Guido Trebo


Dalla lettura dei giornali ho avuto l’impressione che negli ultimi giorni la sindaca Fiorio abbia provato a prendersi i meriti del canone concordato, presentandolo come una bandiera della sua amministrazione. Ma i fatti non si cancellano: l’Accordo territoriale per i contratti a canone concordato è stato aggiornato e firmato il 30 novembre 2022 (vedi l’articolo de La Busa) ben prima che Fiorio entrasse in Comune. A siglarlo, insieme alle associazioni di proprietari e inquilini, c’era la nostra Assessora al bilancio Francesca Modena.



Quell’accordo lo abbiamo costruito noi, con il metodo e con la serietà che ha contraddistinto l’operato dell’Assessora Modena. Fiorio e i suoi arrivano a partita finita e cercano di intestarsi il risultato. Non solo: il canone concordato non compariva nemmeno nel loro programma elettorale.

Le promesse mancate

Nel programma di Fiorio c’era invece altro: il servizio “LocAzione”, già attivo in altre città, e la promessa di una struttura di accoglienza temporanea per chi vive difficoltà abitative (genitori separati, situazioni di emergenza). Oggi, di quella struttura non c’è traccia, e “LocAzione” si è rivelato, purtroppo, nonostante l’eccellente lavoro degli enti coinvolti, tutt’altro che la panacea dei mali. Nel programma della Sindaca era anche prevista la rimodulazione del “l’imposta immobiliare semplice (IMIS) al fine di ridurla per favorire le locazioni ordinarie”… ma anche qui, mi sbaglierò, ma non mi pare di scorgere una particolare attività da parte degli amministratori attuali.

La vera sfida: IMIS allo 0%

E allora facciamo chiarezza: il taglio del 50% dell’IMIS per chi affitta a canone concordato lo avevamo introdotto noi, grazie al lavoro dell’Assessora Francesca Modena. Non era nelle promesse di Fiorio, era un fatto concreto già realizzato dalla nostra amministrazione.

Ora che la sindaca si accorge del problema, e sembra intenzionata a risolverlo in continuità con il nostro operato (che a dispetto delle sue promesse elettorali è senz’altro la cosa più ragionevole) voglio rilanciare con una proposta seria e coraggiosa: azzerare completamente l’IMIS sulla seconda casa per chi sceglie di affittare a canone concordato. Non uno slogan, non un servizio di facciata: una misura concreta, immediata, e soprattutto fattibile, perché è il Comune a dare indicazioni all’ente Gestel, che si occupa della raccolta.

La domanda alla sindaca

La sindaca Fiorio vuole davvero essere dalla parte di chi cerca casa? Bene, allora la mia sfida è questa: abbia il coraggio di azzerare l’IMIS sul canone concordato.

Il resto sono parole. Io propongo fatti.