Mi è giunta voce che le due Consigliere dell’opposizione si siano lamentate per il fatto che durante un evento pubblico abbia fatto una riflessione sulle loro parole espresse durante il Consiglio Comunale dello scorso 24 giugno.

Trovo la cosa davvero curiosa, Fiorio e Parisi dovrebbero invece ringraziarmi perché faccio in modo che il loro pensiero venga divulgato. È davvero un peccato che certe loro “perle” rimangano solo in Consiglio. Se poi, a posteriori, si vergognano di quello che hanno detto non deve essere un problema mio.
Vorrei ribadire che la consigliera Fiorio non si è espressa solo sull’acquisizione delle opere d’arte da parte della Galleria Segantini ma si è scagliata contro le cifre destinate alla Cultura in generale, essendo per lei sproporzionate rispetto a quelle per i bisogni sociali (dei quali però, a differenza della Cultura, il Comune condivide le spese con la Comunità di Valle). Va da sé che senza disponibilità economica sulla parte riservata alla Cultura la conferenza di qualche giorno fa in biblioteca, durante la quale mi sono permesso di far notare la posizione delle due Consigliere, non sarebbe stata possibile, quindi era importantissimo ribadire che ci sono forze in Consiglio Comunale che mirano a ridurre la spesa corrente per la Missione 5 che riunisce i fondi destinati alle attività della biblioteca, delle associazioni, del museo, del castello, stagioni concertistiche, teatro, ecc…
Naturalmente sarei felice se dicesse di essersi sbagliata e di aver voluto intendere che secondo lei il problema era solo la spesa in Conto Capitale, come sarei felice se dicesse di essersi sbagliata quando ha definito senza mezzi termini le opere della Galleria Segantini “insignificanti”.
Mi ha lasciato invece completamente senza parole l’intervento della Consigliera Parisi secondo la quale non sarebbe etico acquistare dipinti di Segantini perché egli nei suoi dipinti ritraeva quel Kurort che “noi” avremmo distrutto. Un discorso che, apparendomi completamente privo di senso, mi sento di biasimare.
I fatti sono due: Segantini fu costretto ad andarsene da Arco prima che il periodo del Kurort abbia avuto inizio e, in ogni caso, l’artista non dipinse mai la nostra città. Le tele di Segantini non hanno in nessun modo a che fare con il Kurort e la questione della “contestualizzazione” è a mio parere completamente priva di senso logico… cosa direbbe la Consigliera del Museo Picasso di Barcellona, ospitato in uno splendido palazzo del XV secolo?
Quando non si conosce l’argomento di cui si sta parlando, si dovrebbe avere il buon gusto di tacere… Eppure sarebbe bastato poco per informarsi, sarebbe stato sufficiente partecipare all’edizione di Palazzi Aperti che abbiamo organizzato nel 2022 per i 150anni dalla nascita del Kurort, aperto a tutte e a tutti e completamente gratuito. Percorso organizzato con quella spesa corrente destinata alla cultura che sembra essere tanto antipatica alla consigliera Fiorio.
Da questo esempio emerge invece la necessità di continuare a investire in cultura, avendo ancora grosse fette di popolazione (specie, a quanto pare, quelle che si propongono alle elettrici e agli elettori come “classe dirigente”) che sembrano non conoscere affatto le peculiarità della nostra città. Come si può governare un Comune come Arco senza conoscerne la storia? Fortunate le numerose bambine e i numerosi bambini che ora frequentano la nostra Galleria, la Biblioteca e l’Archivio con le scuole, saranno adulti più informati e consapevoli, certamente migliori di tanti adulti che incontriamo quotidianamente nel mondo della politica nostrana….