato automaticamente per quantificare gli immobili turistici. Una classificazione fiscale non dice da sola come venga effettivamente utilizzata un'abitazione.

Sul fronte sociale entra invece nella fase operativa "La Comunita' che sostiene".

La novita' e' la determina firmata da Costanza Fedrigotti e la riunione prevista in ottobre del Tavolo della Solidarieta', che esaminera' le richieste insieme a Caritas e Servizi sociali.

La dotazione e' di 90.000 euro complessivi per il triennio 2026-2028, quindi 30.000 euro all'anno per tutto il territorio. Non sono 90.000 euro ogni anno.

Si tratta di un fondo integrativo destinato a bisogni essenziali. Puo' essere importante per affrontare singole emergenze, ma non rappresenta una soluzione strutturale al caro-affitti o all'impoverimento.

Per valutarne l'efficacia sara' utile conoscere quanti cittadini riceveranno un aiuto, quale sara' il contributo medio e quante richieste resteranno eventualmente senza copertura.

Anche i dati sui pasti a domicilio richiedono precisione. Si passa da 84.194 pasti nel 2023 a 87.305 nel 2024 e 92.153 nel 2025. Sono aumenti del 3,7 e del 5,6 per cento, non crescite annuali "in doppia cifra". La previsione di 100.000 pasti nel 2026 rappresenterebbe un aumento di circa l'8,5 per cento.

Il bisogno cresce, ma i numeri pubblicati non confermano quella specifica definizione.

Ad Arco, sulla vicenda del Piscolo, la novita' e' la consegna di oltre 170 firme raccolte tra i residenti di Ceole.

La petizione e' stata inviata a Comuni, Provincia, Comunita' di Valle e Appa e chiede, fra le altre cose, di sospendere i conferimenti fino alle verifiche, rend]]></itunes:summary>
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Il consigliere del Pd Gabriele Andreasi chiede di rinviare il provvedimento e concentra le sue critiche soprattutto sulle abitazioni gia' esistenti nelle aree agricole. Secondo la sua lettura, le nuove norme bloccherebbero anche la possibilita' di ampliamento del 20 per cento, con conseguenze per chi volesse ricavare un'abitazione per i figli.

Contesta inoltre l'aumento dei requisiti per i nuovi centri aziendali e le zone nelle quali verrebbero vietati nuovi agriturismi o ampliamenti.

Sono questioni concrete, ma alcuni elementi richiedono ancora verifiche. Le "centinaia di famiglie" coinvolte rappresentano una stima di Andreasi: l'articolo non presenta un censimento preciso. Anche il riferimento a "diritti edificatori consolidati" e' una valutazione politica che deve essere confrontata con le norme vigenti e con quelle proposte.

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	<title>Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 7 ottobre 2026</title>
	<link>https://www.guidotrebo.it/podcast/rassegna-stampa-altogarda-e-ledro-del-7-ottobre-2026/</link>
	<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 04:37:08 +0000</pubDate>
	<dc:creator><![CDATA[www.guidotrebo.it]]></dc:creator>
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	<description><![CDATA[La prima notizia riguarda ancora il problema della casa nell'Alto Garda e Ledro.

Il presidente della Comunita' di Valle Giuliano Marocchi e l'assessora Letizia Vicari annunciano 25 alloggi Itea disponibili per il prossimo bando autunnale. Potrebbero diventare 29 se terminassero in tempo i lavori su altri quattro appartamenti.

Marocchi prospetta inoltre una trentina di ulteriori disponibilita' per la primavera. Queste ultime, pero', restano una previsione e non alloggi gia' effettivamente disponibili.

E' comunque un avanzamento concreto, anche se gli stessi amministratori riconoscono che non sara' sufficiente rispetto alle centinaia di domande attese. Per valutarne l'effetto reale bisognera' conoscere la distribuzione degli appartamenti fra i diversi Comuni, le loro caratteristiche e soprattutto i tempi delle assegnazioni.

Il T torna anche sui dati relativi alle compravendite immobiliari.

Fra il 2022 e il 2025, nella categoria catastale A/2, risultano 1.615 compravendite, delle quali 636 classificate come "prima casa" e 979 nelle altre categorie, circa il 60,6 per cento.

Questi numeri non riguardano pero' l'intero mercato abitativo e soprattutto non permettono di stabilire automaticamente come vengano utilizzate le case.

Il grafico distingue infatti gli acquisti di persone fisiche con o senza agevolazione fiscale "prima casa". Non dimostra che chi compra senza agevolazione possieda gia' necessariamente un'altra abitazione, ne' che l'immobile venga destinato agli affitti turistici.

Allo stesso modo, l'agevolazione prima casa non certifica che il proprietario abitera' personalmente nell'immobile.

Per parlare di seconde case, affitti turistici o residenze fittizie servono quindi dati sull'uso effettivo degli appartamenti. Le categorie fiscali, da sole, non bastano.

Ad Arco, lunedi' 12 ottobre, arrivera' in Consiglio comunale la prima adozione della variante al Piano regolatore dedicata alla tutela delle aree agricole.

La proposta individua cinque ambiti considerati identitari: Oltresarca, Romarzollo, Cretaccio, Pratosaiano e Linfano.

In queste zone sarebbero vietati nuovi agriturismi e ampliamenti, anche attraverso il recupero di edifici esistenti.

Per i nuovi centri aziendali la superficie fondiaria richiesta passerebbe da due a tre ettari, con almeno l'80 per cento dei terreni situati ad Arco. Nelle altre aree agricole dove l'agriturismo resterebbe possibile, la superficie destinata a questa attivita' non potrebbe superare il 30 per cento della superficie utile netta del centro aziendale.

Non siamo ancora davanti a regole definitivamente approvate.

La sindaca Arianna Fiorio difende la necessita' di avviare rapidamente la salvaguardia del territorio, mentre Nicola Cattoi critica il livello di condivisione avuto in commissione.

Va ricordato che il Comune aveva comunque aperto nei mesi scorsi una fase pubblica per raccogliere contributi. Questo non dimostra che il testo oggi proposto sia stato condiviso in modo sufficiente, ma neppure permette di descrivere il percorso come completamente privo di partecipazione.

La verifica piu' importante riguardera' gli effetti concreti: quante aziende saranno interessate dai nuovi requisiti, quali contributi sono arrivati durante la fase pubblica e come sono stati valutati.

Tutelare il paesaggio e' un obiettivo importante. Bisognera' capire se le nuove regole riescano davvero a distinguere l'attivita' agricola dalle operazioni prevalentemente immobiliari senza creare conseguenze sproporzionate per le aziende.

Torna poi il dibattito sulla variante di Torbole.

L'Adige raccoglie la posizione di residenti e operatori di Strada Granda, che dichiarano di rappresentare una cinquantina di famiglie e attivita'. Contestano la soluzione D con sbocco al Linfano per la vicinanza alle abitazioni e chiedono invece il collegamento in galleria fino alla Maza.

Le preoccupazioni meritano ascolto, ma nell'articolo non vengono fornite distanze precise dalle abitazioni o stime quantitative sugli effetti relativi a traffico, rumore e qualita' dell'aria.

Il T riferisce invece della mozione presentata da Renza Bollettin e condivisa dalla maggioranza rivana.

Il documento esprime preferenza per la soluzione C1, considera C2 un'alternativa nel caso di ostacoli idrogeologici insuperabili, chiede priorita' al collegamento Maza-Cretaccio e propone maggiore sostegno al Bus&Go e un monitoraggio pubblico continuo di traffico e inquinamento.

Una mozione, pero', non "impone" una decisione al Consiglio e neppure rappresenta di per se' uno scontro con la Provincia. E' un atto politico che propone una posizione.

Particolarmente utile e' la richiesta di monitoraggio continuativo dei flussi e dell'inquinamento: permetterebbe di discutere sulla base di dati verificabili. Non sostituisce comunque le analisi comparative necessarie per scegliere il tracciato.

Sul fronte della mobilita' quotidiana, da oggi iniziano a Riva i lavori gia' annunciati in viale Prati.

Saranno redistribuiti i parcheggi per motocicli: circa 45 stalli verranno eliminati sul viale e circa 60 saranno ricavati in altre zone della citta'. Verra' inoltre realizzato un percorso riservato alle biciclette dirette verso sud.

Domani, giovedi' 8 ottobre, si svolgera' invece la Business Run, con 2.200 partecipanti annunciati.

Le principali limitazioni riguarderanno via Baltera fra le 17.20 e le 20 e il percorso della gara fra le 17.45 e le 19.30, con interruzioni anche agli attraversamenti di viale Rovereto e in altri punti.

In Val di Ledro, dal 12 ottobre all'11 dicembre, chi scende da Pre' verso Riva verra' deviato attraverso il paese, mentre chi sale verso la valle restera' sulla statale 240. La modifica e' legata ai lavori sulle barriere di sicurezza e non rappresenta una chiusura completa del collegamento.

Da Torbole arriva poi una segnalazione utile sulle truffe telefoniche.

Una residente ha perso 3 mila euro dopo una telefonata che appariva provenire dal numero della propria banca. Con il pretesto di bloccare un bonifico, i truffatori hanno ottenuto informazioni riservate.

Il numero visualizzato sul telefono puo' essere falsificato e non garantisce quindi l'identita' di chi chiama. La regola piu' importante resta non comunicare credenziali o codici ricevuti via telefono o messaggio e contattare personalmente la banca attraverso i canali ufficiali.

Ad Arco, i vigili del fuoco volontari cercano nuove leve fra i 18 e i 44 anni. Il Corpo riferisce circa mille chiamate all'anno. Non sono richieste competenze iniziali specifiche: servono disponibilita', idoneita' e la partecipazione al percorso di formazione.

Fra scuola e ricerca, gli studenti delle classi quarte del linguistico Maffei hanno lavorato alla traduzione e all'adattamento di due documentari del RAM Filmfestival, che saranno proiettati anche al pubblico a Rovereto.

Il Museo delle Palafitte di Ledro ha invece avviato una collaborazione con il centro archeologico di Olomouc, in Moravia, per sviluppare attivita' di ricerca e divulgazione, anche sulla metallurgia. Gli eventuali contatti fra i due territori nell'eta' del Bronzo restano per ora un'ipotesi da approfondire.

Infine, il 10 ottobre sulla Ponale e il 17 ottobre a Ledro sono previste due camminate dedicate alla sensibilizzazione sul tumore al seno.

Dro, Ceniga e Drena si preparano inoltre ad accogliere il nuovo parroco, don Roberto Lucchi, domenica 11 ottobre alle 15.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere cio' che e' gia' disponibile da cio' che e' soltanto previsto, i dati fiscali dall'uso reale delle abitazioni e le posizioni politiche dalle verifiche tecniche necessarie per trasformarle in decisioni.]]></description>
	<itunes:subtitle><![CDATA[La prima notizia riguarda ancora il problema della casa nellAlto Garda e Ledro.

Il presidente della Comunita di Valle Giuliano Marocchi e lassessora Letizia Vicari annunciano 25 alloggi Itea disponibili per il prossimo bando autunnale. Potrebbero divent]]></itunes:subtitle>
	<content:encoded><![CDATA[La prima notizia riguarda ancora il problema della casa nell'Alto Garda e Ledro.

Il presidente della Comunita' di Valle Giuliano Marocchi e l'assessora Letizia Vicari annunciano 25 alloggi Itea disponibili per il prossimo bando autunnale. Potrebbero diventare 29 se terminassero in tempo i lavori su altri quattro appartamenti.

Marocchi prospetta inoltre una trentina di ulteriori disponibilita' per la primavera. Queste ultime, pero', restano una previsione e non alloggi gia' effettivamente disponibili.

E' comunque un avanzamento concreto, anche se gli stessi amministratori riconoscono che non sara' sufficiente rispetto alle centinaia di domande attese. Per valutarne l'effetto reale bisognera' conoscere la distribuzione degli appartamenti fra i diversi Comuni, le loro caratteristiche e soprattutto i tempi delle assegnazioni.

Il T torna anche sui dati relativi alle compravendite immobiliari.

Fra il 2022 e il 2025, nella categoria catastale A/2, risultano 1.615 compravendite, delle quali 636 classificate come "prima casa" e 979 nelle altre categorie, circa il 60,6 per cento.

Questi numeri non riguardano pero' l'intero mercato abitativo e soprattutto non permettono di stabilire automaticamente come vengano utilizzate le case.

Il grafico distingue infatti gli acquisti di persone fisiche con o senza agevolazione fiscale "prima casa". Non dimostra che chi compra senza agevolazione possieda gia' necessariamente un'altra abitazione, ne' che l'immobile venga destinato agli affitti turistici.

Allo stesso modo, l'agevolazione prima casa non certifica che il proprietario abitera' personalmente nell'immobile.

Per parlare di seconde case, affitti turistici o residenze fittizie servono quindi dati sull'uso effettivo degli appartamenti. Le categorie fiscali, da sole, non bastano.

Ad Arco, lunedi' 12 ottobre, arrivera' in Consiglio comunale la prima adozione della variante al Piano regolatore dedicata alla tutela delle aree agricole.

La proposta individua cinque ambiti considerati identitari: Oltresarca, Romarzollo, Cretaccio, Pratosaiano e Linfano.

In queste zone sarebbero vietati nuovi agriturismi e ampliamenti, anche attraverso il recupero di edifici esistenti.

Per i nuovi centri aziendali la superficie fondiaria richiesta passerebbe da due a tre ettari, con almeno l'80 per cento dei terreni situati ad Arco. Nelle altre aree agricole dove l'agriturismo resterebbe possibile, la superficie destinata a questa attivita' non potrebbe superare il 30 per cento della superficie utile netta del centro aziendale.

Non siamo ancora davanti a regole definitivamente approvate.

La sindaca Arianna Fiorio difende la necessita' di avviare rapidamente la salvaguardia del territorio, mentre Nicola Cattoi critica il livello di condivisione avuto in commissione.

Va ricordato che il Comune aveva comunque aperto nei mesi scorsi una fase pubblica per raccogliere contributi. Questo non dimostra che il testo oggi proposto sia stato condiviso in modo sufficiente, ma neppure permette di descrivere il percorso come completamente privo di partecipazione.

La verifica piu' importante riguardera' gli effetti concreti: quante aziende saranno interessate dai nuovi requisiti, quali contributi sono arrivati durante la fase pubblica e come sono stati valutati.

Tutelare il paesaggio e' un obiettivo importante. Bisognera' capire se le nuove regole riescano davvero a distinguere l'attivita' agricola dalle operazioni prevalentemente immobiliari senza creare conseguenze sproporzionate per le aziende.

Torna poi il dibattito sulla variante di Torbole.

L'Adige raccoglie la posizione di residenti e operatori di Strada Granda, che dichiarano di rappresentare una cinquantina di famiglie e attivita'. Contestano la soluzione D con sbocco al Linfano per la vicinanza alle abitazioni e chiedono invece il collegamento in galleria fino alla Maza.

Le preoccupazioni meritano ascolto, ma nell'articolo non vengono fornite distanze precise dalle abitazioni o stime quantitative sugli effetti relativi a traffico, rumore e qualita' dell'aria.

Il T riferisce invece della mozione presentata da Renza Bollettin e condivisa dalla maggioranza rivana.

Il documento esprime preferenza per la soluzione C1, considera C2 un'alternativa nel caso di ostacoli idrogeologici insuperabili, chiede priorita' al collegamento Maza-Cretaccio e propone maggiore sostegno al Bus&Go e un monitoraggio pubblico continuo di traffico e inquinamento.

Una mozione, pero', non "impone" una decisione al Consiglio e neppure rappresenta di per se' uno scontro con la Provincia. E' un atto politico che propone una posizione.

Particolarmente utile e' la richiesta di monitoraggio continuativo dei flussi e dell'inquinamento: permetterebbe di discutere sulla base di dati verificabili. Non sostituisce comunque le analisi comparative necessarie per scegliere il tracciato.

Sul fronte della mobilita' quotidiana, da oggi iniziano a Riva i lavori gia' annunciati in viale Prati.

Saranno redistribuiti i parcheggi per motocicli: circa 45 stalli verranno eliminati sul viale e circa 60 saranno ricavati in altre zone della citta'. Verra' inoltre realizzato un percorso riservato alle biciclette dirette verso sud.

Domani, giovedi' 8 ottobre, si svolgera' invece la Business Run, con 2.200 partecipanti annunciati.

Le principali limitazioni riguarderanno via Baltera fra le 17.20 e le 20 e il percorso della gara fra le 17.45 e le 19.30, con interruzioni anche agli attraversamenti di viale Rovereto e in altri punti.

In Val di Ledro, dal 12 ottobre all'11 dicembre, chi scende da Pre' verso Riva verra' deviato attraverso il paese, mentre chi sale verso la valle restera' sulla statale 240. La modifica e' legata ai lavori sulle barriere di sicurezza e non rappresenta una chiusura completa del collegamento.

Da Torbole arriva poi una segnalazione utile sulle truffe telefoniche.

Una residente ha perso 3 mila euro dopo una telefonata che appariva provenire dal numero della propria banca. Con il pretesto di bloccare un bonifico, i truffatori hanno ottenuto informazioni riservate.

Il numero visualizzato sul telefono puo' essere falsificato e non garantisce quindi l'identita' di chi chiama. La regola piu' importante resta non comunicare credenziali o codici ricevuti via telefono o messaggio e contattare personalmente la banca attraverso i canali ufficiali.

Ad Arco, i vigili del fuoco volontari cercano nuove leve fra i 18 e i 44 anni. Il Corpo riferisce circa mille chiamate all'anno. Non sono richieste competenze iniziali specifiche: servono disponibilita', idoneita' e la partecipazione al percorso di formazione.

Fra scuola e ricerca, gli studenti delle classi quarte del linguistico Maffei hanno lavorato alla traduzione e all'adattamento di due documentari del RAM Filmfestival, che saranno proiettati anche al pubblico a Rovereto.

Il Museo delle Palafitte di Ledro ha invece avviato una collaborazione con il centro archeologico di Olomouc, in Moravia, per sviluppare attivita' di ricerca e divulgazione, anche sulla metallurgia. Gli eventuali contatti fra i due territori nell'eta' del Bronzo restano per ora un'ipotesi da approfondire.

Infine, il 10 ottobre sulla Ponale e il 17 ottobre a Ledro sono previste due camminate dedicate alla sensibilizzazione sul tumore al seno.

Dro, Ceniga e Drena si preparano inoltre ad accogliere il nuovo parroco, don Roberto Lucchi, domenica 11 ottobre alle 15.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' distinguere cio' che e' gia' disponibile da cio' che e' soltanto previsto, i dati fiscali dall'uso reale delle abitazioni e le posizioni politiche dalle verifiche tecniche necessarie per trasformarle in decisioni.]]></content:encoded>
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	<itunes:summary><![CDATA[La prima notizia riguarda ancora il problema della casa nell'Alto Garda e Ledro.

Il presidente della Comunita' di Valle Giuliano Marocchi e l'assessora Letizia Vicari annunciano 25 alloggi Itea disponibili per il prossimo bando autunnale. Potrebbero diventare 29 se terminassero in tempo i lavori su altri quattro appartamenti.

Marocchi prospetta inoltre una trentina di ulteriori disponibilita' per la primavera. Queste ultime, pero', restano una previsione e non alloggi gia' effettivamente disponibili.

E' comunque un avanzamento concreto, anche se gli stessi amministratori riconoscono che non sara' sufficiente rispetto alle centinaia di domande attese. Per valutarne l'effetto reale bisognera' conoscere la distribuzione degli appartamenti fra i diversi Comuni, le loro caratteristiche e soprattutto i tempi delle assegnazioni.

Il T torna anche sui dati relativi alle compravendite immobiliari.

Fra il 2022 e il 2025, nella categoria catastale A/2, risultano 1.615 compravendite, delle quali 636 classificate come "prima casa" e 979 nelle altre categorie, circa il 60,6 per cento.

Questi numeri non riguardano pero' l'intero mercato abitativo e soprattutto non permettono di stabilire automaticamente come vengano utilizzate le case.

Il grafico distingue infatti gli acquisti di persone fisiche con o senza agevolazione fiscale "prima casa". Non dimostra che chi compra senza agevolazione possieda gia' necessariamente un'altra abitazione, ne' che l'immobile venga destinato agli affitti turistici.

Allo stesso modo, l'agevolazione prima casa non certifica che il proprietario abitera' personalmente nell'immobile.

Per parlare di seconde case, affitti turistici o residenze fittizie servono quindi dati sull'uso effettivo degli appartamenti. Le categorie fiscali, da sole, non bastano.

Ad Arco, lunedi' 12 ottobre, arrivera' in Consiglio comunale la prima adozione della variante al Piano regolatore dedicata alla tutela delle aree agricole.

La proposta individua cinque ambiti considerati identitari: Oltresarca, Romarzollo, Cretaccio, Pratosaiano e Linfano.

In queste zone sarebbero vietati nuovi agriturismi e ampliamenti, anche attraverso il recupero di edifici esistenti.

Per i nuovi centri aziendali la superficie fondiaria richiesta passerebbe da due a tre ettari, con almeno l'80 per cento dei terreni situati ad Arco. Nelle altre aree agricole dove l'agriturismo resterebbe possibile, la superficie destinata a questa attivita' non potrebbe superare il 30 per cento della superficie utile netta del centro aziendale.

Non siamo ancora davanti a regole definitivamente approvate.

La sindaca Arianna Fiorio difende la necessita' di avviare rapidamente la salvaguardia del territorio, mentre Nicola Cattoi critica il livello di condivisione avuto in commissione.

Va ricordato che il Comune aveva comunque aperto nei mesi scorsi una fase pubblica per raccogliere contributi. Questo non dimostra che il testo oggi proposto sia stato condiviso in modo sufficiente, ma neppure permette di descrivere il percorso come completamente privo di partecipazione.

La verifica piu' importante riguardera' gli effetti concreti: quante aziende saranno interessate dai nuovi requisiti, quali contributi sono arrivati durante la fase pubblica e come sono stati valutati.

Tutelare il paesaggio e' un obiettivo importante. Bisognera' capire se le nuove regole riescano davvero a distinguere l'attivita' agricola dalle operazioni prevalentemente immobiliari senza creare conseguenze sproporzionate per le aziende.

Torna poi il dibattito sulla variante di Torbole.

L'Adige raccoglie la posizione di residenti e operatori di Strada Granda, che dichiarano di rappresentare una cinquantina di famiglie e attivita'. Contestano la soluzione D con sbocco al Linfano per la vicinanza alle abitazioni e chiedono invece il collegamento in galleria fino alla Maza.

Le preoccupazioni meritano ascolto, ma nell'articolo non vengono fornite distanze precise dalle abitazioni o stime quantitative sugli]]></itunes:summary>
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		<ssp:title>Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 7 ottobre 2026</ssp:title>
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Il presidente della Comunita' di Valle Giuliano Marocchi e l'assessora Letizia Vicari annunciano 25 alloggi Itea disponibili per il prossimo bando autunnale. Potrebbero diventare 29 se terminassero in tempo i lavori su altri quattro appartamenti.

Marocchi prospetta inoltre una trentina di ulteriori disponibilita' per la primavera. Queste ultime, pero', restano una previsione e non alloggi gia' effettivamente disponibili.

E' comunque un avanzamento concreto, anche se gli stessi amministratori riconoscono che non sara' sufficiente rispetto alle centinaia di domande attese. Per valutarne l'effetto reale bisognera' conoscere la distribuzione degli appartamenti fra i diversi Comuni, le loro caratteristiche e soprattutto i tempi delle assegnazioni.

Il T torna anche sui dati relativi alle compravendite immobiliari.

Fra il 2022 e il 2025, nella categoria catastale A/2, risultano 1.615 compravendite, delle qu]]></googleplay:description>
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	<title>Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 6 ottobre 2026</title>
	<link>https://www.guidotrebo.it/podcast/rassegna-stampa-altogarda-e-ledro-del-6-ottobre-2026/</link>
	<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 04:42:58 +0000</pubDate>
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	<description><![CDATA[La prima notizia riguarda il mercato della casa nell'Alto Garda e Ledro.

Il T pubblica dati sulle compravendite della categoria catastale A/2, quindi case di livello medio, non sull'intero mercato residenziale.

Nel 2025 gli acquisti registrati con agevolazione "prima casa" sono stati 161 su 380, cioe' il 42,4 per cento. Nel primo trimestre del 2026 sono invece 29 su 81, pari al 35,8 per cento.

Il sottotitolo del giornale, parlando di "solo un terzo delle compravendite annuali", estende quindi all'intero anno una proporzione che riguarda soltanto i primi tre mesi del 2026.

Anche l'idea di un divario "sempre piu' accentuato" richiede cautela: negli anni completi rappresentati, la quota degli acquisti classificati come non prima casa era diminuita progressivamente fino al 2025. Il dato del primo trimestre 2026 segnala una possibile inversione, ma per valutarla servirebbe confrontare lo stesso periodo con i primi trimestri degli anni precedenti.

C'e' poi una distinzione importante: acquistare senza agevolazione prima casa non significa automaticamente possedere gia' un'abitazione o destinare l'immobile agli affitti turistici. Le categorie fiscali non descrivono da sole l'uso effettivo della casa.

Per capire davvero quanto questi acquisti incidano sulla disponibilita' di abitazioni per i residenti servono quindi dati sulla destinazione successiva degli immobili.

A Riva del Garda sono intanto quattordici le candidature per la direzione dell'Apsp Citta' di Riva, dopo la partenza dell'attuale direttore Davide Preti verso la struttura di Strigno.

Il presidente Franco Benuzzi punta alla scelta nel consiglio di amministrazione del 29 ottobre.

L'ente conta oltre 150 dipendenti, cento posti letto convenzionati e diversi servizi sul territorio: la continuita' della direzione ha quindi un peso concreto per ospiti, famiglie e personale.

L'articolo chiarisce anche la destinazione dei 3 milioni e mezzo stanziati dalla Provincia per la struttura storica: riguardano cucina, primo e secondo piano.

Rimane invece escluso il terzo piano, ipotizzato per le cure intermedie. Per questo servizio non vengono annunciati ne' un finanziamento ne' una data di apertura.

Ad Arco il Partito Democratico ha depositato una mozione per valutare l'accoglienza temporanea di giovani atleti palestinesi, utilizzando strutture e competenze sportive del territorio.

La proposta prevede un tavolo con federazioni, associazioni e organizzazioni dell'accoglienza, un cronoprogramma e la ricerca di finanziamenti.

Il passaggio nuovo e' quindi la formalizzazione della proposta in Consiglio comunale. Non siamo ancora davanti a un progetto operativo: non sono indicati numero degli ospiti, costi complessivi, risorse gia' disponibili o accordi gia' conclusi.

La mozione stessa chiede di verificarne la fattibilita'. Il punto da chiarire sara' quindi quali impegni economici e organizzativi vengano richiesti al Comune e come questa iniziativa si collochi rispetto alle altre priorita' locali.

Torna poi la situazione di Pietramurata.

La dottoressa Sofia Santoni puo' accogliere altri 500 assistiti nel suo ambulatorio di Dro, ma il presidio di Pietramurata rimane senza medico.

Il T aggiunge un dato significativo: sui 59 posti messi a disposizione dal bando provinciale, soltanto dieci medici hanno scelto una sede. Questo aiuta a comprendere la difficolta' di coprire gli incarichi.

Va anche corretta una cifra riportata nella rassegna di domenica: i residenti di Pietramurata che non hanno ancora scelto il medico sono indicati nel 5 per cento, non nel 15 per cento.

A Varone, invece, non e' ancora stato autorizzato il rientro negli appartamenti evacuati dopo l'allarme di domenica.

I proprietari devono incaricare un tecnico qualificato e presentare al Comune una relazione sulle condizioni di sicurezza dell'edificio.

I due giornali non concordano sul numero degli evacuati: l'Adige parla di sei persone e due appartamenti, il T di otto residenti e tre appartamenti.

Il dato comune e' che non ci sono stati ne' esplosioni ne' crolli. Le condizioni del solaio restano invece da verificare e il rientro dipendera' dall'esito della perizia.

Sul fronte della viabilita', sono state rinviate le chiusure notturne della Maza previste dal 5 al 10 ottobre per i lavori della nuova rotatoria.

Le nuove date non sono ancora state comunicate. Il riferimento a "fine mese" contenuto nel titolo del T va quindi preso con cautela: la Provincia parla soltanto di una riprogrammazione nel corso di ottobre.

A Riva viene inoltre segnalata la chiusura al traffico di attraversamento di viale Don Bosco, presso via Piave, nel rione Degasperi. Rimane consentito l'accesso alle abitazioni da viale Trieste e le biciclette sono escluse dal divieto.

Fra le notizie di comunita', all'Istituto comprensivo di Arco nasce il progetto "A scuola di Fairplay", con Marco Aggravi e giovani con disabilita' coinvolti attivamente in simulazioni e attivita' adattate legate al windsurf.

A Ledro si e' svolta la sesta edizione di "Io corro per Chanel". La mamma Charlotte Manara riferisce che negli anni sono stati raccolti complessivamente circa 47 mila euro per sostenere la ricerca sul glioma del ponte encefalico.

Varone, Tenno e Campi hanno inoltre accolto padre Salustino Hernandez Sanchez, affiancato da padre John Hyun Cho.

Infine, l'Adige racconta l'inaugurazione del Sentiero del Centenario della Sat di Riva, mentre venerdi' alla libreria Cazzaniga verra' presentato un libro dedicato a don Marcello Farina.

Un augurio di pronta guarigione, infine, al motociclista di 59 anni soccorso alla rotatoria della Baltera e trasferito al Santa Chiara.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' ancora una volta la precisione dei dati: distinguere un trimestre da un anno intero, una categoria fiscale dall'uso reale di una casa, una mozione da un progetto operativo e un'ipotesi di servizio da un finanziamento gia' disponibile.]]></description>
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Il T pubblica dati sulle compravendite della categoria catastale A/2, quindi case di livello medio, non sullintero mercato residenziale.

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Il T pubblica dati sulle compravendite della categoria catastale A/2, quindi case di livello medio, non sull'intero mercato residenziale.

Nel 2025 gli acquisti registrati con agevolazione "prima casa" sono stati 161 su 380, cioe' il 42,4 per cento. Nel primo trimestre del 2026 sono invece 29 su 81, pari al 35,8 per cento.

Il sottotitolo del giornale, parlando di "solo un terzo delle compravendite annuali", estende quindi all'intero anno una proporzione che riguarda soltanto i primi tre mesi del 2026.

Anche l'idea di un divario "sempre piu' accentuato" richiede cautela: negli anni completi rappresentati, la quota degli acquisti classificati come non prima casa era diminuita progressivamente fino al 2025. Il dato del primo trimestre 2026 segnala una possibile inversione, ma per valutarla servirebbe confrontare lo stesso periodo con i primi trimestri degli anni precedenti.

C'e' poi una distinzione importante: acquistare senza agevolazione prima casa non significa automaticamente possedere gia' un'abitazione o destinare l'immobile agli affitti turistici. Le categorie fiscali non descrivono da sole l'uso effettivo della casa.

Per capire davvero quanto questi acquisti incidano sulla disponibilita' di abitazioni per i residenti servono quindi dati sulla destinazione successiva degli immobili.

A Riva del Garda sono intanto quattordici le candidature per la direzione dell'Apsp Citta' di Riva, dopo la partenza dell'attuale direttore Davide Preti verso la struttura di Strigno.

Il presidente Franco Benuzzi punta alla scelta nel consiglio di amministrazione del 29 ottobre.

L'ente conta oltre 150 dipendenti, cento posti letto convenzionati e diversi servizi sul territorio: la continuita' della direzione ha quindi un peso concreto per ospiti, famiglie e personale.

L'articolo chiarisce anche la destinazione dei 3 milioni e mezzo stanziati dalla Provincia per la struttura storica: riguardano cucina, primo e secondo piano.

Rimane invece escluso il terzo piano, ipotizzato per le cure intermedie. Per questo servizio non vengono annunciati ne' un finanziamento ne' una data di apertura.

Ad Arco il Partito Democratico ha depositato una mozione per valutare l'accoglienza temporanea di giovani atleti palestinesi, utilizzando strutture e competenze sportive del territorio.

La proposta prevede un tavolo con federazioni, associazioni e organizzazioni dell'accoglienza, un cronoprogramma e la ricerca di finanziamenti.

Il passaggio nuovo e' quindi la formalizzazione della proposta in Consiglio comunale. Non siamo ancora davanti a un progetto operativo: non sono indicati numero degli ospiti, costi complessivi, risorse gia' disponibili o accordi gia' conclusi.

La mozione stessa chiede di verificarne la fattibilita'. Il punto da chiarire sara' quindi quali impegni economici e organizzativi vengano richiesti al Comune e come questa iniziativa si collochi rispetto alle altre priorita' locali.

Torna poi la situazione di Pietramurata.

La dottoressa Sofia Santoni puo' accogliere altri 500 assistiti nel suo ambulatorio di Dro, ma il presidio di Pietramurata rimane senza medico.

Il T aggiunge un dato significativo: sui 59 posti messi a disposizione dal bando provinciale, soltanto dieci medici hanno scelto una sede. Questo aiuta a comprendere la difficolta' di coprire gli incarichi.

Va anche corretta una cifra riportata nella rassegna di domenica: i residenti di Pietramurata che non hanno ancora scelto il medico sono indicati nel 5 per cento, non nel 15 per cento.

A Varone, invece, non e' ancora stato autorizzato il rientro negli appartamenti evacuati dopo l'allarme di domenica.

I proprietari devono incaricare un tecnico qualificato e presentare al Comune una relazione sulle condizioni di sicurezza dell'edificio.

I due giornali non concordano sul numero degli evacuati: l'Adige parla di sei persone e due appartamenti, il T di otto residenti e tre appartamenti.

Il dato comune e' che non ci sono stati ne' esplosioni ne' crolli. Le condizioni del solaio restano invece da verificare e il rientro dipendera' dall'esito della perizia.

Sul fronte della viabilita', sono state rinviate le chiusure notturne della Maza previste dal 5 al 10 ottobre per i lavori della nuova rotatoria.

Le nuove date non sono ancora state comunicate. Il riferimento a "fine mese" contenuto nel titolo del T va quindi preso con cautela: la Provincia parla soltanto di una riprogrammazione nel corso di ottobre.

A Riva viene inoltre segnalata la chiusura al traffico di attraversamento di viale Don Bosco, presso via Piave, nel rione Degasperi. Rimane consentito l'accesso alle abitazioni da viale Trieste e le biciclette sono escluse dal divieto.

Fra le notizie di comunita', all'Istituto comprensivo di Arco nasce il progetto "A scuola di Fairplay", con Marco Aggravi e giovani con disabilita' coinvolti attivamente in simulazioni e attivita' adattate legate al windsurf.

A Ledro si e' svolta la sesta edizione di "Io corro per Chanel". La mamma Charlotte Manara riferisce che negli anni sono stati raccolti complessivamente circa 47 mila euro per sostenere la ricerca sul glioma del ponte encefalico.

Varone, Tenno e Campi hanno inoltre accolto padre Salustino Hernandez Sanchez, affiancato da padre John Hyun Cho.

Infine, l'Adige racconta l'inaugurazione del Sentiero del Centenario della Sat di Riva, mentre venerdi' alla libreria Cazzaniga verra' presentato un libro dedicato a don Marcello Farina.

Un augurio di pronta guarigione, infine, al motociclista di 59 anni soccorso alla rotatoria della Baltera e trasferito al Santa Chiara.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' ancora una volta la precisione dei dati: distinguere un trimestre da un anno intero, una categoria fiscale dall'uso reale di una casa, una mozione da un progetto operativo e un'ipotesi di servizio da un finanziamento gia' disponibile.]]></content:encoded>
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Il T pubblica dati sulle compravendite della categoria catastale A/2, quindi case di livello medio, non sull'intero mercato residenziale.

Nel 2025 gli acquisti registrati con agevolazione "prima casa" sono stati 161 su 380, cioe' il 42,4 per cento. Nel primo trimestre del 2026 sono invece 29 su 81, pari al 35,8 per cento.

Il sottotitolo del giornale, parlando di "solo un terzo delle compravendite annuali", estende quindi all'intero anno una proporzione che riguarda soltanto i primi tre mesi del 2026.

Anche l'idea di un divario "sempre piu' accentuato" richiede cautela: negli anni completi rappresentati, la quota degli acquisti classificati come non prima casa era diminuita progressivamente fino al 2025. Il dato del primo trimestre 2026 segnala una possibile inversione, ma per valutarla servirebbe confrontare lo stesso periodo con i primi trimestri degli anni precedenti.

C'e' poi una distinzione importante: acquistare senza agevolazione prima casa non significa automaticamente possedere gia' un'abitazione o destinare l'immobile agli affitti turistici. Le categorie fiscali non descrivono da sole l'uso effettivo della casa.

Per capire davvero quanto questi acquisti incidano sulla disponibilita' di abitazioni per i residenti servono quindi dati sulla destinazione successiva degli immobili.

A Riva del Garda sono intanto quattordici le candidature per la direzione dell'Apsp Citta' di Riva, dopo la partenza dell'attuale direttore Davide Preti verso la struttura di Strigno.

Il presidente Franco Benuzzi punta alla scelta nel consiglio di amministrazione del 29 ottobre.

L'ente conta oltre 150 dipendenti, cento posti letto convenzionati e diversi servizi sul territorio: la continuita' della direzione ha quindi un peso concreto per ospiti, famiglie e personale.

L'articolo chiarisce anche la destinazione dei 3 milioni e mezzo stanziati dalla Provincia per la struttura storica: riguardano cucina, primo e secondo piano.

Rimane invece escluso il terzo piano, ipotizzato per le cure intermedie. Per questo servizio non vengono annunciati ne' un finanziamento ne' una data di apertura.

Ad Arco il Partito Democratico ha depositato una mozione per valutare l'accoglienza temporanea di giovani atleti palestinesi, utilizzando strutture e competenze sportive del territorio.

La proposta prevede un tavolo con federazioni, associazioni e organizzazioni dell'accoglienza, un cronoprogramma e la ricerca di finanziamenti.

Il passaggio nuovo e' quindi la formalizzazione della proposta in Consiglio comunale. Non siamo ancora davanti a un progetto operativo: non sono indicati numero degli ospiti, costi complessivi, risorse gia' disponibili o accordi gia' conclusi.

La mozione stessa chiede di verificarne la fattibilita'. Il punto da chiarire sara' quindi quali impegni economici e organizzativi vengano richiesti al Comune e come questa iniziativa si collochi rispetto alle altre priorita' locali.

Torna poi la situazione di Pietramurata.

La dottoressa Sofia Santoni puo' accogliere altri 500 assistiti nel suo ambulatorio di Dro, ma il presidio di Pietramurata rimane senza medico.

Il T aggiunge un dato significativo: sui 59 posti messi a disposizione dal bando provinciale, soltanto dieci medici hanno scelto una sede. Questo aiuta a comprendere la difficolta' di coprire gli incarichi.

Va anche corretta una cifra riportata nella rassegna di domenica: i residenti di Pietramurata che non hanno ancora scelto il medico sono indicati nel 5 per cento, non nel 15 per cento.

A Varone, invece, non e' ancora stato autorizzato il rientro negli appartamenti evacuati dopo l'allarme di domenica.

I proprietari devono incaricare un tecnico qualificato e presentare al Comune una relazione sulle condizioni di sicurezza dell'edificio.

I due giornali non concordano sul numero degli evacuati: l'Adige parla di sei persone e due appartamenti, il T di otto residenti e tre appartamenti.

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	<itunes:author><![CDATA[www.guidotrebo.it]]></itunes:author>	<googleplay:description><![CDATA[La prima notizia riguarda il mercato della casa nell'Alto Garda e Ledro.

Il T pubblica dati sulle compravendite della categoria catastale A/2, quindi case di livello medio, non sull'intero mercato residenziale.

Nel 2025 gli acquisti registrati con agevolazione "prima casa" sono stati 161 su 380, cioe' il 42,4 per cento. Nel primo trimestre del 2026 sono invece 29 su 81, pari al 35,8 per cento.

Il sottotitolo del giornale, parlando di "solo un terzo delle compravendite annuali", estende quindi all'intero anno una proporzione che riguarda soltanto i primi tre mesi del 2026.

Anche l'idea di un divario "sempre piu' accentuato" richiede cautela: negli anni completi rappresentati, la quota degli acquisti classificati come non prima casa era diminuita progressivamente fino al 2025. Il dato del primo trimestre 2026 segnala una possibile inversione, ma per valutarla servirebbe confrontare lo stesso periodo con i primi trimestri degli anni precedenti.

C'e' poi una distinzione importante: a]]></googleplay:description>
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	<title>Rassegna stampa Altogarda e Ledro del 5 ottobre 2026</title>
	<link>https://www.guidotrebo.it/podcast/rassegna-stampa-altogarda-e-ledro-del-5-ottobre-2026/</link>
	<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 03:33:53 +0000</pubDate>
	<dc:creator><![CDATA[www.guidotrebo.it]]></dc:creator>
	<guid isPermaLink="false">https://www.guidotrebo.it/?post_type=podcast&#038;p=2126</guid>
	<description><![CDATA[Rassegna piu' breve del consueto: oggi il T non esce e l'Adige dedica all'Alto Garda e Ledro una sola pagina.

La notizia principale riguarda Varone, dove sei persone hanno trascorso la notte fuori casa per precauzione dopo la segnalazione di alcune crepe in un edificio di via Ferrari.

L'allarme e' scattato ieri pomeriggio. I vigili del fuoco hanno escluso sia un'esplosione sia un crollo. L'attenzione si e' quindi concentrata sulle condizioni delle crepe e sull'eventualita' che siano peggiorate nel tempo. Per il confronto sono state utilizzate anche fotografie risalenti al 2021.

Il sindaco Alessio Zanoni ha disposto l'evacuazione dei due piani superiori. Sei persone hanno trovato ospitalita' presso familiari o nelle vicinanze, mentre i due residenti del piano terra, ritenuto sicuro, hanno potuto rientrare. Non risultano feriti.

Oggi e' previsto il sopralluogo di un ingegnere strutturista. Saranno questi accertamenti a stabilire le condizioni dell'immobile e quando sara' possibile il rientro. Il dato importante, quindi, e' che le ipotesi iniziali piu' gravi sono state escluse, ma resta da verificare la sicurezza dei due piani evacuati.

L'altra notizia di cronaca riguarda Peschiera del Garda, dove un incendio al campeggio Bella Italia ha coinvolto una trentina di bungalow e diversi veicoli.

L'origine accidentale e' indicata come prima ipotesi, ancora da verificare.

L'articolo presenta pero' una contraddizione importante. Il richiamo sopra il titolo parla di incendio "senza feriti", mentre nel testo si riferisce che sette persone sono state portate in pronto soccorso, tre delle quali minorenni, e che un turista ha riportato ustioni di terzo grado.

Si tratta quindi di una correzione sostanziale: non e' corretto parlare di incendio senza feriti. Alle persone coinvolte va un augurio di pronta ripresa.

Ad Arco torna invece l'opportunita' del servizio civile comunale.

Sono disponibili due posti per giovani dai 18 ai 28 anni all'interno di un progetto dedicato ad ambiente, acqua e sostenibilita'. Il servizio durera' dodici mesi a partire dal primo dicembre e le candidature dovranno essere presentate entro le 12 del 2 novembre.

Non e' una nuova notizia rispetto ai giorni scorsi, ma un promemoria utile per chi fosse interessato.

Sempre ad Arco, sabato 10 ottobre verra' inaugurata la nuova sede della libreria Cazzaniga, in piazza III Novembre 8.

La festa iniziera' alle 15 e il taglio del nastro e' previsto alle 17. La giornata comprendera' letture, musica e il contributo dell'associazione Dream.

L'Adige racconta anche un incontro di poesia dialettale gia' svolto nella libreria. Per il programma culturale completo, il riferimento resta la lettura del giornale.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' la precisione delle informazioni: distinguere un rischio ancora da verificare da un crollo realmente avvenuto, e soprattutto correggere una sintesi che parla di nessun ferito quando il testo stesso riferisce diversi accessi al pronto soccorso.]]></description>
	<itunes:subtitle><![CDATA[Rassegna piu breve del consueto: oggi il T non esce e lAdige dedica allAlto Garda e Ledro una sola pagina.

La notizia principale riguarda Varone, dove sei persone hanno trascorso la notte fuori casa per precauzione dopo la segnalazione di alcune crepe i]]></itunes:subtitle>
	<content:encoded><![CDATA[Rassegna piu' breve del consueto: oggi il T non esce e l'Adige dedica all'Alto Garda e Ledro una sola pagina.

La notizia principale riguarda Varone, dove sei persone hanno trascorso la notte fuori casa per precauzione dopo la segnalazione di alcune crepe in un edificio di via Ferrari.

L'allarme e' scattato ieri pomeriggio. I vigili del fuoco hanno escluso sia un'esplosione sia un crollo. L'attenzione si e' quindi concentrata sulle condizioni delle crepe e sull'eventualita' che siano peggiorate nel tempo. Per il confronto sono state utilizzate anche fotografie risalenti al 2021.

Il sindaco Alessio Zanoni ha disposto l'evacuazione dei due piani superiori. Sei persone hanno trovato ospitalita' presso familiari o nelle vicinanze, mentre i due residenti del piano terra, ritenuto sicuro, hanno potuto rientrare. Non risultano feriti.

Oggi e' previsto il sopralluogo di un ingegnere strutturista. Saranno questi accertamenti a stabilire le condizioni dell'immobile e quando sara' possibile il rientro. Il dato importante, quindi, e' che le ipotesi iniziali piu' gravi sono state escluse, ma resta da verificare la sicurezza dei due piani evacuati.

L'altra notizia di cronaca riguarda Peschiera del Garda, dove un incendio al campeggio Bella Italia ha coinvolto una trentina di bungalow e diversi veicoli.

L'origine accidentale e' indicata come prima ipotesi, ancora da verificare.

L'articolo presenta pero' una contraddizione importante. Il richiamo sopra il titolo parla di incendio "senza feriti", mentre nel testo si riferisce che sette persone sono state portate in pronto soccorso, tre delle quali minorenni, e che un turista ha riportato ustioni di terzo grado.

Si tratta quindi di una correzione sostanziale: non e' corretto parlare di incendio senza feriti. Alle persone coinvolte va un augurio di pronta ripresa.

Ad Arco torna invece l'opportunita' del servizio civile comunale.

Sono disponibili due posti per giovani dai 18 ai 28 anni all'interno di un progetto dedicato ad ambiente, acqua e sostenibilita'. Il servizio durera' dodici mesi a partire dal primo dicembre e le candidature dovranno essere presentate entro le 12 del 2 novembre.

Non e' una nuova notizia rispetto ai giorni scorsi, ma un promemoria utile per chi fosse interessato.

Sempre ad Arco, sabato 10 ottobre verra' inaugurata la nuova sede della libreria Cazzaniga, in piazza III Novembre 8.

La festa iniziera' alle 15 e il taglio del nastro e' previsto alle 17. La giornata comprendera' letture, musica e il contributo dell'associazione Dream.

L'Adige racconta anche un incontro di poesia dialettale gia' svolto nella libreria. Per il programma culturale completo, il riferimento resta la lettura del giornale.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' la precisione delle informazioni: distinguere un rischio ancora da verificare da un crollo realmente avvenuto, e soprattutto correggere una sintesi che parla di nessun ferito quando il testo stesso riferisce diversi accessi al pronto soccorso.]]></content:encoded>
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La notizia principale riguarda Varone, dove sei persone hanno trascorso la notte fuori casa per precauzione dopo la segnalazione di alcune crepe in un edificio di via Ferrari.

L'allarme e' scattato ieri pomeriggio. I vigili del fuoco hanno escluso sia un'esplosione sia un crollo. L'attenzione si e' quindi concentrata sulle condizioni delle crepe e sull'eventualita' che siano peggiorate nel tempo. Per il confronto sono state utilizzate anche fotografie risalenti al 2021.

Il sindaco Alessio Zanoni ha disposto l'evacuazione dei due piani superiori. Sei persone hanno trovato ospitalita' presso familiari o nelle vicinanze, mentre i due residenti del piano terra, ritenuto sicuro, hanno potuto rientrare. Non risultano feriti.

Oggi e' previsto il sopralluogo di un ingegnere strutturista. Saranno questi accertamenti a stabilire le condizioni dell'immobile e quando sara' possibile il rientro. Il dato importante, quindi, e' che le ipotesi iniziali piu' gravi sono state escluse, ma resta da verificare la sicurezza dei due piani evacuati.

L'altra notizia di cronaca riguarda Peschiera del Garda, dove un incendio al campeggio Bella Italia ha coinvolto una trentina di bungalow e diversi veicoli.

L'origine accidentale e' indicata come prima ipotesi, ancora da verificare.

L'articolo presenta pero' una contraddizione importante. Il richiamo sopra il titolo parla di incendio "senza feriti", mentre nel testo si riferisce che sette persone sono state portate in pronto soccorso, tre delle quali minorenni, e che un turista ha riportato ustioni di terzo grado.

Si tratta quindi di una correzione sostanziale: non e' corretto parlare di incendio senza feriti. Alle persone coinvolte va un augurio di pronta ripresa.

Ad Arco torna invece l'opportunita' del servizio civile comunale.

Sono disponibili due posti per giovani dai 18 ai 28 anni all'interno di un progetto dedicato ad ambiente, acqua e sostenibilita'. Il servizio durera' dodici mesi a partire dal primo dicembre e le candidature dovranno essere presentate entro le 12 del 2 novembre.

Non e' una nuova notizia rispetto ai giorni scorsi, ma un promemoria utile per chi fosse interessato.

Sempre ad Arco, sabato 10 ottobre verra' inaugurata la nuova sede della libreria Cazzaniga, in piazza III Novembre 8.

La festa iniziera' alle 15 e il taglio del nastro e' previsto alle 17. La giornata comprendera' letture, musica e il contributo dell'associazione Dream.

L'Adige racconta anche un incontro di poesia dialettale gia' svolto nella libreria. Per il programma culturale completo, il riferimento resta la lettura del giornale.

Il filo conduttore della rassegna di oggi e' la precisione delle informazioni: distinguere un rischio ancora da verificare da un crollo realmente avvenuto, e soprattutto correggere una sintesi che parla di nessun ferito quando il testo stesso riferisce diversi accessi al pronto soccorso.]]></itunes:summary>
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La notizia principale riguarda Varone, dove sei persone hanno trascorso la notte fuori casa per precauzione dopo la segnalazione di alcune crepe in un edificio di via Ferrari.

L'allarme e' scattato ieri pomeriggio. I vigili del fuoco hanno escluso sia un'esplosione sia un crollo. L'attenzione si e' quindi concentrata sulle condizioni delle crepe e sull'eventualita' che siano peggiorate nel tempo. Per il confronto sono state utilizzate anche fotografie risalenti al 2021.

Il sindaco Alessio Zanoni ha disposto l'evacuazione dei due piani superiori. Sei persone hanno trovato ospitalita' presso familiari o nelle vicinanze, mentre i due residenti del piano terra, ritenuto sicuro, hanno potuto rientrare. Non risultano feriti.

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