Ad Arco il problema del campeggio abusivo esiste, nessuno lo nega. Le strade che portano alle falesie sono spesso invase da camper parcheggiati ovunque, e un intervento è senz’altro necessario. Ma una cosa è affrontare un problema, un’altra è trasformarlo in una specie di triste teatrino.
Il Comune di Arco, a quanto leggo dai giornali, ha deciso di risolvere la questione stampando un volantino per “sensibilizzare” i camperisti. E qui iniziano i problemi.

I custodi forestali trasformati in addetti al volantinaggio
L’idea brillante – almeno a quanto ho letto – è stata quella di affidare la distribuzione dei volantini ai custodi forestali. Non controllare, non vigilare, non presidiare il territorio: il loro compito, per la nuova amministrazione, sembra diventato quello di fare i promoter. Se qualcuno si aspettava che si occupassero di boschi e sentieri, si sbagliava: oggi la priorità è quella di infilare nelle mani dei campeggiatori un foglietto rosso e blu con scritto “no camping”, o almeno questa è la mia impressione.
Le informazioni a metà
Il volantino, a lettere MAIUSCOLE (offrendo quindi al lettore un tono decisamente sopra le righe per un ente pubblico), promette sul fronte che sul retro si troveranno “opzioni di campeggio e trasporto”. In realtà, l’unico trasporto citato è il Bus&Go per le falesie.… Il servizio in questione è senz’altro un’ottima cosa ma vi sono altri servizi di trasporto, pubblici e privati, che potrebbero interessare i frequentatori delle falesie. Per non dire della ricca offerta di corsi e di ‘esperienze’ comprensive di trasporto offerte da vari soggetti attivi sul territorio (che forse chi ha redatto il volantino ignora).
L’errore più grave: il link che fa pubblicità a pochi
Il capolavoro però è il QR code che punta alla pagina dei campeggi. Un volantino recante lo stemma del Comune in bella vista (riportato pleonasticamente su entrambe le facciate, tra l’altro con un lettering piuttosto bizzarro) rimanda al sito di Garda Trentino che non elenca tutti i campeggi disponibili sul territorio, ma solo alcuni, se non sbaglio il servizio dovrebbe essere a pagamento. Tradotto: un volantino pagato con i soldi di tutte le cittadine e tutti i cittadini, con lo stemma comunale in alto, diventa, a mio parere, una sorta di pubblicità istituzionale a favore di alcune strutture, escludendone altre.
Questa non è soltanto sciatteria: a mio avviso rivela una certa improvvisazione amministrativa e una distanza preoccupante dal tessuto economico e sociale del territorio. Un’amministrazione dovrebbe garantire equità e trasparenza, non farsi megafono di alcuni operatori a discapito di altri. Tra l’altro dal volantino risultano escluse le attività agrituristiche che offrono piazzole per il campeggio… Semplice dimenticanza? Una scelta voluta da quest’amministrazione per ‘orientare’ il turista?
Il tedesco improvvisato
Visto che Arco è terra internazionale, il volantino è tradotto sia in inglese che in tedesco. Credo però che un comunicato ufficiale del Comune che si rivolge ai turisti della lingua di Goethe dovrebbe almeno usare la forma di cortesia. Invece si legge un confidenziale “Hilf uns…”, rivolto come se si scrivesse a un vecchio amico. Una cosa inaccettabile per chi parla tedesco, anche su un volantino. Per non parlare di un “Campen und Shuttle Optionen” che suona più da Google Translate che da ente pubblico.
La realtà che sfugge
Il problema del campeggio abusivo non si risolve con i volantini, né con la pubblicità selettiva. Si risolve con spazi adeguati, con controlli veri. E, mi sento di aggiungere, con comunicazioni istituzionali all’altezza di un Comune che ospita turismo internazionale, vantando il nome di “città”.
Perché se la risposta di un’amministrazione a un problema reale è un volantino improvvisato, mal tradotto, distribuito da chi dovrebbe occuparsi di altro, che per di più pubblicizza solo alcune strutture lasciandone fuori altre, allora sembra davvero l’iniziativa di chi si sta improvvisando nel ruolo che gli è stato affidato.
E questo sì, alla lunga è un problema molto più grave del campeggio abusivo.
